Itinerario a Bordeaux e dintorni

Un itinerario a Bordeaux e dintorni: 5 giorni alla scoperta della capitale di uno dei vini più famosi al mondo e di Saint Émilion, un borgo pittoresco centro di una delle zone di maggior produzione vinicola. E per finire un salto alla spettacolare Dune du Pilat.


Forse sapete già che per il mio compleanno mi regalo un piccolo viaggio, una breve fuga per dimenticare gli anni che avanzano; ho festeggiato a Varsavia, a Lisbona, a Madrid e quest’anno ho deciso di spegnere le candeline a Bordeaux, nella mia adorata Francia.

Fino a qualche tempo fa Bordeaux per me era solo sinonimo di vino fino a quando Lonely Planet l’ha eletta tra le più belle città del 2017 e da allora leggo di quanto sia meravigliosa anche sulla scatola dei cereali.  (A proposito il mio orgoglio italiano mi impone di ricordarvi che c’era anche Pistoia nell’elenco!)

Sarà colpa o merito della spinta mediatica, sarà che adoro il vino e che ho un debole per la Francia fatto sta che Bordeaux mi è piaciuta tantissimo e per questo voglio raccontarvi il mio itinerario a Bordeaux e dintorni che sono sicura vi piacerà moltissimo.

Guardare per credere!

Quanto stare a Bordeaux

Bordeaux è una città di dimensioni contenute, perfetta da girare a piedi, con molte cose interessanti da visitare ma tutte abbastanza “rapide”: 3 giorni possono quindi essere sufficienti per un’esplorazione della città.
Ma il bello di Bordeaux è anche ciò che c’è fuori dalla zona metropolitana; il mio consiglio è quindi quello di ritagliarvi qualche giorno in più, 5 o 6 almeno, per gironzolare anche nei dintorni e visitare anche qualche cantina vinicola.

Prima di iniziare devo fare una premessa: il nostro soggiorno sarebbe dovuto durare 3 giorni, invece (s)fortuna vuole che Ryanair ci abbia cancellato il volo costringendoci a rimanere due giorni in più.
Oltre alla cancellazione del volo durante il viaggio ci sono capitate una miriade di sfighe (Marco è stato male mangiando le ostriche, io mi sono beccata febbre e raffreddore, problemi con il noleggio auto, solo per citarne alcune) che ci hanno fatto perdere moltissimo tempo costringendoci a improvvisare tutto all’ultimo minuto.
Siamo comunque riusciti a trascorrere delle magnifiche giornate ma un minimo di organizzazione in più non sarebbe guastata, soprattuto per quanto riguarda i tour delle cantine.
Tenetene conto quando organizzerete il vostro itinerario a Bordeaux!

 

Visitare il centro di Bordeaux. Giorno 1

Durante il nostro primo giorno di viaggio abbiamo girovagato per la città e per il centro storico e ci siamo svegliati di buon’ora per partecipare a un tour guidato della città organizzato dall’ufficio del turismo, situato a due passi dal Teatro dell’Opera.

Per ingannare l’attesa dell’inizio del tour abbiamo fatto colazione da Baillardran, la pasticceria più nota di Bordeaux proprio accanto all’ufficio del turismo, mangiando i tipici Canelés (secondo me però sono molto più buoni quelli di la Toque Cuivrée) e alle 10.00 abbiamo cominciato il nostro tour: la guida, una giovane ragazza molto piacevole e preparata, ci ha mostrato i luoghi principali del centro storico.

Bordeaux i Canels di Baillardran
La chiesa Saint-Pierre, la Place di Palais su cui affaccia la Porte Cailhau, l’Opéra, Place du Parlament, l’Esplanade des Quinconces e Place de la Bourse sono solo alcune delle tappe che tocca la visita guidata
Ciliegina sulla torta: eravamo in 5 persone totali, praticamente un tour privato!
Dopo l’esperienza di Colonia i tour guidati cominciano a piacermi.

 

Per scoprire la città potete anche acquistare la Bordeaux City Pass che consente l’accesso gratuito a quasi tutte le attrazioni cittadine, tour guidati e mezzi pubblici.
A noi è stata gentilmente offerta dal Ufficio del Turismo che ringrazio.

Per pranzo siamo stati al Marché des Quais, un mercato cittadino domenicale che si trova proprio lungo la Garonne dove si trovano tantissimi prodotti squisiti e dove si può mangiare direttamente alle bancarelle.
Mangiare qui è molto piacevole ma fate attenzione perché le sole bancarelle che mettono a disposizione dei tavoli sono quelle che vendono pesce crudo e ostriche. Noi non le amiamo molto ma ci siamo fatti tentare con il risultato che Marco è stato malissimo!

Con la pancia piena ci siamo recati alla cattedrale Saint André (senza poterla visitare a causa delle funzioni in corso per la Pentecoste) e abbiamo approfittato del city pass per salire sulla Tour Pey Belard, la torre gotica che funge da campanile.
La Torre è alta 66 m quindi preparatevi alle strette scale, però la magnifica vista sulla città vale la fatica!

La Cattedrale Saint André di Bordeaux

Bordeaux vista dalla Tour Pey Belard

 

Un SMS di Ryanair che ci avvisava della cancellazione del nostro volo di rientro ha bruscamente interrotto la nostra giornata ma voi potreste proseguire il vostro itinerario a Bordeaux con una passeggiata lungo la Garonne, terminando nella celebre Place de La Bourse dove si trova anche il magnifico Miroir d’Eau, su cui si riflettono gli eleganti palazzi che cingono la piazza.

 

Se avete ancora un po’ di tempo attraversate la Garonne percorrendo il pont de pierre oppure fate un giro in Rue Sainte Chatherine, considerata una delle strade commerciali più lunghe d’Europa, disseminata di negozi di ogni genere (attenzione all’orario perché qui negozi chiudono alle 19.00).
Una volta qui non perdetevi la Galerie Bordelaise, la piccola galleria commerciale costruita nel 1333 che ricorda le gallerie parigine.

 

Il quartiere di Saint Michel e la Citè du Vin. Giorno 2

Il secondo giorno dedicatelo alla visita del quartiere di Saint Michel.
Ci abbiamo trascorso pochissimo tempo me è un quartiere molto piacevole la cui icona è la Porte Saint Eloi, residuo della cinta muraria 200esca, su cui troneggia la Grosse Cloche, la grande campana simbolo della città.
Non perdetevi anche la basilica di Saint Michel, Patrimonio dell’Unesco dal 1998, la torre adiacente e il Marché des Capucins, nell’omonima piazza, un grande mercato coperto dove fermarsi per pranzo.
Noi l’abbiamo trovato chiuso ma ne parlano molto bene nonostante da fuori sia decisamente bruttino.

 

Dopo pranzo ci siamo spinti dalla parte opposta di Bordeaux per visitare la Cité du Vin; la strada è lunga quindi meglio prendere il tram B che costeggia il fiume e scendere alla fermata Les Hangar.
Definirla museo è riduttivo: ospitata in un moderno palazzo in vetro dalle forme avveniristiche che ricordano una lumaca, la Cité du Vin offre un’esposizione permanente che attraverso workshop ed esperienze interattive e sensoriali vi porterà alla scoperta dell’universo del vino.
La Cité du Vin a Bordeaux

Gli appassionati potrebbero dedicare a questo museo anche un’intera settimana noi invece ci siamo stati solo qualche ora per poter visitare anche la zona circostante peccato che un grande acquazzone abbia rovinato i nostri piani.
L’ingresso alla Cité du Vin costa 20€ ed è gratuito per i possessori del city pass; vi segnalo però che nel pomeriggio dovrete pagare 5€ in più. Mi sfugge il motivo…

Gli interni della Cité du Vin

Scendendo alla fermata Les Hangar soffermatevi anche davanti al Pont Jaques Chaban-Delmas, inaugurato nel 2013, la cui particolarità sta nel sollevamento verticale.
Di giorno non è un granché ma vi consiglio di passarci la sera quando viene illuminato: porterete a casa un ottimo scatto urbano-architettonico.

Pont Jaques Chaban-Delmas a Bordeaux

Per festeggiare il mio compleanno siamo andati a cena da Le Bordeaux, la Brasserie di Gordon Ramsay che si trova nella piazza del teatro. Si mangia molto bene, pochi piatti ma ben cucinati e prezzi umani.
Se invece voleste strafare provate anche Le Pressoir d’Argent il bistellato ristorante dello chef scozzese; l’indirizzo è lo stesso della brasserie ma il ristorante è ubicato al primo piano del Grand Hotel di Bordeaux.

Il borgo di Saint Émilion. Giorno 3

Dopo aver tribolato qualche ora alla stazione dei treni di Bordeaux per noleggiare la nostra auto ci siamo finalmente messi in marcia per raggiungere la zona vinicola di Saint Émilion.
Per visitare questa zona potrete usufruire dei numerosi tour organizzati dall’ufficio di Bordeaux oppure farlo in autonomia come noi ma in questo caso noleggiare un’auto diventa indispensabile.

Il nostro itinerario nei dintorni di Bordeaux è cominciato con la vista di Saint Émilion (47 km da Bordeaux), un borgo fiabesco iscritto al Patrimonio Unesco dal 1999, che dà il nome a una delle più famose zone vinicole bordolesi.
Abbiamo dedicato a Saint Émilion solo due orette limitandoci a girovagare qua e là per le stradine, alcune molto ripide e dissestate (fondamentale indossare scarpe comode!), ma sono davvero molte le cose da visitare in questo borgo: tra le più interessanti ci sono sicuramente le gallerie sotterranee, la Chiesa monolita e quella collegiale.
L’ufficio del turismo di Saint Émilion è super efficiente: offre tantissime visite guidate del borgo e anche molte indicazioni per i tour nelle vigne.

 

Dopo un veloce pranzo abbiamo cominciato il nostro giro per le vigne.
Non avendo avuto modo di organizzare un itinerario ci siamo mossi guidati unicamente dall’istinto, seguendo le strade tra le vigne che ci hanno condotto a due cantine, Château de Laudes e Cap Ferrand, dove abbiamo fatto anche delle ottime degustazioni.
Presto preparerò anche un post con tante informazioni per organizzare un bel tour tra le vigne.
Dopo aver degustato 8 calici di vino ci siamo diretti al nostro magnifico B&B, Chez Henri per un riposino. In realtà invece di riposare ci siamo bevuti un altro calice di Bordeaux a bordo piscina!
Per cena siamo tornati a Saint Émilion: vi consiglio di prenotare il ristorante perché sono tutti piuttosto affollati e chiudono prestissimo (alle nove chiudono le cucine!)

 

Tour tra i vigneti di Saint Émilion. Giorno 4

Il quarto giorno lo abbiamo dedicato interamente ai vigneti, al vino e alle cantine.
È una zona bellissima e super rilassante: incontrerete vigne a perdita d’occhio e le uniche costruzioni che incontrerete sulla strada sono i famosi Château, che non sono affatto dei castelli bensì delle abitazioni rurali adibite a cantine. (Se avete letto i miei post sull’Alsazia saprete invece che lì si chiamano Domaine).

Chateau a Saint Emilion

Chateau a Saint Emilion

Scegliere quale cantina visitare è davvero difficile perché ce ne sono centinaia; vi suggerisco quindi di prendere l’elenco delle cantine disponibile all’Ufficio del Turismo di Saint Èmilion, fare una selezione e contattarle per verificare che siano visitabili.
Il mio consiglio è di evitare le grosse cantine e preferire invece quelle piccole molto più disponibili e gentili nei confronti degli avventori.

Memori della fatica della serata precedente abbiamo cenato da Comptoir de Genès un ristorantino molto carino a Saint-Genès-de-Castillon; si mangia molto bene e il vino si sceglie dalle casse disseminate nel locale. Molto originale!

 

La Dune du Pilat. Giorno 5

L’ultimo giorno siamo partiti alla volta di una delle attrazioni naturali più note della zona: la Dune du Pilat.
Si trovano a 66 km da Bordeaux e a 108 km da Saint Émilion.

Eravamo un po’ titubanti perchè sono molto conosciute e turistiche ma una volta arrivati lì siamo rimasti impressionati dalla sua bellezza e particolarità.
Le duna si trova infatti accanto ad una zona verdissima, il  massiccio boschivo delle Landes de Gascogne, dove all’improvviso il terreno diventa sabbioso fino a trasformarsi in una montagna di sabbia alta circa 117 m, creando così un incredibile contrasto tra il verde della vegetazione, il giallo della sabbia e l’azzurro del mare.

 

La visita alla duna può durare un’ora come una giornata intera, dipende dal vostro interesse e dalla vostra forma fisica: potrete scalarla o approfittare delle scale e una volta sulla vetta potrete limitarvi a godere del panorama sorprendente (mi ha ricordato molto quello del Mirador del Rio) oppure scendere di corsa fino al mare ben consci però di dover poi riaffrontare una salita davvero impegnativa.
Vi racconterò in modo più approfondito della Dune du Pilat in un prossimo post.

Dopo un pranzo veloce in uno dei punti di ristoro che si trovano vicino ai parcheggi abbiamo ripreso la macchina per andare in aeroporto concludendo così il nostro itinerario a Bordeaux e dintorni con gli occhi pieni di meraviglia.
La Dune du Pilat nei dintorni di Bordeaux

La Dune du Pilat nei dintorni di Bordeaux

 

Dove dormire a Bordeaux

I prezzi degli hotel a Bordeaux non sono propriamente economici, nonostante avessi prenotato con largo anticipo.
Ho optato dunque per una soluzione che coniugasse charme, posizione centrale e buon prezzo: l’appartamento.
Mai scelta fu più azzeccata: siamo stati all’Hyper Apartment, una casa meravigliosa, in una posizione da urlo (sulla rue Saint Chatherine), in cui siamo stati divinamente.

 

Dove dormire nella zona di Saint Émilion

Saint Émilion ha prezzi altrettanto alti e poche strutture; se poi vi ritroverete a prenotare all’ultimo minuto come noi in bocca al lupo!
Fortunatamente il mio intuito non mi ha tradita e ho trovato una soluzione quasi da luna di miele, il B&B Chez Henri, lontano (ma chilometricamente molto vicino) dal via vai di Saint Émilion e completamente immerso nelle vigne.

Etrambe queste soluzioni entreranno prestissimo nei miei biglietti da visita.

Allora che ne dite di questo itinerario a Bordeaux e dintorni?
Raccontatemi nei commenti se siete già stati in questa zona o se avete in programma di andarci!

 


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14 Comments
  • Antonio
    Inserito il 07:20h, 29 giugno Rispondi

    Bellissimo il filmato. Complimenti !

    • Federica
      Inserito il 14:39h, 04 luglio Rispondi

      Grazie Antonio! Siamo alle prime armi ma siamo soddisfatti di questo inizio.
      E usare il drone ci ha divertiti moltissimo 🙂

  • Federica
    Inserito il 15:44h, 29 giugno Rispondi

    Ho letto tutto d’un fiato..
    Mi piace il tuo itinerario e condividiamo la passione per il vino!
    E’ da qualche anno che vorrei andare a Bordeaux e visitare i dintorni..
    Ottimi consigli!
    Mi salvo tutto 🙂

    • Federica
      Inserito il 14:29h, 04 luglio Rispondi

      Ciao Federica! Grazie, che piacere! Io adoro il vino e la Francia per chi ne ha la passione è una risorsa inestimabile come l’Italia.
      Un grande rimpianto di questo viaggio, ad esempio, è stato non visitare la zona del Sauternes che adoro! Ma tornerò prima o poi!

  • Silvia The Food Traveler
    Inserito il 14:59h, 30 giugno Rispondi

    Non sono mai stata in questa zona e mi piacerebbe visitarla partendo in macchina da casa, avendo così anche la possibilità di fare altre soste in Francia. Abitando in Piemonte siamo già abbastanza vicini al confine, ma poi mi manca sempre il tempo per fare un bel viaggio on the road con calma…
    Intanto mi segno i tuoi suggerimenti. E starò attenta alle ostriche!
    Buon weekend ❤️

    • Federica
      Inserito il 14:22h, 04 luglio Rispondi

      Cara Silvia ti capisco e condivido in pieno… anche io faccio fatica a trovare il tempo per fare questi viaggi e nonostante di road trip in Francia ne abbia parecchi non mi stanco mai.

  • Monica
    Inserito il 19:05h, 20 luglio Rispondi

    Questa è tra le poche zone della Francia che non ho ancora visitato, spero di rimediare al più presto! Il tuo racconto mi ha fatto venire una gran voglia di partire!

    • Federica
      Inserito il 14:32h, 24 luglio Rispondi

      Ciao Monica, io ero un po’ titubante perchè Bordeaux è improvvisamente salita sul podio delle destinazioni più visitate e temevo fosse una di quelle esagerazioni mediatiche ma mi sono decisamente ricreduta! L’unico rimpianto di questo viaggio è di non esserci rimasta più a lungo 🙂

  • Sonia
    Inserito il 17:24h, 26 luglio Rispondi

    Ciao! Finalmente ho prenotato volo e hotel per Bordeaux..!!! Se tutto va bene, andrò ad ottobre con una mia cara amica… Il nostro volo arriverà alle 23.00 circa, secondo te per arrivare all’hotel è meglio prenotare un taxi? Eventualmente è meglio farlo da Internet (sito?) o prendere il primo taxi disponibile in aeroporto? Grazie mille! Sonia

    • Federica
      Inserito il 08:44h, 27 luglio Rispondi

      Ciao Sonia! Sono felice per te, vedrai che città meravigliosa 🙂
      Noi siamo arrivati verso le 18.00 del sabato e abbiamo preso il primo taxi che abbiamo trovato in aeroporto. Non so se arrivando più tardi possa cambiare qualche cosa ma secondo me ci sono comunque.
      Tieni però presente che non costano poco: noi abbiamo speso 50€ per arrivare in centro pieno (eravamo in Rue Sainte-Catherine).
      In alternativa ci sono autobus e anche la navetta che però ferma alla stazione che è parecchio decentrata.
      Per maggiori informazioni dai un’occhiata qui https://www.bordeaux.aeroport.fr/en/info/getting-to-bordeaux-airport
      Buon viaggio!

      • Sonia
        Inserito il 10:52h, 20 settembre Rispondi

        Ciao! Grazie per le info precedenti.. 🙂 La Bordeaux City Pass è meglio acquistarla su internet o direttamente in loco? Grazie!!!

        • Federica
          Inserito il 14:49h, 24 settembre Rispondi

          Ciao Sonia! Direi che è indifferente…
          Personalmente sono un’amante degli acquisti online ma sui viaggi preferisco acquistare la maggior parte dei servizi in loco per un motivo semplicissimo: ho sempre l’ansia che per un qualsiasi motivo dell’ultimo minuto mi salti il viaggio!
          Sarò ansiosa ma sai bene quanto spesso si senta di voli cancellati e cose del genere.
          Queste card non sono rimborsabili quindi meglio non rischiare… Tanto non c’è il rischio che le esauriscano!

  • iltuopostonelmondo
    Inserito il 09:53h, 07 settembre Rispondi

    Ammetto di non aver calcolato molto Bordeaux come città, ma la sto rivalutando da un po’ di tempo, merito anche della mia amica che me ne ha parlato cosi bene! E’ rimasta estasiata dalla Dune du Pilat.

    • Federica
      Inserito il 09:08h, 10 settembre Rispondi

      Fai bene a riconsiderarla perchè è davvero una chicca e come ho scritto è come una Parigi in miniatura: ha la stessa eleganza e lo stesso fascino solo più a misura d’uomo!

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