Cosa vedere e cosa fare a Colonia

Cosa vedere e fare a Colonia: i grandi classici

Una carrellata delle migliori cose da vedere e fare a Colonia, i grandi classici, perfetti per chi rimane in questa città per uno o due giorni: musei, chiese e viste panoramiche per una prima volta a Colonia!


Il mio viaggio a Colonia si è da poco concluso, in questi giorni ho avuto il tempo di mettere ordine ai ricordi e raccogliere le idee e ora sono pronta per raccontarvi un po’ delle cose che ho visto e conosciuto di Colonia.

Quando, prima di partire, cercavo informazioni su Colonia ho notato che la maggior parte delle persone la considera una destinazione da weekend o addirittura da gita di un giorno e in effetti era ciò che mi aspettavo anche io.
Così, nella speranza di poterla visitare in tutta tranquillità e di evitare il tour de force a cui sono solitamente abituata, ho deciso di restarci per ben 4 giorni.
E mai scelta fu più azzeccata perchè se è vero che a prima vista Colonia colpisce meno rispetto ad altre città europee dovete sapere che le cose da vedere e da fare a Colonia sono davvero numerose tanto da averne dovute sacrificare diverse.

Cattedrale e Museo Ludwig di ColoniaHo deciso quindi di dividere questo post sulle cose da vedere e da fare a Colonia in due parti. Nel post di oggi vi proporrò i must-see, quelli che possono essere definiti come i grandi classici, adatti a chi dedica a questa città solo uno o due giorni; settimana prossima invece vi racconterò di luoghi e attività perfette per chi intende soggiornare a Colonia qualche giorno in più o per chi preferisce uscire dalle tipiche mete predilette dai turisti.

Cominciamo dunque con le principali cose da vedere e da fare a Colonia per chi visita questa città per la prima volta.

Visitare il centro storico di Colonia

Visitare il centro storico è la prima cosa che si fa quando si arriva in una città nuova e Colonia non fa eccezione.
Il centro di Colonia è un po’ diverso da quello che normalmente ci si aspetta e la ragione risale ai tempi della seconda guerra mondiale e alla distruzione che ne è seguita.

Chi ha letto il mio post sulle prime impressioni su Colonia saprà che qui di veramente “storico” è rimasto ben poco purtroppo ma di cose da vedere ce ne sono parecchie.
L’Altstadt è abbastanza raccolto ed è facilmente percorribile a piedi.
Prendetevi dunque qualche oretta per fare una piacevole passeggiata per le vie della città vecchia, idealmente compresa tra i ponti Hohenzollern e Deutzer, ammirando la torre del Rathaus, le casette colorate dai tradizionali tetti a punta che ricordano delle matite, la Cattedrale e il Fish Market, senza dimenticare le piccole e suggestive piazzette che si nascondono dietro i palazzi più alti.

La torre del Rathaus a Colonia

Il Rathaus è decorato con tantissimi personaggi legati alla storia di Colonia, alcuni dei quali insoliti e irriverenti. Divertitevi a trovarli!

Il fatto che Colonia sia stata completamente ricostruita in tempi abbastanza recenti toglie un po’ del fascino che tipicamente contraddistingue i centri storici cittadini ed è per questo motivo che vi consiglio di visitare la città accompagnati da una guida.
Sapete che solitamente mi piace arrangiarmi da sola ma qui a Colonia ho preferito affidarmi ad una guida esperta della città che mi aiutasse a scoprirne storia, aneddoti, curiosità e tradizioni che non sono immediatamente riconoscibili.

Le case colorate di Colonia

A farci da Cicerone per una mattina è stata Sara, una ragazza (è mia coetanea ma siccome mi sento ancora una ragazzina definisco così anche lei) italianissima, simpatica e molto dolce, non aspettatevi una tour leader impettita!
Sara si è trasferita in Germania per crescere a livello professionale ma la vita e l’amore l’hanno spinta a rimanerci a tempo indeterminato.
Oltre alla sua conoscenza di Colonia, scontata in una guida, di lei mi ha colpito la passione e l’affetto che prova per la sua città di adozione, una città che non si limita a raccontare ma che ci aiuta ad amare, mostrandocela con gli occhi di una straniera che ha scelto Colonia come sua seconda casa e di cui apprezza proprio le particolarità e le differenze rispetto alla sua patria.
Sara, oltre ad essere una guida certificata dall’Ente del Turismo di Colonia e guida ufficiale del Farina Haus, organizza anche dei tour privati molto interessanti e del tutto personalizzabili e credetemi, passeggiare insieme a lei darà un sapore del tutto nuovo alla vostra visita!

Una piazzetta nascosta nell'Altstadt di Colonia

La cattedrale di Colonia

Tra le cose da vedere a Colonia la Cattedrale, la più nota dell’intera Germania, è forse la principale.
La sua fama è più che meritata e le sue dimensioni sono davvero impressionanti.
Provate a circumnavigarla camminando con il naso all’insù per ammirarne le mastodontiche torri campanarie, le centinaia di guglie puntutissime, le vetrate istoriate, gli slanciati archi rampanti tipici dell’architettura gotica e le gargolle dallo sguardo minaccioso che decorano l’imponente.

Le gargolle della cattedrale di Colonia

Sara ci ha raccontato che l’uomo che spunta sulla sinistra è il primo progettista della cattedrale di Colonia, Mastro Gerardus.

Ma sapete qual è la cosa che più mi ha colpito della cattedrale di Colonia? Il colore!
Si perchè la bianca pietra con cui è stata costruita la Cattedrale è ricoperta da uno strato nero di fuliggine che le dà un aspetto imponente e quasi drammatico.
Da milanese abituata a vedere un lato del nostro Duomo costantemente impacchettato per la pulizia, mi è venuto spontaneo chiedere come mai non venisse pulita e grazie a Sara ho scoperto che, oltre ad una questione legata ai costi, si vuole preservare la naturale patina che si forma sui monumenti e sugli edifici antichi, un modo insomma per testimoniarne la sua rilevanza storica. Un ragionamento che non fa una piega, direi!

Le torri campanarie della cattedrale di Colonia
Al suo interno troverete custodito dietro all’altare maggiore il reliquiario dei Re Magi, un tesoro appartenuto fino al 1.162 a Milano e alla Basilica di Sant’Eustorgio fino al suo saccheggio ad opera del Barbarossa.
Guardando in alto troverete anche la particolare vetrata del transetto, realizzata da Gerhard Richter e composta da bel 11.500 tessere colorate.

 

La vetrata della Cattedrale di Colonia realizzata da Gerhard Richter

I più coraggiosi potranno anche salire sulla torre meridionale dopo ben 509 gradini; il mio odioso mal di schiena mi ha impedito di affrontare la salita ma la vista da lassù deve essere meravigliosa. Non perdetela!

Le chiese romaniche di Colonia

La storia di Colonia ha radici antichissime e la sua fondazione risale al 39 a.c, quando la tribù degli Ubi si insediò sulla sponda del Reno in accordo con le autorità romane.
Colonia deve però il suo nome ad Agrippina, moglie dell’imperatore romano Claudio e madre di Nerone, che nel 49 a.c. chiese di rendere il suo villaggio natale una colonia romana nominandola appunto Colonia Claudia Ara Agrippinensium.

Le origini romane di Colonia sono testimoniate anche dalle 12 chiese romaniche che qui a Colonia costituiscono un circuito che piacerà sicuramente agli appassionati di architettura sacra.
Le chiese risalgono al periodo compreso tra il X secolo e XII secolo e lo stile che le contraddistingue è appunto quello romanico, tipico dei territori conquistati dai romani.

La chiesa Romanica di san martino a Colonia

Prove canore e musicali alla Chiesa di San Martino

La chiesa di San Martino è quella più facilmente riconoscibile, con le alte torri che svettano sopra le case colorate accanto al Fish Market ma vi consiglio di spingervi un po’ fuori dal centro per visitare la chiesa di Sant’Ursula che custodisce nella Camera d’Oro le ossa di Sant’Ursula e delle 11 (o 11.000, la leggenda non è chiara!) vergini che decorano le pareti.
Molto suggestivo anche se un po’ creepy.

Per avere l’elenco dettagliato delle chiese romaniche vi consiglio di vistare il sito dell’Ente del Turismo di Colonia.

I ponti di Colonia

Come in tutte le città attraversate dai fiumi i ponti diventano un simbolo, un’attrazione e un vero e proprio richiamo per turisti.
Qui a Colonia il VIP tra i ponti è senza ombra di dubbio l’Hohenzollernbrücke che si trova proprio ai piedi della cattedrale.
Le strutture metalliche di questo ponte, anch’esso distrutto durante la guerra, sono oggi completamente ricoperte di lucchetti lasciati dalle coppie di innamorati.

Colonia il ponte Hohenzollern con i lucchetti

Questa moda è ormai diventata un piccolo business e infatti troverete molti venditori ambulanti da cui potrete acquistare un lucchetto colorato con cui, per soli 7€, sugellare per sempre il vostro amore (anche se ormai sta diventando difficile trovare un centimetro libero!).
Se vi state chiedendo se anche io sia caduta in questa trappola romantico-turistica la risposta è no: io questo ponte non l’ho nemmeno attraversato!
Ho preferito infatti raggiungere la riva opposta del Reno percorrendo un ponte meno noto e meno affollato da cui a mio parere si gode il migliore panorama sulla città: il Deutzer Brüke. Provare per credere!

Vista di Colonia dal Deutzer Brüke

 

Il Köln Triangle

A proposito di panorami non perdetevi quello che si gode dal Köln Triangle.
Potete raggiungere la torre percorrendo il ponte Hohenzollern e una volta giunti alla torre un veloce ascensore vi farà arrivare al belvedere posto all’ultimo piano dell’edificio.
Da qui avrete Colonia ai vostri piedi!
Fate però attenzione al vento incessante e al riflesso delle vetrate che facilmente rovinerà i vostri scatti panoramici.

Vista dal Köln Triangle

 

I musei di Colonia

Colonia è una città davvero ricca dal punto di vista culturale e scegliere i musei da visitare sarà una dura decisione perché sono tanti e tutti molto interessanti.

Potete iniziare dalla storia più antica visitando il Museo Romanico-germanico che raccoglie i reperti risalenti all’epoca romana, la zona archeologica emersa grazie ai recenti scavi per l’implementazione della U-Bahn oppure le opere di arte sacra medievale custodite al Museo Schnütgen.

Il Museo Romanico-Germanico di Colonia

Gli appassionati d’arte troveranno pane per i loro denti al Museo Ludwig che ospita una collezione di arte contemporanea tra le più prestigiose al mondo (fermatevi anche al bar perché è stupendo), al Wallraf Richardtz Museum o al Museo di Arti Applicate.

Il Museo Ludwig di Colonia

L’offerta museale comprende anche tematiche più leggere: potete scegliere tra il Museo del Cioccolato, il Museo Tedesco dello Sport e dei Giochi Olimpici, il Museo del Carnevale o il Farina Haus per scoprire la vera storia dell’Acqua di Colonia.
Se invece voleste approfondire la storia di Colonia visitate il/lo/la NS-Documentaztion Center (oh mamma, non so che articolo mettere davanti a questo nome!), il Museo Civico o il TimeRide che grazie all’uso delle nuove tecnologie e della realtà virtuale vi riporterà nella Colonia del 1800.

La vera Acqua di Colonia al Museo Farina
Per un elenco completo dei musei vi consiglio di visitare il sito dei Musei di Colonia  da cui potrete anche acquistare la carta musei.

Passeggiata sul Reno

Percorrendo la passeggiata che costeggia il Reno avrete modo di assaporare un po’ dello spirito Kölsh di cui i coloniesi vanno molto orgogliosi.
Essere Kölsh significa avere una mente aperta, essere gioviali, ospitali e amare il divertimento, caratteristiche che in effetti si ritrovano facilmente negli abitanti di Colonia.
Sara mi ha anche detto che i coloniesi sono i più pigri tra tutti i tedeschi e che preferiscono di gran lunga il divertimento al lavoro e in questo vedo una grande somiglianza con noi italiani, noto popolo di festaioli!

Sulla sponda del Reno

La promenade che costeggia il fiume brulica infatti di persone che ad ogni ora del giorno e della notte “praticano attivamente” questo modo di essere, rilassandosi negli ampi giardini, cantando, suonando, ballando o semplicemente chiacchierando mentre sorseggiano una birra!

Un’altra cosa che mi ha divertito è stato “sbirciare” la vita all’interno delle navi da crociera fluviali, veri e propri condomini sull’acqua! Spingetevi verso Rheinauhafen e ne incontrerete tantissimi.

Le Navi fluviali sul Reno

 

La birra

Non si può dire “Kölsch” senza nominare l’omonima birra, parte integrante della cultura e dello stile di vita di Colonia.
Mi è bastato mettere piede fuori dal nostro hotel per scoprire che qui la birra non è solo una bevanda bensì uno degli elementi principali del folclore locale.

La birra Kölsch si differenzia dalle altre birre tedesche per la sua elevata fermentazione e per il suo leggero grado alcolico; fresca, leggera, più profumata e aromatica delle altre birre tedesche, la Kölsch va giù che è un piacere!
Oltre alle sue caratteristiche organolettiche la vera particolarità di questa birra sta nei “riti” ad essa associata.
Vi basterà sedervi al tavolo di un bar per vedere comparire il Köbes (il cameriere) con in mano il tradizionale Kränze, un vassoio dotato di manico e fori che contengono i Kölner Stang, dei bicchieri cilindrici da 0,2l, il formato in cui viene servita la Kölsch.
Qui a Colonia non serve ordinare la birra, sarà lei a venire da voi!

La birra kölsch servita dai köbes

La birra kölsch servita dai köbes, i camerieri

E appena il vostro bicchiere si svuoterà ne riceverete subito un altro fino a quando ne avrete bevuta a sufficienza: a questo punto tappate il bicchiere con il sottobicchiere e il cameriere capirà immediatamente le vostre intenzioni.
Un vero e proprio galateo della birra!

La cucina Kölsh

Io non sono un’amante della cucina tedesca, troppo ruspante per i miei gusti, mentre Marco la adora e prima di partire già pregustava il sapore dei classici Bratwürst. Peccato che Colonia sia in Renania e che qui il suo amato Bratwürst non sia un piatto tipico.
Protagonista indiscusso della cucina Kölsch è il Flönz o black pudding, un salamotto nero a pois bianchi simile al nostro sanguinaccio, che troverete praticamente in ogni piatto: con pane e senape nel Kölsche Kaviar, fritto con purè di patate e salsa di mele nell’Himmel un Ääd, o abbinato a formaggio olandese e pane nell’Halver Hahn.

Il Flönz, che ho assaggiato il primo giorno, non fa per me mentre ho trovato decisamente appetitoso lo stinco, buono in ogni angolo della Germania, e le Currywurst, che non sono tipiche di Colonia ma che ho assaggiato qui per la prima volta.

Colonia comunque offre un’ampia offerta culinaria quindi se non siete amanti di würster e salsicce state tranquilli perché troverete sicuramente delle ottime alternative!
Per scoprire qualche posticino consigliato da veri local date visitate il blog dell’Ente del Turismo di Colonia una fonte davvero preziosa di indirizzi.

E dopo questa carrellata sulle più classiche cose da vedere a Colonia vi aspetto settimana prossima con qualche suggerimento più insolito!


Cose da fare e vedere a Colonia

Una carrellata delle migliori cose da vedere e fare a Colonia, i grandi classici, perfetti per chi rimane in questa città per uno o due giorni: musei, chiese e viste panoramiche per una prima volta a Colonia!

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