Un weekend romantico nelle Langhe

Un weekend romantico nelle Langhe è l’idea giusta per regalarsi una vacanza tra buona tavola, vini d’eccellenza, e passaggi unici al mondo.


Forse avrete capito che viaggiare, mangiare e bere sono le mie attività preferite ed è per questo che spesso io e Marco ci regaliamo dei piccoli viaggi “gustosi”.
I territori vinicoli in particolare sono la nostra passione: ci piace bere e imparare a conoscere i vini e adoriamo questa tipologia di viaggio, fatta di spostamenti solitamente brevi e lenti, pensati per godersi i paesaggi, i profumi e colori.

Qui sul blog vi ho già raccontato del nostro viaggio sulla strada dei vini dell’Alsazia, del nostro itinerario tra i Grand Crus di Saint Émilion e anche dei “vitigni impossibili” de La Geria a Lanzarote. Ma ci credete che non avevamo mai fatto un viaggio così nel nostro Paese? Che vergogna!
E così Marco ha pensato di regalarmi per il compleanno un romantico weekend nelle Langhe!

Se vi piace il buon vino seguitemi in questo itinerario!

Perché un weekend romantico nelle Langhe?

In Italia le zone votate al vino sono tantissime ma la scelta è ricaduta sulle Langhe per 2 motivi principali: la vicinanza a Milano e la mia passione per il Nebbiolo, il vitigno dalle cui uve provengono i miei vini rossi preferiti!

Ma ci sono anche altre ragioni. Eccole:

  • Innanzitutto nelle Langhe viene prodotto uno dei vini italiani di maggior prestigio: il Barolo, noto anche come “Re dei Vini e Vino dei Re”.
    Se volete fare colpo sulla vostra metà, una buona bottiglia di Barolo vi aiuterà a stupirla.
    Grandi nomi a parte, provate anche gli altri mirabili “frutti” del Nebbiolo come il Barbaresco, il Nebbiolo o il Barbera (io li adoro, ma questo l’ho già detto).
  • Le Langhe sono strafamose nel mondo ma ho scoperto che la loro vocazione turistica è abbastanza recente quindi se vi piacciono i posti tranquilli qui starete benissimo. La folla arriva solo nei mesi di settembre, ottobre e novembre, periodi di vendemmia e di tartufi.
  • Nelle langhe troverete strutture ricettive eleganti e suggestive a prezzi ancora abbordabili.

Mi sembrano 3 ottimi ingredienti per una fuga d’amore, non credete?
Marco si è anche messo di impegno per rendere il nostro weekend nelle Langhe ancor più romantico, scegliendo un hotel e un ristorante di alto livello e tenendomeli segreti fino al nostro arrivo per sorprendermi!

 

Quando andare nelle Langhe

Ovviamente a settembre, quando c’è la vendemmia ma… ci sono diversi ma: primo fra tutti la grande affluenza di gente che viene proprio per assistere alla vendemmia e quando arriva la folla i prezzi salgono notevolmente.
Ottobre e novembre sono altri mesi molto gettonati un po’ per la magia del foliage autunnale e soprattutto per la Fiera del tartufo (6 ottobre – 25 novembre). In hotel, al WIMU e anche nelle cantine, tutti ci hanno detto che è un vero delirio (gli appassionati prenotano addirittura di anno in anno!).

L’inverno è sicuramente un periodo tranquillo e meno caro; le ore di luce sono poche e i colori non hanno nulla a che vedere con quelli caldi dell’autunno ma se avrete la fortuna di trovare le vigne innevate potrebbe valerne la pena (siamo stati in Alsazia in inverno e vi garantisco che i vigneti sono molto affascinanti per quanto privi di foglie).

Noi, da amanti del sole e delle lunghe giornate abbiamo optato per l’estate, andandoci a metà luglio. È un periodo di medio-bassa stagione e per un motivo molto semplice: si muore dal caldo, l’umidità fa mancare il fiato e crea una fastidiosa foschia che rovina il paesaggio.
Il vantaggio è che c’è pochissima gente: niente code e degustazioni praticamente private!

Il paesaggio sulla langa dal belvedere di Serralunga

Foschia…

Un buon periodo potrebbe quindi essere la primavera: i grappoli sono ancora in fase embrionale ma il clima è piacevole, il paesaggio è molto allegro e si percepisce il risveglio della natura.
Noi a maggio siamo stati a Saint Émilion e ci è piaciuto tantissimo e credo che nelle Langhe sia lo stesso.

Paesaggi delle Langhe

 

Visitare i borghi o le cantine?

Ho studiato questo itinerario nelle Langhe con l’idea di visitare sia i borghi che le cantine e ora che ci sono stata mi sento di consigliare di dare maggiore spazio alla visita delle cantine, vero fulcro di interesse di questa zona vinicola diventata anche patrimonio UNESCO.

Non apprezzo i travel blogger secondo cui è tutto “WOW!” quindi voglio raccontarvi in tutta onestà la mia impressione.
La mia decisione iniziale derivava dall’esperienza acquisita nelle regioni vinicole alsaziane e bordolesi i cui borghi sono dei veri gioiellini, con edifici e strade perfettamente ristrutturate in un’ottica conservativa che ne preserva il fascino storico.
Mi aspettavo lo stesso dalle Langhe ma purtroppo non è così, quantomeno nei borghi che ho avuto modo di visitare. Provo a spiegarmi meglio.
Il territorio delle Langhe è meraviglioso, fatto di colline verdissime e rigogliose (con i colori autunnali è forse ancor più bello) su ciascuna delle quali sorge un piccolo borgo arroccato dominato dal castelluccio locale.
Il paesaggio è davvero incantevole e unico; quando però ci si avvicina ai centri abitati ci si rende conto che di “originale” o antico è rimasto ben poco e gli edifici sono per la maggior parte anonimi condominietti privi di fascino storico.
Quindi, non dico di non farci nemmeno un salto ma, visto che il tempo è tiranno per definizione, meglio concentrarsi sulle cantine e sulle degustazioni che invece sapranno sicuramente stupirvi!

 

Dove dormire nelle Langhe

Se anche voi avete voglia di regalarvi un weekend romantico nelle Langhe seguite la scelta di Marco e provate Casa Pavesi.
Per me è stata la prima sorpresa di questo viaggio e ne sono rimasta entusiasta!

È un piccolo hotel in una vecchia casa ristrutturata, ubicato nel comune di Grinzane Cavour, proprio a due passi dall’omonimo castello.
Gli interni sono molto curati e arredati con ottimo gusto rispettando lo stile campagnolo del luogo, le camere sono molto confortevoli e spaziose ma la ciliegina sulla torta è la vista: il terrazzo della nostra camera si affacciava proprio sulla langa! Per non parlare del giardino in cui viene servita la colazione…
Basta, non voglio dirvi di più perché lo ritroverete presto tra i miei biglietti da visita.

 

Itinerario nelle Langhe

Smancerie a parte, l’itinerario nelle Langhe che troverete di seguito si adatta perfettamente anche a chi non è in coppia o a chi desidera replicarlo in una versione più low cost (basta cambiare hotel e ristorante)!
Marco mi aveva comunicato che le Langhe sarebbero state la nostra destinazione e così l’itinerario vero e proprio l’ho costruito io e cercando online ho trovato una miriade di posti che avrei voluto visitare ma il tempo era troppo poco e così, assecondando la mia indole razionale, ho deciso di concentrarmi solo sugli 11 comuni le cui uve Nebbiolo sono destinate alla produzione del Barolo (secondo i criteri del disciplinare di questo vino).
Organizzeremo presto un altro weekend per visitare le altre destinazioni a due passi da lì che sono però patria di altri vini!

E a proposito di disciplinare, sapete quali sono gli 11 comuni del Barolo? Sono Cherasco, Verduno, Roddi, La Morra, Grinzane Cavour, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, Barolo, Novello, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba.
Un weekend non è sufficiente per visitarli tutti ma seguendo il mio itinerario di due giorni nelle Langhe riuscirete a visitarne alcuni.
Eccolo in una versione sintetica:

Venerdì
Arrivo a Grinzane Cavour e sistemazione in Hotel
Cena a Cervere all’Antica Corona Reale (28 km)

Sabato
Grinzane Cavour => Verduno (10 km)
Verduno => La Morra (3 km)
La Morra => Barolo (6 km)
Barolo => Grinzane Cavour (8 km)
Totale: 27 km

Itinerario nelle Langhe

itinerario Grinzane – Verduno – La Morra – Barolo

Domenica
Grinzane Cavour => Serralunga d’Alba (7 km)
Serralunga d’Alba => Dogliani (unica eccezione tra i comuni votati al Barolo) (14 km)
Totale: 21 km

Itinerario nelle Langhe

Itinerario Grinzane – Serralunga – Dogliani

 

Weekend romantico nelle Langhe. Arrivo

Grinzane Cavour e il castello

Siamo partiti da Milano venerdì pomeriggio intorno alle 16.00 e siamo arrivati a Grinzane Cavour alle 17.30.
Dopo esserci sistemati in hotel pensavamo di fare un giretto esplorativo a Grinzane Cavour ma la cittadina non ha molto da offrire a parte il suo castello.
Lo si scopre da una curva sulla strada che conduce al paese: un imponente maniero in mattoni rossi posto sulla sommità di una collina circondata dalle vigne.
Cuore pulsante di Grinzane Cavour, è sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, del Museo Etnografico delle Langhe, di un ristorante stellato (questo non lo abbiamo provato) oltre che della Fiera Mondiale del Tartufo.

Il castello del castello di Grinzane Cavour

Anticamente, invece, fu la dimora del Conte Camillo Benso, il cui busto barbuto accoglie i visitatori all’imbocco della salita che conduce al castello.
Camillo, più che per il suo ruolo nell’unità d’Italia, qui è famoso per essere stato sindaco per ben 17 anni e per avere contribuito a creare, insieme alla cara amica Juliette Colbert, il Barolo come lo conosciamo oggi.

Al nostro arrivo, però, il castello era già in chiusura quindi abbiamo potuto dare solo uno sguardo dall’esterno ma, se ne avete il tempo, non perdetevelo!

Cena stellata all’Antica Corona Reale

Una deliziosa cena al ristorante l’Antica Corona Reale, a Cervere, è stata la seconda sorpresa del regalo di Marco.

Nato nel lontano 1815 e da sempre condotto dalla famiglia Vivalda, in due secoli di storia si è trasformato da locale di mescita e posta, in cui si rifocillavano i viaggiatori, a raffinato ristorante classificato con ben 2 stelle Michelin.
Il padrone di casa oggi è Gian Piero Vivalda che, pur mantenendo una stretta connessione con i piatti e i prodotti tipici del territorio, ha portato una ventata di novità e modernità introducendo prodotti e maniere dell’alta cucina.

Gli interni, in cui siamo passati di sfuggita, sono eleganti e richiamano uno stile tradizionale, ma la vera chicca è il cortile esterno in cui cenare nella bella stagione.
I tavoli, ampi e ben distanziati, corrono uno in fila all’altro riparati da un pergolato ricoperto di glicine, abbracciando idealmente la fontana centrale da cui gorgoglia lieve l’acqua.
In questa magnifica cornice si inseriscono i piatti cucinati superbamente.

 

Una cosa che ho particolarmente apprezzato è la cortesia e simpatia del personale che ci ha seguito durante la cena e la presenza costante dello chef che ha trascorso la serata  gironzolando tra un tavolo e l’altro, chiacchierando con i commensali (alcuni noti, altri totali new entry come noi) per far sentire gli ospiti coccolati e a proprio agio.
Ci tengo a sottolinearlo perché in questi tempi di “VIC” (Very Important Chef) la formalità è una certezza ma la buona e sentita accoglienza un po’ meno!

 

Weekend romantico nelle Langhe. Giorno 1

Verduno

Dopo aver ceduto ai piaceri della buona tavola il sabato ci siamo rimessi in riga cominciando di buon’ora il nostro itinerario di due giorni nelle Langhe.
Verduno è stata la nostra prima tappa.

Si tratta di un piccolo comune noto per il suo belvedere, un giardino che si affaccia sul territorio delle Langhe e sui comuni adiacenti.
Il paesaggio è meraviglioso e si riescono a distinguere tutti i comuni del Barolo. Noi purtroppo li abbiamo solo intravisti nella foschia causata dal caldo-umido che ha caratterizzato il weekend.

Il belvedere di Verduno

A due passi dal Belvedere, nella piazza principale del paese, si trova il Castello di Verduno dove abbiamo fatto la nostra prima degustazione nelle cantine di Carlo Alberto.
È stata una visita molto piacevole condotta dall’attuale proprietaria della cantina che ci ha mostrato questo luogo antichissimo in cui oggi conservano i loro vini durante il periodo di affinamento in bottiglia.

 

Oltre al Nebbiolo, Verduno è patria di un vitigno molto particolare, il Pelaverga Piccolo, che viene coltivato solo qua. Pensate che sono solo 11 i produttori di questo vino che in questi anni ha ottenuto la classificazione DOC.
La peculiarità di queste uve, tipicamente vinificate in rosso, sta nel particolare sentore di pepe che rende il Verduno Pelaverga un vino davvero unico.
La produzione è molto bassa (140.000 bottiglie all’anno) e infatti non siamo riusciti ad acquistarne nemmeno una  bottiglia essendo prossimi alla nuova vendemmia; lo abbiamo però assaggiato la sera a cena e ci è piaciuto moltissimo, soprattutto abbinato ai funghi! Se capitate qui provatelo e per saperne di più visitate il sito ufficiale del Verduno Pelaverga.

La Morra

Per pranzo avevamo appuntamento alla Agricola Gian Piero Marrone, una cantina che offre dei menu con degustazione di vini sulla terrazza che affaccia sulla langa peccato che avessero perso la nostra prenotazione!
A pochi passi da qui si trova anche l’Abbazia dell’Annunziata che oggi ospita il Museo Renato Ratti dei Vini di Alba, di proprietà dell’adiacente cantina “Renato Ratti”.
Speravamo di riuscire a improvvisare una degustazione a questa moderna cantina ma purtroppo le visite vengono fatte solo su prenotazione.

L'abbazia dell'Annunziata a La Morra

Con la coda tra le gambe e sfiniti dal caldo ci siamo diretti nel centro di La Morra, a mio parere il borgo più carino e caratteristico.
Dopo aver fatto quattro passi tra le vie del paese, passando accanto alla chiesa parrocchiale e alle numerose osterie e wine bar,  ci siamo rifugiati all’Osteria More e Macine per ripararci dal sole cocente dell’ora di pranzo.

 

Abbiamo mangiato benissimo assaggiando alcuni piatti tipici della cosiddetta “merenda delle Langhe” a base di acciughe al verde e tartare di fassona (mia nonna era piemontese ma da bambina mi preparava una merenda un po’ più leggera!).

Barolo

Poteva forse mancare in questo itinerario nelle Langhe una tappa a Barolo? Ovviamente no!
La strada che collega La Morra a Barolo è molto piacevole e si percorrono strade completamente immerse nelle vigne in mezzo alle quali spicca il bellissimo castello di Barolo, posizionato nel punto più alto del paese collinare.

Per le strade di Barolo

Il paese vero e proprio invece non l’ho trovato particolarmente attraente anche se ammetto di aver avuto pochissimo tempo per visitarlo perché avevamo una visita già prenotata dai Marchesi di Barolo.
Abbiamo scelto questa cantina perché qui è cominciata la storia di questo vino, grazie all’impegno e all’intuito della Marchesa Juliette Colbert e di suo marito Tancredi, i Marchesi di Barolo.
Se oltre al vino vi piace assaporare anche la storia che gli sta dietro vi consiglio di non perdere una visita a questa cantina di cui vi racconterò di più nei prossimi giorni.
Al tour in cantina, durato circa uno ora e un quarto, è seguita anche una degustazione di vini.

Visita alla cantina Marchesi di Barolo

La cantina Marchesi di Barolo

 

IL WIMU, il Museo del Vino

Ultima tappa della giornata è stata il WIMU, il museo del vino ospitato proprio nel castello dei Marchesi Falletti di Barolo, che vi consiglio assolutamente di visitare.
L’allestimento, curato da François Confino, un guru nel settore degli allestimenti museali, è molto suggestivo e offre numerose esperienze interattive che consentono al visitatore di immergersi nella cultura e nella storia del vino, dai tempi antichi sino ad oggi.
La visita richiede circa due ore ed è possibile anche fare delle degustazioni.

Un altro museo di cui ho sentito parlare molto bene è quello del Cavatappi che però non abbiamo avuto tempo di visitare.

 

Weekend romantico nelle Langhe. Giorno 2

Serralunga d’Alba

Abbiamo iniziato la giornata con un tour della cantina Fontanafredda, tra le più belle e storiche delle Langhe, che si trova a Serralunga d’Alba.
Le cantine sono oggi proprietà del patron di Eataly ma il fascino di Fontanafredda deriva dal suo prestigioso passato: la tenuta fu infatti donata da re Vittorio Emanuele II alla sua amata Bela Rosin e riporta ancora oggi il tipico intonaco a rigoni che distingueva le dimore dei Savoia.
È una cantina molto grande e il tour con degustazione vi impegnerà per due ore come minimo.

Vale la pena fare un salto al borgo di Serralunga d’Alba, ubicato sulla cima di una collina tra i cui tetti svetta il suo singolare castello, dalla forma stretta e alta; anche il villaggio è carino e lo si percorre facilmente a piedi.
Per pranzo ci siamo fermati alla Vinoteca Centro Storico, proprio ai piedi del castello: è un locale piccolissimo dove si mangiano gustosi salumi e formaggi piemontesi. Ottimo anche il vitello tonnato in pieno stile piemontese: mangiarlo in Piemonte era doveroso!

Vedute del borgo di Serralunga

L’itinerario prevedeva anche la visita a Castiglione Falletti, il paese dei Conti di Barolo, ma il caldo ci ha fiaccati e abbiamo preferito spostarci a Dogliani.

Dogliani

A Dogliani abbiamo concluso il nostro itinerario nelle Langhe.
Dogliani, terra di Dolcetto e dell’omonimo vino Dogliani, non fa parte dei comuni di produzione del Barolo ma ho voluto inserirlo nell’itinerario perché ero incuriosita dalla cantina dei Poderi Einaudi, la cui famiglia discende da quella del nostro Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, un grande appassionato di vini che fondò la cantina.
La cantina è un luogo incantevole e chi desidera regalarsi qualche giorno di puro relax può anche soggiornare nel meraviglioso relais dei Poderi (un altro indirizzo ideale per un weekend romantico nelle Langhe).
Noi ci siamo limitati a fare un tour delle cantine e la successiva degustazione: eravamo solo io e Marco e grazie alla cortesia di una delle accompagnatrici ci siamo piacevolmente trattenuti per oltre due ore.

 

Il caldo umido era davvero straziante così abbiamo preferito ripartire per Milano a metà pomeriggio rinunciando a visitare il paese; Dogliani è molto più grande rispetto agli altri comuni e per quel poco che abbiamo avuto modo di vedere attraversandolo in auto sembra essere molto piacevole, quindi se avete tempo dedicategli qualche ora.

Che ne dite di questo itinerario per un weekend romantico nelle langhe?
Io ne farò sicuramente altri quindi se avete suggerimenti scrivetelo nei commenti!
E tornate sul blog nei prossimi giorni perchè sto preparando un post completamente dedicato alle cantine. Stay tuned!


Itinerario nelle Langhe

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18 Comments
  • Silvia The Food Traveler
    Inserito il 13:30h, 07 settembre Rispondi

    Sei stata praticamente a cinque minuti da casa mia! Sono zone bellissime – un po’ meno quando c’è la fiera del tartufo ad Alba perché in quel periodo è davvero un delirio – e sono d’accordo con te sul fatto che tanti paesini abbiano poco o nulla da offrire perché in certi casi sono stati davvero “rovinati” dalla costruzione di tante palazzine inguardabili costruite tra gli anni 70 e 80. Non so se hai notato il caso di Monforte: il centro è molto carino ma appena entri quel palazzo enorme dipinto di rosso non si può guardare Quindi direi di concentrarsi sulle cantine!

    • Federica
      Inserito il 09:06h, 10 settembre Rispondi

      Silvia, concordo in pieno con te: il vero dramma dell’Italia è stato il ventennio 60/70 dell’architettura che ha veramente deturpato il volto di molti paesi e città italiane… Io, che sono di Milano, vedo questo scempio ogni giorno e mi ci arrovello continuamente: ma come è stato possibile costruire così?!?
      Per fortuna le cantine sono meravigliose!

      Comunque beata te… tra cibo e vino abiti in una zona invidiabile!

  • Federica
    Inserito il 14:23h, 07 settembre Rispondi

    Wow i piatti di salumi e vino mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca.
    Vorrei tanto fare un weekend del genere.. amo le degustazioni.
    Al momento siamo stati soltanto nel Monferrato e ci era piaciuto visitarlo in moto.
    Dalle tue foto sembra bello, nonostante dici che alcuni borghi ti hanno un po’ delusa.. mi hai incuriosito..
    Ci voglio andare 😉

    • Federica
      Inserito il 09:01h, 10 settembre Rispondi

      Federica, Monferrato e Roero saranno le nostre prossime tappe. Però noi preferiamo aspettare la primavera perchè questi mesi sono troppo affollati per i nostri gusti!

  • Arianna
    Inserito il 19:11h, 07 settembre Rispondi

    Ora come ora avrei davvero bisogno di un bel weekend romantico, e le Langhe sembrano davvero suggestive <3 messe in lista per la prossima fuga in moto! Grazie mille!

    • Federica
      Inserito il 08:59h, 10 settembre Rispondi

      Arianna visitare le Langhe in moto sarebbe perfetto!
      Il problema della macchina è che è difficile fermarsi sulla strada perchè ci sono pochi punti di sosta quindi spesso il paesaggio, davvero meraviglioso, lo si riesce a vedere solo di sfuggita. In moto invece è tutto molto più facile!

  • Stefania Ciocconi
    Inserito il 19:49h, 07 settembre Rispondi

    Conosco quelle zone ma non ho visitato tutti i borghi che hai menzionato. Il paesaggio delle Langhe è incantevole in tutte le stagioni, mi piace camminare lungo le stradine secondarie e godermi i panorami sui vigneti così perfettamente tenuti ma concordo con te che i paesi sono molto meno caratteristici. Ad esempio in altre regioni come la Toscana o l’Umbria (cito queste per conoscenza diretta) sono molto più belli.

    • Federica
      Inserito il 08:57h, 10 settembre Rispondi

      Stefania sono lieta di non essere la sola a pensarla così!
      E la cosa che mi scoccia è che ho perso un sacco di tempo a selezionare i borghi da visitare perchè secondo quanto ho trovato online sembravano essere tutti bellissimi e imperdibili e decidere quali vedere e quali saltare è stata una sofferenza.
      Questa cosa che su internet sia sempre tutto spettacolare mi fa venire i nervi!
      La cosa migliore sono le cantine di cui, paradossalmente, si parla molto meno… Diamo a Cesare quel che è di Cesare, no?

  • Valeria (@chiusiperferie)
    Inserito il 15:34h, 09 settembre Rispondi

    Finalmente do un nome ai vari paesi che per me erano solo “Langhe”.Da quello che leggo nelle langhe non si assapora solo il vino ma anche la storia, e più prosaicamente cibo fantastico. Suggerimenti utilissimi ora che si avvicina il periodo d’oro

    • Federica
      Inserito il 08:42h, 10 settembre Rispondi

      Valeria in realtà i paesi delle Langhe sono davvero tantissimi ed è per questo che mi sono concentrata solo sui comuni del Barolo!
      Comunque nei prossimi giorni uscirà l’articolo sulle cantine e le degustazioni quindi se hai intenzione di fare un giro in questa zona lo troverai molto interessante 🙂

  • Martina Bressan
    Inserito il 17:57h, 10 settembre Rispondi

    Sono originaria del Veneto dalle famose zone del Prosecco, e piano piano mi sono appassionata al vino prima facendo degustazioni nelle zone e cantine venete vicino a me, poi spostandomi. Sono andata verso le zone del Franciacorta, ma non sono ancora arrivata alle Langhe. Dei paesini che elenchi conoscevo solo Barolo. Peccato che in queste città sia rimasto poco di “originale” e si sia persa un po’ di spirito antico e di atmosfera tipica dei borghi ! Comunque spero di poterci dedicare uno dei prossimi ponti primaverili nel 2019!

    • Federica
      Inserito il 14:53h, 11 settembre Rispondi

      Cara Martina, anche il Veneto ha una lunga storia vinicola!
      Pensa che sto organizzando un weekend in Valpolicella dove abbinerò vini e ville che sono sicura non deluderanno!
      La zona del prosecco mi manca perchè non amo le bollicine… pazzesco vero?!? Però prima o poi passerò anche da lì perché mi attira moltissimo essendo un metodo produttivo completamente diverso!

  • Karim
    Inserito il 22:32h, 23 settembre Rispondi

    Ciao, sono Karim Rossi, seguendo i tuoi consigli sto programmando un fine settimana nelle Langhe per metà ottobre, fortunatamente abbiamo trovato una camera disponibile a Casa Pavesi e cena al castello, seguiremo il tuo itinerario. Non disponendo di molto tempo per viaggiare, i consigli per farlo nel weekend sono ben accetti, Grazie per i suggerimenti.

    • Federica
      Inserito il 14:42h, 24 settembre Rispondi

      Ciao Karim! Sapere che seguite i miei itinerari e consigli per me è una gioia grandissima quindi grazie di cuore 🙂
      Fammi sapere se ti è piaciuto il giro e torna sul blog perchè sto pianificando altri weekend “diVini”: non riesco a decidere tra Amarone e Sagrantino…
      Tirerò una moneta!

  • Serena Proietti Colonna
    Inserito il 16:58h, 30 settembre Rispondi

    Praticamente tra verde, cibo, vino e bellezze storico-culturali c’è da perdere la testa da queste parti siamo quasi ad ottobre e mi hai fatto venire voglia di organizzare una piccola gita. Cavoli non la dimenticherei mai!!!! Se riesco ad andare ti faccio sapere e magari ti “rompo” un po’per saperne di più

    • Federica
      Inserito il 08:48h, 01 ottobre Rispondi

      Serena vale sicuramente la pena scoprire zone perché sono un vero patrimonio.
      Se poi non temi la folla questo è sicuramente il periodo migliore, per il vino e per il tartufo… Che bontà!

  • Elisa
    Inserito il 22:03h, 30 settembre Rispondi

    Caspita quante cose hai fatto in un weekend! Anche io adoro il nebbiolo in tutte le sue declinazioni! Sono già stata nelle Langhe ma ho visto solo Barolo, Barbaresco, La Morra e Dogliani…sfruttero’ le tue dritte per un ritorno, hotel e ristorante compreso direi!

    • Federica
      Inserito il 08:38h, 01 ottobre Rispondi

      Elisa mi pare di capire che anche tu sia una appassionata di vini 🙂
      Barbaresco e Roero me le tengo per un prossimo weekend a tema!
      Le zone vinicole dìItalia sono così interessanti…

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