La Geria, la strada dei vini di Lanzarote

La Geria: la strada dei vini a Lanzarote

La Geria, la strada dei vini di Lanzarote, è un luogo magico in cui uomo e natura lavorano insieme per creare uno dei paesaggi più straordinari dell’isola. Seguitemi in questo territorio unico al mondo!


Immaginate una distesa di terra nerissima, buche coniche nel terreno,  ciuffetti verdissimi sparsi qua e là, miriadi di mezzelune in pietra e un vento caldo e fortissimo, capace di farvi barcollare.
Benvenuti ne La Geria, la strada dei vini di Lanzarote.

La Geria Lanzarote

Qui i paesaggi suscitano emozioni forti: si possono amare o odiare, ma non si può rimanere indifferenti.
I colori, i contrasti, la natura prepotente e talvolta violenta sono davvero straordinari e altrettanto straordinaria è la commistione tra uomo e natura che è venuta a crearsi su quest’isola.
Io appartengo alla categoria degli innamorati di Lanzarote e uno dei paesaggi che ha fatto scattare la scintilla amorosa è stata proprio La Geria, un luogo in cui il gioco tra uomo e natura è fortissimo.

Ho scoperto questa zona nella fase di organizzazione del viaggio e dalle prime immagini scovate online, fatte con i droni, pensavo che questo surreale paesaggio fosse una delle tante opere realizzate dal genio di César Manrique, artista e autore di numerose opere che hanno notevolmente influito sul paesaggio dell’isola.
Proseguendo poi nelle mie ricerche ho invece scoperto che La Geria è la zona vinicola di Lanzarote.

Scopriamola insieme!

COME SI È ORIGINATA LA GERIA

La natura di Lanzarote è prettamente vulcanica e percorrendo l’isola si incontrano continuamente crateri e vulcani. Buona parte del territorio si è addirittura costituito a seguito della violenta eruzione del Timanfaya, tra il 1730 e il 1736 e nuovamente nel 1824.
Il magma ha ricoperto per tre quarti l’isola privando la popolazione di gran parte del territorio adibito all’agricoltura.
La Geria è stata fortemente interessata da quest’eruzione trovandosi praticamente alle pendici del vulcano.

Ciò che mi ha lasciata esterrefatta è la capacità degli uomini di accettare e superare i limiti imposti dalla natura e inventarsi tecniche e stratagemmi per riappropriarsi del territorio. E proprio questa caparbietà ha dato vita a un’opera eccezionale e a una architettura unica del paesaggio. Quando si dice “fare di necessità virtù”…

Nel 1993 l’UNESCO ha dichiarato Lanzarote “Riserva della Biosfera” e da allora il Cabildo di Lanzarote (il governo) è molto attento alla tutela del suo patrimonio naturale vietando ad esempio in questa zona la realizzazione di nuove costruzioni che possano modificarne irreparabilmente l’aspetto.
Vediamo perchè questo paesaggio è così straordinario.

La Geria Lanzarote

 

 LA TECNICA DI COLTIVAZIONE

Oltre all’aspro territorio vulcanico gli abitanti di Lanzarote devono fare i conti da secoli con altre avversità naturali: la scarsità delle piogge e gli Alisei, i venti che sferzano questa terra.
Questi tre elementi incidono fortemente sulle tecniche di coltivazione ed ecco perché, riferendosi a Lanzarote e a La Geria, si parla di “viticoltura eroica” e di “vigneti impossibili”.
Nonostante queste difficoltà gli operosi viticoltori  sono riusciti a escogitare soluzioni vincenti e geniali che gli hanno permesso di produrre vini unici e di grande pregio.

Armati di piccone, e successivamente aiutati dalla dinamite, hanno spaccato lo spesso strato di lava superficiale (che supera spesso anche i 3 metri) fino a raggiungere la terra coltivabile. In questo modo vengono creati i buchi a forma di cono inverso che caratterizzano il territorio.
In ogni buco viene poi piantata una sola piante di vite che così riesce a crescere naturalmente protetta dallo strato lavico circostante.

Per ovviare alla mancanza d’acqua il terreno viene poi ricoperto con uno strato di picón, dei lapilli di lava simili a ghiaia nera, che trattiene l’acqua della rugiada notturna rilasciandola gradualmente durante il giorno.
Infine, vengono eretti dei muretti a secco in pietra lavica, dalla tipica forma semicircolare, che proteggono la pianta dal vento.

La Geria LanzarotePurtroppo questo nero paesaggio lunare sta cambiando poiché, per incrementare la coltivazione, negli ultimi anni si preferisce costruire dei lunghi muri diritti dietro cui viene piantato un maggior numero di viti.
Il paesaggio, per quanto assomigli maggiormente ai classici filari che siamo abituati a vedere nelle nostre zone vinicole, rimane comunque meraviglioso e il contrasto tra la terra nerissima e il verde delle foglie di vite (soprattutto in primavera) è sorprendente.

La Geria Lanzarote

 

 I VITIGNI DELLA GERIA

Il vitigno principe di questa terra è la Malvasia Vulcanica, autoctona, prodotta in versione dolce, semidolce e secca e anche spumantizzata per produrre il Cava.
Molto diffuso anche il Moscatel, anch’esso autoctono, da cui originano vini dolci, assimilabili al nostro Passito.
Dal Listán Negro e dal Syrah vengono invece prodotti degli ottimi “tinti”, che personalmente ho preferito ai bianchi.

Una curiosità da appassionati: grazie all’isolamento naturale dell’isola e al terreno sabbioso le viti locali non sono state attaccate dalla Filossera, un’afide importata dall’America nell’800 che ha distrutto i vitigni di tutta Europa.
Le viti sono dunque a piede franco, non sono cioè state innestate su viti americane resistenti alla Filossera.

Qui il lavoro in vigna viene fato rigorosamente a mano: la morfologia del terreno e l’architettura dei vigneti non consente infatti la raccolta meccanica e anche per questo motivo il costo dell’uva si aggira intorno ai 2€ al kg, molto più cara rispetto alla nostra.
Inoltre la resa per ettaro è molto bassa così come i volumi di produzione. L’esiguo numero di bottiglie e la posizione geografica di Lanzarote rendono difficile l’esportazione dei vini isolani che rimangono dunque prevalentemente entro i confini  locali.
Ultima particolarità di questi vigneti è il tempo di vendemmia, che avviene tra giugno e luglio, molto anticipata rispetto agli altri paesi e dovuta al clima.

La Geria Lanzarote

 

SULLA STRADA DEI VINI

Indipendentemente dal vostro interesse per il vino, un viaggio a Lanzarote deve includere una visita alla straordinaria zona de La Geria, un piacere per la vista oltre che per il gusto!

La Geria si trova al centro dell’isola, tra i territori municipali di Tinajo, Yaiza, Tías, San Bartolomé e Teguise, quindi comoda da raggiungere da ogni parte dell’isola.
La strada dei vini in particolare si snoda su un percorso lineare di circa 18km, che può idealmente partire dal villaggio di Uga e terminare nei pressi di San Bartolomé.

La Geria Lanzarote
Vi sarà sufficiente imboccare la LZ-30, una delle principali arterie stradali, e il gioco è fatto.
Il percorso è semplice; ciò che invece vi consiglio di preparare è una selezione di cantine da visitare, soprattutto se intendete partecipare alle visite guidate che è meglio prenotare con un minimo di anticipo.

Per ora abbiamo parlato della Geria e dei suoi vini ma non abbiamo ancora bevuto. Tranquilli lo faremo nel prossimo articolo!

E voi siete mai stati in questo angolo speciale di mondo?

 

4 Comments
  • Silvia
    Inserito il 20:42h, 10 ottobre Rispondi

    Bellissimo post! 🙂 Sono stata a Lanzarote pochi mesi fa ma mi è mancata una visita approfondita alla Geria… un motivo in più per tornare in questo luogo stupendo! <3

    • Federica
      Inserito il 12:01h, 12 ottobre Rispondi

      Caio Silvia! È una zona davvero spettacolare e merita una visita indipendentemente dall’interesse per il vino. Devi per forza tornare 🙂

  • Antonietta
    Inserito il 09:29h, 01 dicembre Rispondi

    Sono stata in Luglio in questa magnifica isola e, con mio marito appassionato di vini, abbiamo visitato con “molta calma” questa zona.
    Un forte impatto per noi abituati alle vigne tradizionali ma davvero spettacolare conoscere le loro antiche tradizioni vitivinicole.
    La Geria per me è stata una delle tante meraviglie scoperte a Lanzarote!
    Bello il tuo articolo ragazza!

    • Federica
      Inserito il 10:48h, 01 dicembre Rispondi

      Antonietta hai proprio ragione… noi italiani siamo abituati alle vigne ma quelle di Lanzarote mi hanno proprio lasciato senza parole!

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