Trekking al lago di Campliccioli

Trekking lago di Campliccioli

Trekking al lago di Campliccioli

L’anello dal Lago di Antrona alla Diga di Campliccioli è un trekking poco impegnativo e adatto a tutti, che offre scorci panoramici di rara bellezza, in uno scenario particolarmente suggestivo.


La valle Antrona, una delle più selvagge e incontaminate dell’Ossola, è nota per i suoi numerosi laghi e bacini artificiali che attirano tra le sue montagne molti camminatori, esperti e non.
Quello al lago di Campliccioli è un trekking semplice, ma incredibilmente affascinante, ed è anche il naturale proseguimento del trekking al Lago di Antrona di cui vi ho parlato qualche tempo fa.
I più esperti e allenati potranno allungare ulteriormente questa escursione raggiungendo i bacini di Cingino e Camposecco, realizzando il famoso Anello dei 4 laghi di Antrona, lungo circa 20 km, con dislivelli e pendenze importanti.

In attesa di essere più allenati, noi ci siamo limitati al lago di Campliccioli, un bacino artificiale posto a 1355 m. di altitudine, circondato da una natura prepotente e selvaggia in cui si inseriscono elementi di archeologia industriale che donano all’ambiente un fascino particolare e a tratti malinconico.

Il percorso in breve

Difficoltà: facile (E)
Lunghezza del percorso: 8,3 km
Dislivello: 407 m
Tempo di percorrenza: 4 ore (con calma e tante foto)
Attrezzatura consigliata: scarponcini da trekking

 

Trekking ad anello sul lago di Campliccioli

 

Dal lago di Antrona alla Diga di Campiccioli

Questa escursione comincia sul lago di Antrona, dove potrete arrivare comodamente in auto. Seguite le indicazioni per “Lago di Antrona” e parcheggiate all’Alpe Russi, nelle zone dedicate ubicate nei pressi dell’Albergo Ristorante Lago Pineta.
Una volta qui dovrete imboccare la strada che costeggia la destra orografica del lago di Antrona e proseguire fino ad incontrare dei tavoli da pic-nic alle spalle dei quali sono posizionati i cartelli escursionistici che indicano il sentiero per il lago di Campliccioli.
Questo primo tratto è breve, in piano e semplicissimo: arriverete qui in meno di 10 minuti.

 

 

La salita dal lago di Antrona al lago di Campiccioli

Preparatevi ad affrontare il tratto più impegnativo di questa escursione che, comunque, è molto semplice.
Dalla sponda del lago di Antrona inizia un bellissimo sentiero che si sviluppa nel bosco, in un ambiente affascinante e selvaggio, tipico della Valle Antrona.
La traccia è sempre ben segnalata, quindi non correrete il rischio di perdervi, ma il terreno è un po’ disconnesso e la pendenza si fa sentire nonostante il dislivello di soli 250 m.
In alcuni punti il percorso è lastricato, in altri dovrete camminare sui massi di vecchie frane o risalire scaloni di pietre, fino ad incrociare la strada carrozzabile che conduce alla diga.
Questa strada, che inizia sul lago di Antrona, è utilizzabile in auto solo dai dipendenti della centrale idroelettrica, ma è percorribile a piedi; qualora abbiate passeggini o sedie a rotelle sarà l’unica via possibile per raggiungere la diga, però sappiate che è meno suggestiva rispetto al sentiero nel bosco.
Noi abbiamo percorso questo tratto in circa 40 minuti, un tempo in linea con quello promesso dai cartelli.

 

Sosta ai piedi della Diga di Campliccioli

Una volta giunti sulla carrozzabile vi basterà una decina di minuti per raggiungere la diga.
Vi consiglio, però, di fare una piccola deviazione e imboccare il sentiero che scende fino ai piedi della murata della diga, per godervi da vicino lo spettacolo che regala questa immane costruzione.
La diga di Campliccioli è stata costruita sul Rio Troncone tra il 1924 e il 1928 e le sue dimensioni sono impressionanti: nel punto più profondo delle fondazioni è alta 80 m. e, con i suoi 278 m. di larghezza, chiude completamente la valle incuneandosi tra le ripide pareti di roccia.
È uno scenario molto suggestivo e mi ha sorpreso vedere come una muro di cemento di questa grandezza possa integrarsi armoniosamente con il paesaggio, riuscendo quasi a confondersi con la natura circostante.

L’impianto di Campliccioli (1352 m.) è ancora oggi è un’importante risorsa idroelettrica perché convoglia anche le acque provenienti dai bacini di Cingino (2250 m.) e Camposecco (2325 m.) che raggiungono la centrale mediante un sistema di condotte forzate lunghe ben 1.604 metri, coprendo un salto utile di 897 metri da Cingino e 971 metri da Camposecco.
Per saperne di più sul ruolo che le centrali idroelettriche ricoprono in Ossola vi suggerisco di leggere l’articolo dedicato.

 

 

La sponda sinistra del lago di Campliccioli

Una volta ritornati sulla strada carrozzabile si prosegue per pochi minuti fino a raggiungere il coronamento della diga che noi attraversiamo per ritrovarci sulla sinistra orografica del lago e iniziare il periplo del lago in senso antiorario.
La vista dalla diga è meravigliosa perché ci si ritrova a cavallo dei due laghi: a monte, Campiccioli e le cime svizzere innevate sullo sfondo e a valle il lago di Antrona che dall’alto assume la forma di un cuore.

Poco dopo aver superato la murata della diga si passa sotto un lungo e buio tunnel scavato nella parete di roccia, oltre il quale si apre un paesaggio di ampio respiro.
Incontrerete quasi subito la centrale idroelettrica, un bell’edificio che ospita la sala macchine con le turbine idrauliche.
Poco dopo si attraversa la cascata del Rio Banella e qui vi consiglio di scendere verso la riva del lago dove si trova una sorta di spiaggia con un grande masso a pelo d’acqua, punto ideale per fare un piccola sosta e scattare delle belle fotografie del lago e della diga.
Non si può proseguire oltre, quindi dovrete tornare sul sentiero qualche metro più su che, lungo una traccia ben evidente e agevole, vi condurrà in circa 15 minuti alle spettacolari baite affacciate sul lago dell’Alpe Vassoncino.

Dopo altri 10 minuti raggiungerete un bel crocefisso posto proprio sulla punta estrema del lago di Campliccioli, superato il quale vi addentrerete nel piccolo nucleo di baite dell’Alpe Granarioli (da qui parte il sentiero per la diga del Cingino).
Le montagne innevate di fronte a voi, le acque calme del lago alla vostra sinistra e un alternarsi di prati e e boschi rendono questo tratto del percorso davvero piacevole e rilassante. Altra nota positiva è il dislivello, praticamente nullo!

 

La sponda destra del lago di Campliccioli

Una volta giunti all’Alpe Granarioli il sentiero piega sulla sinistra, facendovi allontanare leggermente dalle sponde del lago e conducendovi fino al ponticello sul torrente Troncone che collega le due sponde del lago.
Qui dei cartelli indicano altri sentieri che si addentrano nella Val Troncone, attraverso un magnifico bosco di larici secolari che conduce fino all’Alpe Larciero, Larecio e Lombraoro. Dev’essere un itinerario molto bello, ma richiede almeno due ore di cammino, quindi noi ci limitiamo ad attraversare il ponte per incamminarci sulla sponda destra del lago di Campliccioli e chiudere l’anello.

Su questa sponda si cammina in piano, lungo una percorso molto affascinante e storico.
Dopo pochi minuti incontriamo, infatti, dei vecchi binari a scartamento ridotto, ultima traccia dell’antica ferrovia Deacauville utilizzata per il trasporto di merci e materiali necessari alla costruzione della diga.
Le rotaie arrugginite di questa ferrovia portatile si sono fuse con la natura circostante, i vecchi carrelli e il vagonetto abbandonato sotto uno spuntone di roccia sono oggi un bellissimo esempio di archeologia industriale che rende questo itinerario particolarmente affascinante e suggestivo.
Sempre seguendo il percorso tracciato dai binari ci ritroviamo, in circa mezz’ora, nuovamente alla diga. Da qui, si riprende la strada e il sentiero dell’andata che riporta in breve al lago di Antrona, punto di partenza di questa escursione.


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