Trekking al Lago dei Cavalli in Valle Antrona

Gita al Lago dei Cavalli - Valle Antrona

Trekking al Lago dei Cavalli in Valle Antrona

Il lago dei Cavalli è la destinazione ideale per un trekking spettacolare e adatto a tutti, in uno degli angoli più suggestivi della valle Antrona.


Siamo ancora in Val d’Ossola, in Piemonte. Questa volta vi porto nella selvaggia Valle Antrona, caratterizzata da un paesaggio prevalentemente montano e da un ragguardevole numero di laghi e bacini idrici.
Il Lago dei Cavalli (o lago di Cheggio) fa parte del Parco Naturale della Valle Antrona, un’area protetta istituita nel 2009 dalla Regione Piemonte, di cui fanno parte altri bacini artificiali come il lago di Antrona, Cingino, Campliccioli e Camposecco.
Anche in questa valle dighe, bacini artificiali e centrali idroelettriche sono una costante e, se volete approfondire l’argomento, leggete il mio precedente articolo sulla storia delle centrali idroelettriche dell’Ossola.

Alcuni di questi laghi sono molo facili da raggiungere e visitare, come il lago di Antrona; altri richiedono una preparazione fisica maggiore, come il Cingino, famoso per gli stambecchi equilibristi che mangiucchiano sereni sulla parete verticale della diga!
Il lago dei Cavalli è sicuramente tra quelli alla portata di tutti, anche se nasconde qualche insidia. Proseguite nella lettura e vi dirò tutto!

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Il lago dei Cavalli

A rendere particolare e suggestivo questo lago sono le sue acque, così azzurre e lattiginose da sembrare dense. Come vedrete dalle immagini, il Lago dei Cavalli ricorda un gigantesco ghiacciolo all’anice, il mio gusto preferito!
Il lago è alimentato dalle acque del torrente Loranco, che scende dal ghiacciaio conferendogli questo particolare colore.
Anticamente il lago occupava l’intera piana. Poi, a causa dell’erosione del cordone morenico che ne costituiva l’argine naturale, il bacino scomparve, lasciando spazio ad una vallata verde e paludosa, utilizzata per far pascolare i cavalli e gli altri animali da soma che venivano usati per il trasporto delle merci a valle.
Fino a quando, tra il 1922 ed il 1926, il periodo della cosiddetta “colonizzazione idroelettrica dell’Ossola”, fu costruita una diga  che chiuse la pianura, ripristinando il bacino idrico.
Lo sbarramento, alto 41 m. e largo 165 m., fu realizzato con il pietrame ricavato dall’esplosione di una mina nella conca dell’antico lago; ha, inoltre, la particolarità di essere a gradoni e leggermente curvo.

 

 

Trekking al lago dei Cavalli: l’itinerario a piedi

Come dicevo in apertura, un trekking al Lago dei Cavalli è un’idea bellissima e adatta a tutti, ma nasconde qualche insidia a cui non ero affatto preparata. Studiando il percorso ho letto descrizioni e racconti, anche su blog autorevoli, a dir poco fuorvianti e superficiali, per questo ci tengo a spiegarvi bene l’itinerario in modo da essere adeguatamente preparati.

Per visitare il Lago dei Cavalli avrete tre opzioni tra cui scegliere che consentiranno a chiunque di godere  della sua bellezza. Partiamo con la più semplice.

La passeggiata sulla diga

Grazie al comodo parcheggio ubicato proprio ai piedi della diga è possibile limitarsi a passeggiare sullo sbarramento, da cui chiunque potrà ammirare le acque azzurre di questo lago. Da qui avrete un’ampia visuale che vi consentirà di vedere anche l’estremità opposta del bacino, dove si trova la spiaggia. Camminare qui sarà come camminare su un marciapiede cittadino, quindi tutti potranno farlo, anche persone con passeggini o con difficoltà motorie.

 

 

La passeggiata sul lato sinistro del lago

Una volta attraversata la diga vi ritroverete sulla sponda sinistra del lago, che presenta un sentiero quasi pianeggiante e abbastanza ampio, con una ringhiera di protezione verso il lago.
È un sentiero che non presenta difficoltà se non qualche pietra e qualche tratto fangoso in corrispondenza dei torrentelli che si tuffano nel lago.
La vegetazione è composta prevalentemente da rododendri che, nel periodo di fioritura, immagino siano una vera meraviglia!
Questo percorso è l’ideale per chi non è allenato, per chi ha bambini piccoli al seguito e chiunque voglia godersi un magnifico paesaggio di montagna facendo zero fatica. Lo sconsiglio a chi ha passeggini o carrozzelle anche se, non avendo esperienza diretta, potrei sbagliare.
La strada vi condurrà fin sulla spiaggia, dove potrete fermarvi per prendervi un po’ di sole, mangiare un boccone e rilassarvi.
Da qui potrete riprendere lo stesso sentiero a ritroso, oppure proseguire per fare il giro dell’intero lago.

 

Il giro ad anello del lago

Questo è il percorso che ho scelto io ed è a mio parere il più bello, ma anche il più lungo e faticoso: in questo caso si può davvero iniziare a parlare di trekking!
Noi abbiamo iniziato il giro seguendo il cartello “Giro lago” che si trova subito prima della diga, sulla sponda destra del lago.
Vi accorgerete sin dai primi passi che si tratta di un sentiero abbastanza ripido e stretto che vi farà salire rapidamente “in quota”, con un dislivello di circa 325m.
Incontrerete tratti di roccia e alcuni piccoli guadi, in corrispondenza dei quali sono state installate delle catene per aiutarvi a superarli (non in tutti però).
Seguirà un breve tratto quasi pianeggiante e poi una discesa che ha fatto scricchiolare le mie ginocchia poco allenate.
Intendiamoci: non si tratta di una scalata, ma nemmeno di una passeggiata da fare con le mani in tasca come ho letto.
Insieme a me e Marco c’erano anche Leila 🐩 , che ho dovuto prendere in braccio in alcuni punti, e mio padre cardiopatico e over 70, per il quale ho un po’ temuto… Siamo tornati tutti interi, ma ci siamo parecchio stancati!
L’itinerario ad anello è lungo 7,25 km (con un dislivello di 325 m.) che noi abbiamo percorso in 4 ore e 40 minuti, prendendocela con molta calma.

 

E ora che vi ho parlato delle difficoltà di un trekking al lago dei Cavalli parliamo di cose belle, come il paesaggio mozzafiato che ammirerete da quassù.
Il percorso sulla sponda destra si sviluppa in mezzo ad un fitto bosco di larici che vi ripareranno dal sole nelle giornate più afose.
La visuale sul lago è a dir poco spettacolare e mi ha fatto rallentare e fermare in continuazione perché non riuscivo a capacitarmi di tutta questa bellezza (che ho fatto 7.000 foto lo avrete intuito!).
Non c’è traccia della presenza umana, eccetto per qualche sparuta baita ormai disabitata nei pressi dell’Alpe Gabbio, la parte pianeggiante dietro alla spiaggia.
Ci sono diversi torrentelli che confluiscono nel lago formando dei piccoli guadi e scavando la particolare roccia delle pareti che si caratterizza per il suo colore azzurro-verde: è il Serpentino, una roccia tipica della zona, soprannominata, appunto, “roccia verde”.
Insomma, se avete un minimo di resistenza, scegliete il giro ad anello perché vi sorprenderà sicuramente!

 

Come raggiungere il lago dei Cavalli

Per raggiungere in auto il Lago dei Cavalli dovrete prendere l’uscita di Villadossola, proseguire per la Valle Antrona, seguire le indicazioni per l’Alpe Cheggio e continuare per la diga dell’Alpe Cavalli.
Alcuni di voi, su Instagram, mi hanno chiesto come sia la strada, che è effettivamente un po’ insidiosa.
Purtroppo, come molte delle strade che attraversano le valli dell’Ossola, è stretta, nel senso che a malapena passano due macchine.
Io, che alla guida sono negata, non la farei mai, ma un guidatore “normodotato” può farcela senza problemi. Se ne avete la possibilità evitate furgoncini, camper o SUV enormi. E, infine, pregate di non trovarvi davanti un francese negato alla guida che, temendo di farsi la fiancata, darà la precedenza a tutte le macchine in salita creando una coda assurda! È ciò che è capitato a noi, rendendo il tragitto di ritorno davvero sfiancante!

 

Parcheggiare all’Alpe Cheggio

Una volta giunti all’Alpe Cheggio vi ritroverete in un piccolo paesino di una manciata di baite, dove è disponibile un primo parcheggio. Proseguendo sulla strada con l’auto potrete arrivare alla seconda area di sosta, ubicata proprio ai piedi della diga. Sono entrambi gratuiti. Nei weekend e nei periodi di alta stagione vi consiglio di arrivare di buon ora, altrimenti rischierete di non trovare posto.


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