I giardini di Villa della Pergola: il giardino segreto di Alassio

Giardini della Pergola Alassio

I giardini di Villa della Pergola: il giardino segreto di Alassio

Sulla collina di Alassio si nascondono i Giardini di Villa Della Pergola, un tripudio di piante e fiori meravigliosi che raccontano una storia antica.


Sapevate che la fortuna di Alassio come località turistica si deve principalmente agli inglesi?
Io l’ho scoperto visitando i giardini di Villa della Pergola, una delle eleganti residenze nascoste nel verde della collina che si innalza alle spalle dell’Aurelia.
Verso la metà del 1800 gli inglesi approdarono in quello che era un semplice borgo di pescatori e se ne innamorarono a tal punto da farci una piccola colonia. Il clima mite della riviera, il mare, le verdi colline… come resistere?
E così iniziarono ad acquistare proprietà, costruire ville, una chiesa anglicana, una biblioteca, sale da tè e persino un casinò e anno dopo anno Alassio crebbe, diventando una meta turistica attraente e molto amata.

Muretto di Alassio: la lettera minacciosa dell’ammiraglio Nelson ai francesi per difendere Alassio!

Ed è proprio al “periodo inglese” che si deve l’elegante Villa della Pergola che con il suo parco botanico costituisce una vero gioiello qui ad Alassio.
Io e Marco lo abbiamo visitato per la prima volta lo scorso weekend durante il nostro mini itinerario tra i borghi nei dintorni di Alassio e ne siamo rimasti entusiasti.
Se, come noi, amate le passeggiate immersi nella natura, la quiete ombrosa di alberi antichi e i sentieri profumati, i Giardini di Villa della Pergola vi stregheranno!

 

Storia (breve) dei giardini e di Villa della Pergola

Villa della Pergola nacque originariamente come abitazione estiva dei conti di Lengueglia fino a quando, nel 1870, venne acquistata dal Generale scozzese McMurdo e da sua moglie con l’intento di trasformarla da podere agricolo a residenza privata in cui trascorrere il periodo invernale con la famiglia.
I lavori iniziarono con la costruzione dell’attuale “villino”, battezzata Casa Napier in onore del suocero, un edificio di due piani con un’alta loggia e un colonnato sulla facciata, che riprende lo stile coloniale inglese.
A questo seguì la costruzione della villa principale, anch’essa dotata di loggia, sopra cui spiccano delle cupole rivestite con le maioliche della vicina Albisola.
Il Generale intervenne anche sul giardino, affiancando agli originari alberi da frutto (agrumi, carrubi e ulivi) nuove piante ornamentali ed elementi architettonici con l’obiettivo di renderlo un raffinato parco.

Alla morte di McMurdo, nel 1894, le ville passarono alla famiglia Dalrymple, che aggiunse altre varietà di piante e fiori fino a rendere il giardino oggetto di grande fama e ammirazione.

A Dalrymple successe un rampollo della famiglia Hanbury, che in fatto di giardini ha gran gusto (sono loro i rinomati giardini della Mortola di Ventimiglia), a cui si devono le scenografiche pergole ricoperte di glicini e altre piante “esotiche” come le cactacee, le agavi, le aloe provenienti proprio all’altro giardino di famiglia.
Il parco, sempre più bello e “botanico” grazie alle particolari piante che vi crescevano, acquistò negli anni ulteriore fama arrivando ad attirare l’attenzione persino della famiglia reale italiana.
Il periodo di splendore si concluse con l’avvento della guerra: gli Hanbury infatti, come tutti gli inglesi, tornarono in patria abbandonando le ville e i giardini che in breve tempo si inselvatichirono.

In anni recenti le ville hanno rischiato di trasformarsi in lussuosi appartamenti ma fortunatamente la famiglia Ricci (il regista) insieme ad altri amici si aggiudicarono all’asta la proprietà di questi storici edifici e dei suoi giardini.
Con loro le ville sono state restaurate e i giardini sono tornati al loro originario splendore, seppur con qualche modifica, grazie al lavoro dell’architetto di giardini Paolo Pejrone.

Vi lascio un video (realizzato dalla proprietà) che rende bene l’idea della loro bellezza!

 

I giardini di villa della Pergola oggi

I giardini che vediamo oggi sono frutto del sapiente lavoro di Paolo Pejrone, architetto torinese, specializzato nella progettazione di giardini e paesaggi.
Gli anni di abbandono hanno causato la rovina delle ville, del parco, delle sue piante e anche di alcuni elementi strutturali: i muretti a secco, le terrazze, le balaustre e le vasche di irrigazione sono quindi stati i primi a venire restaurati.
Pejrone ha scelto di lavorare in un’ottica conservativa, studiando attentamente le sbiadite fotografie del parco ai tempi degli Hanbury e cercando di riportarlo al suo antico splendore, senza rinunciare a qualche tocco di novità.

I giardini che circondano la villa si sviluppano su diversi livelli creando dei terrazzamenti collegati da romantiche terrazzine coperte da pergole fiorite da cui si scorge il mare e la sottostante cittadina di Alassio. Una vista da urlo!

Passeggiando nel parco si incontra un’incredibile varietà di piante come i locali pini marittimi, carrubi, ulivi ed eucaliptus ma anche più esotici banani, palme, aloe, agave e cactacee. Ma sicuramente, almeno agli occhi di una profana quale sono, il vero spettacolo sono i fiori: dalle profumate e inebrianti lavande, gelsomini e rose alle coloratissime buganvillee, ortensie, oleandri per arrivare alle piccole margherite che fioriscono accanto a strelizie giganti (giganti per davvero!)!

Pejrone ha introdotto anche una particolare e già ben nutrita collezione di cactacee che comprende esemplari dalle forme sorprendenti, alcuni frutto di mutazioni genetiche, e ha utilizzato le vecchie vasche di irrigazione per creare dei fiabeschi stagni in cui fioriscono ninfee e fiori di loto.

 

 

I gioielli dei Giardini di Villa della Pergola

Oltre ai meravigliosi fiori cui accennavo sopra (e ne ho citati solo alcuni perché la mia cultura botanica è a dir poco basica) i Giardini di Villa della Pergola sono famosi per due particolari collezioni floreali: i glicini e gli agapanthus.

Il nome della villa deriva infatti dalle pergole, risalenti al periodo degli Hanbury, che collegano i diversi livelli del parco e che sono completamente ricoperti da glicini che durante la fioritura si trasformano in favolosi sentieri colorati.
La collezione di glicini comprende più di 30 diverse varietà, di colori e dimensioni differenti ma tutte ugualmente incantevoli.
Ad attirarmi qui sono stati proprio i glicini che sbocciano ad inizio primavera ma che, grazie alle strambe stagioni che caratterizzano questi ultimi anni, sono fioriti con un po’ di anticipo, a febbraio, lasciando quindi in questi giorni solo qualche grappolo ritardatario. Non ho avuto la fortuna di poterli ammirare nella loro massima fioritura quindi ritenterò il prossimo anno!
Provate a usare l’immaginazione e pensate a che meraviglia devono essere le pergole qui sotto!

Altro vanto dei Giardini di Villa della Pergola è la collezione di agapanthus che, con oltre 400 varietà diverse, è tra le più importanti d’Europa. In questo caso il periodo della fioritura è compreso tra giugno e luglio quindi siete ancora in tempo per ammirare i loro spettacolari colori.

E, infine, non perdetevi il giardino degli agrumi, composto da un’infinità di piante sui cui rami pendono frutti pesanti e colorati dalle forme più disparate. Ho scoperto, infatti, che accanto ai classici mandarini, aranci, limoni e cedri esistono varietà di agrumi davvero particolari, dalla buccia bitorzoluta e dalle forme più buffe e inaspettate, che sembrano uscire da un libro di fiabe. Tra le piante di questi giardini gli agrumi sono forse i più banali e ruspanti ma io li ho trovati incantevoli nella loro semplicità.
Guardate sotto che meraviglia la “Mano di Buddha”! La natura è incredibile.

 

 

Villa della Pergola

Villa della Pergola comprende un insieme di quattro edifici: il Villino, il primo nato durante la proprietà di McMurdo, la Villa principale e altre due strutture più piccole un tempo riservate agli ospiti e al personale, oggi chiamate Casa del Sole e Casa dei Giardinieri.
A seguito dell’acquisto da parte della famiglia Ricci gli edifici sono stati completamente restaurati e adibiti a relais di lusso, oggi parte della catena Small Luxury Hotels.
Non è quindi consentito visitare gli interni che però, da quanto visibile sul sito, hanno mantenuto il fascino originario oltre a diversi oggetti e cimeli del passato.
Che ne dite: vi piacerebbe trovarlo nei miei #bigliettidavisita? A me sì!

L’esterno richiama invece l’architettura di stile coloniale sviluppatasi durante il periodo delle colonie britanniche nelle Indie, caratterizzato da ampi portici e colonnati sotto cui rilassarsi al fresco godendo del meraviglioso paesaggio.
Sul tetto della villa principale spuntano anche delle cupole panciute realizzate con delle maioliche colorate provenienti da Albisola che ricordano quella della chiesa di San Matteo di Laigueglia.
Difficile vedere altro perché le ville sono ben celate dietro agli alti fusti piantati proprio per proteggere la privacy dei suoi residenti.

 

Visitare i Giardini di Villa della Pergola

Il Parco di Villa della Pergola è aperto al pubblico da marzo ad ottobre; durante la settimana vengono organizzate visite didattiche per le scolaresche mentre nei fine settimana sono disponibili delle visite guidate nel parco.
L’ingresso intero è di 12€; per informazioni sugli orari vi rimando al sito ufficiale dei Giardini di Villa della Pergola.
La visita dura circa un’ora e mezza e viene condotta dal personale che quotidianamente si prende cura dei giardini.
Noi siamo stati accompagnati da Davide, un giovane ragazzo molto gentile che ci ha raccontato la storia della villa, dei giardini e delle piante che li popolano. È stata una passeggiata davvero piacevole e ho invidiato da morire la sua conoscenza botanica!

Se invece voleste godervi in modo esclusivo questi splendidi giardini potreste regalarvi un romantico weekend qui, soggiornando nel relais, godendovi il panorama dai balconi delle raffinate suites e gustando una deliziosa cena al Nove, il ristorante della villa.
È tutto in perfetto stile Ti chiamo quando torno, non trovate?


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su Pinterest

Alassio Giardini villa della pergolaGiardini villa della pergola Alassiovilla della pergola Alassio


Potrebbe interessarti anche:

Sulla collina di Alassio si nascondono i Giardini di Villa Della Pergola, un tripudio di piante e fiori meravigliosi che raccontano una storia antica.

#giardini #botanica #garden #fiori #parco #ville #parchibotanici #liguria #rivieraponente #hanbury #botanical garden #italia
Nessun commento

Vuoi lasciare un commento?