Grotte di Borgio Verezzi

Le grotte di Borgio Verezzi, le più colorate d’Italia

Siete mai stati alle Grotte di Borgio Verezzi? Definite anche “le grotte più colorate d’Italia”, offrono un percorso di 800 metri che si snoda tra eccentriche formazioni calcaree dalle forme più disparate. Una meta affascinante e perfetta come gita fuori porta da abbinare magari alla visita dell’omonimo borgo.


Ho approfittato di questo lungo weekend di Pasqua per tornare in Liguria.
Il tempo è stato variabile, per usare un eufemismo, e nonostante le spiagge fossero affollatissime è ancora presto per starsene spaparanzati in spiaggia, così ne ho approfittato per visitare le grotte di Borgio Verezzi, un borgo in provincia di Savona, a pochi kilometri da Finale Ligure.

Le grotte mi piacciono molto, sono luoghi affascinanti e misteriosi capaci di far tornare tutti un po’ bambini quindi appena posso cerco di visitarle.
Da neofita della Liguria le ho scoperte grazie ai cartelli in autostrada (come iniziativa di promozione del territorio funziona!) e mi è venuta subito voglia di andarci, proprio come avevo fatto lo scorso anno con le Grotte di Toirano, che ho visitato durante un breve itinerario tra i borghi dell’entroterra ligure.
Se condividete questa mia passione date un’occhiata anche al recente articolo di #amicidiblog dedicato alle grotte: ne vedrete delle belle!

La visita alle grotte di Borgio Verezzi è una perfetta escursione da weekend fuori stagione che, visto il periodo, vi consiglio caldamente.

La storia delle grotte di Borgio Verezzi

La scoperta di queste grotte si deve al caso.
La presenza di cavità sotterranee nei pressi di Borgio Verezzi fu scoperta grazie alle acque del Rio Battorezza che sembravano scomparire come inghiottite dal terreno per poi ricomparire improvvisamente.
Il corso d’acqua era anche soggetto a frequenti esondazioni che causavamo notevoli danni alla zona tanto che il comune, intorno agli anni ‘20, provò addirittura a scavare un pozzo nella speranza che l’acqua si infiltrasse in queste cavità risparmiando il territorio circostante.
Ma, come spesso accade, i fondi non furono sufficienti a coprire il costo degli scavi e così le grotte rimasero sepolte e sconosciute ancora per una decina d’anni.

Le grotte di Borgio Verezzi

A portare alla luce questa meraviglia naturale fu la curiosità di tre ragazzini, Lillo Tito e Valentino, che si infilarono coraggiosamente in una di queste cavità.
La scoperta, avvenuta nel 1933, non suscitò particolare interesse fino a quando, nel 1951, lo speleologo Giovanni Dentella decise di esplorare le sale e corridoi sotterranei e di aprirli al pubblico nel 1970 inaugurando l’attuale percorso turistico.

 

Visitare le grotte di Borgio Verezzi

Il percorso turistico si snoda per circa 800 m tra sale e gallerie sotterranee.
Le grotte non sorprendono per le dimensioni, quelle di Toirano sono più grandi, ma per la varietà di colori e forme che le caratterizzano.
Una volta dentro si perde l’orientamento e anche la concezione dell’alto e del basso, quasi ci si trovasse in un mondo soggetto a leggi della natura diverse da quelle che conosciamo.

Le grotte di Borgio Verezzi

Sotto sopra

Si viene subito colpiti dalle affusolate stalattiti e stalagmiti che si susseguono lungo il tragitto accanto alle quali troviamo altre formazioni (o concrezioni per dirla con un termine tecnico) dalle forme più disparate.

Lo sguardo spazia sulle maestose canne d’organo, sulle stalattiti lunghe e slanciate e sulle più tozze stalagmiti, sui sottilissimi e delicati spaghetti che pendono dal soffitto, fino alle grandi formazioni che, come drappi di stoffa, si posano leggere e sinuose sulle rocce.

Le grotte di Borgio Verezzi

Una cascata di spaghetti

È divertente cercare di individuare in queste formazioni calcaree elementi e oggetti di uso comune come coni gelato, una scarpetta che si cela in uno spaghetto fino ad arrivare ad una stalagmite che sembra un vescovo o un papa con il caratteristico copricapo allungato e addirittura un presepe naturale posto in una piccola cavità in cui è stato aggiunto anche il bambinello (non naturale!).

Le grotte di Borgio VerezziE come non ricordare le magnifiche palettes di colori, dal bianco puro al rosso passando per il giallo e il marrone, che caratterizzano le concrezioni delle grotte di Borgio Verezzi, note appunto come “le grotte più colorate d’Italia”.

E in questa allegra e calda tavolozza spicca il verde/azzurro dei ristagni d’acqua trasparentissima sulla cui superficie le piccole gocce che cadono dall’alto formano infiniti cerchi.
Le grotte di Borgio Verezzi

 

Eventi alle grotte di Borgio Verezzi

L’ambiente delle grotte è davvero suggestivo e ben si presenta a trasformarsi in una location per eventi.
Lo scorso anno, in occasione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi, un grande evento che risveglia il placido borgo, è stata messa in scena una lettura dell’Inferno dantesco che ha trovato nelle sale sotterranee delle grotte la sua ambientazione ideale.

Le grotte di Borgio VerezziNon è ancora stato pubblicato il programma per l’edizione 2018 ma la nostra guida ci ha informati che molto probabilmente il prossimo agosto verrà ripetuto l’evento che vedrà protagonisti i personaggi della seconda cantica, il Purgatorio.

Se siete appassionati di teatro e di letteratura tenete sott’occhio il sito ufficiale del Festival perché, come è facile immaginare, i biglietti per le serate vanno a ruba!
Io ci proverò sicuramente anche se di solito non sono molto fortunata in queste cose 🙁

 

Quando visitare le grotte

Le grotte sono visitabili tutto l’anno grazie alla temperatura costante di 16° che caratterizza le sale e i corridoi interni.

Non c’è quindi un periodo migliore o peggiore: nei weekend estivi c’è una minore affluenza dal momento che i turisti preferiscono godersi il sole in spiaggia mentre quelli di bassa stagione o di brutto tempo sono i più gettonati.
Il sito delle Grotte sconsiglia il lunedì di Pasqua, generalmente affollatissimo; io ci sono stata la domenica, quando tutti sono intenti ad abbuffarsi, e infatti sono entrata subito e senza fare coda!

Le grotte di Borgio VerezziTenete però presente che il percorso interno cambia in base alla stagione.
In estate infatti le grotte sono completamente asciutte mentre negli altri periodi dell’anno l’acqua penetra nella roccia creando laghetti e specchi d’acqua: alcune zone sono allagate e quindi non visitabili ma la presenza dell’acqua a mio giudizio rende ancora più affascinante la visita.

 

Informazioni pratiche

  • La grotta può essere visitata tutto l’anno ma per giorni e orari di visita dettagliati vi rimando al sito ufficiale.
  • La temperatura è di 16° costanti quindi scegliete un abbigliamento che non sia né troppo pesante né troppo leggero. Vestirsi a cipolla è sempre la tattica migliore!
  • Portate borse o zaini di piccole dimensioni; in caso contrario vi verrà chiesto di depositarli prima di entrare nelle grotte.
  • Il percorso è semplice e non accidentato: non sono necessarie calzature sportive ma magari evitate i tacchi a spillo! La presenza di acqua in alcuni punti può rendere scivoloso il terreno.
  • La visita dura circa un’ora e viene effettuata rigorosamente con una guida che illustra il percorso.
  • Il biglietto d’ingresso costa € 9 e vi consiglio di tenerlo poiché dà diritto a ricevere uno sconto per il vicino Museo Archeologico di Finale Ligure.
  • All’interno delle grotte è consentito fare fotografie anche se consigliano di farlo solo nelle sale, cioè quando il gruppo è fermo e compatto, in modo da non rallentare il percorso. La luce c’è ma non è molta e soprattutto è giallissima quindi le fotografie senza cavalletto non verranno un granché bene (come potete vedere!).
  • Non ho problemi di claustrofobia quindi non posso dire con certezza se la visita sia fattibile per chi ne soffre però sappiate che sale e gallerie sono abbastanza ampie.

 

Cosa fare una volta terminata la visita alle grotte di Borgio Verezzi?
Ovviamente una passeggiata alla scoperta dell’omonimo borgo considerato tra i Borghi più belli d’Italia!
Io ci ho provato ma c’era una quantità di gente tale da farmi desistere (forse hanno avuto tutti l’idea di smaltire il pranzo pasquale con una camminata a Borgio Verezzi) quindi ho preferito rimandare la visita al prossimo weekend in Liguria.

 

8 Comments
  • Lucy
    Inserito il 09:41h, 10 aprile Rispondi

    Che meraviglia. Sono stata alle grotte da bambina con la scuola, ma non mi ricordo molto… però ho visitato diverse grotte da grande e ogni volta sono presa da un sentimento ancestrale di inquietudine e insieme sicurezza. Grazie per questa immersione nei ricordi ^_^ Ps: adoro il fatto che si chiamino “spaghetti” 😀

    • Federica
      Inserito il 10:44h, 10 aprile Rispondi

      Lucy, hai ragione, hanno dei nomi troppo divertenti!
      Anche a me le grotte incuriosiscono tantissimo: sono luoghi davvero particolari, suggestivi anche se un po’ inquietanti.
      Se capiti in zona ti consiglio anche quelle di Toirano!

  • Alessandra
    Inserito il 10:08h, 10 aprile Rispondi

    Mi piacciono moltissimo le grotte e le tue foto sono stupende! Prendo nota perché queste non le ho mai visitate Grazie

    • Federica
      Inserito il 10:47h, 10 aprile Rispondi

      Grazie per il complimento anche se è stato un po’ faticoso perchè la luce scarseggia e il cavalletto non è ben visto perchè rischia di rallentare i tempi di visita.
      Se ti piacciono le grotte (come a me!) ti consiglio anche l’articolo di #amicidiblog dedicato all’argomento. Vedrai che meraviglia di grotte!
      http://bit.ly/grotte-italia-e-mondo

  • Stefano da Milano
    Inserito il 16:14h, 15 aprile Rispondi

    Sono davvero spettacolari! Visita consigliata e guide molto disponibili. Scrivi molto bene, sembra di averle davanti agli occhi!

    • Federica
      Inserito il 13:21h, 16 aprile Rispondi

      Grazie Stefano! Ricevere i complimenti dai lettori è sempre una grande soddisfazione 🙂

  • Filippo
    Inserito il 16:16h, 15 aprile Rispondi

    Ciao Federica, secondo te che la hai visitate sono adatte ai bambini (tipo 4/5 anni)? Vorrei andarci con moglie e figli per il ponte del primo maggio. Grazie.

    • Federica
      Inserito il 16:39h, 15 aprile Rispondi

      Ciao Filippo! Non sono molto pratica di bambini quindi prendi ciò che dico con le pinze!
      Posso dirti con certezza che ci sono molti bambini: nel mio gruppo erano 5 e la guida è stata molto disponibile a spiegare tutto con parole semplici e anche con un tono molto dolce e coinvolgente anche per loro.
      Forse però 4 anni sono pochi per capire e apprezzare. Quelli che ho visto mi sono sembrati un po’ più grandi, tipo 6/7 anni.

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