La recinzione di filo spinato a Birkenau

Cracovia. Come visitare Auschwitz

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Visitare Auschwitz: consigli e informazioni pratiche per raggiungere Oswiecim, organizzare la visita, acquistare i biglietti e i tour organizzati


Vi ho già raccontato della mia esperienza al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
Oggi Auschwitz è diventato un luogo della memoria e anche una destinazione molto frequentata dai turisti, soprattutto in occasione di un soggiorno a Cracovia.
Raccolgo quindi in questo post alcune informazioni pratiche, utili per organizzare al meglio la visita.

COME RAGGIUNGERE AUSCHWITZ

Oswiecim si trova a circa 70 km da Cracovia, quindi il tragitto che vi aspetta è di circa un’ora e mezza, indipendentemente dalla soluzione di viaggio che sceglierete.
Di seguito travate le opzioni che avevo studiato prima del nostro viaggio ma, avendo poi prenotato un tour organizzato, non ho avuto modo di sperimentarle personalmente; perdonate l’approssimazione.

L'ingresso di Birkeanu

L’ingresso di Birkeanu

Autobus
È l’opzione più economica.
Il prezzo del biglietto si aggira tra i 12PLN e i 14PLN  (circa 3€) e il viaggio dura circa un’ora e mezza.
La stazione dei bus si trova in prossimità della Stazione dei treni di Cracovia, in ulika (via) Bosacka 18.
Sul sito mda.malopolska.pl – nella sezione  “Find an online connection” – sono indicati orari e prezzi.

Treno
I treni partono dalla stazione Krakow Glowny e arrivano a quella di Oswiecim.
La tariffa è di circa 20PLN (5€) e il viaggio dura circa un’ora e mezza, come in autobus.
Dalla stazione di Oswiecim dovrete poi prendere un autobus per il museo.
Sul sito delle ferrovie polacche si possono trovare varie combinazioni.

Auto o taxi
In auto si è autonomi ma sono sicuramente le alternative più costose anche se non sono in grado di quantificarle.

Una volta arrivati visiterete due campi, Auschwitz 1 e Auschwitz 2 – Birkenau, che distano circa 3 km, raggiungibili a piedi o con il servizio di navetta gratuita.

COME VISITARE AUSCHWITZ

Il primo consiglio che mi sento di dare è di organizzare la visita con larghissimo anticipo in modo da poter scegliere la soluzione preferita e non doversi adattare a quella che rimane, come è capitato a noi.
Le opzioni infatti sono diverse.

Le baracche di Auschwitz

I blocchi allineati ad Auschwitz 1

Visita in autonomia
La scelta più ovvia e forse anche la migliore.
I biglietti possono essere acquistati direttamente al museo oppure online, tramite il sito ufficiale del museo che offre le indicazioni complete in inglese.
Le tariffe sono decisamente abbordabili:

  • Gratuita la visita individuale senza guida.
  • 50PLN (12 €) la visita individuale di 3.5 ore con guida
  • 90PLN (21 €) la visita individuale di 6 ore con guida, una versione più approfondita della precedente.

Per visita individuale si intende il biglietto singolo, non per gruppi, anche se poi verrete inseriti in un gruppo.
I biglietti acquistati online purtroppo non sono rimborsabili.
Se avete dei dubbi potete contattarli via mail, sono molto gentili e rispondono in una giornata.

Tour organizzati
Questa è la soluzione che abbiamo adottato noi perché i biglietti per le visite individuali guidate erano terminati.
Ribadisco: giocate d’anticipo visto che è possibile prenotare dall’Italia.
Se optate per questo tipo di tour e non avete voglia di fare troppe ricerche potete affidarvi all’hotel o all’host del vostro appartamento che, al momento della prenotazione, vi proporranno sicuramente il tour.

Noi abbiamo prenotato i biglietti dall’Italia tramite il sito Get Your Guide, che ho scoperto proprio in questa occasione.
Il portale raccoglie le proposte di vari tour operator locali e alcuni consentono anche la cancellazione fino al giorno prima.
Io ho scelto questa opzione e ho pagato con Paypal per stare tranquilla.

Per i refrattari agli acquisti online Cracovia offre moltissime agenzie che organizzano la visita guidata.
Soprattutto nello Stare Miasto avrete l’imbarazzo della scelta; vendono i biglietti persino all’interno dei Kantor…

I prezzi di questi tour sono decisamente più alti (partono dai 30€) rispetto a quelli prenotati direttamente tramite il Museo; comprendono però nel prezzo il transfer di andata e ritorno, in alcuni casi addirittura direttamente al proprio indirizzo.

PRENDERE UNA GUIDA?

Dipende dai gusti, ovviamente.
Io sono generalmente un po’ allergica: preferisco fare di testa mia, soffermarmi su ciò che mi interessa o passare velocemente ciò che mi annoia.
Auschwitz però merita una spiegazione e qualche approfondimento.

L'ingresso di una baracca di Auschwitz

L’ingresso di una baracca di Auschwitz

La guida che ci ha accompagnati durante la nostra visita ad Auschwitz non era particolarmente coinvolgente e parlava con il trasporto di chi legge il bugiardino dell’Aspirina.
Però ogni guida ha il suo stile.

Una valida alternativa, scoperta solo ora che sono tornata, è quella di munirsi di una guida dettagliata del percorso di visita e leggersela quando si è lì.
Spulciando qua e là ne ho trovate alcune decisamente valide e più complete rispetto alle spiegazioni che ci ha dato la nostra guida.
Leggere tutto il tempo è un po’ faticoso ma avrete il grande vantaggio di essere quasi soli invece che in un gruppo di 40 persone che, soprattutto in un posto come Auschwitz, rendono molto difficile la concentrazione e la riflessione su ciò che si ha di fronte.
Inoltre in questo modo la visita diventa a costo zero, eccezione fatta per l’inchiostro della vostra stampante.

QUANTO DURA LA VISITA?

La visita guidata standard ai due campi dura circa 3 ore e mezza; se vi affiderete ai tour esterni organizzati avrete praticamente solo questa opzione.

Il binario della ferrovia a Birkenau

Il binario della ferrovia a Birkenau

Tramite il museo è invece possibile fare tour da 6 ore, definiti One-day study tours che consentono la visita di altre sezioni del complesso quali i forni crematori IV e V e la cosiddetta Sauna a Birkenau, l’edificio un tempo adibito alla registrazione e disinfezione dei prigionieri.

In generale, nella pianificazione del vostro viaggio a Cracovia, consiglio di dedicare un’intera giornata alla visita di Auschwitz, considerando anche le 3 ore circa di viaggio per andare e tornare e, se riuscite, almeno una mezz’oretta per mangiare.
Ci sono tour che combinano Auschwitz alla Miniera di Wieliczka ma personalmente trovo sia un abbinamento molto forzato.

QUANDO VISITARE AUSCHWITZ?

Noi siamo stati a Cracovia a fine dicembre. È il momento giusto?
Sono indecisa sulla risposta e vi spiego perchè.

In Polonia l’inverno è lungo, buio e freddo, si sa; la guida ci ha più volte ripetuto che di solito le temperature invernali qui si aggirano intorno ai -15°/-20°.

Una pozzanghera ghiacciata ad Auschwitz

Una pozzanghera ghiacciata

Trovare queste condizioni climatiche rende forse più l’idea di quanto dovesse essere dura la vita al campo, consentendovi di sperimentare in piccola parte sulla vostra pelle le difficoltà dei prigionieri. Potrebbe quindi essere più emozionante vedere Auschwitz in questa stagione.

In estate le lunghe ore di luce, il sole, il verde dei prati e degli alberi trasformano completamente l’aspetto del campo e, soprattutto ad Auschwitz – 1, così ben tenuto e ordinato, vi sembrerà di girare in un quartiere residenziale più che in un campo di concentramento.

Il giorno della nostra visita il cielo, inizialmente grigio e nuvoloso, si è aperto verso mezzogiorno regalandoci uno splendido sole e posso garantirvi che l’impressione che si ha del campo è molto diversa.
Il termometro segnava -5°, caldo rispetto alla norma (in quei giorni a Milano c’erano 18°) e comunque ho sofferto molto il freddo, tanto che a Birkenau avevo quasi raggiunto il limite di sopportazione.
Posso quindi solo immaginare quanto debba essere faticoso passeggiare per l’intera giornata con un clima ancora più rigido.

Consiglio quindi di scegliere secondo la vostra voglia di “realismo” e al livello di spirito di sacrificio.
In ogni caso, che sia inverno, estate o primavera, andateci perchè lo ricorderete per sempre.

INFORMAZIONI PRATICHE

Fotografie
In molte attrazioni turistiche di Cracovia è vietato scattare foto, anche da telefono, o in alcuni casi è consentito a pagamento.
Ad Auschwitz invece le foto sono consentite e direi quasi caldeggiate: obiettivo del museo è proprio quello di diffondere e far conoscere quanto accaduto in questi luoghi e le foto sono un mezzo molto potente.
Ci sono solo due limitazioni: una è la stanza che raccoglie i capelli delle donne e l’altra… non ricordo!
Lo vietano esclusivamente per una questione di rispetto.
Personalmente mi ha messo a disagio fare foto, mi sono sforzata pensando al blog; fotografare i forni crematori o il muro della morte mi è sembrato poco rispettoso nei confronti di chi davanti a quel muro ci si è trovato per altri motivi.

Oggetti personali
È consentito portare con sé solo una borsa di dimensione inferiore a un foglio A4 circa e questo può essere un problema per noi donne ma anche per gli uomini visto che dovendo stare in giro tutto il giorno è consuetudine avere con sé uno zaino.
Noi abbiamo lasciato gli zaini nel minivan con cui siamo arrivati e Marco si è riempito le tasche con tutte le cose di valore.
In alternativa c’è un deposito bagagli ma non sono riuscita a vedere dove.

Mangiare
Una delle cose da inserire nel vostro micro bagaglio è un panino.
All’interno del complesso museale non ho visto ristoranti o bar, solo uno stanzino con distributori automatici di bevande calde e merendine.
Nella zona dei parcheggi, sia di Auschwitz 1 che di Birkenau, ci sono invece dei ristoranti.
Considerate però che il ritmo della visita guidata è piuttosto serrato e non avrete tempo di fermarvi a mangiare.
Meglio portarsi un panino o uno snack da sbocconcellare quando vi sarà possibile – di solito durante il tragitto tra i due campi –  per evitare di ritrovarvi come noi a mangiare un Twix comprato alle macchinette per placare i morsi della fame.

 Avete qualche altra domanda?  Lasciate un commento e buona visita!


consigli per visitare Auschwitz
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Come visitare Auschwitz: consigli pratici per organizzare la visita, raggiungere Oswiecim, informazioni su biglietti e tour organizzati.
#Auschwitz #Oswiecim #Cracovia #Polonia #campidiconcentramento #luoghidellamemoria #birkenau

14 Comments
  • Chiara Falsaperla
    Inserito il 15:21h, 16 dicembre Rispondi

    una visita sicuramente molto interessante. Forse starei male tutto il tempo però…tu che sensazione hai provato?

    • Federica
      Inserito il 19:12h, 19 dicembre Rispondi

      Devo essere sincera: non l’ho trovata così emozionante. Ormai e diventata un’attrazione turistica e tutta la gente, i gruppi che si avvicendano tra un blocco e l’altro smorzano molto la riflessione e il sentimento.
      Mi ha emozionato di più passeggiare per Kazimierz e Podgorze, forse perchè avendo letto il libro del farmacista sono riuscita maggiormente a rivivere quanto è accaduto.
      Comunque è una visita molto interessante e che sono felice di aver fatto.

  • Sabrina
    Inserito il 23:38h, 03 gennaio Rispondi

    Ciao,

    Grazier per le informazioni riguardanti Auschwitz. Mi sto organizzando per la visita ad Auschwitz e sono molto in dubbio sul farla con una guida oppure per conto (e a ritmo) mio. Hai scritto che hai trovato delle “guide dettagliate” che ti permettono di visitare il campo per conto tuo; saresti d’accordo di dirmi quali hai trovato per favore? Ho cercato un po’ ma non ho trovato molto…
    Ti ringrazio!

    Sabrina

    • Federica
      Inserito il 13:40h, 04 gennaio Rispondi

      Ciao Sabrina!
      Come ho scritto a mio parere Auschwitz merita di essere visitata con una guida ma naturalmente va a fortuna… Sicuramente prendersi i propri tempi e girare da soli, senza i “grupponi” appresso, aiuta percepire meglio l’atmosfera del luogo. Ho sentito parlare bene delle guide interne ma devi prenotare prima altrimenti rischi di non trovare i biglietti come noi.
      Questa è una delle guide che avevo trovato al ritorno che segue il percorso di visita. http://www.lageredeportazione.org/binary/lager_deportazione_new/lager/Percorso_visita_Auschwitz_2.1244205229.pdf
      Per aiutarti a calarti nella storia ti consiglio di leggere dei libri.
      “Se questo è un uomo” in primis, anche se è ambientato a Monowitz: sembra un’ovvietà ma io lo avevo letto da ragazzina e non me lo ricordavo un gran che.
      Se poi intendi anche visitare la zona di Podgorze, che ti consiglio, leggi il libro di Tadeusz Pankiewicz, il farmacista della farmacia dell’Aquila http://amzn.to/2CmFa5X
      Io li ho letti entrambi al ritorno ed è stato davvero emozionante riconoscere i luoghi di cui leggevo; credimi, ti sembrerà di camminare nella storia.
      Spero di esserti stata utile e buon viaggio!

  • Sabrina
    Inserito il 15:14h, 04 gennaio Rispondi

    Grazie mille Federica per la tua rapida risposta ed i tuoi consigli!
    “Se questo é un uomo” l’ho letto, l’altro no. E cosa c’é d’interessante a Podgorze? Dove si trova questa zona?

    Grazie!!!

    • Federica
      Inserito il 16:23h, 04 gennaio Rispondi

      È un piacere!
      Podgorze è l’ex ghetto di Cracovia, per intenderci dove si trova la fabbrica di Schindler (secondo me imperdibile se ti interessa la storia dell’occupazione di Cracovia, ma meglio visitarla con la guida da prenotare per tempo).
      In questa zona vennero reclusi gli ebrei, cacciati da Kazimierz durante l’occupazione. Per approfondire puoi leggere l’articolo dedicato sul blog. https://www.tichiamoquandotorno.com/itinerario-cracovia-ebraica/

  • Sabrina
    Inserito il 17:58h, 16 gennaio Rispondi

    Perfetto! Ti ringrazio per le informazioni che mi hai dato…molto utili!

    • Federica
      Inserito il 14:56h, 17 gennaio Rispondi

      Mi fa piacere! Arriveranno tanti altri suggerimenti!

  • Giuseppe
    Inserito il 14:32h, 15 aprile Rispondi

    Ciao, molto interessante quanto da te riportato. Parto il 20 aprile da Milano e il 23 vado a visitare il museo. Parlo solo italiano e molto bene il dialetto salentino NO inglese e pensavo al tour da solo e senza guida. Si trovano deplian o altri libri sul posto? Ti ringrazio vivamente

    • Federica
      Inserito il 16:16h, 15 aprile Rispondi

      Ciao Giuseppe e grazie per il tuo apprezzamento.
      L’italiano a Cracovia non funziona un granché però magari il salentino può aprirti qualche porta! A proposito, sai che io sono una salentina d’adozione? 🙂
      Scherzi a parte lì parlano bene l’inglese ma se non lo parli puoi provare a farti capire a gesti: a differenza di altri Paesi, tipo la Russia, in Polonia ho riscontrato molta più pazienza e disponibilità nel provare a farsi capire.
      Lì troverai sicuramente dei libri, a pagamento, anche se non sono sicura che fossero disponibili alla biglietteria, io mi ricordo la libreria a Birkenau ma di solito lo si visita dopo il campo di Auschwitz. Magari meglio comprare qualcosa in città…
      Per seguire il percorso di visita puoi stamparti questa guida che ho scoperto online al mio ritorno. http://www.lageredeportazione.org/binary/lager_deportazione_new/lager/Percorso_visita_Auschwitz_2.1244205229.pdf
      Buon viaggio e, se ti va, raccontami poi le tue impressioni!

  • emiliano
    Inserito il 17:22h, 06 giugno Rispondi

    Ciao! Molto interessante leggere la tua esperienza e le tue sensazioni a riguardo. Avrei una domanda: l’autobus dalla stazione di Cracovia ti porta direttamente al Museo?

    • Federica
      Inserito il 09:27h, 07 giugno Rispondi

      Ciao Emiliano e grazie!
      Come hai letto io non ho preso i mezzi pubblici quindi non ho esperienza diretta ma in base alle informazioni che avevo cercato l’autobus ferma proprio davanti al museo quindi credo possa esser una soluzione molto comoda.
      Ti consiglio comunque ti informarti presso il tuo hotel, dove immagino parlino inglese, perchè chiedere informazioni in strada non è facile perchè l’inglese non è molto parlato! Io ho avuto difficoltà a capire quale fosse l’autobus per la miniera e chiedere informazioni ai passanti è stato decisamente complicato!
      Buon viaggio 🙂

  • Stefania
    Inserito il 21:31h, 06 settembre Rispondi

    Buona sera,

    Può darmi un link dove scaricare una guida per visitare auschwitz senza usufruire della guida o del tour organizzato?
    Grazie
    Stefania

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