Cracovia_Miniera di sale Wieliczka

Cracovia. Nei tunnel della Miniera di Sale Wieliczka

Una passeggiata mattutina nello Stare Miasto prima di visitare la Miniera di Sale Wieliczka per perderci nei tunnel di questo gioiello Patrimonio dell’Unesco a pochi km da Cracovia


29 dicembre – 4° giorno

Oggi lasceremo nuovamente Cracovia per visitare la Miniera di Sale Wieliczka ma prima facciamo una passeggiata per lo Stare Miasto.
Partiamo come sempre dal Castello di Wawel, vicino al nostro appartamento, da cui imbocchiamo la via Grodska.

La chiesa dei Domenicani è la nostra prima fermata, una maestosa basilica gotica dalla facciata in mattoni rossi; la scalinata posizionata nel transetto sinistro conferisce particolarità alla pianta della chiesa.

Attraversiamo la piazza Maly Rynek verso il Planty e incontriamo il Convento delle Domenicane, che ci colpisce per l’antica porta civica inserita tra le mura del convento.

Cracovia_stare_miasto

L’antica porta emerge tra le mura del convento

Superato il convento si incontra uno degli scorci più pittoreschi di Cracovia, che qui sembra essersi fermata al Medioevo.
Il Planty, la cintura verde che circonda lo Stare Miasto, ha infatti preso il posto delle antiche mura difensive della città, erette alla fine del 1200, che contavano ben 47 torri e porte.

Lo Stare Miasto di Cracovia

Uno scorcio della Cracovia medievale

Oggi ne rimangono solo alcuni frammenti accanto alla porta di San Floriano, l’unica rimasta, da cui partiva la strada reale che conduceva re e regine al casello di Wawel.
Lungo le mura si ritrovano i pittori che espongono i propri lavori.
Oltre la porta si erge il Barbacane, un edificio militare dalla pianta circolare, oggi sede di esposizioni sulla storia di Cracovia.

Le antiche mura di Cracovia

Un tratto delle mura difensive accanto al Museo Czartorysky

I resti medievali cittadini terminano con il Museo Czartoryski, che ospita una delle più importanti collezioni d’arte della Polonia e che comprende anche la Dama con l’ermellino di Leonardo, ora esposta al Wawel.

Ci dirigiamo verso la chiesa dei Francescani Riformati, in via Reformcka, eretta grazie a magnati e borghesi di Cracovia che sono oggi sepolti nelle cripte sottostanti il cui microclima ne favorisce la mummificazione.
È un po’ creepy ma ci incuriosisce l’idea di vedere delle mummie.
Purtroppo un’anziana signora all’ingresso che non parla un’acca di inglese, a gesti, facendo dei grandi soffi con la bocca, ci fa capire che le cripte non sono visitabili, nonostante i cartelli dicano il contrario.
Incerti sul significato di quei soffi le diamo comunque retta e ce ne andiamo.

In piazza Szczepansky (vi sfido a pronunciarla!) incontriamo il Teatro Vecchio, un particolare palazzo dalla facciata rosa con degli accenni allo stile Liberty, e il Palazzo dell’Arte, caratterizzato da un fregio che corre lungo l’intero edificio i cui bassorilievi su sfondo oro rappresentano l’impegno nella creazione artistica.

Il Palazzo dell'arte a Cracovia

Il Palazzo dell’arte

Terminiamo la nostra passeggiata mattutina in Rynek Glowny e riattraversiamo la Porta Floriana per andare a prendere l’autobus 304 che ci porterà alla Miniera di Sale Wieliczka.

LA MINIERA DI SALE

Pur immaginando che la miniera di sale fosse una trappola per turisti mi incuriosiva tantissimo e non potevo esimermi dal prenotare i biglietti per un tour.
Beh, non mi sbagliavo, è una vera trappola per turisti ma è spettacolare; vale la pena sopportare le fila, la fiumana di gente e i tour organizzati per visitarla almeno una volta, oppure anche di più!

I tunnel della Miniera di Sale Wieliczka

I vecchi percorsi dei minatori

La miniera non è più utilizzata per l’estrazione del salgemma che è stata una fonte di ricchezza per secoli; oggi, come ci  fa notare la guida, noi turisti siamo il nuovo sale…

Il percorso turistico che abbiamo scelto si sviluppa per circa 3 chilometri di tunnel sotterranei e arriva a 135 metri di profondità.
I tunnel, più che altro degli ampi corridoi in cui si cammina comodamente, conducono a innumerevoli grotte, la più nota delle quali è la Grotta Kinga, che ospita l’omonima cappella.
L’intera miniera è spettacolare ma questa sala lascia a bocca aperta.

La Cappella Kinga nella Miniera di Sale Wieliczka

L’incredibile Cappella Kinga

Tutto è in sale: pareti, pavimenti, lampadari, bassorilievi, arredi e statue.
Il colore grigio conferisce all’ambiente un aspetto marmoreo ma è tutto sale.
Bisogna vederlo per comprenderne appieno la spettacolarità.

Gli altri ambienti somigliano più a delle enormi grotte, con scale, cuniculi e talvolta anche laghi.
Insomma, si ha la sensazione di essere nel bel mezzo delle miniere di Moria, ma senza orchi.

Un lago nella Miniera di sale Wieliczka

Uno dei laghi artificiali all’interno della Miniera

Il tour dura circa due ore e se lo si desidera si può visitare anche il museo, la cui visita richiede circa un’ora.
Noi, a causa di un gran mal di schiena, preferiamo fermarci a mangiare al ristorante ubicato al livello più basso per sederci una mezz’oretta e riposarci un po’.

Se volete maggiori informazioni pratiche su come visitare la miniera  potete leggere l’articolo dedicato o prenotare subito un tour.

Dopo aver mangiato degli ottimi Gołąbki ripieni di un chilo di aglio, montiamo sull’inquietante ascensore che ci porta in superficie e riprendiamo l’autobus 304 che ci riporta a Cracovia.

Fortunatamente o sfortunatamente, dipende dai punti di vista, la fermata del bus si trova proprio nei paraggi della Galeria Krakowska, un tempio dello shopping qua a Cracovia che devo visitare; solo per dovere di cronaca!

La Galeria Krakowska

Shopping time!

Trascino Marco per ben tre piani di negozi, zigzagando da una vetrina all’altra e mi concedo un souvenir da portare in Italia: un paio di Converse verdi metallizzate, tipico esempio di artigianato polacco.

Essendo in questa zona della città ci fermiamo a mangiare in un ristorantino accanto al Museo Czartoryski, che reca l’insegna di un ermellino,  tanto promettente da fuori quanto deludente dentro.

L’ambiente è accogliente e rilassante e non posso dire aver mangiato male ma rispetto alle altre sere in cui ho sperimentato piatti simili decisamente una delusione.
I pierogi di Marco sono un po’ secchi e la mia tartare di manzo sembra condita con i sottaceti; buono il maiale al miele.
Se non avessimo avuto termini di paragone non ci saremmo trovati male ma avendoli la differenza si sente.
Il conto a fine cena ci rimette però il sorriso: 11€ a testa!
Per carità preferisco spendere qualche soldo in più e mangiare meglio ma per quella cifra non posso proprio lamentarmi.

Diamo un’ultima sbirciatina a Rynek Glowny che di notte è un incanto, e dopo la lunga camminata della giornata, prendiamo un taxi per evitare che il raffreddore che sta venendo a Marco si trasformi in una brutta influenza.

A domani!

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