Viaggi on the road

Viaggi on the road: come organizzarli al meglio

I viaggi on the road sono forse la modalità più autentica e divertente per viaggiare. Organizzarli è entusiasmante ma richiedono molto impegno. Ecco i miei consigli per farlo al meglio!


Viaggiare in aereo è comodo, veloce, spesso essenziale, ma quante volte vi sarà capitato di chiedervi cosa c’è tra la città di partenza e quella di arrivo?
Un mondo! Che potrete scoprire semplicemente viaggiando in auto o “on the road”, per fare i trendy.

Viaggi on the road = Thelma e Louise o Kerouac? Non proprio.
Siamo onesti: quanti hanno la possibilità di partire all’avventura, senza pensieri e vincoli di nessun genere?
Se siete delle persone normali – più che altro con un lavoro normale – dovrete fare i conti con il tempo e quindi una buona pianificazione sarà essenziale.

Ecco come organizzarsi al meglio per un perfetto viaggio on the road.

Viaggi on the road: l'itinerario

 

ORGANIZZARE L’ITINERARIO

Il primo passo per organizzare dei viaggi on the road è la definizione dell’itinerario; è la parte più difficile, a tratti entusiasmante, a tratti un po’ noiosa.

Una volta scelta la macro-destinazione vanno definite le tappe del viaggio, quelle in cui soggiornare e quelle di passaggio.
Io vado per sottrazione: prima segno tutti i posti che voglio visitare poi sfoltisco il programma per adattarlo alle effettive possibilità.
Ecco qualche strumento utile per iniziare.

Definire le tappe

  • Enti del turismo

Sono un’incredibile fonte di informazioni e soprattutto sono gratuiti. Non tutti hanno siti web ben strutturati ma ormai sono in molti ad essere sulla buona strada.
Offrono una panoramica generale su tutto ciò che c’è da sapere e praticamente comprendono tutti i luoghi da visitare. Soppesate le varie informazioni: il loro compito è promuovere il turismo e “spacciano” sempre tutto come magnifico e irrinunciabile ma non è sempre vero.

  • Travel blog

Anch’essi gratuiti,  offrono meno informazioni rispetto agli Enti del turismo ma solitamente più specifiche e dettagliate. Raccontano esperienze realmente vissute e, quelli più seri, aiutano anche a capire cosa evitare.

  • Guide di viaggio

Sono forse la risorsa più utile e completa ma sono a pagamento e per questo motivo le inserisco per ultime. Personalmente le acquisto quando ho già un’idea di cosa fare e soprattutto quando sono sicura al 100% di fare il viaggio.
Viaggi on the road: definire le tappe

Definire il percorso

Una volta selezionate le tappe è necessario capire come raggiungerle e soprattutto valutarne le distanze.
Questa fase dipende in gran parte da cosa vi aspettate dal vostro viaggio on the road: preferite vedere il più possibile ma fugacemente oppure rinunciare a qualche tappa e godervi con calma ogni sosta?
Non esiste giusto o sbagliato, dipende da voi, ma attenzione a non trasformare il viaggio in un tour de force.

  • Google Maps

Secondo me è lo strumento più comodo e completo.
Consente di prevedere e organizzare in modo realistico l’itinerario, mostrando le strade e i tragitti possibili, le distanze e i tempi di percorrenza (indicativi).

La vera chicca però sta nella possibilità di personalizzare la mappa del vostro road trip.
Potrete salvare le località di interesse, attribuirgli icone o colori che vi aiutino a creare una personale legenda, aggiungere per ciascuna tappa immagini e informazioni pratiche quali sito internet, orari di apertura, descrizioni e note personali. Praticamente avrete l’intero viaggio a portata di mano!
Vigne in Alsazia

 

IL TEMPO DI UN VIAGGIO ON THE ROAD

Il tempo è un nemico contro cui bisogna sempre combattere e nella pianificazione dei viaggi on the road sono diverse le occasioni in cui dobbiamo tenerne conto.

Il tempo per organizzare il viaggio

I viaggi fai da te richiedono un buon lasso di tempo per organizzarli e i road trip non fanno eccezione.
Gli elementi da tenere in considerazione sono tantissimi: è necessario fare ricerche, comparazioni, analisi. Bisogna mettersi a studiare.
Ecco perché secondo me il tempo minimo per organizzare un viaggio on the road è di almeno un mese.

La durata del viaggio

Ho sempre sognato di poter partire a tempo indeterminato ma non è pratica comune.
Solitamente a determinare la durata del viaggio sono i giorni ferie e il budget a disposizione.

Un altro elemento di cui tenere conto è il vostro limite fisico.
Affrontare un viaggio on the road è entusiasmante ma certo non rilassante.
Più i tempi saranno serrati più sarà faticoso quindi, soprattutto le prime volte, il consiglio è quello di non esagerare e di non prefissarsi obiettivi troppo elevati.
Prendetevela con calma, rinunciate a qualche tappa, ma cercate di essere sicuri di arrivare al termine del viaggio amandolo e non odiandolo.

I tempi durante il viaggio

Ovvero: trovarsi al posto giusto al momento giusto.
Informatevi sugli orari e i giorni di chiusura delle attrazioni, considerate le festività e i periodi adatti alle varie attività.
L’ho imparato a mie spese in Bretagna trovandomi nella baia Mont Saint Michel proprio negli unici quattro giorni all’anno completamente senza maree.
Viaggi on the road: pianificare i tempi

 

HOTEL & Co

Prenotare gli hotel on the road

Scegliere le strutture in cui soggiornare durante il viaggio è la soluzione migliore per chi ama l’avventura e per chi ha la possibilità di viaggiare fuori stagione o comunque in periodi atipici.
In alcuni Paesi, come la Thailandia, è inoltre pratica consolidata quella di visionare l’alloggio in loco, decidendo di soggiornarvi solo dopo aver visto effettivamente la sistemazione; in alcuni paesi, come ad esempio l’Italia, non credo sia possibile farlo.

Viaggi on the road: scegliere l'hotel

Prenotare gli hotel prima della partenza

Se viaggiate in periodi “caldi” come le vacanze di Natale o l’estate meglio prenotare in anticipo per essere sicuri di trovare posto e spuntare delle tariffe convenienti.
In questo modo non rischierete di dormire in auto ma la flessibilità del viaggio sarà ridotta.
Un buon compromesso sono le cancellazioni gratuite di cui faccio un uso smodato.

  • I portali di prenotazione

Solitamente mi affido a Booking.com.
È sufficiente scegliere la destinazione, le date, flaggare la “cancellazione gratuita” tra i filtri di ricerca e avrete a disposizione un’infinità di strutture, dalla casa privata al B&B fino all’hotel di lusso.
La cancellazione gratuita comporta spesso una maggiorazione della tariffa ma in alcuni casi sarà un vero salvavita perché, per quanto ben organizzato, nei viaggi on the road l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
Talvota la cancellazione è consentita fino al giorno stesso del check in garantendovi grande flessibilità.

Le tappe in cui soggiornare

Le scuole di pensiero sono due: definire poche tappe da cui spostarsi ogni giorno oppure essere veramente itineranti e cambiare in continuazione.
Personalmente scelgo sempre la seconda opzione: cambiare continuamente hotel è stancante ma macinerete meno chilometri, gli spostamenti saranno più brevi e perderete meno tempo.
A voi la scelta.

 

L’AUTO PER IL VIAGGIO ON THE ROAD

Definiti i punti precedenti non vi resta che decidere il mezzo che vi accompagnerà durante il viaggio.

Auto propria

Quand’è possibile preferisco utilizzare la mia macchina, anzi, quella di Marco!
È la scelta più facile e ovvia: sapete come funziona, conoscete le coperture assicurative attive e qualsiasi cosa accada ne risponderete voi.
È fondamentale che l’auto sia sicura e in grado di sopportare i tanti chilometri che vi aspettano senza rischiare che vi lasci in panne rovinandovi la vacanza.
Un elemento da considerare per chi ha macchine in leasing è il chilometraggio.
I contratti di leasing di solito comprendono un certo numero di chilometri e facendo lunghi viaggi itineranti il rischio di arrivare al plafond può essere concreto.

Auto a noleggio

È la scelta obbligata nel caso in cui la vostra vettura non possa sopportare il viaggio o quando la destinazione sia troppo lontana.
Anche in questo caso mi affido ai comparatori di tariffe come Easyterra per avere una visione d’insieme sulle opzioni.
È sufficiente immettere le date, i punti di ritiro e in un attimo vi restituirà tutte le possibili soluzioni disponibili, che comprendono sia le società internazionali che quelle locali.
Un altro plus: la cancellazione gratuita!

Optate per i chilometri illimitati, il doppio guidatore per darsi il cambio alla guida e verificate la copertura assicurativa offerta.
Non fate i braccini corti: pagare l’assicurazione sembra uno spreco ma in caso di imprevisti rimpiangerete di aver voluto risparmiare.
Fate soprattutto attenzione alla franchigia ovvero il valore economico che in ogni caso vi ritroverete a pagare in caso di sinistro.

Se avete in programma di attraversare più nazioni accertatevi che sia previsto dal contratto e verificate sempre di potere lasciare l’auto in un punto di consegna diverso da quello di ritiro (farà sicuramente aumentare i costi ma spesso è essenziale).
Infine fate attenzione allo stato in cui vi viene consegnata l’auto: pagare danni fatti dai precedenti guidatori sarebbe irritante.

Viaggi on the road: scegliere l'auto

Scegliere l’auto adatta

Valutate con attenzione anche il tipo di auto da noleggiare.
Spesso per risparmiare si è tentati di prendere un’auto piccola, soprattutto quando si viaggia in due.
Considerate i percorsi che vi aspettano (strade di montagna, sterrati, deserti…) e pensate anche ai vostri bagagli: non solo quelli con cui partirete ma sopratutto quelli con cui ritornerete!

 

I COSTI DI UN VIAGGIO ON THE ROAD

Spesso si pensa che un viaggio on the road, essendo organizzato in autonomia, sia automaticamente un viaggio low cost; in alcuni casi può essere vero ma in altri no e il budget da stanziare sarà comunque alto.
I fattori che influenzano il budget di un road trip sono molteplici e dovrete tenerne conto nella fase di pianificazione.

Carburante

La benzina è sicuramente uno dei tasti dolenti anche se il suo prezzo varia moltissimo in base al Paese di destinazione: in questo senso un viaggio in America vi costerà meno rispetto a un viaggio in Italia dove sappiamo bene che il carburante costa un patrimonio.

Viaggi on the road: fare benzina

Pedaggi

Anche in questo caso “Paese che vai, usanza che trovi”.
In Germania l’Autobahn è gratuita, in Svizzera è sufficiente pagare la vignetta da 40€ circa valida un anno, in Paesi come l’Italia i costi di pedaggio sapete bene che sono alti e molto frequenti.
Per conoscere le norme stradali, i pedaggi e i documenti necessari per viaggiare in Europa vi consiglio il sito dell’ACI e poi di verificare per i singoli Stati.

Parcheggi

Un altro costo da tenere sempre presente è il parcheggio dell’auto.
Parcheggiare per strada non è così scontato: scarsità dei posti, parcheggi per residenti, rischio di furto, difficolta a capire le modalità di parcheggio (mi riferisco a Paesi come la Russia in cui la comunicazione non è così agevole), i casi sono vari.
Sempre meglio preventivare il posto auto in hotel o in parcheggi adiacenti.
Le tariffe possono essere molto salate – anche 30€ a notte – quindi mettetele subito a budget.
Viaggi on the road: i parcheggi

 

ACCESSORI INDISPENSABILI PER I VIAGGI ON THE ROAD

Ecco infine alcuni accessori che renderanno più piacevole il nostro viaggio in auto.

Navigatore e cartine
App per smartphone come Google Maps o Waze sono ottime ma non è sempre possibile utilizzare una connessione Internet sia per questioni di roaming che di copertura quindi affidatevi a un navigatore normale.
Nel caso noleggiaste l’auto il navigatore inciderà non poco sulla tariffa totale quindi potreste valutare di acquistarne uno ammortizzandone il costo nei successivi viaggi.

In caso di black out tornano sempre utili le classiche cartine stradali.
È una pratica in cui personalmente preferisco non cimentarmi ma darà al viaggio un gusto retrò!

Borsa frigo
Vi sarà utile sia che percorriate la Carretera Austral che l’Autostrada del Sole.
Le strade europee pullulano di autogrill ma costano cari (state alla larga da quelli svizzeri che costano come ristoranti stellati), la qualità dei prodotti lascia a desiderare e sono una gran perdita di tempo.
Bastano due bevande e qualche panino per fare un eccellente pic-nic improvvisato!

Inoltre potrete riporvi e conservare tutti i succulenti ricordi di viaggio che acquisterete!
Tenere freddi i panetti di ghiaccio per mantenere la temperatura è un’impresa quindi consiglio di munirvi di una borsa frigo elettrica collegabile all’accendisigari dell’auto.
L’ho testata durante in miei  viaggi on the road in Bretagna e in Alsazia ed è davvero eccezionale!

Pic-nic-in-autostrada

Cuscino da viaggio
Soffrendo di cervicale per me dormire “seduta” è un incubo perché non riesco a tenere il collo dritto.
Ecco perchè non dimentico mai il cuscino da viaggio o il reggicollo.
Non sarà come dormire sul vostro cuscino ma vi aiuterà a prevenire fastidiosi mal di testa.

Musica
A meno che non vogliate ritrovarvi ad ascoltare Radio Maria, che prende benissimo in tutto il mondo, preparatevi una compilation di viaggio.
Cd, lettori MP3, chiavette USB: ormai la scelta è molto ampia così come lo spazio a disposizione.
Fate scorta di buona musica e create una colonna sonora per il vostro viaggio!  

 

RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI DI VIAGGIO

Una volta definito il vostro planning di viaggio non vi resta che raccogliere tutte le informazioni in un unico posto.
I fogli di calcolo sembrano lontani dalla suggestione e dall’avventura del viaggio ma sono utili e versatili e vi aiuteranno a fare un po’ di ordine mentale oltre che pratico.

Io uso dei semplici file .xls che suddivido in più fogli in cui inserisco un calendario dell’intero road trip, un riepilogo di tutti gli hotel con contatti, indirizzi, tariffe e date di cancellazione, le prenotazioni delle “attrazioni”, i biglietti di treni, aerei e noleggi quando presenti.
E infine i prezzi di ogni voce: unendo le cifre di tutti i fogli presenti nel file si tirano le somme in un attimo e avrete sempre chiaro e aggiornato il budget.
Ricordatevi di stamparlo e portarvelo sempre con voi! Sarà il vostro piano di viaggio per tutto la vacanza!

 

Una volta che avrete pianificato nei minimi dettagli il vostro viaggio on the road mettetevi in testa che difficilmente riuscirete a rispettare al 100% il planning.
Inutile prendersela: sì, al momento potreste arrabbiarvi come delle bisce, ma al ritorno gli imprevisti si trasformano in ricordi, a volte i più cari!

 

* Articolo sponsorizzato

16 Comments
  • Veronica
    Inserito il 10:16h, 22 dicembre Rispondi

    “Non fate i braccini corti” ahahahahaha quoto! Gli on the road per quanto mi riguarda sono i viaggi più belli

    • Federica
      Inserito il 19:06h, 25 dicembre Rispondi

      Eh si! Per certe spese la tirchieria viene spontanea 🙂

  • Sara
    Inserito il 12:39h, 24 dicembre Rispondi

    Ciao, aggiungo un suggerimento per chi cambia albergo ogni notte: portatevi il vostro cuscino che sul fondo della valigia, schiacciato bene non è poi così ingombrante! Il riposo è fondamentale in queste situazioni e ho sperimentato quanto sia d’aiuto non doversi abituare ogni sera a un guanciale diverso (più alto, più basso, più duro…). Già non sai che materasso ti capita, almeno si rilassa il collo! Buon viaggio e buone feste!

    • Federica
      Inserito il 19:02h, 25 dicembre Rispondi

      Sara io mi ripropongo di farlo ogni volta ma poi alla fine mi manca sempre lo spazio… E in effetti la mattina mi vengono di quei dolori! Soprattutto in Austria e Germania hanno dei cuscini assurdi, in cui affondi del tutto e non sostengono minimamente il collo!

  • Federico L.
    Inserito il 12:41h, 24 dicembre Rispondi

    Ottimo articolo, pieno di consigli utili! Che borsa frigo hai tu? Grazie.

    • Federica
      Inserito il 19:00h, 25 dicembre Rispondi

      Grazie Federico! Io in realtà me la sono fatta prestare da mio padre 🙂 Il modello esatto non lo so ma è molto simile a quella che ho linkato. Occupa un po’ di spazio ma se si ha un bagagliaio comodo ci sta senza problemi e si può riporre un sacco di roba. Tra l’altro c’è anche una versione più piccola in base alle esigenze.

  • Stefano da Milano
    Inserito il 12:46h, 24 dicembre Rispondi

    Anche per girare su autostrada in Austria (tappa on the road perfetta dal nord Italia) si acquista la “Vignetta” subito al confine: varia la tariffa in base alla durata. Se non ricordo male c’è il taglio minimo di 15 giorni, perfetto per una vacanza.

    • Federica
      Inserito il 18:56h, 25 dicembre Rispondi

      Esatto Stefano! Infatti nel mio viaggio a Salisburgo l’avevo acquistata per 10 giorni. Mi pare però di aver capito che alcune strade siano private e richiedano un pagamento aggiuntivo. Però non ho sperimentato…

  • EleOnora
    Inserito il 17:48h, 27 dicembre Rispondi

    Consigli super intelligenti! Io e il mio papà abbiamo scelto di scoprire l’Andalusìa On The Road e, devo dire, senza star troppo a pensare, abbiamo effettivamente organizzato e vissuto il tutto come suggerisci tu: son contenta di sapere che è un metodo valido!! Dovessi capitare da quelle parti fammi sapere che posso regalarti qualche chicca, se ti serve! Lo stradario rimane però uno dei nostri strumenti più apprezzati! 😉

    • Federica
      Inserito il 13:52h, 04 gennaio Rispondi

      Grazie Eleonora, mi fa piacere! Figurati che avevo organizzato un on the road di 12 giorni con mio padre a novembre proprio in Andalusia ma poi lui non se l’è sentita e allora siamo stati una settimana tra Roma e Napoli. Un viaggio più semplice ma molto bello. Comunque il planning me lo sono tenuto e prima o poi lo userò, magari aggiungendo qualche tuo suggerimento!

      • EleOnora
        Inserito il 16:34h, 22 gennaio Rispondi

        Fai benissimo: tanto le Meraviglie son sempre lì, fortunatamente! E chissà che bello il Tour italiano: sono stata a Napoli e dintorni lo scorso settembre e..son rimasta a bocca aperta!! Qual è il posto che ti è piaciuto di più? Di Napoli mi è piaciuta la versatilità, l’esser così bella, elegante e al tempo stesso fatiscente e “pericolosa”! La vista del Golfo col Vesuvio con la sua nuvoletta (che mai l’abbandona) poi.. Per non parlare di Posillipo, della Napoli Sotterranea e delle stazioni della metro! Occhi a cuoricino anche per Sorrento, Positano, Ravello, Amalf, Minori e Praianoi! Un po’ delusa da Capri, non tornerò sicuramente in Campania poi per fare un “bel bagno” e invece innamorata degli Scavi di Pompei, pur non apprezzando molto l’Archeologia! Ma la cosa migliore è stato il cibo!! Se fai il post lo leggerò volentieri perché desidero tornare da quelle parti e così aggiungo tappe e “chicche” grazie a te!

        • Federica
          Inserito il 11:48h, 23 gennaio Rispondi

          Napoli mi è piaciuta davvero moltissimo! Il centro storico è davvero incredibile e la vista sul Vesuvio al tramonto indimenticabile.
          Purtroppo il tempo è stato poco e ci sono ancora una marea di luoghi che vorrei visitare ma come dici tu, le meraviglie rimangono lì, quindi tornerò sicuramente!

  • Silvia Bonini
    Inserito il 21:52h, 11 maggio Rispondi

    Sono i viaggi che preferisco. Libertà e lentezza. Hai scritto un ottimo articolo! Molto utile!

    • Federica
      Inserito il 11:46h, 14 maggio Rispondi

      Ciao Silvia e grazie per il complimento!

  • Silvia
    Inserito il 22:28h, 10 giugno Rispondi

    Ero curiosa di leggere questo tuo post e sinceramente mi e’ piaciuto tantissimo perche hai spiegato tutto nei minimi particolari.
    Complimenti! spero di farlo presto on the road.. per ora molti bus nei miei viaggi ehehe

    • Federica
      Inserito il 14:19h, 12 giugno Rispondi

      Ciao Silvia! Mi fa piacere che ti sia piaciuto l’articolo 🙂
      Io adoro i viaggi on the road anche se mi rendo conto di poterli fare solo grazie a Marco perchè io alla guida sono una vera schiappa!
      Se non ci fosse lui toccherebbe l’autobus anche a me, un mezzo che peraltro non sopporto perchè lo trovo scomodissimo. Forse sono rimasta traumatizzata da una gita scolastica che ho fatto in pulmann da ragazzina: Milano – Barcellona!
      Non lo augurerei neanche al mio peggior nemico!

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