Il mio viaggio in Bretagna

Organizzare un viaggio in Bretagna. 10 cose da sapere

10 cose da sapere per organizzare un viaggio in Bretagna, una regione dai mille volti da cui non vorrete più tornare


L’idea di organizzare un viaggio itinerante in Bretagna è nata ad aprile, quando ho cominciato a pensare alle vacanze estive.

Abbiamo deciso di fermarci per 2 settimane, i primi 15 giorni di agosto.

A parte Mont Saint Michel, che peraltro è in Normandia, non conoscevo nulla di questa zona; per organizzare il viaggio mi sono affidata al sito del turismo bretone che offre molti spunti e dritte utili e – udite, udite! – è completamente tradotto in italiano.

Se anche voi state pensando di organizzare un viaggio in Bretagna ecco 10 cose da sapere prima della partenza.

1 – COME ARRIVARE IN BRETAGNA?

La Bretagna è ben collegata con l’Italia e ci sono diverse possibilità per raggiungerla. Ecco le principali.

In aereo
Dall’Italia partono voli diretti per Nantes con diverse compagnie e la durata è di poco meno di 2 ore da Milano.
Per Rennes invece non ci sono voli diretti: bisogna fare scalo a Parigi e i tempi si allungano notevolmente, circa 5 ore da Milano.
Le tariffe per il mese di agosto, prenotando con largo anticipo, vanno dai 120€ ai 300€ in economy.
Una volta arrivati dovrete noleggiare un’auto e i costi sono abbastanza elevati in alta stagione.
L’aereo è la soluzione ottimale per chi si ferma solo qualche giorno facendo pochi spostamenti.

In auto
Armatevi di pazienza e preparatevi a macinare migliaia di chilometri!
Rennes, la nostra prima tappa, dista da Milano circa 1.200km, mentre Nantes 1.090km.
L’auto è l’alternativa che abbiamo scelto perché consente totale autonomia e soprattutto si può caricare tutto ciò che si vuole senza limitazioni!
Io ho preferito spezzare i viaggi con una sosta intermedia: Digione all’andata e Roanne al ritorno. Ci siamo fermati la notte e al mattino ci siamo regalati una veloce ma molto piacevole passeggiata per la città. E così la parte più noiosa della vacanza, raggiungere la meta, si è trasformata in una piacevole esperienza.

Viaggio in Bretagna in auto

Le strade bretoni

In camper
Il camper è un’ottima soluzione perché consente di risparmiare sui pernottamenti e di essere liberi di organizzare il proprio itinerario.
Noi l’abbiamo presa in considerazione ma, anche in questo caso, i costi del noleggio in agosto sono esorbitanti e non essendo pratici avremmo dovuto imparare a fare i camperisti!

In treno
È l’opzione più lunga e scomoda e nemmeno la più economica.
I prezzi, molto variabili a seconda delle condizioni del biglietto, partono dai 100€ a persona (A/R). Se volete farvi un’idea questo sito consente di prenotare i biglietti online.

2 – QUANTO TEMPO STARE IN BRETAGNA?

Ho spesso sentito di persone che in una settimana visitano Bretagna e Normandia ma mi chiedo come sia possibile.
Ci sono centinaia di luoghi da visitare e attività da provare; inoltre è una regione dai ritmi rilassati, ricca di panorami che meritano un po’ di contemplazione, quindi evitate il “mordi e fuggi”.
A mio giudizio un viaggio in Bretagna richiede almeno 2 settimane: avrete il tempo di girarla in lungo e in largo, scoprendo i vari dipartimenti, e comunque vi ritroverete a dover rinunciare a qualche sua meraviglia.

Se invece avete solo qualche giorno a disposizione consiglio di scegliere una zona e di concentrarsi su quella altrimenti rischiereste di trascorrere la gran parte del tempo in macchina, guidando da un posto all’altro, senza riuscire ad assaporare l’atmosfera di questa splendida zona di Francia.

3 – DOVE DORMIRE?

In Francia sono molto in voga le chambres d’hôtes, case private in cui affittare una stanza o le Gites, generalmente case rurali o d’epoca, immerse nella natura e nel paesaggio.
Queste strutture riflettono tutto lo charme della zona però sono spesso fuori dai centri abitati e difficilmente consentono la cancellazione gratuita.
In alternativa ci sono i classici hotel: nelle città più grandi si trovano anche le grandi catene come Mercure, Novotel o Ibis che consentono di usufruire delle carte fedeltà, mentre nei paesi più piccoli si trovano solo strutture locali.

Nell’ottica di ottimizzare il tempo a disposizione, abbiamo preferito rinunciare a un po’ di atmosfera a favore della praticità, scegliendo appunto gli hotel, meno fascinosi e tipici ma in zone centrali, riuscendo così a visitare il paese che ci ospitava la sera, prima e dopo cena.
Come sempre ho prenotato tutti i soggiorni tramite Booking.com, privilegiando quelli con cancellazione gratuita entro il giorno stesso del check-in, quando possibile. Sicuramente questa esigenza ci ha fatto spendere un po’ di più ma ci ha consentito di gestire meglio gli imprevisti.

Non aspettatevi hotel di lusso o di design. Lo stile bretone è un po’ campagnolo e le strutture disponibili non sono moltissime quindi in alcuni casi dovrete adattarvi ad ambienti semplici.

4 – QUANTE TAPPE PER IL SOGGIORNO?

Durante un viaggio itinerante è fondamentale ponderare bene le tappe in cui soggiornare.
È meglio definirne 2 o 3 in cui fare base oppure cambiare in continuazione?

Ci sono pro e contro per entrambe le alternative ma io preferisco sempre la seconda.
Sicuramente si vive con la valigia appresso, si è costretti a lasciare i bagagli tutto il giorno in macchina, check-in e check-out quotidiani con le relative menate di orari da rispettare e non ci si sente mai “a casa”.
Il vantaggio sta nel fare meno chilometri giornalieri: la Bretagna sembra piccola ma non lo è affatto e ritrovarsi la sera a dover guidare per 100 km dopo una giornata impegnativa non fa per me. Non ci si può nemmeno concedere una buona bottiglia di vino a cena sapendo di doversi mettere alla guida! Per non parlare dello spreco di tempo e di benzina, anche se costa molto meno che in Italia.

5 – CHE CLIMA ASPETTARSI IN AGOSTO?

Il clima bretone mi terrorizzava: dopo un grigio inverno milanese, l’idea di rinunciare a una boccata di vera estate mi atterriva.
Temevo il freddo, le piogge e il tempo mutevole di cui avevo letto ovunque.
Beh, mi sono dovuta ricredere!

Il sole ci ha accompagnato ogni giorno e la temperatura è stata costante, intorno ai 25°, ideale per girovagare piacevolmente senza morire dal caldo.
Il vento è un elemento costante, soffia sempre e con molta forza soprattutto nelle zone costiere.

Certamente se avete intenzione di fare una vacanza di mare cambiate destinazione.
I bretoni stanno volentieri in spiaggia e fanno il bagno senza problemi ma per noi mediterranei non è il clima giusto.
Immaginate di andare in Liguria a fine aprile: è piacevole stare al sole ma mettersi in costume o fare il bagno è impensabile, almeno per me!

Le Sillon de Tallbert in Bretagna

Eccomi in versione Teletubbies per ripararmi dal vento

Un altro elemento positivo di questa zona è la lunghezza delle giornate. In luglio e agosto il sole tramonta tardissimo, vero le 22.30; la sera mangerete con il sole e concluderete le vostre cene davanti a un bel tramonto. Molto romantico!

6 – COME VESTIRSI?

Sì, le temperature sono gradevoli ma non c’è sole che tenga: quando tira vento bisogna coprirsi.
Il consiglio è di vestirsi a cipolla per essere pronti a ogni evenienza.

Noi abbiamo utilizzato le cerate estive da barca che proteggono da acqua e vento senza tenere troppo caldo. Sempre con noi anche una felpa e una sciarpa leggera da avvolgere al collo per riparare la gola e prevenire i miei attacchi di cervicale!
Pantaloncini corti e gonnelline non sono mai uscite dalla valigia; i pantaloni lunghi, anche se di cotone, proteggono meglio dal vento.
Il costume da bagno l’abbiamo utilizzato una sola volta in spiaggia ma mi sono ben guardata dal buttarmi in acqua!

7 – COME FUNZIONANO LE MAREE IN BRETAGNA?

La Bretagna è nota per un fenomeno naturale molto particolare: le maree.
Se volete assistere a questo spettacolo vi consiglio di pianificare il vostro itinerario tenendo in considerazione proprio il calendario delle maree.

Purtroppo io non l’ho fatto e sono capitata nella baia di Mont Saint-Michel negli unici giorni in cui le maree erano completamente assenti.
In tutta la baia l’acqua è sparita per 4 giorni.
L’effetto è molto particolare e affascinante – è strano vedere tutte le barche in secca, sembrano quasi abbandonate – certo è che mi sarebbe piaciuto vedere salire il mare!

Bassa marea a Cancale in Bretagna

Il non-mare

8 – QUANTO SI SPENDE IN BRETAGNA?

Se il vostro termine di paragone in Francia è Parigi potete tirare un sospiro di sollievo: la Bretagna è decisamente più economica!
Durante un viaggio itinerante queste sono le voci che incideranno maggiormente sul vostro budget.

Hotel
Come anticipato sopra le strutture in Bretagna sono di piccole dimensioni, talvolta a conduzione familiare. La tariffa media in agosto, prenotando con largo anticipo, è di circa 80€ a camera per notte. In alcune occasioni siamo riusciti a trovare delle ottime sistemazioni anche 50€.
Se prenotate sotto data aspettatevi prezzi un po’ più alti.

Benzina
La benzina costa meno che in Italia.
Questi erano i prezzi al litro quest’estate: Diesel 1,301€, senza piombo 1,258€, senza piombo super 1,301€.
Credo che adesso siano un po’ più alti.
Inoltre se volete risparmiare guardate i benzinai nei pressi dei supermercati che a volte costano meno oppure cercate i distributori”no brand” con prezzi un po’ più bassi della media.

Pedaggi
Le autostrade bretoni sono gratuite.
Ciò che inciderà realmente sul vostro budget saranno i pedaggi nel resto della Francia, cari e frequenti, e i valichi con l’Italia.
Il traforo del Montebianco è molto costoso: il biglietto di sola andata costa 43,50€ mentre l’A/R 54€ ma il ritorno deve essere fatto entro 7 giorni. Se avete occasione di frequentare luoghi sciistici in zona vi conviene acquistare il carnet da 10 transiti per 135€.
Il San Bernardo è più economico: 28€ a tratta oppure 45€ per l’A/R da fare entro 30 giorni.

Cibo
In Bretagna si mangia bene senza spendere un occhio della testa.
Potrete cenare in un buon ristorante, con un menù a 3 portate, con 25€ a testa.
All’estero si usano molto i menù fissi: la scelta dei piatti è limitata ma consentono un bel risparmio rispetto al menù alla carta e soprattutto non avrete sorprese sul conto!

A mezzogiorno gallettes e baguette imbottite sono una soluzione economica e gustosissima.
Per variare ci sono molti bar/ristoranti che offrono menù per il mezzogiorno a prezzi contenuti, mediamente sui 14€ a persona.

Cosa mangiare durante un viaggio in Bretagna

Un piatto a base di salmone preso a un bar a Saint Cast le Guildo

 Attrazioni
È molto difficile fare una media perché i prezzi delle attrazioni sono estremamente variabili.
Alcune sono gratuite altre piuttosto care e capire il criterio dei prezzi non è cosa facile.
Per darvi un’idea: il biglietto per Mont Saint Michele, una delle attrazioni più spettacolari della zona, costa solo 10€ a persona mentre quello per lo Chateau du Taureau costa 15€ a testa, per un castello completamente vuoto e nemmeno tanto interessante.

9 – E LA CUCINA BRETONE?

È una cucina varia, gustosa e dai sapori facili.

Mare
I frutti di mare sono tipici della zona e se vi piace il crudo non fatevi scappare i loro plateaux de fruits de mer: sono un vero piacere per la vista e il gusto (peccato che a me non piaccia il gusto…)
Dateci dentro con le ostriche (Huîtres): vanno per la maggiore e costano pochissimo. Imperdibile assaggiarne un plateau alle bancarelle nei porti.
Le capesante (Coquilles de Saint-Jacques) sono buonissime e vengono proposte in mille modi, Marco ha addirittura preso il carpaccio di capesante. I prezzi sono allineati a quelli italiani però.
Le cozze si trovano ovunque, anche nei bar, costano molto poco ma la qualità è variabile; diffidate da quelle troppo economiche perché sono piccole e striminzite.
Il pesce è buono ma diverso da quello a cui siamo abituati: non so se dipenda dalle acque fredde o dalle profondità ma l’ho trovato meno saporito e con una consistenza molto diversa rispetto a quello che siamo abituati a mangiare in Italia.
Tipici anche il granchio, l’aragosta e la Cotriade, la loro zuppa di mare.

Plateau di ostriche al porto di Cancale

Un plateau di ostriche acquistato al porto di Cancale

Terra
Le crepes
(dolci) e le gallettes (salate e fatte con grano saraceno) sono un piatto nazionale e le cucinano con un’infinità di ingredienti.
Tipiche anche le andouilles (salsicce di trippa) e il sanguinaccio: non li ho testati perché non mi piacciono.
L‘agneau de prè-salè è invece un piatto a base di agnello, allevato nella zona di Saint Michel.

La presentazione dei piatti è un elemento davvero importante nella cucina bretone e francese in generale: è sorprendente l’attenzione e la cura che dedicano ad ogni portata, a prescindere dal prezzo e dalla tipologia di locale. Sfido chiunque a riuscire  a non fotografarli!

 

10 – COSA VISITARE DURANTE UN VIAGGIO IN BRETAGNA?

La Bretagna, a dispetto delle sue dimensioni, offre un patrimonio ricchissimo e variegato, che saprà far innamorare i turisti dai gusti più disparati.

Gli amanti della natura rimarranno stregati dalla sua prorompenza e varietà: verdi boschi nell’entroterra, ripide scogliere sulla costa, fiori colorati, paludi e maree che cambiano continuamente il paesaggio.
Il patrimonio storico e culturale della Bretagna è altrettanto ricco: splendide chiese, abazie e cattedrali, menhir e dolmen millenari, città medievali, fortificazioni e castelli leggendari.
Chi ama la vita attiva potrà invece cimentarsi nella vela, fare escursioni a piedi o in bicicletta e persino arrampicarsi su alberi e scogliere.

Insomma, trovare un buon motivo per visitare la Bretagna è molto facile.
Più difficile invece è scegliere cosa privilegiare e cosa rimandare a una eventuale seconda volta.
Io ho dedicato al processo di selezione circa 3 settimane ed è stata sicuramente la parte più faticosa e frustrante dell’organizzare il viaggio.
Non sono una sportiva quindi ho preferito creare un itinerario tranquillo, privilegiando le città e i paesi che mi dessero un assaggio di Bretagna dal punto di vista storico e culturale. Se volete potete consultare il mio itinerario di viaggio leggendo gli articoli dedicati.

E voi cosa farete in Bretagna?

 

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2 Comments
  • Flavio
    Inserito il 21:41h, 08 ottobre Rispondi

    La mia mamma è appena torntata da un giro in Bretagna e Normandia e ha trovato molto utili le info che hai messo. Molto bello!

    • Federica
      Inserito il 10:10h, 09 ottobre Rispondi

      Mi fa proprio piacere! La Normandia è una regione che devo ancora visitare ma la Bretagna non la dimenticherò mai!

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