Itinerario in Nuova Scozia on the road

Il mio itinerario di 15 giorni in Nuova Scozia, tra ripide scogliere e fari solitari, impressionanti maree, villaggi di pescatori e case colorate, escursioni nella natura e ricostruzioni storiche, astici e vino bianco!


Volete scoprire una zona del Canada ancora poco conosciuta (quantomeno a noi italiani)?
Cercate una destinazione che non sia affollata durante il (turisticamente) terrificante mese di agosto?
Volete fare un viaggio itinerante che stanchi il vostro corpo ma rigeneri la vostra mente?
Volete sorprendervi ed emozionarvi anche davanti alle cose più semplici?
Volete conoscere persone così meravigliose e sorridenti che al vostro ritorno vi verrà voglia di provare ad essere come loro?

Se avete risposto 5 volte sì leggete il mio itinerario di 15 giorni in Nuova Scozia e prenotate subito un volo A/R per Halifax!
E date un’occhiata anche ai miei consigli per organizzare un road trip tra Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo!


Nota 1
Nel testo ho inserito i posti in cui abbiamo dormito e mangiato; farò un post dedicato ma potrebbero esservi utili sin da subito nell’organizzazione del vostro itinerario. Sono indicati con dei simboli abbastanza intuitivi comunque una legenda non guasta.
Inoltre, visto che la perfezione non è cosa umana, vi dirò cosa farei diversamente anche se il vero problema è che una settimana in più sarebbe stata ideale!

SIMBOLI:
Hotel/B&B in cui abbiamo soggiornato
Ristoranti in cui abbiamo cenato
Cose che farei diversamente
Itinerario giornaliero

A proposito, vi piacciono le icone? Ho fatto lavorare Marco per poterle inserire 🙂

Nota 2
L’itinerario di viaggio completo è un po’ più lungo – 19 giorni – perché abbiamo approfittato della scalo a Toronto per visitare le Niagara Falls (1 giorno intero all’inizio del viaggio) e dedicare due giorni alla visita della città.
Nel mezzo abbiamo trascorso anche 3 giorni sull’Isola del Principe Edoardo. Arriveranno presto i post dedicati!

Guidare in Nuova Scozia: informazioni pratiche

Visto che starete tanto in macchina ecco qualche consiglio pratico sulla guida in Nuova Scozia.

  • Non serve avere la patente internazionale per guidare.
  • Non si pagano pedaggi sulle strade. Evviva!
  • Gli unici pedaggi richiesti sono quelli per i traghetti (tutti) e il Confederation Bridge.
  • I limiti di velocità sono bassi sopratutto considerando che il traffico è inesistente e le strade sono facili e molto dritte. Viene voglia di andare a 180 km/h ma il massimo concesso è 110 km/h.
  • La benzina costa meno che in Italia ma non è super economica come in America.
  • Si percorrono lunghi tratti in mezzo al nulla quindi cercate di avere sempre abbastanza benzina e tenetevi qualche snack in macchina (provate la carne secca, è buonissima!)

 

 

Itinerario in Nuova Scozia: informazioni pratiche

Il nostro itinerario in Nuova Scozia è stato un vero e proprio round trip dal momento che abbiamo praticamente girato intorno al Paese.
In generale vi consiglio di muovervi lungo la costa piuttosto che all’interno: le principali e più dirette arterie stradali si trovano infatti nell’entroterra ma paesaggisticamente sono le meno interessanti.

Se deciderete di visitare anche Prince Edward Island (fatelo!) invertite il nostro itinerario in modo da arrivare sull’isola con il ferry e tornare in Nuova Scozia attraversando il Confederation Bridge.
La ragione è puramente economica: si paga il pedaggio solo in uscita dall’isola e il ponte (47$) è più conveniente del ferry (78$).
Perché non approfittarne!

 

Giorno 1 – Toccata e fuga ad Halifax

Volo Toronto – Halifax

Atterriamo ad Halifax verso l’ora di pranzo e andiamo alla Hertz per ritirare l’auto che ci accompagnerà per tutto il viaggio: una Cadillac!
Lasciamo le valigie in hotel e usciamo subito per visitare la città: passeggiamo sul lungomare, facciamo un salto al mercato, assaggiamo il primo e miglior Lobster Roll della vacanza (da Dave’s Lobster) e ci godiamo il tramonto sul mare. Ottimo inizio!

Halifax è la capitale della Nuova Scozia e la sua città più grande.
È molto carina e ha tanto da offrire ma il tempo a nostra disposizione è pochissimo e non riusciamo a visitarla come vorremmo; stateci almeno due giorni, non ve ne pentirete!
Un consiglio: se per risparmiare vi venisse in mente di dormire a Dartmouth, lasciate perdere. Dartmouth è lontana e collegata ad Halifax con un ponte (a pagamento) quindi non ha davvero senso.

Best Western Chocolate Lake, Halifax.
Hotel carino, situato a 4km da centro di Halifax e affacciato sul lago Chocolate. Sembra di essere in un luogo di villeggiatura a due passi dal centro!
Troppo stanchi per uscire abbiamo cenato in hotel. Non male!
Rimarrei ad Halifax due giorni pieni e proverei qualche ristorantino sul mare.

 

Giorno 2 – I dintorni di Halifax: l’Eastern Shore e Peggy’s Cove

Halifax – Eastern Shore – Peggy’s Cove – Halifax


Dedichiamo mattina e primo pomeriggio ad un tour fotografico con Picture Perfect Tours per imparare qualche trucco da usare durante la vacanza e conoscere posti poco frequentati dai turisti.
Al mattino ci incontriamo con Scotty, la nostra guida/fotografo, e altre 6 coppie americane con cui partiamo verso l’Eastern Shore, a mio parere la costa più suggestiva della Nuova scozia.
Esperienza utile, divertente e molto genuina; consigliatissima!

Terminato il tour andiamo a Peggy’s Cove per immortalare il faro più famoso della Nuova Scozia e del Canada; fortunatamente troviamo poca gente nonostante solitamente sia affollatissimo.
Facciamo un giro al villaggio, un vero incanto, e ceniamo da Shaw’s Landing, un localino con una terrazza con vista da leccarsi i baffi, come i suoi panini all’astice!

Best Western Chocolate Lake, Halifax.
Shaw’s Landing: Più che un ristorante una tavola calda con ottimi panini all’astice e Chowder Soup. Panorama fantastico.

 

Giorno 3 – Lunenburg e il South Shore

Halifax – Mahone Bay – Lunenburg

Cielo grigio e pioggia incessante accompagnano l’intera giornata trascorsa tra Mahone Bay e Lüneburg.

Mahone Bay è un piccolo paese affacciato sull’omonima baia fotograficamente conosciuta per le tre pittoresche chiese affiancate che riflettono la propria sagoma sull’acqua (quando non piove…).

Dopo una veloce e bagnata passeggiata guidiamo fino a Lunenburg, una delle cittadine più belle e note della Nuova Scozia.
A renderla famosa sono le sue coloratissime case anche se il colore è una moda recente perché tradizionalmente le case erano tutte bianche con i profili neri, come le chiese.
Altre peculiarità degli edifici cittadini sono il “Lunenburg bump”, una specie di bow-window, e il “widow’s watch”, un balconcino da cui le mogli osservavano le navi rientrare in porto sperando di veder tornare i propri mariti.
A valere a Lunenburg il titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco è stata però la struttura a scacchiera delle strade che risale alla sua fondazione: fate una passeggiata nel centro storico e ve ne renderete conto!

Ashlea House B&B, Lunenburg.
Una delle strutture più accoglienti e belle in cui abbiamo dormito. Colazione super.
Fleur de Sel: Ideale per una cena romantica!

 

Giorno 4 – Il South Shore

Lunenburg – Bridgewater – Liverpool

Il nostro planning prevedeva di trascorrere la mattinata sulle spiagge del Kejimkujik National Park (per gli amici Keji), proseguire lungo l’Acadian Shore (la costa più occidentale), fermarsi a Yarmouth e in altri posti scelti al momento per arrivare in tarda serata ad Annapolys Royal.
Causa diluvio stravolgiamo i nostri programmi e accorciamo il percorso: lasciamo Lunenburg e dopo una breve sosta fotografica a Blue Rocks e a Hirtle’s Beach (molto belli) ci dirigiamo a Bridgewater, seguendo la strada più prossima alla costa.

Bridgewater non è un granché quindi vi suggerisco di prendere il ferry (7$ a vettura) che vi condurrà direttamente a La Have (indicato nella mappa) evitando di costeggiare il corso del fiume come abbiamo fatto noi.
Proseguiamo fino a Liverpool, carina ma non imperdibile, e da qui tagliamo verso l’entroterra, sulla strada che costeggia il Keji, dritta e un po’ noiosa, in cui si incontrano solo alberi.
Arriviamo verso le 18.00 ad Annapolys Royal dove uno dei tramonti più belli di sempre ci tira su il morale dopo il grigiume dei due giorni precedenti!

Bailey House, Annapolys Royal.
Splendido B&B, colazione super, posizione super.
Composè: Imperdibile: si mangia bene e la vista è incredibile!
Il tragitto inizialmente previsto richiederebbe molto più tempo. Sono solo 356km ma se volete davvero vedere qualcosa dedicategli almeno due giorni: la costa deve essere molto bella e Yarmouth è una città ricca di storia che merita una sosta degna del nome.

 

Giorno 5 – La Bay of Fundy

Annapolis Royal – Long Island – Brier Island -Digby – Annapolys Royal

Annapolis è la base ideale per visitare Brier Island, meravigliosa isola ubicata all’imbocco della Bay of Fundy e, per questo, punto privilegiato per l’avvistamento dei cetacei.
Da qui partono diversi tour in barca o gommone che è meglio prenotare online per assicurarsi il posto; per raggiungere l’isola è però necessario prendere due traghetti (sono velocissimi ma bisogna conoscere gli orari) e avere una tabella di marcia serrata, cosa che non si addice al nostro concetto di vacanza.
Rinunciamo quindi al tour (si può comunque provare a prenotarlo in loco) e gironzoliamo con calma qua e là.
Non perdetevi il faro e Big Pond Cove, (raggiungibili su strada sterrata) e un panino con le capesante al Lighthouse Cafe, praticamente l’unico ristorante dell’isola!

Al ritorno, attraversando Long Island, ci fermiamo alla Balancing Rock, una scenografica pietra in equilibrio precario sulla scogliera. Andateci al mattino per non avere il sole contro e preparatevi a fare una breve ma ripida escursione a piedi per raggiungerla!

Prima di rientrare ad Annapolis facciamo anche una veloce sosta a Digby, la patria delle capesante giganti. Il porto al tramonto è bellissimo!

Bailey House, Annapolis Royal.
  Composè, Troppo bello per non tornare!

 

Giorno 6 – La Bay of Fundy

Annapolis Royal – Halls Harbour – Wolfville

Trascorriamo la mattina gironzolando per Annapolis, antica capitale della Nuova Scozia.
È una cittadina meravigliosa, che ricorda il set de “La signora del west” ma senza la polvere. C’è un negozio di cioccolato, un teatro, una caffetteria, il negozio di sidro e il mercato: è tutto così delizioso da sembrare surreale.
La passeggiata sul mare è strepitosa e al tramonto è addirittura commovente.
Qui ci sono anche due “attrazioni” vere e proprie: il Fort Anne National Historic Site e l’Annapolis Royal Historic Gardens che visitiamo in mattinata. Ve le consiglio entrambe.

Verso mezzogiorno rimontiamo in auto in direzione Hall’s Harbour. In questo villaggio di pescatori sulla Bay of Fundy si trova il Lobster Pound, un ristorante in cui i pescatori portano gli astici freschi al mattino con l’alta marea, un’esperienza bellissima!

In ritardo sulla tabella di marcia, non riusciamo a visitare il Grand-Pré National Historic Site, un parco/monumento che commemora la deportazione degli Acadiani, un luogo simbolico a loro molto caro e per noi un’ottima occasione (persa) per conoscere un po’ della loro storia.

Ci ritiriamo quindi a Wolfville, una vivace cittadina universitaria.
Prendetevi qualche ora per girarla: gli edifici dell’università sono bellissimi e anche le case lungo la strada sono stupende. Fate un salto anche al Tangled Garden, un negozietto con giardino fiabesco a circa 4 km da qui dove organizzano anche delle visite guidate.

Wolfville è anche la base ideale per scoprire il Tidal Bay, il vino orgogliosamente prodotto in Nuova Scozia e prima appellazione locale. È una vera rarità: hanno una produzione talmente piccola che non lo esportano nemmeno nel resto del Canada!
Nei dintorni di Wolfville si concentrano quasi tutte le cantine che lo producono: potete visitarle in autonomia o con dei tour organizzati. Attenzione però perché in Canada il tasso alcolico consentito alla guida è praticamente pari allo zero!

Tattingstone Inn, Wolfville.
Locanda carinissima, colazione ottima, parcheggio gratuito e piscina.
The Naked Crepe Bistro, ottime crepes nel centro di Wolfville
Un giorno in più per un tour alle cantine del Tidal Bay sarebbe stato perfetto.

 

Giorno 7 – Lungo la Bay of Fundy

Wolfville – Wolton Lighthouse – Advocate Harbour – Burntcoat Head Park – Amherst


Il tempo pessimo scombussola nuovamente i nostri programmi che in ogni caso sono poco realistici.
La Bay of Fundy è infatti una delle zone più particolari della Nuova Scozia e le attività tra cui scegliere sono tantissime, tanto che non basterebbe una settimana!
Queste sono quelle che avremmo voluto fare noi:

  • Kajak alle Tre Sorelle: se vi piace fare fatica merita decisamente per il panorama. Il mio braccio sifulo mi ha impedito di farlo.
  • Burntcoat Head Park: nei momenti di bassa marea si cammina sul fondo dell’oceano, tra alghe verdissime e terra rossa. È un parco ma si paga solo per avere una guida.
  • Shubenacadie River: è un fiume alimentato dalle acque della Bay of Fundy e quindi soggetto alle sue impressionanti maree. Qui potrete divertirvi, e bagnarvi, con il tidal bore rafting.

A livello di organizzazione tenete ben presente gli orari della maree che sono variabili. In generale il mio consiglio è di scegliere una sola attività e dedicarle una giornata per poter assistere alle incredibili maree di questa baia (si verificano due volte al giorno), considerate le più forti al mondo.

Noi arriviamo in un momento di pioggia e “media” marea al Burntcoat Head Park quindi facciamo giusto una passeggiatina in autonomia e ci rimettiamo in macchina per Hamerst, una tappa tecnica, necessaria per avvicinarci a PEI: se potete saltatela senza sensi di colpa!

Lungo il percorso facciamo anche due stop paesaggistici: uno al Wolton lighthouse, un piccolo ma panoramico faro,  e a Cap d’Or Lighthouse ad Advocate Harbour. Il faro è brutto ma il panorama…Wow!

  Super 8 by Wyndham Amherst NS, Amherst.
Il primo motel della mia vita! Bello no, ma fa bene il suo mestiere: comodo e con buoni servizi. D’altronde trovare strutture di charme in autostrada è difficile!
Ci sono solo fast food in zona. Noi abbiamo scelto KFC!
Dedicherei più giorni alla Bay of Fundy per poterne assaporare le particolarità.

 

Giorno 8-9-10. Prince Edward island

Trascorriamo 3 giorni meravigliosi giorni su questa piccola ma incantevole isola.
A breve arriverà l’itinerario dettagliato.

 

Giorno 11  – Cape Breton Island

Charlottetown – Inverness – Cheticamp

Dopo 3 meravigliosi giorni a PEI riattraversiamo l’oceano pronti a riprendere il nostro itinerario in Nuova Scozia.
Ci imbarchiamo a Wood Island sul Ferry delle 9.30 del mattino che in 75 minuti ci lascia a Pictou; oggi ci attendono parecchi chilometri che percorriamo sulla strada interna, più veloce ma priva di attrattive.
In circa un’ora e mezza arriviamo al Canso Causeway, il ponte che collega la Nuova Scozia all’isola di Cape Breton, su cui vedo la prima e unica foca del viaggio, morta sulla carreggiata. Trauma vero!

Cape Breton Island è forse la zona più conosciuta della Nuova Scozia.
Seguiamo il Celidih Trail (termine di origine gaelica), che attraversa una zona in cui si concentrano le attrazioni e gli eventi legati alla cultura celtica, ancora molto sentita, dei primi colonizzatori irlandesi e scozzesi che si insediarono in questa parte della penisola.

Facciamo una veloce sosta a Inverness, dove si trova una lunghissima spiaggia, e alla Whale Cove, una bella insenatura amata dai vacanzieri di qui, e proseguiamo fino a Cheticamp.
Cheticamp non è un granché ma è un’ottima base per chi desidera visitare il Cape Breton Highlands National park; inoltre i tramonti sul mare sono spettacolari, quasi come quelli di Annapolys.

  Auberge des Pêcheurs Inn, Cheticamp.
B&b semplice ma accogliente. Colazione media.
Harbour Restaurant and Bar. Ristorante senza lode e senza infamia ma ci sono poche alternative.

 

Giorno 12  – Cape Breton Island

Cheticamp – Cape Breton Highlands National Park – Ingonish

Sveglia presto per correre allo Skyline Trail, il percorso escursionistico più fotografato della Nuova Scozia e quindi affollato. Andateci al mattino presto (ore 9.00 massimo già lì) oppure al tramonto.
Si trova all’interno del Parco Nazionale di Cape Breton, un parco che offre una grande varietà di itinerari a piedi ma questo è irrinunciabile: la passeggiata è semplice, per niente faticosa e non così spettacolare ma la scenografica passerella che percorre il promontorio è proprio bella, non c’è che dire.

Se siete amanti delle trekking il parco saprà intrattenervi per più giorni; noi invece rimontiamo in macchina lungo il Cabot Trail, la strada panoramica che costeggia il parco e l’isola in direzione Ingonish, la tappa notturna.

Vi suggerisco una sosta a Neils Harbour, un delizioso villaggio sul mare il cui faro ospita una gelateria!

Castle Rock Country Inn, Ingonish.
Bella locanda, stanze semplici ma spaziose; posizione super con una terrazza panoramica da urlo. Colazione buona.
Non c’è nulla di vicino quindi mangiamo al ristorante dell’hotel, molto carino e buono.

 

Giorno 13  – Cape Breton Island

Ingonish – Sydney – Glace Bay – Louisbourg

Partiamo per Sydney, quella novascozzese però! È la seconda città del Paese e infatti è più difficile trovare parcheggio, ci sono palazzi, hotel, negozi. Scappiamo.
Io ci avrei fatto volentieri un giro ma a Marco l’idea di tornare in una città come la intendiamo noi fa venire l’orticaria così salutiamo Sydney per andare a Glace Bay, intrigati dal nome.
Ci attira il Museo dei Minatori ma è costosetto così lo snobbiamo e ci fermiamo da Jay’s Chicken & Ribs dove, oltre a mangiare un chilo di costine, trascorriamo un’ora comoda a chiacchierare con la proprietaria! Il paese è carino ma nulla di eccezionale.

Rimontiamo in macchina in direzione Louisbourg, facciamo il check-in alla nostra locanda, e, su suggerimento del proprietario, andiamo Gooseberry Cove, una bellissima e vicina baia dove incontriamo anche la tipica famiglia da film che campeggia e griglia in spiaggia… Meravigliosa!
Per concludere la giornata ci godiamo il tramonto al faro di Louisbourg.

Louisbourg Heritage House, Louisbourg.
Locanda meravigliosa. Ottima colazione al bar sull’altro lato della strada.
Lobster Kettle Restaurant: Locale carino senza troppe pretese. L’astice è buono!

 

Giorno 14  – Cape Breton Island

  Louisbourg – Bras d’Or Lake – Larrys River

Ancora svegli presto per essere i primi al Fortress of Louisbourg National Historic Site, molto conosciuto e frequentato.
Si tratta della ricostruzione di un’antica fortezza con tanto di comparse e personaggi in costume e la possibilità di partecipare al teatrino addirittura sparando un colpo di cannone; è un’attrazione nel tipico stile novascozzese ed è tutto ciò che solitamente rifuggo e che ho evitato per tutta la vacanza.
ERRORE COLOSSALE! È un posto incredibile. Ve lo racconterò meglio perché merita davvero; comunque andateci e mettete in conto di starci almeno una mattina (ma anche di più se potete).
Noi alle 12.00 scappiamo perché siamo agli sgoccioli della vacanza e dobbiamo macinare parecchi chilometri per avvicinarci ad Halifax.

Da qui, per tornare verso la terraferma, si può scegliere tra due percorsi alternativi: il Fleur de Lis Trail (sulla mappa è quello più esterno, verso la costa oceanica) oppure il Bras d’Or Trail che corre intorno all’omonimo lago.
Noi scegliamo quest’ultimo lanciando una monetina e ne siamo felici perché il lago è spettacolare, lo definiscono il mare interno della Nuova Scozia, e ci sono scorci magici.
Non posso definirla una strada panoramica perché qui il panorama se lo godono le case a picco sul lago; le strade sono invece più arretrate rispetto alla costa quindi bisogna accontentarsi di sbirciare tra gli alberi!

Riattraversiamo il Canso Causeway e andiamo verso l’Eastern Shore, che si conferma essere la costa più suggestiva e selvaggia della Nuova Scozia, per concludere la giornata a Larrys River, una tappa che ho scelto perchè mi piaceva l’hotel e ho fatto proprio bene!

=> Non siamo stati né a Hadleyville né a Saint Peer ma le ho inserite nella mappa per farvi vedere il reale percorso: non so perché ma Google lo cambia automaticamente perché preferisce le strade interne!

 Seawind Landing Country Inn, Larrys River.
Locanda/B&B bellissimo, in una posizione da buttar via la testa! Ci sarei stata mooolto più a lungo.
Colazione ottima ma a pagamento.
  Siamo in mezzo al nulla quindi in hotel, dove si mangia benissimo.
 Fare un giro a Charlos Cove, il paesino che abbiamo attraversato velocemente per andare a Larry’s River: una vera cartolina!

 

Giorno 15 – L’Eastern Shore

  Larry’s River – Sherbrooke – Halifax

Siamo quasi alla fine del nostro itinerario in Nuova Scozia, abbiamo l’umore sotto le suole delle scarpe e il tempo fa pena.
Per goderci il panorama (incupito dal grigio costante) guidiamo il più possibile vicino alla costa che in questa zona è spettacolare, molto frastagliata, piena di insenature, fiordi e isolette.
All’altezza di Isaacs Harbour, dove prendiamo anche un mini ferry, finalmente spunta il sole.
L’umore migliora e decidiamo di visitare Sherbrooke Village, un altro villaggio ricostruito.
Sono titubante come per la fortezza di Louisbourg ma essendo alla fine del viaggio ci lasciamo andare e Marco mi convince addirittura a fare la visita in costume!
Superati l’impaccio e la timidezza iniziale, ci ho preso gusto e mi sono divertita da morire! Andateci 🙂

In ritardo sulla tabella di marcia, facciamo un drittone fino ad Halifax dove, all’alba del giorno dopo ci aspetta il volo di ritorno.

 Alt Hotel Halifax Airport, Enfield (Halifax).
Hotel nuovissimo, molto stiloso (odio questo termine ma rende l’idea!) e moderno, direttamente collegato all’aeroporto da un corridoio interno, ideale per chi parte prestissimo come noi! No colazione.
  L’hotel ha un bar con piatti e panini confezionati. In alternativa si mangia in aeroporto.

 

La vacanza non è ancora del tutto finita (ci attendono ancora due giorni a Toronto) ma il nostro viaggio in Nuova Scozia si conclude e la notte non possiamo fare a meno di abbracciarci stretti stretti nel letto con gli occhi lucidi.
Era da tanto che desideravamo fare un viaggio che ci lasciasse il segno, un on the road di quelli “seri”, che danno soddisfazione, e la Nuova scozia si è rivelata una destinazione molto adatta oltre che meravigliosa.

Data la sua lontananza non credo che torneremo mai qui (ci sono così tanti posti da vedere) ma porteremo per sempre con noi un indelebile ricordo di questa terra incantevole.


Itinerario in Nuova Scozia

 

 

 

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14 Comments
  • Sabrina
    Inserito il 14:00h, 18 ottobre Rispondi

    Ciao, non ho capito se la visita in costume a Sherbrooke era organizzata, serve prenotare? Grazie.

    • Federica
      Inserito il 17:50h, 18 ottobre Rispondi

      Ciao Sabrina! No, non serve prenotare! Basta chiedere in cassa di fare la visita in costume. Costa un po’ di più rispetto al biglietto normale ma ne vale la pena! È stata una bellissima esperienza 🙂
      Farò un post anche su queste attrazioni perché sono davvero originali oltre che molto ben fatte.

  • anna di
    Inserito il 10:14h, 19 ottobre Rispondi

    Leggere questo articolo è stato meglio che leggere il Lonely Planet! Curatissimo, preciso e informativo, dovresti farti pagare. A parte questo, hai fatto un giro strepitoso, da copiare e , seguendo tutto il tragitto, le visite e gli alberghi, hai risolto l’80% dei problemi per chi vuole visitare la Nuova Scozia. complimenti sinceri

    • Federica
      Inserito il 12:21h, 23 ottobre Rispondi

      Grazie mille Anna! Ultimamente la Lonely mi sta deludendo spesso e in questo caso sono abbastanza certa che il mio post sia più utile 🙂 Soprattutto nella costruzione del percorso 🙂
      Sul farmi pagare mi piacerebbe molto ma per il momento lavoro per la gloria!

  • sandra
    Inserito il 11:11h, 20 ottobre Rispondi

    che itinerario meraviglioso! Questa parte di “east coast” è devvero stupenda, io ho visto la costa del New Jearsy e del Delaware, che sono meno nobili, ma alcuni posti mi ricordano le foto che hai scattato.
    Sono curiosa di saperne di più!

    • Federica
      Inserito il 11:49h, 23 ottobre Rispondi

      Ciao Sandra! Purtroppo non conosco il resto del Canada quindi non posso fare paragoni ma io mi sono davvero innamorata di questi posti.
      E poi che persone incredibili…

  • Valeria
    Inserito il 10:25h, 21 ottobre Rispondi

    Grazie di questo articolo, scritto col dettaglio di una vera guida, che mi ha fatto conoscere la Nuova Scotia, così lontana dagli itinerari usuali ma così affascinante con quei paesaggi larghi e splendidi.

    • Federica
      Inserito il 11:55h, 23 ottobre Rispondi

      Grazie Valeria!
      In effetti ho scelto questa zona proprio per essere fuori dai classici percorsi turistici e in effetti la calma che ho trovato qui l’ho incontrata raramente.
      Spero che la Nuova Scozia conquisti il anche il turismo italiano ed europeo perché lo merita ma ne sarei in parte dispiaciuta perché non sarebbe più la stessa…

  • Stamping the world
    Inserito il 12:10h, 23 ottobre Rispondi

    wow, che articolo dettagliato che hai scritto! sembra una vera a propria guida da viaggio, da seguire in ogni suo punto! che dire, sei stata davvero brava! 🙂

    • Federica
      Inserito il 12:29h, 23 ottobre Rispondi

      Grazie! In effetti è stata una fatica! Avrei un’infinità di cose da dire e organizzare le idee è un lavoraccio 🙂

  • Elena
    Inserito il 15:31h, 10 novembre Rispondi

    Ecco bell’e pronto il mio itinerario per il prossimo viaggio! E’ da un bel po’ che rimugino su queste zone e vi assicuro che le vostre parole, il vostro racconto, le vostre informazioni precise, complete e dettagliate, ma sopratutto le vostre foto spettacolari mi hanno fatto salire la voglia in modo incredibile! E ci ci torna a lavorare, lunedì…?! Voglio partireeeee!

    • Federica
      Inserito il 12:02h, 16 novembre Rispondi

      Cara Elena, so che sembra la solita frase da fine vacanze ma, credimi, ricominciare la vita di tutti i giorni qua a Milano è stata durissima.
      Qualche viaggio nella mia vita l’ho fatto ma il clima di tranquillità e serenità che abbiamo trovato in Nuova Scozia sono difficili da trovare e mi mancano moltissimo anche a distanza di mesi 🙁
      Comunque sono felice di averti dato una nuova idea di viaggio!

  • ingrid
    Inserito il 21:53h, 11 novembre Rispondi

    Mi hai molto incuriosita con questo post dettagliatissimo Federica. Le foto sono bellissime e Sherbrooke Village deve essere una chicca. Chissà se un giorno avrò anch’io la fortuna di visitare queste meraviglie!

    • Federica
      Inserito il 11:50h, 16 novembre Rispondi

      Ciao Ingrid, ti auguro davvero di riuscire a visitare questi luoghi meravigliosi!
      Su Sherbrooke farò presto un post dedicato perchè è un posto bellissimo e molto particolare 🙂 Torna presto qui per leggerlo!

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