Il villaggio di Peggy's Cove

Road trip in Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo: organizzare il viaggio

Un road trip in Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo è un buon modo per scoprire un Canada inedito e poco conosciuto. Ecco i miei consigli per organizzare il viaggio!


TA-DAAA! Ecco il primo post sul nostro viaggio in Canada!

Viaggiare on the road tra Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo ci ha regalato delle grandi emozioni e scriverne mi mette l’anima in subbuglio, mi riempie di gioia ma anche di malinconia (questo è il bello di fare la travel blogger).
Tra l’altro sono ancora in quella fase di dissonanza che chiamo “sindrome da ritorno”: sono fisicamente tornata a casa ma testa e cuore sono rimasti lì! Ogni cosa che faccio qui, dal bere un caffè al parcheggiare l’auto, la paragono a come l’avrei fatta lì e mi sembra tutto strano o quasi sbagliato… Ci credete che mi stupisco (piacevolmente ) ogni volta che vedo il mio bidet?
Vi capita mai? A me sempre e tornare alla normalità richiede un po’ di tempo!

In partenza per Nuova Scozia e PEI

In partenza per Nuova Scozia e PEI. Sembra ieri e invece…

Questo per dire che ho un’infinità di cose nella testa che sto ancora cercando di ordinare per raccontarvi di questo viaggio nel modo migliore di cui sono capace.
Ho pensato di fare così.
Oggi inizierò con le cose più basiche, rispondendo alle domande che mi ero posta io stessa nella fase di organizzazione del road trip in Nuova Scozia e PEI (la versione short di Prince Edward Island).
Proseguirò con l’itinerario: la parte più succosa e divertente del viaggio ma anche la più complessa da comporre.
Infine vi racconterò i momenti e le esperienze più belle, emozionanti e significative del viaggio.
Non troverete tutto in questo articolo perché diventerebbe un poema. Spezzerò le informazioni e i racconti su più post quindi, mi raccomando, tornate sul blog ogni settimana per conoscere tutto, ma proprio tutto, di questo spettacolare viaggio!

 

Perché organizzare un viaggio in Nuova Scozia e PEI

“Perché vai in Nuova Scozia”?
Questa è la domanda che tutti vi faranno se mai deciderete di fare questo viaggio.
La risposta è ovviamente molto personale ma vi consiglio di prepararvela.
La mia era semplice: volevo visitare un posto poco conosciuto, per ben due ragioni.
La prima, più utilitaristica, è legata al blog: raccontando di posti “nuovi” si ha meno concorrenza ed è più facile scalare i risultati della pagina dei risultati di Google 🙂
Ma la vera ragione è che sognavo un posto tranquillo e non preso d’assalto dalle orde di turisti tipiche del mese di agosto.
E mai posto fu più azzeccato!

Il paesaggio di New Prospect.

I tranquilli villaggi della Nuova Scozia

 

Cosa vedere in Nuova Scozia e PEI

Dopo aver risposto alla prima domanda, puntuale arrivava anche la seconda: “Ma cosa vai a vedere? Ci sono solo alberi!”
Non vi dico i nervi…
Sapete che mi piace essere schietta quindi vi dirò la vera verità.

È vero che non ci sono i grattacieli di New York o di Singapore. Non c’è il mare della Polinesia e neanche le discoteche di Ibiza. Non ci sono i capolavori dell’Hermitage nè le meravigliose chiese italiane. E non c’è nemmeno l’azzurrissimo e fotografatissimo lago del Banff (che sta dalla parte opposta del Canada).
Ci sono tanti alberi, quelli sì.
E poi ci sono i cervi, le alci e le foche, anche se incontrarli dal vivo non è così facile.
Più facile è incontrare procioni, volpi, e scoiattoli: dal vivo pochi, senza vita sul ciglio delle strade tantissimi (le prime volte mi veniva da piangere poi ammetto con un po’ di vergona di averci fatto l’abitudine).
Poi ci sono alberi, tantissimi.
E quanti uccelli: corvi a palate, puffin (ma secondo le brochure il 27 di agosto se ne vanno), le possenti bald eagles  e altri che non so riconoscere.
Che ci sono alberi ve l’ho già detto?

Battute a parte, a Pei e in Nuova Scozia di cose da fare e da vedere ce ne sono tantissime e ve le racconterò nei prossimi post. Però non c’è nulla di così supercalifragilistichespiralidoso e superinstagrammato.
Qui è tutto bello – e bello davvero – ma di una bellezza semplice, autentica e delicata.
Io mi sono innamorata dei colori, del mare che si infila ovunque, dei fari bianchi, rossi e blu, delle case che sembrano uscite dalla “Casa nella prateria”, degli astici, dei villaggi dei pescatori.
E poi ci sono le persone. Qui hanno tutti una gentilezza e un sorriso sincero che non riesco a dimenticare e di cui sento il calore anche solo a pensarci.
La Nuova Scozia e PEI oltre che “belli” sono soprattutto posti “felici”.

 

Dove trovare informazioni per organizzare il viaggio

Organizzare l’itinerario di viaggio non è stato semplice perché le informazioni su questa parte del Canada sono ancora pochissime (e tutte in inglese, sappiatelo!).
La mia prima fonte è stata Daniela e il suo blog The Daz Box: sono felice di citarla perché senza di lei non sarei nemmeno partita per questa destinazione. Daniela sei ufficialmente un’influencer, almeno per me!
Seconda e deludente fonte di informazione è stata la Lonely Planet: la guidona “Canada” dedica qualche paginetta a queste due regioni fornendo più che altro un elenco superficiale delle varie cittadine. Per fortuna ho acquistato solo i pdf dei capitoli dedicati…
Le mie Bibbie sono quindi state i siti ufficiali del turismo della Nuova Scotia e dell’Isola del Principe Edoardo (PEI), davvero molto bel fatti.
Pur essendo due regioni piccole si danno un gran da fare per promuovere il proprio territorio.
Ma d’ora in avanti la miglior fonte di informazioni sarò io, vero?!

 

Serve il visto per il Canada?

No. Però per entrare in Canada è necessario procurarsi un permesso che si chiama ETA (Electronic Travel Authorization).

I gruppi e le community di viaggio sono piene di informazioni assurde (quelle dei saputelli che parlano a vanvera di altri visti complicati tipo quello russo) quindi, nel dubbio, fidatevi dell’unica fonte ufficiale che è il Governo Canadese.

In super sintesi: l’ETA non è l’ESTA (quello vale per gli USA), si fa online in circa 5 minuti e viene rilasciato quasi subito, costa 7$ ed è valido per 3 anni. Il modulo da compilare è disponibile solo in inglese o francese ma le informazioni richieste sono basiche quindi non serve essere madrelingua inglesi e comunque hanno realizzato anche una chiarissima guida in italiano,
Facile, vero?

L’unica nota importante da ricordare è che l’ETA è elettronicamente legato al vostro passaporto: ciò significa che lo dovrete portare con voi e che se lo sostituirete nel tempo dovrete rifare un nuovo ETA.

Alberi addobbati alla marinara

Alberi addobbati alla “marinara”

 

Noleggiare l’auto

Durante il vostro road trip in Nuova Scozia e PEI l’auto vi accompagnerà sempre quindi dovrete noleggiarne una.
Noi ci siamo affidati a Hertz e ci siamo trovati benissimo, tanto che diventeremo fedeli clienti e faremo la tessera che offre diversi vantaggi (Marco ha il compito di studiarsela!)
Abbiamo noleggiato una berlina ma una volta lì ci hanno fatto un upgrade dandoci una Cadillac, stesso segmento di auto ma più accessoriata. Una macchina un po’ da “sciuri” ma molto comoda.
Il vero vantaggio dell’upgrade è stato poter disporre del navigatore integrato che non avevamo preso perché costava circa 12€ al giorno.

Per guidare in Nuova Scozia va bene qualsiasi macchina perché le strade sono asfaltate, anche se con parecchie buche, e anche in inverno non ci sono grandi problemi di neve.
Noleggiare uno dei loro Pick up 4X4 non è necessario ma se non avete problemi di budget fatelo perché sono stroppo divertenti e visto che qualche strada sterrata c’è con quello ve la spasserete!
La spesa è stata di 600€ per 17 giorni, con km illimitati e assicurazione con rimborso della franchigia.
Considerate però che questa tariffa è già comprensiva dello sconto del 15% riservata ai soci del Touring Club.

 

Cambiare la valuta

Ci era venuta l’idea di partire dollaro-muniti ma è sfumata velocemente com’è arrivata.
I contanti oltre oceano non servono perché la vera moneta sonante è la carta di credito.
Bancomat e carte sono accettate ovunque, anche nei posti più sperduti, e non vi serviranno spiccioli nemmeno per le mance perché si sceglie l’importo da lasciare dal POS.
Noi abbiamo prelevato al bancomat in aeroporto 200$ per eventuali emergenze e le abbiamo spese forzatamente per non sprecarle prima del volo di ritorno.

Verificate però il plafond della vostra carta di credito. Il limite classico è di circa 2000€ e, pagando anche noleggio auto e hotel, si supera in un attimo.
Chiedete alla vostra banca di aumentarlo e fatelo per tempo perché, essendo un vero e proprio fido, sono richieste delle garanzie e l’approvazione non è immediata.
Una volta conclusa la vacanza potete tranquillamente chiedere di tornare al limite precedente.

Negozi dell'usato in Nuova Scozia

I meravigliosi negozietti dell’usato che si incontrano per strada

 

Cosa mettere in valigia

La mia valigia prevedeva abbigliamento autunnale perché, in fin dei conti, stavamo andando in Canada.
Poi ho dato un’occhiata a Instagram (più affidabile delle previsioni meteo) per vedere, quasi in tempo reale, la mise della gente e ho rifatto la valigia!

In Nuova Scozia e PEI infatti il clima è molto più mite rispetto al resto del Canada e in estate il clima è simile al nostro, solo meno afoso.
Per loro questa è stata una stagione torrida e insopportabile (si sono toccati i 30°) ma solitamente le temperature si aggirano intorno ai 25° quindi credo che la soluzione migliore sia munirsi di un abbigliamento primaverile: capi freschi abbinati a felpe e maglioncini in caso di necessità.

Si è rivelata molto utile la nostra fedele cerata da barca a vela che protegge bene dal vento e dalla pioggia che ogni tanto allietavano le nostre giornate.
Fondamentale munirsi di spray anti-insetti. Comprate la versione forte e usatene a litri: insetti così non li ho visti nemmeno in Thailandia e pare che in primavera sia ancora peggio!
Non ho esperienza diretta dell’inverno ma da quanto capito è paragonabile al nostro quindi fa un freddo umano (per dirla scientificamente).

 

Internet e telefono in Canada

Non voglio infilarmi nel ginepraio delle offerte delle compagnie telefoniche italiane perché non le conosco tutte ma in generale costano tanto e danno poco, soprattutto in termini di traffico dati.
Una soluzione vincente è solitamente quella di affidarsi ai gestori locali ma trovare negozi di telefonia in Nuova Scozia è un’impresa: abbiamo perso l’occasione ad Halifax dopodiché non abbiamo più incontrato un negozio di telefonia!
In ogni caso, da quel poco che abbiamo capito, le offerte per i turisti non danno molti dati quindi la soluzione più semplice è quella di abituarsi ad andare a caccia di reti Wi-Fi!
Il Wi-Fi è molto diffuso ma limitato ai locali pubblici; esistono delle reti Wi-Fi cittadine ma sono davvero scarse così come quelle degli hotel. Internet è stato un incubo in questa vacanza!

Al telefono

Telefonando…

 

Che lingua si parla in Nuova Scozia e PEI

La lingua più diffusa è l’inglese ed è un inglese abbastanza comprensibile nonostante la discendenza scozzese!
La seconda lingua è il francese, data la forte componente Acadiana, e in generale ogni cosa è tradotta in entrambe le lingue.
L’italiano non lo parlano e non lo contemplano nemmeno nelle varie traduzioni nei musei o posti simili.

I locali comunque sono molto gentili e disponibili quindi vi correggeranno di tanto in tanto per la pronuncia (non vi dico come mi hanno guardata quando ho accidentalmente detto Niagara all’italiana!) ma vi verranno incontro in tutti modi perché a loro chiacchierare piace, soprattutto con noi italiani (il fatto che affrontiamo un viaggio così lungo per andare da loro li incuriosisce e inorgoglisce molto).

 

Dove dormire in Nuova Scozia e PEI

Parlare di hotel in Nuova Scozia e PEI sarebbe esagerato; salvo per le città più grandi, qui vanno molto i B&B e le Inn, le locande.
Sono strutture piccole, suggestive e molto accoglienti, sicuramente il miglior modo per conoscere gli abitanti e il loro modo di vivere. Farò anche un post specifico su dove dormire in Nuova Scozia e PEI con tutti i posticini in cui siamo stati.
Nonostante siano regioni meno frequentate dai turisti rispetto al resto del Canada vi suggerisco di prenotare con anticipo: le strutture non sono tantissime (ci sono zone praticamente disabitate) e il cartello no vacancy era una costante.
Attenzione anche ai prezzi: io ho prenotato ai primi di luglio e le tariffe erano accettabili, sotto data però erano schizzate alle stelle!

 

Cosa mangiare in Nuova Scozia

Qui si mangia pesce, tanto e buono.
Astici, capesante, haddock, halibut e cod sono quelli principali. Per me gli ultimi 3 sono poco distinguibili (sembrano tutti dei merluzzoni) ma sono buoni anche se molto diversi rispetto ai pesci del Mediterraneo.
I piatti tipici sono appunto l’astice e la Chowder Soup, una particolare zuppa di pesce in bianco con la panna, saporita ma molto delicata.
Per il resto seguono lo stereotipo americano: BBQ da urlo, “metri” di ribs, carne secca (ero titubante ma vi assicuro che è molto gustosa, ne abbiamo portata qualche busta in Italia!) e altre ghiottonerie per nulla dietetiche.
Non posso non menzionare la patata di PEI, praticamente il loro prodotto nazionale: hanno coltivazioni a perdita d’occhio e persino un museo dedicato!

 

E poi c’è il vino: il Tidal Bay.
Hanno una produzione piccolissima, non esportano nemmeno in Canada, ma i produttori si stanno dando molto da fare e dal 2012 il Tidal Bay è diventata un’appellazione vera e propria.
Ci sono varie cantine tra Wolfville e Grand Pre in cui è possibile fare tour e degustazioni; noi non abbiamo avuto tempo e ci è dispiaciuto tantissimo.
Il Tidad Bay ha comunque sempre accompagnato le nostre cene e non è male anche se, a mio parere, non paragonabile ai nostri vini.

Se siete degli appassionati di cucina sappiate che hanno tantissimi libri di cucina tipica (bellissimi, li avrei presi tutti), e che organizzano anche tanti corsi. Questa è un’esperienza che rimpiango di non aver fatto.
Non sto nemmeno a dirvi dello sciroppo d’acero: strepitoso!

Chowder Soup

Chowder Soup e Tidal bay

 

Quanto costa un viaggio in Nuova Scozia

Direi non poco!
Il voli costano un bel po’, la benzina la immaginavo ai livelli americani invece è più cara, il noleggio auto non costa tanto in assoluto ma incide decisamente su totale così come gli hotel (prima di prenotarli li immaginavo più economici).
Un’altra voce sostanziosa è stata il cibo: ammetto di aver mangiato praticamente sempre pesce e astici ma i prezzi non sono così più altri rispetto agli alti piatti. Per spendere poco bisogna andare nei fast food.
Attrazioni ed escursioni sono abbastanza care: a meno di 15$ si trova poco e le escursioni organizzate raramente sono sotto i 60$.

Le vere, fastidiose, sorprese però sono state le mance e le tasse.
In Italia lascio mance di tutto rispetto a fronte di un certo livello di servizio ma qui la mancia va lasciata anche nei fast food dove il servizio non c’è visto che il cibo ce lo si porta da soli al tavolo e si sparecchia pure.
E non si parla di pochi spicci: si parte dal 15% e si arriva al 35%. Secondo me follia pura!

Altra bizzarria sono le tasse, nel senso che molto spesso i prezzi che leggerete sono netti: nei ristoranti, ad esempio, i menu riportano i prezzi netti e nel conto finale troverete tutto maggiorato del 15% di tasse. Stessa cosa vale anche per i prezzi degli hotel.

Appena chiudo il nostro “conto vacanze” pubblicherò qui le voci di spesa così avrete dei numeri veri su cui ragionare.
Per il momento abbiamo calcolato 3.000 € a testa. Speriamo non sia peggio!

Per ora è tutto ma ci rivediamo settimana prossima con l’itinerario 🙂

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16 Comments
  • Esther
    Inserito il 20:16h, 30 settembre Rispondi

    Federica
    Ti leggero per tutto il tuo viaggio. Sto organizzando un viaggio in Canada da due anni ma ancora non riusiamo io e mio marito a travare tanti giorni messi in fila per partire. Io la penso come te non si deve partire per mettere la bandierina in posti dove vanno tutti ma andare dove ti porta il cuore 😉 Io credo che in Canada l’unico vero motivo che non è tra le prime scelte turistiche sono i costi …. poi dici che l’italiano non viene parlato da nessuna parte , Bhe ! questo è un problema anche in Europa, ma credo che sia colpa nostra che siamo poco nazionalisti !

    • Federica
      Inserito il 08:44h, 01 ottobre Rispondi

      Esther come ti capisco… Il Canada è lontano ed è costoso (il volo più che altro) quindi servono tempo e denaro, due beni rari e preziosi.
      Io e Marco abbiamo fatto altri viaggi più vicini e brevi proprio per lo stesso motivo ed essere riusciti a fare questo è stata davvero come realizzare un sogno.
      Sulla lingua secondo me è normale… Il problema siamo noi italiani che parliamo poco e male l’inglese!

  • Alessia
    Inserito il 05:59h, 01 ottobre Rispondi

    Che viaggio stupendo!
    Come ho avuto modo di accennarti su Instagram, noi abbiamo fatto solo Nova Scotia (non la PEI), più Ontario, Quebec e un po’ di New Brunswick.
    Me lo ricordo faticoso perché il Canada è enorme e in certi giorni, solo per arrivare da una tappa a una altra, siamo stati anche 10 ore in macchina.
    Con il senno di poi penso taglierei qualcosa nell’itinerario, per fare tutto con più calma (avevamo messo nel calderone anche parte del New England… Follia).
    Il vostro itinerario mi sembra ben ragionato e se temevi di farti prendere dalle emozioni del viaggio sappi che non ci sei riuscita e hai fatto un ottimo lavoro in termini di info, costi e tutta la roba pratica
    Aspetto tutto gli altri post
    Ti auguro una buona giornata, ciao!!

    • Federica
      Inserito il 08:35h, 01 ottobre Rispondi

      Grazie Alessia! Mi fa piacere essere stata chiara perchè per certi viaggi avrei talmente tante cose da dire che non so come organizzare il pensiero!
      Sull’itinerario io tendo sempre a fare meno ma più con calma: anche io avrei voluto fare anche altre parti del Canada ma ho preferito concentrarmi su una zona proprio per evitare “ammazzate”. In fin dei conti si tratta sempre di vacanze e appena si torna tocca tornare in ufficio
      Poi ovviamente è una scelta durissima perchè la vocina che mi chiede “E se non ti ricapitasse mai più di tornare qui?” mi assilla costantemente ma bisogna imparare a zittirla!

  • Giulia
    Inserito il 10:25h, 01 ottobre Rispondi

    Consigli davvero molto utili, mi salvo il vostro articolo per quando finalmente coronerò il mio sogno di viaggiare nei luoghi di Anna dai Capelli Rossi. 🙂

    • Federica
      Inserito il 19:35h, 03 ottobre Rispondi

      Giulia, a PEI Anna dai capelli rossi è un mito… ma tipo Marilin Monroe
      Pensa che io invece non ho nemmeno letto il libro quindi non mi diceva nulla!

  • Valentina
    Inserito il 11:23h, 01 ottobre Rispondi

    Molto molto bello il vostro viaggio in Nuova Scozia! Approvo al 100% la tua scelta di optare per un luogo non devastato dal turismo di massa, anche io cerco sempre di farlo! E mi sembra proprio una terra interessante, tra l’altro sei stata bravissima a fornire ogni tipo di informazione al riguardo! Già inserita nella mia lista di desideri <3

    • Federica
      Inserito il 19:31h, 03 ottobre Rispondi

      Grazie Valentina!
      Purtroppo viaggiare durante le feste comandate è un vero incubo quindi bisogna ingegnarsi 🙂 E poi andare in Paesi meno conosciuti è divertente e più avventuroso!

  • Stefano
    Inserito il 08:59h, 03 ottobre Rispondi

    La cultura della mancia è una cosa che ci manca proprio… che limite!!!!! Se ti sconvolgi per così poco stai a casa.

    • Federica
      Inserito il 19:27h, 03 ottobre Rispondi

      Stefano non mi sconvolgo per la mancia in se’ quanto per il fatto che la si debba dare a prescindere dalla qualità del servizio.
      In Italia la do sempre, e anche alta, se meritata; ma darla anche nei fastfood dove il servizio è a carico mio mi sembra assurdo… Praticamente è come aiutare il signor McDonald a pagare meno gli stipendi ai suoi dipendenti perchè tanto paghiamo noi!
      La mancia è forse uno dei pochi casi in cui in Italia c’è meritocrazia e io lo approvo.
      Comunque mi domando perchè a un cameriere si dia la mancia mentre all’impiegato delle poste o al cassiere al supermercato no… Ma questo è un altro discorso! 🙂

  • Chiara
    Inserito il 09:04h, 03 ottobre Rispondi

    Ciao Federica, ma nel 2013 sono stata in Canada e non ho fatto ETA, possibile sia stata introdotta dopo? Ho solo inserito i miei dati quando ho preso i biglietti… comunque molto bello il tuo racconto! Secondo me navigatore in macchina FONDAMENTALE. Anche noi abbiamo notato una sovrabbondanza di alberi! Ti seguo su Instagram e ho letto che le cascate non ti hanno entusiasmato: aspetto il post con i dettagli. A presto. Chiara

    • Federica
      Inserito il 19:20h, 03 ottobre Rispondi

      Ciao Chiara!
      Non so dirti quando sia stato introdotto l’ETA ma adesso è obbligatorio per entrare in Canada. Comunque sai che ogni po’ le cose cambiano e 5 anni non sono pochi!
      Per quanto riguarda le cascate vi racconterò tutto a breve comunque in generale mi hanno un po’ delusa: non le ho trovate così spettacolari e sopratutto sono state trasformate in un parco giochi!

  • Giulia
    Inserito il 09:19h, 05 ottobre Rispondi

    Interessante, la Nuova Scozia è un luogo che mi ispira molto, mi piacciono un po’ questi “estremi” del mondo 🙂 pensavo costasse un po’ meno, invece mi sembra di capire sia piuttosto caro. Vabbè, penso che ne valga la pena! E tutto quel pesce, bbbono!

    • Federica
      Inserito il 15:01h, 05 ottobre Rispondi

      Ciao Giulia! In effetti anche io me lo aspettavo più economico 🙁
      Comunque considera che io in viaggio mi tratto abbastanza bene (nulla di super lusso eh!) quindi sicuramente si può risparmiare un po’ ma i prezzi sono molto europei quindi più tanto non si può pretendere…

  • Daniela
    Inserito il 15:20h, 07 ottobre Rispondi

    Affermare che sono lusingata è dir poco! Avevo già letto il tuo articolo la settimana scorsa, da cellulare. Oggi mi sono presa un po’ di tempo per rileggerlo con più calma e risponderti. Io ho amato follemente questa terra. La pace che ho vissuto qui non credo la ritroverò facilmente altrove e sono davvero molto felice di averti “convinta” a fare questo viaggio!
    Al tempo stesso non capisco come sia possibile che questa regione risulti così poco interessante per i viaggiatori italiani (infatti vedrai che non saranno molti i lettori, ahimè!). Forse meglio così, la Nuova Scozia è magica anche perchè ci vanno in pochi!

    • Federica
      Inserito il 08:29h, 08 ottobre Rispondi

      Ciao Daniela! Anche io sono rimasta colpita dal clima sereno che si respira qui e credo che ricorderò per sempre questi luoghi come dei posti “felici”.
      Gli italiani qui sono ancora pochissimi, anche a detta loro, e in effetti in quasi 3 settimane abbiamo incontrato solo un’altra coppia che stava girando tutto il Canada orientale; a Toronto ne abbiamo incontrati 18 nelle prime due ore di giro!
      Il motivo per cui ci vanno in pochi è che solitamente si dà la precedenza ai grandi classici, come le città orientali o i parchi occidentali, perchè sono effettivamente meravigliosi (e tu lo sai meglio di me).
      L’importante è sapere cosa aspettarsi altrimenti il rischio è di rimanere delusi come ho sentito da qualcuno che è stato qui… Fare il paragone tra Nuova Scozia e British Colombia credo sia inutile come fare quello tra Firenze e New York.
      Cumunque io sono strafelice di esserci stata e, se potessi, ci tornerei anche volentieri!

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