grotte da visitare in italia e nel mondo

6 spettacolari grotte da visitare in Italia e nel mondo

Imponenti e spettrali le grotte sono delle vere e proprie cattedrali naturali che da sempre attraggono e intimoriscono l’uomo che cerca di svelarne i segreti. Se amate le meraviglie della natura ecco 6 grotte da visitare in Italia e non solo che vi lasceranno senza parole!


Avete mai sentito parlare di turismo speleologico? Detto in soldoni si tratta di visitare grotte, una delle innumerevoli  meraviglie che la natura offre e che da sempre affascina sia i grandi che i più piccini.

Parlare di grotte mi fa tornare con la mente ai tempi della scuola e alle lezioni di scienze della terra che mi annoiavano incredibilmente.
Lontano dai banchi di scuola però tutto ha più fascino e toccare con mano stalattiti, stalagmiti, colonne e formazioni calcaree e ammirarne i magnifici giochi di colori creati dai gas e dagli elementi presenti nella roccia non può che creare stupore negli occhi di chi le osserva.
Se a questo naturale fascino sommate la mia passione per il mondo fantasy, popolato da nani, troll e orchi che abitano questi ambienti, capirete bene la mia particolare attrazione per il mondo sotteraneo.

Ecco perchè oggi voglio parlarvi proprio di alcune di queste grotte; io ne ho visitate diverse ma per darvi qualche spunto in più mi sono rivolta ai miei #amicidiblog che grazie ai loro viaggi in giro per il mondo ci porteranno alla scoperta di questi suggestivi ambienti sotterranei.
Dove? Si parte dall’Italia e passando per l’Europa si arriva fino in Australia!
Nel mondo sono infatti presenti una miriade di grotte che possono essere delle magnifiche escursioni durante i vostri viaggi.

Se siete degli appassionati come me e cercate delle grotte da visitare in Italia, oltre quelle proposte dalle mie amiche travel blogger, vi suggerisco di dare un’occhiata al sito dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI), che ho scoperto proprio peparando questo post; ne vedrete delle belle!

Ora cominciamo il nostro viaggio al centro della terra, alla scoperta di 6 spettacolari grotte da visitare in Italia e nel mondo!

 

GROTTE DA VISITARE IN ITALIA

 

Viaggia che mangi logoLe grotte di Borgio Verezzi in Liguria

Selene Scinicariello

Viaggi che mangi

A Borgio Verezzi, in provincia di Savona, si ha la possibilità di visitare delle grotte che difficilmente vi dimenticherete.

Il percorso di visita delle Grotte di Borgio Verezzi si snoda per 800 metri all’interno di cavità carsiche tutte diverse tra loro.
Le enormi sale sono ricche di forme calcaree curiose: dagli enormi stalagmiti, a particolari stalattiti.
Queste, infatti, hanno assunto, nel corso delle ere, forme particolari e interessanti: troviamo, quindi, le cannule, quasi trasparenti, i drappi, a forma di vele e sottilissime, fino alle stalattiti eccentriche, capaci di svilupparsi in tutte le direzioni, sfidando la gravità.

Quello che colpisce all’interno di questo grotte, oltre alle formazioni rocciose, sono i colori: bianco, giallo e rosso. Mille sfumature diverse, dovute alla presenza di svariati minerali, che fanno delle Grotte di Borgio Verezzi la grotta turistica più colorata d’Italia.

Grotte Borgio Verezzi in LiguriaLe Grotte furono scoperte nel 1933, anche se già in precedenza se ne conosceva l’esistenza.
Strani fenomeni erano collegati con quelle cavità.
Le acque del Rio Battorezza sembravano essere inghiottite in più tratti del suo corso, ma ciò non impediva al torrente di esondare periodicamente devastando i campi circostanti.
Poi c’era il lago: dalla chiesa di S. Pietro, infatti si accedeva ad un bacino d’acqua interno.
Infine il “mistero” del Roggetto: un piccolo torrente che sgorgava da una frattura della roccia, ai piedi del borgo di Borgio.
La causa di questi fenomeni, però, si scoprì solo dopo una delle frequenti alluvioni, quando tre ragazzini del Paese entrarono all’interno di un’apertura del terreno apertasi a seguito del disastro e si trovarono all’interno della prima sala delle Grotte di Borgio Verezzi.

Una visita che non vi deluderà e, mi raccomando, non tornate a casa prima di aver fatto una breve passeggiata nel piccolo, ma caratteristico borgo di Borgio.
Ricordatevi che conservando il biglietto della vostra visita alle Grotte di Borgio Verezzi avrete diritto ad uno sconto nelle altre grotte convenzionate.

 

Grotte del Caglieron in Veneto

Laura Cassinelli

Ingirovagandomum

La provincia di Treviso non offre solo musei, cittá e visite culturali ma anche escursioni naturalistiche che non ti aspetti. Una delle nostre mete preferite per trascorrere qualche ora a contatto con la natura sono le Grotte del Caglieron, tra Vittorio Veneto e Fregona.

Il percorso naturalistico è stato recentemente sistemato ed è stato aggiunto un parcheggio abbastanza ampio a pagamento (1 euro all’ora). L’accesso alle grotte è invece gratuito, ma attualmente chiuso per lavori fino al 29 marzo 2018 (per aggiornamento controllate il sito delle Grotte.

Una volta parcheggiata la macchina potrete iniziare la vostra escursione a piedi: il sentiero è ad anello e dura circa un’ora, considerando il tempo per fare le foto di rito.
Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica, marsupio o zaino portabimbo. Parte del percorso è composto da passerelle di legno e scale e non è quindi possibile percorrerlo con il passeggino.

Grotte del Caglieron in VenetoLe Grotte del Caglieron sono composte da diverse cavitá create dal torrente Caglieron e dall’uomo, durante le attivitá estrattive di pietra arenaria.
Lungo il sentiero troverete alcuni pannelli descrittivi ed avrete la possibilitá di ammirare scorci mozzafiato creati dalle cascate, dalla natura verdeggiante e dalle grotte, tanto che la zona è stata soprannominata “Costa Rica in miniatura”.
Alla fine della discesa troverete un antico mulino convertito in ristorante e da qui parte la strada in salita per tornare al parcheggio. Sono in fase di realizzazione il Museo dello Scalpellino e un Centro Visitatori.

Le Grotte del Caglieron sono una bella e facile escursione adatta a tutti. Il mio consiglio, se non siete della zona, è di trascorrere un finesettimana alla scoperta dell’Alto Trevigiano dormendo a Vittorio Veneto ed esplorando questa zona poco conosciuta ma molto interessante sia dal punto di vista naturalistico sia dal punto di vista culturale che enogastronomico.

 

GROTTE DA VISITARE IN EUROPA

 

Rafa around the world LogoLe grotte di Nerja in Andalusia

Raffaella Bertolin

Raffaella Around the World

Nerja è una piccola cittadina andalusa che si trova sul mare a solo una cinquantina di chilometri da Malaga e una novantina di chilometri da Granada. Rappresenta quindi una destinazione perfetta per chi è alla ricerca di un luogo da visitare in giornata partendo da Malaga o Granada.

Nerja è conosciuta per il suo centro storico ben preservato, per le sue spiagge, ma soprattutto Nerja è sinonimo di grotte. Qui infatti si trova la Cueva de Nerja, uno dei monumenti naturali più importanti della Spagna, un capriccio della natura che ha saputo creare degli ambienti dominati da enormi stalattiti e stalagmiti.
Non solo, ma in questa grotta sono state trovate delle importantissime pitture rupestri che contano 42.000 anni di antichità e dei resti di sepolture preistoriche.

Con i suoi quasi cinque chilometri di gallerie sotterranee, la grotta di Nerja è una delle grotte più articolate dell’Andalusia. La parte turistica delle grotte, quella che normalmente i visitatori percorrono, è pari ad un terzo del reale sviluppo.
Ma quello che più colpisce di questa grotta è che è stata scoperta solo recentemente, nel 1959 per l’esattezza, da un gruppo di ragazzini che per cacciare pipistrelli si sono calati in una piccola fenditura del terreno e si sono trovati in quella che poi è diventata una delle sale principali.

Grotte di Nerja - Sala del Cataclismo

La visita alla grotta avviene a piedi, in autonomia, e dura circa un’ora. Lungo il percorso si salgono e si scendono un totale di 400 scalini. All’interno della grotta non fa freddo, ma c’è una temperatura costante di 19 gradi. Per i più coraggiosi e sportivi, vengono anche organizzate delle attività di speleologia che permettono di esplorare con una guida esperta alcune delle zone normalmente chiuse al pubblico
Qual è la cosa che colpisce di più di questa grotta? Nella imponente Sala del Cataclismo c’è una colonna naturale grandissima che misura 60 metri di altezza e 18 metri di diametro. Una vera opera d’arte di madre natura!

 

La Cueva de Los Verdes a Lanzarote

Dania Siciliano

Viaggi della Motocicletta

La Cueva de Los Verdes si trova nel nord di Lanzarote nel comune di Haria.
 Si tratta di un tunnel creatosi più di 5.000 anni fa in seguito a varie eruzioni del Vulcano Corona: la lava fuoriuscita dal vulcano avanzando verso il mare si raffreddava nella sua parte superiore formando una specie di tetto e un tunnel lungo 7 chilometri e composto da gallerie sovrapposte.
La parte visitabile è solo un chilometro ma in alcuni casi arriva ad avere 3 livelli e il suo percorso prosegue fino all’oceano; al suo interno si possono trovare laghi naturali e un microclima di 19 gradi centigradi, ben areato grazie alle due entrate.

La Cueva è stata scoperta solo nel 1590 da un ingegnere militare italiano e ha avuto grande importanza per il popolo di Lanzarote.
Nel 1600 infatti, quando l’isola è stata messa a ferro e fuoco da pirati e corsari, la popolazione trovò rifugio in queste grotte e anche una via di fuga attraverso il mare dove ci si poteva imbarcare per fuggire dagli aggressori.

La Cueva de los Verdes a Lanzarote

La Cueva, è stata aperta al pubblico nel 1964, prima di allora molti scienziati e viaggiatori l’hanno visitata e descritta, rimanendone affascinati dalla sua singolare formazione vulcanica.
L’interno delle gallerie è stata debitamente illuminata esaltandone i colori delle varie stratificazioni di lava e roccia dall’artista Jesùs Soto e durante il percorso è possibile ammirare stalattiti di lava formatesi durante il passaggio della stessa e solidificatesi grazie al passaggio dell’aria nel tunnel; si incontrano colori rossastri e ocra dovuti alle varia conformità della roccia e a metà percorso ci  si ritrova dentro un grande anfiteatro con palco dove in alcune occasioni è possibile assistere a manifestazioni musicali.

La visita della Cueva de Los Verdes viene fatta ogni 20 minuti a gruppi di 50 persone accompagnati da un custode che descrive ogni passaggio del percorso; il primo tratto è stretto e basso in alcuni punti è necessario abbassare la testa.
Durante tutto il percorso sembra di vivere dentro il romanzo Viaggio al Centro della Terra!

Le grotte di ghiaccio dell’Eisriesenwelt in Austria

Federica Gelo

Ti chiamo quando torno

Mi intrufolo tra le altre travel blogger (mi sono messa anche il logo :)) per portarvi in Austria, a Werfen (a circa 40 chilometri da Salisburgo) alla scoperta dei cosiddetti Giganti di Ghiaccio alias Eisriesenwelt Cave, considerate le più grandi al mondo e una delle cose che non scorderò mai del mio viaggio a Salisburgo.

Muniti di una piccola lanterna al magnesio si entra nel cuore della montagna e attraverso un percorso di strette passerelle e scale si sale verso la cima.
L’interno della montagna è completamente coperto di ghiaccio, quasi fosse una cascata ghiacciata e in alcuni punti il ghiaccio crea delle formazioni davvero incredibili simili a stalattiti e stalagmiti ma fatte completamente d’acqua.
Nonostante le lanterne, all’interno c’è un buio totale quindi sarà possibile vedere solo le formazioni che l’accompagnatore illumina di volta in volta con degli stoppini infiammabili.

Le formazioni di ghiaccio delle Grotte EisriesenweltLa presenza del ghiaccio all’interno della montagna è dovuto a un particolare scambio d’aria tra l’interno e l’esterno dovuto alle due aperture presenti nella montagna.
La formazione del ghiaccio è un procedimento un po’ complicato che vi consiglio di approfondire sul sito ufficiale (io e le scienze non andiamo troppo d’accordo e non vorrei dire qualche castroneria).

Pensate che queste montagne furono scoperte nel 1879 da Anton von Posselt-Czorichnel, uno studioso di scienze naturali salisburghese, ma non suscitarono l’interesse della comunità scientifica fino a quando Alexander von Mörk, padre della speleologia austriaca, ne riconobbe la portata scientifica e naturalistica.

Raggiungere l’Eisriesenwelt non è semplice.
Dopo aver lasciato il Centro Visitatori per raggiungere l’ingresso delle grotte dovrete affrontare una camminata di circa 40 minuti sul fianco della montagna interrotta da un percorso di soli 3 minuti in funivia; una volta dentro preparatevi a salire ben 700 gradini (e a ridiscenderli poi).

Attenzione all’altitudine: l’ingresso delle grotte è a 1.641 m. e all’interno salirete di altri 134 m.
Chi ha problemi di mobilità potrà raggiungere l’ingresso delle grotte anche in carrozzina ma non potrà entrare perchè scale e passerelle sono troppo strette. Affrontare la salita vale comunque la pena anche solo per fermarsi a mangiare al rifugio della funivia da cui si gode un panorama meraviglioso.
Le grotte quest’anno apriranno il 28 aprile e chiuderanno il 26 ottobre.

Strada per l'Eisriesenwelt

Verso l’Eisriesenwelt

 

GROTTE DA VISITARE NEL MONDO

 

IllBrightback logoLake Cave in Australia

Agnese Sabatini

I’ll B Right Back

Siamo nella regione di Margaret River, nell’angolo sud-occidentale del Western Australia.
L’Australia è il mio Paese del cuore: ci ho vissuto e l’ho girata in lungo e in largo e questa zona un po’ remota è sicuramente una delle mie preferite… forse anche perché non è eccessivamente turistica!
Famosa per le sue vigne e la sua produzione vitivinicola, nella Margaret River Region si trovano anche diverse grotte.
Sono pazzesche: enormi e ricche di conformazioni rocciose particolari, ma quella che più mi ha stupito è stata Lake Cave, una delle grotte calcaree più belle di tutto il Paese.

La tavola sospesa a Lake Cave in AustraliaSi entra attraverso un sentiero che corre tra i Kauri della foresta e scendendo i 350 scalini della ripida scaletta nella dolina; si giunge infine all’interno della profonda grotta, non molto grande ma illuminata in modo molto sapiente e ricca di stalattiti, stalagmiti, colonne e altre incredibili formazioni.
Qui, la caratteristica più spettacolare è data dalla “tavola sospesa”: nel corso dei milioni di anni, due stalattiti si sono ingrossate fino a fondersi alla base, creando questa formazione calcarea piatta e sospesa sull’acqua del lago (da cui la grotta prende il nome).
Nella foto ho cercato di mostrare questa magia: a prima vista, la tavola sembra appoggiata sul pelo dell’acqua, ma è in realtà sospesa a una ventina di centimetri da essa e si rispecchia perfettamente nelle acque del lago, scuro e immobile.
Ho avuto il piacere di visitare numerose grotte in Italia e oltre, ma ho scelto di parlare di questa perché una formazione di questo genere è probabilmente unica al mondo: mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta!

 

12 Comments
  • Simona
    Inserito il 13:58h, 01 marzo Rispondi

    Una più bella dell’altra! Sono molto affascinanti le grotte, per un motivo o per u altro sono sempre magiche! 😉

    • Federica
      Inserito il 19:14h, 02 marzo Rispondi

      Simona io le trovo incredibili! Tutte quelle formazioni dalle forme e dai colori più disparati e create in modo naturale sono davvero sorprendenti e bellissime, quasi delle opere d’arte!

  • maria
    Inserito il 14:25h, 01 marzo Rispondi

    L’articolo mi è piaciuto tanto e trovare in un solo post tante località della stessa tipologia rende facile la scelta. Bella idea.

    • Federica
      Inserito il 19:12h, 02 marzo Rispondi

      Grazie, mi fa piacere che ti piaccia! In effetti l’idea è proprio quella di dare degli spunti di viaggio; poi per approfondimenti potete passare dalle travel blogger che ne hanno parlato!

  • Anna
    Inserito il 14:57h, 01 marzo Rispondi

    Adoro le grotte! Un po’ meno dei castelli, ma comunque le trovo super affascinanti! Al top la curva di Lanzarote e le grotte ghiacciate! Anche se credo inizierò da quelle del Caglieron, vicino a casa!

    • Federica
      Inserito il 19:10h, 02 marzo Rispondi

      Cara Anna, buone notizie! Ho già in cantiere un articolo proprio sui castelli! Chissà dove ci porteranno gli #amicidiblog?

  • Silvia
    Inserito il 16:26h, 01 marzo Rispondi

    Certo che ho sentito parlare di turismo speleologico… mio figlio adora le grotte! Grazie per questo utile post!

    • Federica
      Inserito il 19:09h, 02 marzo Rispondi

      Silvia hai ragione, i bambini impazziscono per queste cose ma noi grandi! Le grotte sono come la neve: fanno tornare un po’ bambini!

  • Raffaella
    Inserito il 10:33h, 02 marzo Rispondi

    Che meraviglia queste grotte! Finora ne ho visitate due su sei, quindi sarà il caso che mi dia da fare. Ho preso già appunti: se quelle in Australia per il momento sono fuori mano, Austria, Liguria e Lanzarote mi sembrano fattibili!

    • Federica
      Inserito il 19:08h, 02 marzo Rispondi

      Raffaella quelle in Australia vanno decisamente abbinate a un viaggio lì, e possibilmente lungo!
      Ma mai dire mai 🙂

  • Paola
    Inserito il 10:21h, 04 maggio Rispondi

    Anche a me le grotte affascinano tantissimo. Ho visto solo quelle di Toirano in Liguria e le Batu Caves in Malesia, ma vorrei aggiungere le altre destinazioni di questo post!

    • Federica
      Inserito il 11:19h, 04 maggio Rispondi

      Ciao Paola! Sì, sono molto suggestive e in Italia ce ne sono tantissime. Alcune sono super famose mentre altre sono poco “pubblicizzate” e le conosce solo chi è di zona. Comunque io appena appena posso le visite perché mi divertono molto!

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