Ciaspolata all’ Alpe Devero

Crampiolo

Ciaspolata all’ Alpe Devero

Ciaspolata all’Alpe Devero: un itinerario semplice che, passando per Crampiolo e il Lago delle Streghe, vi condurrà fino alla diga di Codelago, attraverso suggestivi paesaggi imbiancati dalla neve.


La primavera è alle porte, ma se avete ancora voglia di paesaggi invernali e tanta neve all’Alpe Devero la troverete ancora per un po’!
Questo incantevole alpeggio della valle Antigorio è un vero paradiso per camminatori, escursionisti o semplici amanti della natura e in inverno, quando i suoi pascoli e laghi sono ricoperti dal manto bianco della neve, sciatori e ciaspolatori fanno faville.
Ci sono stata diverse volte quest’estate ed ero curiosissima di vedere questi suggestivi paesaggi in total white e così ho subito approfittato dei pochi “giorni gialli” di gennaio per farci una capatina: il meteo prometteva un bel sole che, invece, è rimasto nascosto dietro a grossi nuvoloni, ma è stata comunque una passeggiata magnifica e la luce lugubre di quella giornata ha reso i paesaggi ancora più emozionanti.

L’Alpe offre percorsi adatti a tutti i livelli di esperienza, ma quello che vi presento oggi è perfetto per chi è alle prime armi o poco allenato o ha semplicemente voglia di staccare la spina trascorrendo una giornata nella natura incontaminata di questa valle.

 

Dove si trova l’Alpe Devero

Siamo in Piemonte, nella provincia del Verbano Cusio Ossola, nel cuore delle Alpi Lepontine; Milano dista solo due ore di auto e la Svizzera é ad una manciata di chilometri, caratteristica che accomuna tutta l’Ossola.
L’Alpe Devero fa parte del grande Parco Naturale “Alpe Veglia e Alpe Devero”, i due alpeggi più vasti del territorio ossolano, riuniti in un unico parco a partire dal 1995, per tutelarne le caratteristiche ambientali e naturali.
Per raggiungerla in auto dovrete seguire le indicazioni per Baceno/Val Formazza e, una volta giunti nel centro di Baceno, proseguire sulla strada comunale verso il Devero.
Sono stati predisposti dei parcheggi a pagamento che incontrerete sulla strada, ma non fermatevi al primo, dove vedrete lo sbarramento: in estate e nei periodi di grande affluenza potrebbe essere l’unica soluzione, ma in inverno non sono mai troppo affollati. Il mio consiglio è quello di seguire le indicazioni per il “silos”, il parcheggio coperto che si trova a due passi dall’Oratorio di San Bartolomeo, da cui iniziano le passeggiate.
Il costo è di 6€ per l’intera giornata, più 2€ nel caso parcheggiaste nel silos.

 

 

Dalla piana del Devero a Crampiolo

Il percorso con le ciaspole all’Alpe Devero inizia dalla Località ai Ponti, il piccolo abitato che sorge a pochi passi dal parcheggio.
Superate il ponticello tra le case e imboccate la strada che conduce nella piana del Devero, la grande distesa cinta dalle vette del Cervandone e dalla Punta della Rossa. Vi ritroverete quasi subito ad un bivio: imboccate la traccia che attraversa la piana, indicata come “percorso invernale”, e lasciatevi alle spalle quella che sale verso destra.
Mi raccomando di non sbagliare strada: entrambe conducono a Crampiolo, ma il sentiero in salita in inverno è proibito a causa del rischio valanghe e ci sono dei cartelli che indicano chiaramente il pericolo. La strada, è molto semplice, ma essendo a ridosso della montagna, con la neve diventa molto pericolosa.  Quest’anno sono già morti due sciatori proprio per questo motivo, quindi non prendetevi rischi inutili.

Una volta attraversata la piana del Devero passerete tra le baite di Cantone, dove si trova anche il CAI.
Da qui il percorso inizia a salire lungo il pendio: il dislivello è minimo, ma preparatevi a fare un po’ di fatica e, per aiutarvi, utilizzate l’alzatacco delle ciaspole che qui funziona alla grande! Il percorso prosegue nel bosco, tra larici innevati e grandi massi erratici. Di tanto in tanto si incontra qualche baita isolata, ma la presenza umana qui è davvero scarsa ed è proprio per questo che amo il Devero!
Proseguite la salita, stando sempre sul tracciato principale e tralasciando eventuali deviazioni, fino a intravedere le prime baite della frazione di Crampiolo.
Il villaggio è un incanto in tutte le stagioni e con questa neve la baite si vedono a stento!
Volendo, potreste concludere qui la vostra ciaspolata e magari, prima di tornare, rifocillarvi in uno degli agriturismi che solitamente sono sempre aperti. Il mio preferito è l’Agriturismo Crampiolo dove, infatti, ci siamo fermati per pranzo.

 

Da Crampiolo al lago Devero

Se avete voglia di ciaspolare ancora un po’ vi suggerisco di proseguire e raggiungere la diga di Codelago, da cui potrete ammirare il lago Devero in tutto il suo candido splendore.
Il percorso è semplice e abbastanza veloce e la vista vi ripagherà della fatica!
Da Crampiolo dovrete attraversare il ponticello accanto alla cappella e piegare a destra sulla traccia che attraversa la radura.
Dopo un breve tratto in piano ricomincerete a salire: sappiate che il percorso è breve ma il dislivello è abbastanza concentrato (anche se l’ho trovato più faticoso in estate).
In circa mezz’oretta arriverete alla diga di Codelago che chiude la conca e, una volta giunti sul camminamento della diga, il panorama lascia senza parole.
Il lago Devero completamente coperto di neve, incastonato tra le montagne, è uno spettacolo commovente: la Punta d’Arbola, sul fondo, segna il confine con la Svizzera, il Pizzo Crampiolo e l’Alpe Valdeserta dominano la riva sinistra, e il monte San Giatto e Corbernas sulla destra chiudono questo spettacolare anfiteatro naturale.

Se le condizioni lo consentono è possibile anche fare il giro del lago, ma il percorso si allunga notevolmente e la traccia è spessa coperta dalla neve. I più coraggiosi potranno anche attraversare il lago ghiacciato, ma noi non ci siamo fidati!
E dopo aver saziato la vista non resta che tornare a Crampiolo, per saziare la gola con una bella polenta e un buon bicchiere di vino!

 

Lago delle streghe

Dopo mangiato decidiamo di raggiungere il Lago delle Streghe, un piccolo laghetto incantevole dalle acque straordinariamente azzurre e limpide.
È molto vicino a Crampiolo quindi vale sicuramente la pena di fare una piccola deviazione.
Per raggiungere il Lago delle Streghe dovrete attraversare nuovamente il ponte accanto alla chiesa, ma questa volta piegare verso sinistra, in direzione delle due baite che si trovano isolate nella radura (ci sono anche dei cartelli che indicato il lago). In prossimità delle baite svoltate a destra e superate la lieve collina coperta di larici dietro la quale si cela il piccolo lago.
I cartelli segnano solo 10 minuti a piedi, ma impiegherete un po’ di più perché il tracciato spesso si perde sotto la neve ed ciaspolare nella neve alta non è così agevole. Noi abbiamo dovuto rinunciare a metà strada perché ha iniziato a nevicare e a fare buio e non volevano rischiare di rimanere bloccati. Vi auguro di essere più fortunati!

ATTENZIONE: il 24 febbraio 2021, c’è stata una valanga che ha completamente sommerso il lago, ora inagibile.
Gli alberi che circondano il lago sono stati travolti, così come la cappelletta votiva e il piccolo ponte in legno: per il momento i danni sono sicuramente ingenti, ma per valutarne la reale portata bisognerà attendere lo scioglimento della neve. Mi auguro che sia possibile ripulire e mettere in sicurezza l’area perché perdere questo piccolo, ma prezioso gioiello sarebbe davvero molto triste.

 

 

Il percorso in breve

Il percorso di questa ciaspolata all’Alpe Devero è molto semplice e le tracce sono solitamente ben evidenti, ma fate attenzione alla neve: se dovesse iniziare a nevicare rientrate alla svelta perché in men che non si dica il tracciato diventerà invisibile e, soprattutto al calare del sole, può diventare pericoloso.
Ecco un breve riepilogo del percorso.

Partenza: Località ai Ponti – Piana del Devero (1.634 m s.l.m.)
Arrivo: diga di Codelago (1.856 m s.l.m.), senza giro ad anello del bacino
Tappe intermedie: Crampiolo (1.770 m s.l.m.) e Lago delle Streghe (abortito)
Km percorsi: 9,98 km
Tempo totale: 3 ore 48 minuti
Dislivello totale: 414 m


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2 Comments
  • Alberto
    Inserito il 14:00h, 10 Marzo Rispondi

    Il luogo è splendido! Speravo di fare una ciaspolata entro marzo, ma con le ultime restrizioni sarà impossibile.
    Beati voi che avete colto l’attimo! A questo punto non mi resta che aspettare l’estate e rivederlo nella versione estiva.

    • Federica
      Inserito il 16:42h, 10 Marzo Rispondi

      È vero, siamo riusciti ad approfittare dei pochi giorni gialli, in cui tra l’altro c’era una neve pazzesca! per una volta un colpo di fortuna 🙂
      Comunque io spero di poter tornare presto e chissà che ci sia ancora un po’ di neve!

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