Peleș, il castello più straordinario della Romania

Peleș, il castello più straordinario della Romania

Scopriamo insieme il castello di Peleș che, con la sua straordinaria architettura e la stravaganza dei suoi interni, è il gioiello più prezioso del patrimonio storico romeno.


Il castello di Peleș è senza ombra di dubbio una delle cose più belle e sorprendenti che abbia visto durante il nostro road trip in Transilvania; un castello la cui visita a mio parere vale da sola un viaggio in Romania.
E vi dirò di più: dopo aver trascorso dieci giorni a gironzolare tra gli splendidi castelli della Loira mi sento di dire che riesce ad essere ancora più suggestivo.
Unico nel suo genere il castello di Peleș possiede un carattere estremamente elegante, ricercato e a tratti persino bizzarro.
Ricorda le case di marzapane delle favole e ma anche i castelli pieni di magia in stile Harry Potter, un mix davvero particolare e curioso che vi lascerà senza fiato!

 

Breve storia del castello di Peleș

La prima cosa che lascia estasiati è la sua posizione, che oggi appare come una radura immersa nelle foreste che si stendono ai piedi dei monti Bucegi, quasi sul confine tra Transilvania e Valacchia. Fu proprio questo meraviglioso scenario montano a far innamorare re Carlo I e a spingerlo a far costruire proprio qui la sua residenza estiva.
Il Re, dopo aver acquisito la proprietà dei terreni, commissionò diversi progetti, i primi dei quali, presentati dall’architetto viennese Wilhelm von Doderer, traevano ispirazione dai rinascimentali castelli della Loira. Il re però non li ritenne nelle sue corde.
A solleticare il suo gusto fu quello dell’architetto tedesco Johannes Schultz. Egli propose una residenza a due piani in stile alpino che ricorda quello degli chalet svizzeri con alcuni inserti tipici dello stile germanico e delle Fachwerkhaus, le famose case a graticcio tedesche. Strano che un re tedesco abbia preferito lo stile della sua patria, eh?
La prima fase di costruzione va dal 1879 al 1883. Ci furono poi altri ampliamenti e modifiche fino a quando, nel 1894, la direzione dei lavori fu affidata all’architetto ceco Karel Liman, a cui si devono la torre dell’orologio, i terrazzamenti del giardino e alcune delle sale più spettacolari del castello.
I lavori vennero considerati conclusi nel 1914, quando il re Carlo morì.
Il re desiderava creare un luogo in cui ritirarsi con la propria famiglia e in cui crescere la futura dinastia reale e ci riuscì benissimo.
Nella tenuta fece costruire anche una seconda residenza reale, il castello di Pelișor, che regalò al suo erede al trono Ferdinando e sua moglie Maria dove crebbero i loro numerosi figli.
Il castello fu plasmato da Carlo ed Elisabetta per soddisfare ogni loro passione divenendone in tal modo uno specchio della loro personalità.
Ne sono un esempio le diverse sale dedicate alla musica o alla lettura, grandi amori e talenti della regina che era solita organizzare nella residenza dei pomeriggi letterari o musicali per i suoi ospiti, a cui parteciparono personaggi ed intellettuali di grande spicco.

Dopo la caduta della monarchia e l’allontanamento dei reali dalla Romania, la residenza reale di Peleș fu nazionalizzata e durante il regime di Ceausescu fu utilizzata solo come luogo di rappresentanza e infine trasformata in museo.
Dal 2007 il castello è invece tornato ad essere proprietà della famiglia reale, rappresentata ora dagli eredi di Michele I (nipote di Ferdinando e ultimo re di Romania) morto nel 2017.
In base agli accordi, la famiglia concede ora l’utilizzo delle residenze reali allo stato Romeno da cui vengono amministrate.

 

Visitare il castello di Peleș

Peleș non è il castello che ci si immagina di trovare in Transilvania. Qui non c’è nulla di tenebroso o spettrale, si tratta al contrario di una raffinata e lussuosissima residenza immersa in una cornice da sogno.
L’esterno racchiude elementi di diversi stili europei, su cui prevale quello germanico.
La facciata frontale è realizzata in pietra sormontata da pareti bianche, mentre i terrazzini e l’ultimo piano presentano inserti e rivestimenti in legno scuro che ricordano le case a graticcio o Fachwerkhaus.
Percorrendo la strada che costeggia il parco frontale per raggiungere l’ingresso non riuscivo a distogliere lo sguardo dal quel magnifico edificio, cercando continuamente di strizzare gli occhi per metterne a fuoco i dettagli e i particolari.
La bellezza dell’esterno pensavo mi avesse preparata a ciò che avrei trovato dentro ma mi sbagliavo: l’interno del castello di Peleș lascia senza fiato e giuro che è non è un modo di dire.

Il primo ambiente che si incontra è il salone d’onore, una sala così particolare che non basterebbe una giornata intera per coglierne tutti i dettagli.

Fu realizzata su progetto dell’architetto ceco Karel Liman che si ispirò ad alcuni modelli del rinascimento tedesco. È una sala dalla pianta quadrata, dotata di alte pareti su cui si aprono archi, finestre, balconcini e scale che lasciano intravedere i tre piani del castello. Le pareti sono rivestite con pannelli in legno di noce e di altre essenze esotiche, finemente intagliati dal viennese Bernard Ludwig. I pochi spazi liberi sono decorati con bassorilievi, sculture in alabastro, arazzi e pannelli intarsiati che rappresentano i castelli degli Hohenzollern, la dinastia dei re di Romania.
A completare il tutto un soffitto in vetro che si apre elettricamente.  Semplicemente incredibile!
Lasciamo a malincuore questo spazio quasi surreale per visitare il primo e il secondo piano della residenza dove continua il tour delle meraviglie. Ogni sala ha qualcosa di spettacolare e unico e pur presentando stili diversi, da quello fiorentino a quello moresco, l’insieme è molto armonico ed elegante. Dietro ogni porta si nasconde una sorpresa, e ogni stanza racchiude oggetti ed elementi di una ricercatezza unica. Come l’organo a doppia tastiera nella sala della musica (una vera rarità) e le tappezzerie in pelle di Cordoba, le ceramiche e i vetri di Murano e i mobili in legno finemente intarsiati.
Non sto a descrivervi tutte le sale perché le parole non renderebbero giustizia a una tale magnificenza. Spero che le foto possano darvene almeno una pallida idea.
Il castello di Peleș è anche celebre per essere un vero gioiello della tecnologia (per i tempi). È stato infatti il primo castello in Europa ad avere l’elettricità, oltre ad avere anche acqua corrente calda e fredda e il riscaldamento. I re di Romania non si facevano mancare nulla!
Insomma se doveste scegliere un solo castello da visitare qui in Transilvania Peleș è sicuramente la scelta migliore!

 

Il castello di Peleș: informazioni pratiche

 

Come arrivare al castello di Peleș

Il castello di Peleș si trova nella cittadina di Sinaia, una cittadina montana ubicata lungo la strada che collega Brașov (45 km) a Bucarest (130 km).
È una strada ad una sola corsia per senso di marcia, estremamente battuta e quindi super trafficata. Per evitare di rimanere imbottigliati andateci al mattino presto così vi godrete in tranquillità anche il tour del castello.
Seguendo le indicazioni del navigatore raggiungerete una barriera che dà accesso alla tenuta reale. Qui dovrete subito pagare per il parcheggio e poi proseguire sulla strada.
Ci sono due aree di sosta; vi consiglio di puntare alla seconda, più vicina al castello, per evitare una scarpinata in salita!
Lasciata la vostra auto dovrete proseguire a piedi lungo una strada ampia e asfaltata, immersa tra i boschi. Sul lato opposto c’è anche un mercatino che noi abbiamo solo intravisto ma che mi è sembrato molto carino.

 

Biglietti per il castello

Una volta giunti alla biglietteria, che si trova nella residenza, è possibile fare due tipi di visita: una parziale che comprende solo il primo piano (30 lei) e una completa che comprende anche il secondo piano. Costa 60 lei ma li vale tutti, credetemi.
Entrambi i tour sono guidati ed è possibile scegliere tra inglese o romeno.
Al costo del biglietto dovrete aggiungere altri 35 lei per fare le fotografie, altrimenti vietate.
Sul sito ufficiale, solo in romeno, troverete maggiori dettagli su orari e tariffe.

 

Servizi al castello

La tenuta di Peleș comprende diversi edifici che si trovano a poca distanza dalle due residenze reali.
Non mi è chiara la funzione di ciascuno e alcuni credo non siano neppure visitabili, mentre altri sono stati trasformati in ristoranti o caffetterie e alcuni persino in hotel.
Purtroppo non sono riuscita a trovare molte informazioni (online non ho trovato nulla e una volta lì ho avuto poco tempo per approfondire), ma potrebbe essere carino soggiornare in una di quelle strutture per avere la possibilità di godersi il castello al mattino presto o alla sera quando è libero dai turisti. Non ho idea dei prezzi o dei livelli di servizio.

Per quanto riguarda invece i ristoranti sappiate che sono molto turistici. Noi abbiamo provato la Gastro-Bierhaus e abbiamo mangiato davvero male! Mi hanno portato dei filetti di petto d’oca salati da far paura e quando l’ho fatto presente al cameriere che mi ha ritirato il piatto ancora pieno mi ha risposto con un: “Ah, davvero?” Non sono stata a questionare ma questo è il livello!

 

Il Castello di Pelișor

Il castello di Pelișor si trova nella tenuta di Peleș, a 100 metri dal fratello maggiore.
A dispetto del suo nome, Pelișor è più che altro un elegante villone, molto bello esternamente, ma meno stupefacente all’interno.
Fu fatto costruire da Carlo I come regalo al nipote Ferdinando, suo erede al trono e secondo re di Romania. Anche in questo caso l’artefice della residenza fu Karel Liman che lo progettò in stile Art Nouveau, inserendovi qualche elemento tipicamente romeno, come le torri, rivestite da piastrelle di arenaria colorate che ricordano i campanili delle chiese della Bucovina.
Le decorazioni delle sale interne furono nuovamente affidate al viennese Bernhard Ludwig.
Gli interni furono fortemente influenzati dal gusto dalla regina Maria, consorte di Ferdinando e nipote della regina Vittoria d’Inghilterra. Grande amante dell’arte, decorò la residenza con uno stile molto personale, combinando lo stile Art Nouveau ad elementi in stile bizantino e celtico.
La stanza d’oro è uno dei fiori all’occhiello della residenza, completamente rivestita in oro e decorata con le foglie di cardo, simbolo della Scozia, per richiamare le sue origini.
Dicono che si sia dedicata maniacalmente alla cura e all’arredo del castello, ma nonostante i suoi sforzi, il risultato, per quanto ricercato ed elegante, ha un aria più “normale” e non si avvicina nemmeno lontanamente a quello di Peleș!

 

Visitare il Castello di Pelișor

Trovandosi nella stessa tenuta, il consiglio è quello di abbinare la visita dei due castelli, dando però la precedenza al primo.
Qui è possibile visitare liberamente le varie stanze acquistando il relativo biglietto di ingresso che costa 20 lei a cui vanno nuovamente aggiunte altre 35 le fotografie che si possono pagare al personale presente nelle sale, anche dopo essere entrati. Io ho fatto prima un giro dentro e ho deciso di non pagare la tassa perché l’ho trovata davvero eccessiva rispetto a ciò che si vede.


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