Castelli della Loira: il Castello di Cheverny

Benvenuti al Castello di Cheverny

Castelli della Loira: il Castello di Cheverny

Visita al castello di Cheverny, conosciuto come il “palazzo incantato” e celebre per i suoi eleganti arredi è uno dei castelli della Loira da non perdere assolutamente!


In questo post troverete un approfondimento sulla visita al castello di Cheverny di cui vi avevo accennato nel precedente post che raccoglie la “collezione” dei 10+1 castelli della Loira che ho visitato durante il mio itinerario di viaggio.
Di seguito trovate altri post che potranno esservi utili per organizzare il vostro viaggio nella fiabesca Valle della Loira.

 

Cenni storici

Costruito nella prima metà del 1600, lo Château de Cheverny appartiene da secoli agli Hurault, un’importante famiglia di finanzieri e consiglieri di vari re di Francia.
L’impostazione stilistica della dimora è merito di Henri Hurault e di sua moglie Marguerite Gaillard de la Morinière, che affidarono la costruzione del castello all’architetto Jacques Bougier. I lavori furono tali che la coppia non riuscì nemmeno a vederne la fine; a portarli a compimento fu la loro figlia, Elisabeth, che ne completò anche gli interni, per i quali coinvolse Jean Monier, artista di grande fama che lavorò persino al palazzo del Luxembourg di Parigi.
Gli Hurault persero la proprietà del castello in due occasioni e per un periodo Cheverny appartenne anche a Diana di Poitiers che lo utilizzò come base per seguire i lavori di ristrutturazione della tenuta di Chaumont.
Cheverny ritornò definitivamente nelle mani degli Hurault nel 1825, grazie ad Anne-Denis-Victor-Hurault, Marchesa di Vibraye. Gli attuali proprietari sono ancora oggi i Marchesi de Vibraye che custodiscono la tenuta in cui – pensate – vivono! Un po’ di invidia scommetto che è venuta anche a voi…

 

Visitare il castello di Cheverny

Cheverny è stato il nostro battesimo con i castelli della Loira e come inizio non è stato affatto male!
Il Castello di Cheverny, con le sue linee semplici, sobrie e simmetriche, anticipa lo stile classico francese che raggiungerà la sua massima espressione durante il regno di Luigi XIV.  Il risultato è molto piacevole, elegante e imponente, pur somigliando più ad una dimora nobiliare che all’immagine classica del castello.
Ci si riferisce spesso a Cheverny come al “castello incantato” e in effetti l’edificio appare così armonico, proporzionato e luminoso che sembra di guardare un dipinto. Il merito della sua straordinaria luce va in parte alla particolare pietra con cui è stato costruito, la “pierre de Bourrée”. È una pietra proveniente dalla Valle dello Cher, più dura rispetto al tufo tipicamente utilizzato per i castelli della zona, che ha la peculiarità di sbiancare e indurire col tempo: un bell’aiuto in termini di manutenzione!

Se siete appassionati del fumetto Tin Tin osservando il castello di Cheverny noterete immediatamente la somiglianza con il castello di Moulinsart, nato dalla mano del fumettista belga Hergé, che pare lo abbia usato come modello. Grazie a questa somiglianza il castello di Cheverny e la Fondazione Hergé hanno avviato una collaborazione che ha portato alla nascita di una mostra permanente intitolata “I segreti di Moulinsart”. Non so dirvi come sia perchè noi non l’abbiamo visitata: è un personaggio che conosciamo poco se non per il ciuffo che somiglia a quello di Marco (che infatti spesso chiamo Tin Tin!) nelle giornate di capelli ribelli!  😂

 

Il castello di Cheverny è sempre stato abitato e vissuto ed è anche per questo motivo che i suoi interni sono considerati tra i meglio conservati e, infatti, gli appartamenti interni sono davvero eleganti e ricchi di dettagli. Le pareti sono rivestite con arazzi fiamminghi, le stanze arredate con mobili d’epoca originali, le tavole imbandite con porcellane e cristalli di Baccarat: le sale del castello mettono in scena il raffinato stile di via francese del tempo e il risultato è davvero magnifico.
Ma Cheverny non è solo un museo e a ricordarcelo troviamo infatti alcune fotografie, ricordi e oggetti della famiglia Hurault che rendono la visita al castello ancor più “vera”.

 

I giardini del castello di Cheverny

Il palazzo è circondato da un vasto parco che è parte integrante della visita.
Tra la facciata nord del palazzo e l’Orangerie si trova il Giardino degli Apprendisti, un giardino contemporaneo progettato nel 2006 che sostituisce l’antico giardino alla francese a cui comunque si ispira.
Sulla sinistra, verso il parco, si trova anche un labirinto realizzato con siepi verdi. Proseguendo verso il fiume si incontrano il Giardino dei Tulipani e le vigne, che in luglio non sono però nel loro massimo splendore…
Oltre il fiume si apre il grande parco visitabile a bordo di auto elettriche e di piccole imbarcazioni, un giro piacevole che, in caso di bel tempo, vi suggerisco di fare.
Alla biglietteria del castello dovrete acquistare il biglietto che comprende anche il tour del parco e una volta superati i cancelli di ingresso dirigetevi subito al chiosco vicino all’imbarcadero per prenotare l’orario del vostro tour. Fatelo subito per non rischiare di passare qui l’intera giornata!
Il mio giardino preferito è l’Orto, che si trova alle spalle del canile: é un un giardino coloratissimo e profumato, pieno di fiori, ortaggi e aromi che creano un insieme vivace e armonico.

 

I cani da caccia di Cheverny

Un’attività molto amata dal Marchese è la caccia, che qui a Cheverny ha una lunga tradizione.
Il marchese dispone di una muta di oltre 100 cani che ricordano dei Beagle troppo cresciuti che sono invece degli incroci tra il Poitevin francese e il Foxhound inglese.
I cani alloggiano nel canile, ubicato negli edifici secondari della tenuta, e ogni giorno alle 11.30 del mattino viene dato loro da mangiare. Il momento della pappa, o soupe des chiens, è un appuntamento che affascina adulti e bambini quindi andateci con largo anticipo per accaparrarvi un posto vicino alla rete, altrimenti non vedrete nulla.
Noi abbiamo preferito rinunciare a questo momento che attrae tutti i visitatori e approfittarne per goderci gli interni della dimora in quasi totale solitudine.
Siamo poi tornati al canile al termine della visita e devo ammettere che lo “spettacolo” non mi è particolarmente piaciuto perché i cani vivono ammassati gli uni agli altri, praticamente in mezzo ai loro bisogni (ve ne accorgerete dall’odore). Capisco che sia normale ma per me i cani sono dei compagni di vita e questa concezione così funzionale non mi appartiene.

 

Mangiare al castello di Cheverny

Il pranzo a Cheverny è stato uno dei più belli della vacanza.
L’Orangerie ospita infatti un bellissimo ristorante e una caffetteria, allestite con arredi molto carini e colorati.
Noi però, vista la bellissima giornata, ci siamo lasciati tentare dal Pic-nic ed è proprio questa la soluzione che vi suggerisco.
Il ristorante fornisce infatti un cesto da picnic che viene riempito con panini, insalate, dolci e bevande a scelta e una colorata coperta per rilassarsi nel verde dei giardini. Tutto alla modica cifra di 15€ a persona. Il pranzo viene consumato nel giardino nei pressi dell’Orangerie ed è stato un momento molto piacevole e rilassante tanto che mi sono dimenticata di fare qualche foto!
Vicino al lago ci sono anche delle zone dedicate a chi preferisce il pranzo al sacco “fai da te”.

 

Dove si trova Cheverny

Il castello di Cheverny si trova nel dipartimento di Loire-et-Cher.
La cittadina più vicina è Blois, a soli 16 km di distanza, che vi consiglio di valutare come base per visitare Cheverny e agli altri castelli nei dintorni.
I castelli di Chaumont e Chambord sono molto vicini, quindi vi verrà facile combinare le visite nella stessa giornata anche se visitarli tutti sarà molto difficile.. meglio accontentarsi di due!

Informazioni pratiche

Chaumont o Chambord
Blois
Ingresso a partire da 12€
 Castello di Cheverny


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