Organizzare un viaggio nella Valle della Loira: guida alternativa

Il castello di Villandry dai giardini

Organizzare un viaggio nella Valle della Loira: guida alternativa

Guida alternativa per organizzare un viaggio nella Loira: informazioni e consigli pratici per un magnifico itinerario che vada oltre i castelli.


Sognavo di visitare la Loira e i suoi castelli da tempo immemore, ma confesso che a portarmi qui, in questo particolare momento della mia vita, è stata la necessità di fare un viaggio “semplice” dal punto di vista organizzativo e in effetti la Francia in generale è una destinazione abbastanza facile per noi Italiani. La vicinanza geografica e culturale con l’Italia, la lingua comprensibile e le ottime condizioni stradali rendono questo viaggio adatto a chiunque.
La vera difficoltà di organizzare un viaggio nella Loira sta più che altro nel decidere cosa fare o vedere e, soprattutto, a cosa rinunciare, una parola che mi indispone anche solo a scriverla.
Quando ho iniziato a preparare l’itinerario di massima sono stata colta da una sorta di sovraccarico cognitivo: tutto sembrava bellissimo e irrinunciabile, non riuscivo a fare una graduatoria o dare delle priorità, e in questi casi finisco per affidarmi al sentire comune, optando per le cose più classiche, le più fotografate e di cui tutti parlano: in pratica quelle che ci si aspetta siano anche le più WOW!
Ne è risultato un itinerario classico, sicuramente valido e adatto ad una prima volta qui. Ammetto però che mi piacerebbe tornare e seguire un percorso più originale e inaspettato per scoprire la natura più intima e vera di questa meravigliosa regione.
Con questo post vorrei quindi mostrarvi qualche aspetto meno noto di questa zona della Francia, proponendovi degli itinerari alternativi a quello dei castelli, per finire con qualche consiglio pratico, frutto della mia recente esperienza.

 
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Cosa vedere e cosa fare nella Loira oltre ai castelli

 

I vini della Loira

Inizio da un argomento che mi sta molto a cuore: il vino.
Classificata come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Valle della Loira è considerata il terzo vigneto di Francia per estensione, con ben 51 appellazioni (AOC) e 350 cantine turistiche (ovvero aperte al pubblico e organizzate per visite e degustazioni). Anche in questo caso scegliere cosa fare, dove andare e che cantine visitare è una fatica notevole!
Data la vastità del territorio sono state definite quattro sottozone in base alle caratteristiche climatiche e del suolo (il cosiddetto terroir) e dei vitigni principalmente coltivati: Nantais, Anjou-Saumur, Touraine e Centre Loire.
Il vino si presta, dunque, ad essere oggetto di un viaggio alternativo nella Valle della Loira e, se siete appassionati di enoturismo, vi divertirete a creare un itinerario che attraversi le varie zone e appellazioni, soddisfacendo non solo il vostro palato, ma anche la vostra vista perchè le cantine della Loira sono davvero uniche nel loro genere come capirete tra poco.
Qui trovate una mappa che vi aiuterà a capire la grandezza di questa zona e per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale dei Vini della Loira da cui ho preso questa mappa.
Per chi volesse fare delle degustazioni in giornata esistono anche vari tour organizzati a cui è sarà divertente aggregarsi.

Mappa delle regioni vinicole della Loira

Le regioni vinicole della Loira

 

La cultura troglodita

Un altro elemento particolare e interessante è la cultura troglodita. La prima volta che ho sentito il termine troglodita mi sono venuti in mente “I Flintstones” e in effetti non sbagliavo! Sotto i verdi campi della Valle della Loira si cela infatti un mondo sotterraneo, fatto di grotte, tunnel e cunicoli scavati nel tufo, la tenera roccia che dà forma alla gran parte degli edifici e dei castelli.

Il termine troglodita viene spesso usato con un’accezione negativa, ma nella Valle della Loira torna ad assumere il senso originario di “abitante delle caverne” grazie alle numerose testimonianze di questa affascinante cultura.
Esistono interi villaggi conservati a scopo museale, come il villaggio troglodita di Rochemenier o quello di Goupilliéres, mentre altri conservano l’originaria funzione abitativa, come le case che si incontrano lungo la strada che conduce dal centro di Amboise al Maniero di Close Lucé.
Molte di queste grotte sono invece state convertite a scopo commerciale e ospitano oggi ristoranti, hotel di lusso e chambre d’hôtes di rara bellezza e fascino.
La gran parte di esse è stata trasformata in cantine vinicole grazie al clima fresco e costante, ideale per l’invecchiamento del vino. Per ricollegarmi al punto precedente, le caves troglodytes  sono imperdibili!
Conoscere l’ubicazione di tutti i siti trogloditi non è facile a distanza; vi suggerisco, quindi, di rivolgervi agli uffici del turismo locali, sempre competenti e disponibili, e cercarli in loco.

 

Borghi e città

E come dimenticare i borghi e le città; ce ne sono tantissime!
Personalmente ho preferito quelle più piccol,e mentre sono rimasta un po’ delusa da quelle più grandi come Tours e Orleans. Non sono brutte, ma la loro dimensione e i loro ritmi sono troppo “urbani” e un po’ in contrasto con l’atmosfera fiabesca e bucolica che caratterizza il resto della regione.
Tra quelle che ho visitato, imperdibili sono Bourges e Chinon, due veri gioielli, e Amboise e Saumur meravigliose soprattutto viste dal fiume. Consiglio anche Blois e Angers, che ho perso a causa di alcuni imprevisti di viaggio.
Più grande, ma bellissima, dev’essere anche Nantes, mio chiodo fisso sin dal viaggio in Bretagna e che ho mancato anche questa volta. Ho deciso di dedicarle un viaggio a parte!
Elementi comuni a quasi tutte le cittadine sono i grandi castelli che le dominano, un centro storico di origine medievale con le tipiche case a graticcio, circondato da edifici eleganti e più “giovani” in stile rinascimentale, di pietra bianca e tetti in ardesia, e ovviamente la Loira che scorre lenta a pochi passi. Si potrebbe dire che alla lunga si somiglino tutte, ma in fin dei conti del bello non ci si stufa mai e ognuna ha qualcosa di unico!

 

Come spostarsi nella Valle della Loira

Vista sulla cartina geografica la Valle della Loira sembra piccola, ma non fatevi ingannare perché le sue dimensioni sono notevoli (il solo tratto da Orleans a Nantes costeggiando il fiume è lungo ben 350 chilometri!). È chiaro quindi che si presti perfettamente ad un viaggio itinerante; resta da decidere il mezzo con cui spostarsi.

Road trip in auto

Il mezzo più comodo per spostarsi nella Valle della Loira è indubbiamente l’auto e, da grandi amanti dei road trip, abbiamo scelto questa modalità. L’auto è un mezzo tradizionale, ma ideale per muoversi velocemente e in totale libertà, e per portare a casa tanti souvenir, nel nostro caso casse di vino e formaggi!
Ottime alternative su ruote sono van, camper e simili di cui, però, non so darvi altre informazioni perché non ho mai viaggiato così.
Il sistema stradale nella zona della Loira è molto efficiente – in linea con quello italiano, ma con meno traffico e automobilisti più educati – e anche la segnaletica è comprensibile.
Le autostrade sono poche, sostituite dalle superstrade, strade a scorrimento veloce (veloce è un eufemismo) che tra l’altro non prevedono il pedaggio.
Noleggiare un auto, soprattutto in alta stagione, non è propriamente a buon mercato quindi, se come noi abitate nel nord-Italia, valutate l’idea di utilizzare la vostra auto.

La Loira in bicicletta

Un altro mezzo per spostarsi nella Valle della Loira è la bicicletta che qui ha un grande successo, tanto che l’Ente del Turismo promuove il concetto di Loire à Vélo. Io non l’ho nemmeno preso in considerazione, però sappiate che su due ruote potrete girare quasi ovunque e addirittura fare l’intero viaggio in bicicletta.
Se non avete gambe abbastanza resistenti per fare un vero e proprio “bike trip” (si dirà così?), ma vi voleste comunque regalare una bella biciclettata potrete facilmente noleggiare delle biciclette o affidarvi a un tour organizzato in bici.

 

Crociera fluviale sulla Loira

Se amate i viaggi organizzati potreste optare per una crociera sulla Loira. È una tipologia di viaggio che mi intriga moltissimo e che, ove possibile, valuto sempre, ma che alla fine non mi convinco mai a fare.
Il pro sta nell’avere tutto pronto e organizzato, dai pasti all’itinerario, ideale quindi per chi vuole viaggiare in modo rilassante; il contro è la mancanza di autonomia. Dipende dai gusti.
Quello che posso dirvi con certezza è che la Loira è un fiume paesaggisticamente bellissimo e molto vario, costellato di spiagge e isolette e caratterizzato da una portata d’acqua molto variabile; inoltre le viste sulla campagna e sulle cittadine sono da togliere il fiato.
Esistono diversi itinerari da scegliere in base alle zone che si preferisce visitare e immagino siano tutti bellissimi.

 

La Loira in mongolfiera

Ok, un intero viaggio in mongolfiera è impossibile, ma un volo deve valere la pena ed è il mio sogno.
Peccato che ci abbia rinunciato anche questa volta per due motivi: innanzitutto bisogna organizzarsi un po’ prima e avere un itinerario flessibile (le condizioni climatiche incidono parecchio, quindi potrebbe non essere possibile farlo in un luogo e in un momento specifico) e secondariamente per il costo, decisamente alto (si parla di circa 300€ a persona).
Deve essere, però, un’esperienza indimenticabile quindi, nel caso vogliate farla, vi lascio qualche proposta.

 

Consigli per organizzare un viaggio nella Loira

 

Quando andare nella valle della Loira

Il periodo migliore per fare un viaggio tra i castelli della Loira è sicuramente la primavera.
Tenete però in considerazione che ormai la primavera è decisamente slittata rispetto a una volta quindi il rischio di trovare giornate di tempo incerto e magari anche freddine è elevato.Una buona alternativa di mezza stagione potrebbe essere anche settembre.
Io ho scelto l’inizio luglio, un mese con maggiori probabilità di bel tempo e meno affollato di agosto. Climaticamente siamo stati fortunatissimi. Il primo giorno è stato torrido e ci ha un po’ spaventati, mentre i giorni successivi sono stati perfetti, caldi, ma mai afosi.
Adorabile di questo periodo estivo è anche la lunghezza delle giornate: vedere il sole tramontare alle 10.00 di sera mi mette di buon umore!

In termini di affluenza turistica luglio è un buon periodo. Essendo alta stagione tutti i servizi sono già a pieno regime e i castelli sono sempre aperti, ma la gente è ancora poca, tanto che più volte siamo riusciti a fare delle visite senza incontrare anima viva! La sola eccezione è stato Chenoncheau: affollatissimo!
Ultimo vantaggio del periodo estivo sono gli spettacoli di luce: tutte le sere, le città e i castelli si vestono di luci e colori grazie ai bellissimi spettacoli di videomapping del tutto gratuiti. Io ne vado matta! 🙂

Spettacolo di luci a Bourges

Spettacolo di luci a Bourges

 

I migliori posti per dormire nella Valle della Loira

La Francia è la patria di b&b, gîtes e chambre d’hôtes, le tipologie di alloggio che ho cercato di privilegiare.
Io ho scelto appartamenti e b&b che avessero il tipico stile francese che adoro, escludendo categoricamente le catene di hotel stile Mercure o Best Western (in Francia se ne trovano ovunque) che, per quanto confortevoli, sono un po’ anonimi.
La scelta è davvero ampia anche se vi consiglio di muovervi con anticipo perché quelli davvero belli vanno via come il pane!

Tra le soluzioni più originali ci sono le gîtes troglodytique, le case troglodite che vi daranno la sensazione di dormire in una grotta: alcune sono un po’ spartane, altre eleganti e romantiche. Per un’esperienza troglo-chic date un’occhiata a Les Hautes Roches, un hotel troglodita a Vouvray: le camere sono completamente scavate nella roccia da cui fanno capolino le finestre!
Parlando di esperienze esclusive, valutate l’idea di soggiornare nei castelli, il modo migliore per godere appieno dell’atmosfera fiabesca di questa regione. Sono davvero tanti quelli in cui è ancora possibile soggiornare e sono tutti bellissimi; peccato che trovare soluzioni a meno di 250€ a notte sia davvero difficile!
Volete cadere in tentazione? Date un’occhiata allo Château De La Bourdaisière o allo Château de Verrières.

Camera del B&b Patio&spa a Saumur

La nostra camera del B&b Patio&spa a Saumur

Quanto stare?

Come avevo già accennato nel primo post in cui vi raccontavo il mio itinerario, a mio parere il tempo minimo per un viaggio nella Loira è una settimana. Molti fanno solo due o tre giorni partendo da Parigi, ma, in questo caso, più che di viaggi, parlerei di escursioni.
Il nostro itinerario è durato 12 giorni, un tempo che ci ha consentito di vedere a stento i grandi classici. La Loira è una regione molto interessante e variegata, in cui si potrebbero fare anche dieci viaggi senza mai annoiarsi e vedendo sempre cose nuove, quindi più tempo avrete meglio sarà!

Quanto costa un viaggio nella Valle della Loira

Riguardo ai costi non sono pronta a darvi una risposta definitiva perché devo ancora fare bene i conti.
Direi però che è un viaggio meno costoso di quanto si possa immaginare e, soprattutto, adattabile in base alle proprie esigenze, grazie all’ampia offerta disponibile.
Noi, ad esempio, in questa occasione siamo stati un po’ più tirati del solito perché stiamo cercando di realizzare un sogno di viaggio molto costoso e quindi abbiamo preferito contenerci, rinunciando ad alcune cose che avrebbero reso questo viaggio il sogno che da sempre avevo in mente (mi riferisco a voli in mongolfiera, soggiornare nei castelli, cene di alto livello e cose così!).
Direi quindi che pò essere una meta (quasi) low cost, così come una meta di lusso assoluto: dipende tutto dalle scelte che farete!

 

 

Organizzare un viaggio nella Loira: consigli pratici

 

Studiare la storia per apprezzare ciò che si ha intorno

Che i castelli della Loira siano incantevoli ve l’ho già detto. Mi permetto, però, di darvi un suggerimento per apprezzarli appieno: prima di partire, fate un ripassino di storia francese! Vi spiego il motivo.
I castelli della Loira sono bellissimi e tantissimi (pagherei oro per vederli tutti), ma dopo che ne avrete visti quattro o cinque inizieranno a sembrarvi un po’ tutti uguali. E in effetti, diciamolo pure: si assomigliano! Lo stile è quasi sempre quello rinascimentale, gli interni sono arredati sfarzosamente con letti a baldacchino, tappezzerie damascate e tavole imbandite; i giardini sono super scenografici, con siepi formali, fiori coloratissimi e specchi d’acqua su cui si riflettono le nuvole.
A fare la differenza sono la storia e i personaggi che tra quelle mura hanno vissuto e, per conoscerli, bisogna studiare!
Quando nomi come Carlo VIII, Francesco I, Caterina de’ Medici, Luigi XIV, Colbert o Enrico II avranno per voi un senso e una dimensione storica ecco che quei meravigliosi castelli assumeranno un fascino nuovo ed entusiasmante.
Viaggiare mi fa apprezzare cose che un tempo mi annoiavano a morte come la storia!

Fotografare la Valle della Loira

Visto che ormai siamo tutti appassionati fotografi e videomaker qualche informazione non guasta!
Per quanto riguarda la fotografia potete stare tranquilli perché si più fotografare quasi tutto, interni dei castelli compresi. I francesi, sotto questo aspetto, sono molto generosi e felici che le loro meraviglie vengano condivise con il mondo intero. Unici limiti sono l’utilizzo del flash, vietato ovunque, e dei cavalletti, per questioni di sicurezza.
Il cavalletto vi sarà invece utile nel caso intendiate fotografare i siti trogloditi, generalmente molto bui.
Sono quasi sempre consentite anche le riprese video, eccetto quelle aeree.
I dronisti, qui nella Loira, hanno vita difficile perché l’uso di droni è spesso interdetto: nei castelli vige un divieto tassativo in quanto proprietà private, così come sui centri abitati per questioni di sicurezza. Il problema è che il divieto sussiste anche in molti spazi aperti e non ne capisco il motivo.
Vi verrà in aiuto il sito francese Geoportail che indica chiaramente le zone consentite: il rosso significa divieto 🙁
Noi italiani siamo furbetti quindi qualcuno se ne fregherà (abbiamo visto volare qualche drone palesemente non autorizzato), ma fate attenzione perché le multe sono salate.

Mappa per l'utilizzo dei droni nella Loira

Mappa per l’utilizzo dei droni nella Loira

 

Chi dovrebbe scegliere un viaggio nella Loira

La Loira è una destinazione con una connotazione marcatamente elegante, romantica, raffinata, a mio parere ideale per un certo tipo di viaggiatore, ma forse non per tutti. Provo a spiegarmi meglio.
La Valle della Loira è oggettivamente bella: le cittadine sembrano dei quadretti, sempre pulite e ordinate, i castelli sono meravigliosi, i giardini sono opere d’arte, le cantine molto particolari, il fiume stesso è paesaggisticamente scenografico. Insomma, è tutto perfetto. Il problema è che ogni cosa che farete o visiterete sarà “un’attrazione”, nel senso che dovrete pagare un biglietto per vederla.
A mio parere manca un po’ di naturalezza, non c’è spazio per la sorpresa o per l’inaspettato, qui è tutto costruito dall’uomo e super organizzato. Mi viene spontaneo il confronto con la vicina Bretagna, in cui ci sono molte attrazioni a pagamento, ma in cui a stupire è la natura stessa, con le sue scogliere o le impressionanti maree, e dove basta guardare fuori dal finestrino per trovare dei panorami selvaggi e drammatici che obbligano a inchiodare e scendere dall’auto per rimanere imbambolati a guardare.

Con questo non voglio dire che non sia bella o che non mi sia piaciuta, tutt’altro! La Loira è un vero incanto e ad ogni passo non mi capacitavo della bellezza e della poesia che mi si parava davanti agli occhi. Siate, però, preparati a questa “perfezione” e, nel caso foste dei viaggiatori che amano l’avventura e l’adrenalina, sappiate che, forse, questa destinazione non fa proprio per voi.

 


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2 Comments
  • Ciccia&Cerva
    Inserito il 15:28h, 05 Settembre Rispondi

    Bellissimo leggere la mia regione scritta da altri 🙂 Un bel articolo molto dettagliato! Sono nata a Angers, ci ho vissuto 20 anni e dopo gli studi in altri posti, ho vissuto a Nantes prima di partire per Torino. Mi piace vedere che la valle della Loira sia piaciuta e ancora di più quando è da stranieri !
    Nella conclusione, non ci avevo mai fatto caso, essendo originaria da li ma in effetti, ogni cosa che vuoi vedere è a pagamento.. Pero, c’è da dire che questo costo fa si i castelli, giardini e quant’altro siano puliti e mantenuti. Inoltre, per la maggior parte dei castelli per esempio, è gratuito per tutte le persone di meno di 25 anni e cittadine dell’Unione Europea 🙂
    Poi, per gli avventuri, credo invece che ci siano dei posti nella natura fatti per loro nella valle della Loira ma bisogna conoscerli e forse per chi viene da fuori non è cosi semplice trovarli.
    Grazie a Pinterest, scopro il tuo blog e adesso vado a farci un giro !
    Amélie

    • Federica
      Inserito il 09:30h, 06 Settembre Rispondi

      Ciao Amélie! Grazie mille per il tuo apprezzamento! Anche a me piace leggere dei posti che conosco bene per vederli con occhi nuovi e diversi dai miei
      Comunque la mia non voleva essere una critica ma una constatazione. Nella Loira c’è un patrimonio culturale inestimabile che immagino sia costosissimo da mantenere quindi le tariffe chieste sono sacrosante e il risultato è eccellente. Quanto a cura, attenzione e capacità di valorizzare il patrimonio culturale voi francesi siete imbattibili e noi avremmo molto da imparare!
      La mia intenzione era più che altro di informare i lettori su cosa aspettarsi da questo tipo di destinazione che ho trovato più connotata e orientata verso un certo tipo di turismo e meno verso altri. Hai presente quelli che vanno in un ristorante francese e si lamentano perché non trovano gli spaghetti al pomodoro? La colpa non è del ristorante ma del cliente e delle sue aspettative. Qui è la stessa cosa: ogni posto ha la propria storia e cultura e di conseguenza un’offerta turistica diversa, l’importante è sapere cosa aspettarsi!

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