Il castello di Chambord, il gigante dei castelli della Loira

Il Castello di Chambord

Il castello di Chambord, il gigante dei castelli della Loira

Il castello di Chambord, tra i più famosi castelli di Francia grazie alla sua spettacolare architettura, è una tappa imperdibile durante un viaggio nella valle della Loira.


In questo post troverete un approfondimento sulla visita al castello di Chambord di cui vi avevo accennato nel precedente post che raccoglie la “collezione” dei 10+1 castelli della Loira che ho visitato durante il mio itinerario.
Di seguito trovate altri post che potranno esservi utili per organizzare il vostro viaggio nella fiabesca Valle della Loira.

Cenni storici

Chambord è il grande VIP dei castelli della Loira grazie alla sua storia, alle sue dimensioni e alla sua spettacolare architettura.
Dobbiamo questa meraviglia al Re Francesco I, primo della dinastia reale dei Valois-Angoulême oltre che figura molto significativa nella storia dei castelli della Loira. Appassionato di arte e architettura e grande ammiratore del rinascimento italiano, si circondò di artisti e architetti di grande spicco, tra cui persino Leonardo da Vinci che ospitò alla corte di Amboise e da cui trasse ispirazione per la costruzione della tenuta.
Nonostante Chambord fosse solo un castello “di passaggio”, in cui trascorrere brevi soggiorni, Francesco volle farne un simbolo del suo grande potere e uno strumento per impressionare i suoi ospiti. Che ne dite: ci sarà riuscito?
La costruzione del castello, iniziata con Francesco nel 1519, terminò sotto il regno di Luigi XIV verso la fine del 1600. A lui si devono anche i giardini che circondano la residenza: il Re Sole desiderava infatti dare una cornice verde degna della magnificenza del castello prima completamente immerso nella foresta della paludosa Sologne.
Chambord passa nelle mani di altri personaggi e nobili di spicco ma la rivoluzione francese segna profondamente la sua storia: il castello viene infatti svuotato, i mobili vengono venduti e parte del suo fascino andrà per sempre perso.
Dopo la rivoluzione altri proprietari si occuparono di Chambord fino al 1930, anno in cui lo Stato francese acquistò al tenuta.
Dal 1981 il castello è parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 

Visitare il castello di Chambord

Le dimensioni del castello di Chambord sono notevoli quindi prendetevi almeno una mezza giornata per visitarlo.
Quello che dall’esterno sembra un castello delle fiabe è in realtà un mix di stili molto particolare che unisce elementi dell’architettura medievale francese ad altri tipici dello stile rinascimentale italiano, amato da Francesco I.
La pianta del castello si sviluppa intorno al maschio centrale circondato da quattro grandi torrioni. Gli interni, nonostante siano molto razionali, sono labirintici e costringono a continui avanti e indietro che mi hanno fatto perdere più volte l’orientamento!
Ogni parte del castello riporta infatti al maschio centrale in cui è inserita una particolare scala a doppia elica, probabilmente frutto dell’ingegno di Leonardo.
La scala è composta da due rampe opposte che salgono intorno ad un corpo centrale dotato di finestre; in questo modo, percorrendo le rampe, è possibile vedersi dalle aperture senza mai incontrarsi.
È una costruzione molto ingegnosa da un punto di vista architettonico e anche molto intrigante se pensate al contesto della vita di corte, fatta di trame e sotterfugi e – perché no? –  anche di sguardi rubati e parole romantiche tra innamorati!

 

La visita del castello è interessante ma sappiate che Chambord non brilla certo per gli interni. Non si può avere tutto!
Il primo piano del maschio ospita delle ampie sale in cui sono esposti quadri e opere varie; le sale più “divertenti” sono quelle dedicate alla cucina.
Gli appartamenti del secondo piano sono stati invece decorati con mobili dell’epoca che aiutano a comprendere la storia e la vita che si svolgeva al castello.
Le sale del terzo piano sono le più scarne e ospitano delle mostre temporanee; molto belli sono invece i soffitti scolpiti a cassettoni in cui ricorre la figura della salamandra, emblema di Francesco I.

 

L’ultimo tratto della scala, con le ampie vetrate che guardano verso l’esterno, è meraviglioso e conduce alle terrazze – a mio parere vero punto forte di Chambord.
Una volta fuori voltatevi per ammirare la torre lanterna sulla cui sommità è posto il giglio, emblema dei re francesi. Girate poi sui voi stessi con il naso all’insù, per osservare da vicino i variegati comignoli, gli abbaini e le torrette che decorano i tetti dell’edificio e che conferiscono alla sagoma del castello quell’aria così fiabesca.
Passeggiando lungo il perimetro avrete anche modo di godervi la vista a 360° sul parco e sui giardini sottostanti.

 

I giardini di Chambord

Le dimensioni di Chambord sono impressionanti e il parco circostante non è da meno: con i suoi 5440 ettari è il parco cintato più grande d’Europa.
Com’è facile immaginare la visita dei giardini richiede energia e tempo: noi, come sempre, ne avevamo poco quindi ci siamo accontentati di guardarli nelle terrazze.
I giardini formali che vediamo oggi, ai piedi della facciata principale di Chambord, sono frutto di un progetto del 2016, finanziato da un filantropo americano e costato ben 3,5 milioni di euro, che mira a ricreare i giardini alla francese voluti dal Re Sole.
Oltre questi giardini si estende il parco vero e proprio dove troverete molti percorsi interessanti. Potrete passeggiare a piedi, farvi scorrazzare in calesse o fare un giro in barca sul canale che circonda la tenuta.
La tenuta è inoltre riserva nazionale di caccia e fauna selvatica e accoglie molti animali rappresentativi della fauna della Sologne, come i cinghiali e cervi; e se vi piacciono i safari, potrete visitarla a bordo di un fuoristrada accompagnati da una guida che vi farà scoprire i segreti del parco.
Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta ma una cosa dovete farla assolutamente: la foto di rito dalla parte opposta del lago, per avere una visuale completa del castello che si riflette sull’acqua. Io non ci sono riuscita ma voi fatela eh!

 

Informazioni pratiche

Cheverny o Chaumont
Blois
Ingresso a partire da 14,5€ + 6€ di parcheggio
Info e prezzi aggiornati sul castello di Chambord


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