4 giorni a Salisburgo e nel salisburghese

4 giorni a Salisburgo e nel salisburghese. Itinerario di visita

Un itinerario di 4 giorni a Salisburgo e nel salisburghese, alla scoperta della città di Mozart e della musica, tra sfarzosi palazzi barocchi, inespugnabili fortezze e montagne innevate.


Da buona amante del caldo, del sole e del mare quale sono, l’Austria non è mai stata una delle mie mete privilegiate: montagna, freddo, passeggiate ed escursioni sono quanto di più lontano dai miei gusti.

Poi quest’inverno sento nominare Salisburgo e, incuriosita, googlo qualche immagine. Beh, mica male… potrebbe essere una nuova idea viaggio.
Detto, fatto!
Nella speranza di trovare belle giornate e temperature miti decido di organizzare un weekend lungo in occasione del 1° maggio, che purtroppo ha coinciso con l’inaspettato ritorno dell’inverno; nel complesso però il tempo è stato clemente.

Ho sentito spesso dire che Salisburgo è una città piccola e che sono sufficienti uno o due giorni per visitarla ma io come sempre non credo ai velocisti e decido di fermarmi 4 giorni per avere il tempo di uscire anche dai confini cittadini.
Purtroppo un imprevisto mi ha costretto a rientrare prima facendo così solo 2 giorni e mezzo ma vi assicuro che 4 giorni sarebbero stati perfetti.

Ecco dunque il mio itinerario di 4 giorni a Salisburgo e nel salisburghese.

Una nota pratica: tutte le attrazioni dell’itinerario sono comprese (tranne le grotte di ghiaccio) nella Salzburg Card che costa 37 o 42€ in base alla stagione per 72 ore. È super conveniente; vi bastano 3 o 4 attività per recuperare la spesa quindi fatela se non volete spendere un occhio della testa!

1° GIORNO – L’ALTSDAT

La prima cosa che si nota a Salisburgo è la Fortezza di Hohensalzburg che domina sulla città. Considerata il simbolo della città, decidiamo di visitarla per prima, dedicandole circa una mattinata. La fortezza è molto grande ed è raggiungibile a piedi o con una comoda e veloce funicolare; non perdetevi la visita alle Stanze dei Principi, un gruppo di sale riccamente decorate in cui vissero i principi arcivescovi di Salisburgo, e i magnifici panorami sulla città che si godono dai bastioni.

Tornando in città a piedi capitiamo nel cimitero di San Pietro. È uno dei luoghi più suggestivi di Salisburgo: le lapidi con le elaborate croci in ferro battuto, i giardini ordinati, la piccola cappella, i portici e le catacombe che fanno capolino dalla roccia del Mönchsberg creano un’atmosfera di grande pace e spiritualità.
Diamo una sbirciatina – c’è in corso un battesimo – anche all’adiacente Abbazia di San Pietro, un’antica chiesa romanica risalente al 1130 i cui interni riccamente decorati sono stati trasformati in stile barocco nel XVIII secolo.

Il cimitero di San Pietro e le catacombe a Salisburgo

Il cimitero e le catacombe

Varcato il portale romanico dell’abbazia e attraversato il cortile del monastero, ci si trova davanti a un altro portale, gotico questo, da cui si accede alla chiesa dei Francescani, secondo le guide, la chiesa più amata dai salisburghesi.
La sua particolarità sta nell’essere costituita da due parti edificate in epoche differenti e contrastanti tra loro. La navata romanica risalente al 1.167, bassa e molto buia, conduce al magnifico coro in stile gotico del XV secolo, sostenuto da cinque alti pilastri che culminano in una cupola il cui marmo grigio spicca sul soffitto bianco ricordando dei rami d’albero.
Il coro e le colonne mi hanno ricordato, in piccolo, il colonnato della Sagrada Familia di Barcellona.

chiesa dei francescani salisburgo

Il colonnato del coro della chiesa dei Francescani

Da qui bastano pochi passi per trovarsi nel cuore pulsante di Salisburgo, costituito da un trittico di piazze, la Domplatz, la Residenzplatz e la Mozartplatz, che costituivano il centro del potere temporale e spirituale esercitato dai vescovi di Salisburgo.

Per pranzo mangiamo in fretta un brezel seduti sulle panchine in Residenzplatz, sotto lo sguardo minaccioso dei cavalli imbizzarriti della Residenzbrunnen, la grande fontana barocca al centro della piazza. Piccola curiosità: questa piazza è stata progettata da Vincenzo Scamozzi, l’architetto che progettò anche il Teatro all’Antica di Sabbioneta.

La fontana in Residenzplatz a Salisburgo

I cavalli in Residenzplatz

Entriamo poi nella Vecchia Residenza per la visita del cosiddetto DomQuartier, il percorso di visita inaugurato nel 2014 che congiunge il palazzo in cui vissero i vescovi di Salisburgo, il Duomo e il Monastero di San Pietro.
La visita con audioguida ci porta nelle sale di rappresentanza del palazzo fatto costruire tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600 dall’arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau e che fu la dimora cittadina dei principi arcivescovi.
Si prosegue nella Residenzgalerie; le collezioni d’arte dei principi sono andate perdute durante le guerre napoleoniche e oggi questa sezione ospita opere di pittori barocchi italiani, francesi, olandesi e austriaci.

Interni del DomQuartier

Una foto rubata nelle sale della Vecchia Residenza

Questi ambienti non sono fotografabili mentre ho potuto scattare qualche immagine dalla tribuna dell’organo del Duomo da cui si ha una stupenda vista sulla natava principale.
Pensate che questa chiesa ha ben cinque organi: quello principale, a cui si accede durante il percorso del DomQuartier, e altri quattro più piccoli posti ai quattro angoli del transetto.
La visita si conclude con gli oratori, i corridoi laterali al primo piano del Duomo, e con il Museo di San Pietro.
Non perdetevi un giro del Duomo anche dal basso, compreso nel prezzo del biglietto.

Il Duomo di Salisburgo

L’interno del Duomo

Dopo questa visita un po’ seriosa decidiamo di trascorrere una mezz’oretta al Museo del Natale, situato tra la Residenzaplatz e la Mozartplatz. Il museo raccoglie la collezione di Ursula Kloiber, che nell’arco di quarant’anni, raccolse un incredibile numero di oggetti a tema natalizio. Il museo si visita velocemente ed è originale; trovo un po’ eccessivo il prezzo di € 6 a persona (noi ci siamo stati perché incluso nella Salzburg Card).

Museo del natale - Salisburgo

Natale tutto l’anno

Accanto al museo si erge la statua di Mozart che si trova proprio di fronte alla Nuova Residenza, un palazzo di qualche anno più giovane rispetto alla Vecchia Residenza che ospita il Museo di Salisburgo, in cui avrete l’occasione di conoscere la storia, l’arte e la cultura della città.
Sempre qui si trova anche il Panorama Museum che custodisce un dipinto lungo 26 metri che ritrae la città intorno al 1829. Non abbiamo il tempo di visitare questi musei che devono però essere molto interessanti; il prezzo è rispettivamente di 8,5€ e 4€.

Residenzplatz a Salisburgo

Scorcio sulla Residenzplatz vista dalla terrazza del DomQuartier

Ci concediamo una merenda al Café Tomaselli, il più antico d’Austria, che si trova in Alter Markt.
Fondato nel 1700, nelle sue sale si respira un’aria antica e si trova ancora la tradizionale “Kuchendamen”, una cameriera rigorosamente donna che gira tra i tavoli con un grande vassoio carico di squisite torte con cui tenta gli avventori. Per rispettare la tradizione ci regaliamo un’ottima fetta di torta accompagnata da un tè caldo.

Il Cafè Tomaselli a Salisburgo

Merenda al Café Tomaselli

Approfittiamo del sole che fa capolino tra le nuvole per passeggiare tra le strade dell’Altsdat.
Dal Café Tomaselli imbocchiamo la via Sisgmund-Haffner che ci conduce al Museo di Arte Moderna Rupertinum e da qui proseguiamo costeggiando le pendici del Mönchsberg, dove incontriamo i Palazzi del Festival, l’Ospedale Civico e il Guazzatoio, in cui anticamente facevano il bagno i cavalli delle stalle arcivescovili. Poco più avanti si trova l’ascensore che conduce al Museo di Arte Moderna del Mönchsberg da qui si gode un magnifico panorama sulla città.

L'ascensore per il Mönchsberg dalla Getreidegasse

L’ascensore per il Mönchsberg dalla Getreidegasse

Avendo già visto parecchi musei preferiamo imboccare la Getreidegasse, la via dello shopping salisburghese in cui, accanto ai tradizionali negozi di abbigliamento locale, si trovano ormai quelli più moderni delle grandi catene internazionali. Rimane però la tradizione delle antiche insegne in ferro battuto.

In questa via si trova la Casa Natale di Mozart, il palazzo giallo davanti a cui sostano centinaia di turisti. Il museo racconta la storia del compositore attraverso l’esposizione di alcuni oggetti che gli sono appartenuti; personalmente l’ho trovato un po’ noioso.
Sono le 6 del pomeriggio, orario in cui l’intera città conclude la sua giornata; torniamo dunque sull’altra riva del fiume a caccia di un ristorante vicino al nostro albergo per poi andare a riposarci dopo questa lunga giornata di camminate.

La Getreidegasse a Salisburgo

La Getreidegasse e la facciata gialla della Casa Natale di Mozart

2° GIORNO – I DINTORNI DI SALISBURGO

Oggi il sole splende alto in cielo ed è quindi il momento ideale per andare a visitare il castello di Hellbrunn.
Situato a 5/6 km dal centro città è raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici (linea 25). Sorto inizialmente come villino estivo del principe arcivescovo Markus Sittikus, è in realtà una residenza enorme, celebre soprattutto per il suo parco e i giochi d’acqua che allietavano i caldi pomeriggi del principe e dei suoi ospiti.
La visita, solo guidata, è piacevole e interessante nonostante sia forse un po’ sbrigativa.

Il castello di Hellbrunn

Visto il bel sole decidiamo di fare un fuori programma sulla montagna di Salisburgo, l’Untersberg, a soli 10 km dalla città. Seguendo le indicazioni del navigatore arriviamo facilmente a Grodig, la città da cui parte la funivia che in meno di otto minuti ci porta a 1800 m di quota.
Dalla vetta il panorama sulla valle sottostante è magnifico e in lontananza si distingue sempre la Fortezza di Salisburgo.
È un’escursione facile e piacevole anche se un po’ cara visto che il biglietto per la funicolare costa ben 23€; se però avete la Salzburg Card vale la pena salire su questa montagna anche solo per ritrovarsi improvvisamente con i piedi nella neve!

Sulla vetta dell'Untersberg

Sulla vetta dell’Untersberg

Dopo aver mangiato in una delle due baite sulla vetta riprendiamo la macchina per dirigerci alla Fabbrica della Birra Stiegl dove ci aspetta anche una degustazione.

degustazione di birra Stiegl

E vai con la degustazione!

La fabbrica, unico centro di produzione della birra Stiegl, ospita un interessante museo che grazie alla visita guidata vi consentirà di conoscere il mondo della produzione della birra. Imperdibile una sosta nello shop in cui abbiamo acquistato diverse birre, buonissime e a prezzi bassissimi.
La fabbrica ha un ristorante gourmet in cui ci sarebbe piaciuto cenare ma purtroppo sono solo le quattro del pomeriggio…

Fabbrica di Birra Stiegl

La prima sala del museo della birra

Se siete degli appassionati di birra fate un salto anche all’Augustiner Bräu, un antico birrificio che si trova nel convento agostiniano di Mülln, sotto le pendici del Mönchsberg: noi non abbiamo avuto il tempo di andarci ma ne ho sentito parlare molto bene.

A poca distanza dalla Stiegl si trova l’aeroporto di Salisburgo, accanto a cui sorge l’avveniristico Hangar 7, di proprietà della Red Bull. All’interno di questo edificio completamente realizzato in vetro è esposta una collezione di aerei, elicotteri, auto da corsa e giocattolini vari che credo siano il sogno di ogni maschietto!

Hangar 7 a Salisburgo

I giocattoli dell’Hangar 7

Qui è possibile fermarsi a prendere un aperitivo oppure gustarsi una cena al ristorante stellato Ikarus, posto al primo piano dell’edificio.

RedBull Hangar 7 Salisburgo

L’Hangar 7

Torniamo verso Salisburgo dove lasciamo la macchina per goderci queste ultime ore di sole passeggiando per gli splendidi giardini punteggiati di fiori dello Schloss Mirabell.
Consiglio di entrare anche nel palazzo, ora sede comunale, per visitare la magnifica Sala dei Marmi.

Ci piacerebbe fare un giro della città alla ricerca di qualche souvenir di viaggio ma purtroppo è già troppo tardi e i negozi sono chiusi; non ci resta che andare a cena (come le galline) e tornare in albergo a riposare.

3° GIORNO – LE MERAVIGLIE DEL SALISBURGHESE

La sveglia suona presto perché oggi ci aspettano le grotte di ghiaccio dell’Eisriesenwelt.
Si trovano a 40 km da Salisburgo e oggi, 1° maggio, è il primo giorno di apertura della stagione. Seguiamo le indicazioni per Werfen e proseguiamo su una strada di 5 km che conduce al parcheggio del centro visitatori. Da qui si deve proseguire a piedi attraverso un lungo tragitto di circa 40 minuti interrotto a metà da un veloce tratto in funivia.
Fortunatamente Marco mi dissuade dall’accendermi una sigaretta all’inizio del percorso: ci sono stati momenti in cui ho temuto che i miei polmoni rattrapiti mi abbandonassero ma alla fine ce l’ho fatta. Per chi è abituato a camminare il tragitto non è così pesante ma per me lo è stato…
Comunque vale la pena fare un po’ di fatica perché la strada per raggiungere la grotta è spettacolare e i panorami sono incredibili, soprattutto per una come me poco abituata ai paesaggi di montagna.

Strada per l'Eisriesenwelt

Verso l’Eisriesenwelt

Arrivati all’imbocco delle grotte le guide compongono i gruppi di circa 30 persone.
Marco è il primo della fila e gli viene data una lampada al magnesio per illuminare il percorso altrimenti completamente buio. Si procede in fila indiana su passerelle in legno posizionate sul ghiaccio. Salirete ben 700 gradini, più altri 700 in discesa, tra pareti e caverne di ghiaccio e capirete perché queste formazioni di ghiaccio vengono definite “giganti”; sono davvero sorprendenti e ancora più sorprendente è che gli speleologi che hanno scoperto queste grotte alla fine del 1800 le abbiano scalate da soli senza le attuali strutture.
Il biglietto alle grotte non è a buon mercato (24€ e NON è compreso nella Salzburg Card) ma se siete a Salisburgo non perdevi questa meraviglia della natura.
Naturalmente munitevi di abbigliamento adatto…
Ci fermiamo alla partenza della funivia per mangiare qualche wurstel nel ristorante: il cibo non è eccezionale ma il panorama e la simpatica compagnia di un merlo compensano le pecche della cucina.

Merlo sull'Eisriesenwelt

Il nostro amico merlo attende con ansia l’arrivo di una patatina fritta

Una telefonata dall’Italia interrompe bruscamente la nostra giornata e la nostra vacanza.
Noi ci fermiamo qui ma voi proseguite con la visita alla Fortezza di Hohenwerfen che incontrerete sulla strada per tornare a Salisburgo.
La fortezza fa parte di una serie di costruzioni di difesa erette durante il periodo della lotta per le investiture tra papa e imperatore a protezione dei principi arcivescovi.
Non sappiamo come siano gli interni ma l’esterno è davvero molto promettente. L’ingresso costa 15,5€ e con la Salzburg Card si ha diritto al 20% di sconto.
Noi ci mettiamo in macchina per rientrare a Milano ma voi non perdetevi l’ultimo giorno!

4° GIORNO – HALLEIN E LA MINIERA DI SALGEMMA

L’idea era di dedicare l’ultimo giorno a una veloce passeggiata sull’altra sponda del Salzach e procaccarci il bottino del rientro: le palle di Mozart o Mozartkugeln della pasticceria Furst, il creatore di questi bonbon al cioccolato, delle Sacher Torte al Cafè Sacher, e qualche altra prelibatezza per ricordarci di questo viaggio.

L’ultima tappa della giornata sarebbe stata la cittadina di Hallein e la sua miniera di salgemma.
Il sale estratto dal monte Dürrnberg è alla base della fortuna dei principi arcivescovi che con i proventi del suo commercio resero grande la città di Salisburgo, che al sale deve anche il suo nome.
Da quanto ho potuto vedere online ho avuto la sensazione che sia un luogo molto turistico e forse un po’ finto ma mi incuriosiva poter fare un confronto con la miniera di sale Wieliczka che abbiamo visitato nelle vacanze invernali durante il nostro viaggio a Cracovia.
L’ingresso costa 21€ (16,8 con la Salzburg Card) e il biglietto include anche la visita al vicino villaggio celtico.

Sul Dürrnberg, per la gioia di grandi e piccini, si trova anche il Keltenblitz, una pista di slittini lunga 2,2 km raggiungibile con una comoda seggiovia.
La pista apre a fine aprile, compatibilmente con il tempo, e costa 10€ (-20% con la Card). Divertente, no?

Se anche voi avete viaggiato in macchina non vi resta che rimettervi in viaggio per l’Italia. Vi aspettano un po’ di chilometri.

Buon viaggio!


4 giorni a Salisburgo

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2 Comments
  • Luca
    Inserito il 15:07h, 07 febbraio Rispondi

    Ciao Fede,complienti per come descrivi i luoghi visitati .Salisburgo è una bellissima città che abbiamo visitato parecchi anni fa.
    Le tue foto ci ricordano momenti molto belli ed emozionanti e ci fanno venir la voglia di tornare a vedere ciò che ci manca.
    Nel tuo sito ci sono molti spunti di viaggi e luoghi che terremo presenti per nuovi viaggi.
    Ancora brava,un abbraccio da Renata e Luca

    • Federica
      Inserito il 10:37h, 08 febbraio Rispondi

      Grazie Luca! Mi fa proprio piacere!
      Salisburgo in particolare è una città che mi ha molto colpita… non avevo grandi aspettative e invece è stata una sorpresa.
      Peccato solo che io sia dovuta scappare all’improvviso perchè papà non è stato bene ma anche questo fortunatamente è diventato solo un ricordo di viaggio!

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