Gita al Passo del Moro e alla Madonna delle Nevi a Macugnaga

Il Rifugio Oberto Maroli al Passo del Moro

Gita al Passo del Moro e alla Madonna delle Nevi a Macugnaga

A piedi o in funivia, l’escursione al Passo del Moro e alla Madonna delle Nevi, sopra Macugnaga, vi regalerà dei panorami di grande suggestione, permettendovi di abbracciare con lo sguardo il Monte Rosa, la valle Anzasca e la valle del Saas.


Da brava milanese ho un debole per le Madunine e quando ho scoperto che se ne trova una, “tutta d’oro e piscinina” proprio come la nostra, sul cocuzzolo di una montagna non ho saputo resistere e ci sono andata.

La Madunina  in questione, nota come Madonna delle Nevi, si trova in Piemonte, precisamente al Passo del Moro, il valico alpino che collega la Valle Anzasca con la Valle del Saas in Svizzera.
La statua, collocata a 2.950 metri di altitudine, si trova in un punto di straordinaria bellezza, da cui si gode di un panorama a 360° su alcune delle cime più spettacolari e alte d’Europa, come il gruppo del Rosa e lo Joderhorn (3.034 m. s.l.m.), parte della Catena dell’Andolla, tra le Alpi Pennine.

La Madonna delle Nevi e il Passo del Monte Moro sono raggiungibili a piedi, lungo un percorso di trekking lungo ma senza particolari difficoltà, o in funivia. Oggi vi propongo questa escursione nella sua versione “comoda”, prendendo quindi la funivia, che rende questo luogo  così potente e meraviglioso accessibile davvero a tutti.

 

Il passo del Moro

Nei secoli il passo del Monte Moro ebbe molta importanza per le comunicazione tra le valli alpine. Da qui passarono le popolazioni Walser quando dalla Svizzera vennero a colonizzare il versante italiano ricco di nuovi e fertili pascoli e, in tempi più recenti, fu utilizzato anche da contrabbandieri e spalloni che portavano merci tra i due stati confinanti.
Oggi è un punto panoramico di incredibile suggestione oltre che luogo di partenza di percorsi trekking e vie ferrate nella stagione calda e di piste e impianti sciistici in quella invernale.

Una volta giunti sulla cima troverete subito le indicazioni per il rifugio CAI Oberto Maroli che si trova poco sotto mentre, alzando lo sguardo, vedrete la roccia su cui si staglia il profilo della Madonna delle Nevi.
Per raggiungerla dovrete seguire la traccia ricavata sulla parete di roccia che, nella parte finale e più ripida, è stata attrezzata con dei gradini in rete metallica che rendono molto agevole la salita. Il tempo di percorrenza è di circa 10 minuti, quindi davvero un percorso adatto a tutti.

A metà strada incontrerete anche il Lago Smeraldo, un piccolissimo laghetto visibile solo in estate e completamente ricoperto da una spessa coltre di neve in inverno.

 

Alla fine della scalinata vi ritroverete al cospetto della Madonna delle Nevi ai cui piedi si trova un piccolo altare in pietra.
Da qui il panorama è davvero superlativo.
La Madonnina guarda verso il versante italiano, affacciandosi sulla Valle Anzasca e sul Rosa. Da qui, nelle giornate limpide e senza nubi, le cime del Rosa sono ben evidenti e riuscirete addirittura a vedere un piccolo puntino nero sulla Punta Gnifetti che è la Capanna Margherita (il rifugio che sogno di raggiungere da anni, ma che rimarrà un sogno a meno di non farmici portare in elicottero!). Per chi non ne avesse mai sentito parlare, si tratta del rifugio più alto d’Europa (4554 m.s.l.m.), intitolato alla regina Margherita di Savoia che vi pernottò nel 1893, anno della sua inaugurazione.
Alle spalle della Madonna delle Nevi la vista spazia, invece, sulla Valle del Saas in Svizzera.
A valle, sulla sinistra, si trova il bacino artificiale di Mattmark, raggiungibile anche a piedi seguendo il percorso segnalato di 12 km A/R e circa 650 metri di dislivello, e la cima dello Joderhorn alla vostra destra.

 

La Madonna delle Nevi

La Madonna delle Nevi è collocata al Passo del Monte Moro a quota 2.950 m. s.l.m., proprio sul confine con la Svizzera in modo che la si possa vedere brillare da lontano da entrambi i versanti.

La statua venne inaugurata il 5 agosto 1966, il giorno in cui si celebra la festa della Madonna della Neve.
Alta 4,60 m., fu scolpita dall’artista scultore Giuseppe Banda che la realizzò in bronzo riempiendola per metà di cemento armato per resistere alle sollecitazioni del vento.
L’esposizione alle intemperie la rovinò molto e così, nel 1997, si decise di dorarla, rivestendola di foglioline d’oro per ricordare il legame con le miniere d’oro di Macugnaga.
Sul capo porta una corona di 8 stelle, a cui però ne manca una a causa di un fulmine che si abbatté sulla corona facendola cadere. La stella fu subito sostituita, ma dopo poco tempo, un altro fulmine colpì la stessa stella che andò nuovamente persa e da allora rimase così. Quando il destino si accanisce non c’è nulla da fare!

La prima domenica di agosto, al Passo del Moro si celebra una messa che ricorda la posa della statua della Madonna delle Nevi. A quest’occasione partecipano centinaia di persone, molte delle quali vestite con i tradizionali abiti Walser o con quelli tipici delle valli dell’Ossola e di quelle circostanti.

 

Come raggiungere il Passo del Moro in Funivia

Il modo più semplice, comodo e veloce per raggiungere il Passo del Moro è in funivia.
La stazione di partenza è situata a Macugnaga, nella frazione di Staffa, a circa 1.300 metri di altitudine. Potrete lasciare l’auto nell’adiacente piazzale della Stazione (il biglietto mi pare costi 4€ al giorno) e da qui recarvi alla vicina biglietteria.
La funivia è suddivisa in due tratte: Staffa – Alpe bill e Alpe Bill – Passo del Moro. Il costo per l’intera tratta è di 19€ andata e ritorno, una cifra a mio parere spropositata, ma ne vale la pena.

Durante la salita cercate di guadagnare il posto finestrino perché la vista è a dir poco spettacolare.
A valle potrete osservare dall’alto il suggestivo borgo di Macugnaga, con le sua antiche case Walser, l’antica chiesa in pietra e il piccolo cimitero alpino; volgendo lo sguardo verso l’orizzonte si staglia il Gruppo del Monte Rosa, con le sue alte cime imbiancate dalla neve e dai ghiacci in ogni stagione dell’anno.
Bellissima anche la vista sulla parete sotto di voi, verdeggiante nella parte iniziale e sempre più rocciosa, ruvida e lunare mano a mano che ci sia avvicina alla cima.

 

Come raggiungere il Passo del Moro a piedi

I più sportivi e resistenti potranno affrontare la salita anche a piedi, lungo un percorso sempre ben segnato, che non presenta particolari difficoltà. Non l’ho fatto personalmente, ma in base a quanto ho letto la vera difficoltà è il dislivello di circa 1.400 metri, ed ecco perché io ho sempre scelto la funivia!

Nel primo tratto, si cammina su una mulattiera fino all’Alpe Bill, dove si trova anche la prima stazione della funivia; si prosegue poi tra boschi e prati su un sentiero che in alcuni punti si sovrappone all’antica mulattiera Walser, per terminare con una lunga pietraia che sale fino al rifugio CAI Oberto Maroli a quota 2.796 metri.

 

Dove mangiare al passo del Moro

L’altitudine stimola l’appetito e qui non rimarrete delusi.
Il rifugio Oberto Maroli è aperto tutto l’anno e offre ottimi piatti che si rifanno alla tradizione locale, come la pasta alla macugnanese o le miacce e altre pietanze a base di polenta.
Se le temperature lo consentono vi consiglio di scegliere uno dei tavoli sulla terrazza panoramica da cui si domina l’intera valle Anzasca e il Rosa.
Bersi un buon bicchiere di vino o un caldo bombardino di fronte a tutta quella bellezza e magnificenza non ha prezzo!

 

Quando andare al Passo del Moro e come verstirsi

Come avrete capito dalle mie foto potete andarci sempre perché la funivia è aperta tutto l’anno (controllate comunque orari e aperture prima di andarci).
La bellezza del paesaggio è impareggiabile in ogni stagione e, anzi, poter vedere le differenze mi ha divertito moltissimo!

La cosa davvero importante da tenere in considerazione è la scelta dell’abbigliamento.
La prima volta ci sono stata in un afoso luglio e se a Macugnaga c’erano 25°, al Passo del Moro ce ne saranno stati a dir tanto 8° e la presenza di parecchia neve ne è un valido indizio!
Quindi pantaloni lunghi, softshell, pile e buff sono il minimo indispensabile per avventurarsi quassù e avere un po’ riparo dal vento incessante.
In inverno munitevi di abbigliamento da sci o da trekking invernale come ho fatto io.

Altra cosa fondamentale: le scarpe.
Per chi sale a piedi da Macugnaga è scontato, ma anche prendendo la funivia munitevi di scarpe da trekking!
Il tratto sulle rocce è breve e molto agevole, ma avere le caviglie sostenute e un maggiore grip della suola vi aiuterà a non scivolare sulla roccia evitando spiacevoli incidenti. Ho visto persone indossare sandali alla tedesca come fossero a Rimini…
In inverno, invece, le scarpe da trekking o i Moonboot possono bastare ma, se li possedete, un paio di ramponcini saranno l’ideale e vi faranno fare molta meno fatica.

 


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