Cosa vedere nella New Town di Edimburgo

La New Town di Edimburgo

Cosa vedere nella New Town di Edimburgo

Cosa vedere nella New Town di Edimburgo: itinerario a piedi nel quartiere più elegante di Edimburgo, gioiello dell’urbanistica e dell’architettura georgiana del 1700.


Una delle cose per cui Edimburgo mi ha particolarmente colpita è la sua eterogeneità.
Tutte le grandi città sono divise in quartieri ma solitamente la distinzione tra gli uni e gli altri è pressoché impercettibile. Qui a Edimburgo invece la differenza è talmente netta che, più che quartiere, sembra di cambiare città!
Sicuramente il contrasto più evidente, quasi straniante, è quello tra la Old Town e la New Town di Edimburgo.
Se non ci siete mai stati seguitemi in questo itinerario che tocca le principali cose da vedere nella New Town di Edimburgo, che ho visitato durante il mio terzo e ultimo giorno di viaggio nella capitale scozzese.

Breve storia della New Town di Edimburgo

Beh, innanzitutto chiariamo subito che nella cosiddetta New Town di new c’è ben poco dal momento che la sua costruzione risale alla metà del 1700.
Questo ampliamento cittadino è molto importante perché ha finalmente liberato la popolazione di Edimburgo dalla secolare e ormai insopportabile morsa delle Flodden Walls che strizzavano la Old Town e i suoi abitanti (se non sapete di cosa sto parlando leggete il post sulla Old Town).
L’idea di costruire al di fuori delle mura è stata possibile grazie alla sospirata unione del 1707 tra Inghilterra e Scozia che ha messo fine al terrore di possibili invasioni inglesi: prima di questa data non sarebbe stato possibile nemmeno pensarlo!

La New Town è stata edificata su disegno dell’architetto James Craig che, a dispetto della sua giovane età, si aggiudicò la gara pubblica indetta nel 1766 dal Lord Provost (il sindaco) George Drummond per l’espansione cittadina.
Come si evince osservando una piantina, la New Town è stata letteralmente disegnata a tavolino, con riga e matita, secondo una logica estremamente razionale, quasi fanciullesca e a prima vista un po’ banale. L’influenza dell’Illuminismo che imperversava in quegli anni in Europa è evidente!
La conformazione della New Town nasconde però vari significati curiosi e simbolici che celebrano la recente unione dei due regni.
Innanzitutto la pianta si ispira alla Union Jack (o Union Flag), caratterizzata dalla sovrapposizione delle croci inglese e scozzese, ovvero la croce di San Giorgio e di Sant’Andrea.
Anche i nomi delle strade sono intitolati a re Giorgio III (regnante in quel periodo) e alla sua famiglia: George Street, Princes Street (i suoi figli), Charlotte Square (la moglie), Hanover Street (il suo casato), Thistle Street Rose Street (il cardo scozzese e la rosa inglese) e così via.
E ovviamente lo stile architettonico che caratterizza l’intero quartiere detto appunto Georgiano perchè amato dai quattro re Giorgio che si sono succeduti in questo secolo: uno stile ispirato a quello rinascimentale, elegante, razionale e monumentale.
L’edificazione del quartiere avvenne in diverse fasi e si concluse verso la metà dell’800. I primi a trasferirsi in questa zona furono ovviamente le classi più abbienti, che non ne potevano più dell’ammassamento e dall’aria malsana a cui la Old Town li costringeva. Le classi più povere rimasero invece nella città vecchia, godendosi però il nuovo spazio a loro disposizione!

 

La New Town oggi

La New Town pare sia arrivata ai nostri giorni quasi immutata: è infatti considerata uno dei massimi esempi di architettura Georgiana, motivo per il quale è stata anche dichiarata Patrimonio UNESCO.
Immutato è anche il suo aspetto signorile e da quartiere bon ton. Qui è tutto estremamente ordinato, regolare, simmetrico: per dirla con un termine aulico la definirei super fighetta.
Le strade sono molto ampie, dritte come dei fusi, perfettamente parallele e perpendicolari le une alle altre. Gli edifici che vi si affacciano sono eleganti e molto ben tenuti, realizzati in pietra grigia, sobri, massicci e imponenti. Decisamente l’opposto di ciò che si trova nella Old town.
Altrettanto raffinati e chic i negozi e i ristoranti come pure le auto ordinatamente parcheggiate lungo i marciapiedi.
Questo è esattamente il genere di città che solitamente amerei alla follia però devo ammettere che la vicinanza con la Old Town la fa sembrare un po’ fredda e priva di brio. Impagabili però sono le viste che da qui aprono sul castello.
È una zona prevalentemente residenziale e commerciale ma vale la pena dedicarle almeno una mezza giornata per visitarla e ammirarne l’eleganza.
Ecco allora cosa vedere nella New Town di Edimburgo.

 

 

Itinerario nella New Town

Di seguito trovate l’itinerario che ho seguito durante il mio ultimo giorno a Edimburgo.
Abbiamo avuto a disposizione solo una mattinata, troppo poco, e il tempo era orrendo; per noi è stata solo una toccata e fuga ma, se potete, dedicatele un’intera giornata e non vi deluderà!

Nota pratica
Se come noi voleste trascorrere una piacevole domenica mattina nella new Town, gironzolando qua e là e magari concedendovi un po’ di shopping lasciate perdere! La domenica mattina Edimburgo è un vero mortorio ed è tutto chiuso almeno fino a mezzogiorno… Sotto questo aspetto Edimburgo mi ha proprio deluso!

 

Waverley Station e i Princes Street Gardens

Per la prima volta lasciamo la collina della Old Town scendendo dai New Steps, una spaventosa scalinata panoramica che al nostro arrivo abbiamo percorso in salita con le valige per arrivare al nostro hotel che si trova proprio sulla cima, scoprendo solo dopo che Cockburn Street sarebbe stata una valida e più leggera alternativa.
Attraversiamo il ponte che sovrasta i Princes Street Gardens che dividono inequivocabilmente i due quartieri. Sono dei bellissimi giardini dove passeggiare in primavera ma, visto che il tempo ci ha riservato pioggia e un vento che porta via, noi ci limitiamo a guardarli dall’alto.
I giardini si trovano nel letto di quello che un tempo era il Norr Loch, un lago artificiale a scopo difensivo. Nel mezzo dei giardini si trovano anche la National Gallery of Scotland e la Royal Scottish Academy.
Alle nostre spalle c’è la Waverley Station, grande snodo del trasporto pubblico edimburghese e soprattutto uno dei set del mitico Avengers Infinity War (come la vicina Cockburn Street).

 

Princes Street, la via dello shopping

Superato il ponte ci ritroviamo nella trafficata Princes Street dove ci fermiamo un momento ad ammirare la maestosità del monumento a Sir Walter Scott, il più alto monumento mai dedicato a un letterato.
Alla nostra destra troviamo anche l’elegante palazzo del Balmoral, l’hotel di lusso in cui la Rowling finì di scrivere “Harry Potter e i doni della morte”: per ora le è stata dedicata una suite ma, prima o poi, sono certa che le faranno pure un momento!
Princes Street è una delle principali vie dello shopping ma, essendo ormai disseminata di negozi delle catene internazionali che si trovano un po’ ovunque nel mondo, preferiamo lasciarla per addentrarci nel quartiere.

 

Calton Hill, l’Acropoli di Edimburgo

Alle spalle del Balmoral si trova Calton Hill, una delle sette colline di Edimburgo.
Noi non ci siamo stati, sempre a causa del maltempo, ma a voi consiglio di farci un salto: la vista sulla città è meravigliosa e vi si trovano molti monumenti dall’aria grecheggiante che le hanno valso il soprannome di Acropoli di Edimburgo, a sua volta definita l’Atene del Nord durante il periodo dell’Enlightenment scozzese.
Quassù ci sono anche molti ristoranti carini che avrei voluto provare!

 

George Street, cuore della New Town

Proseguiamo il nostro itinerario nella New Town percorrendo George Street che taglia in due il quartiere.
Passeggiando qui ci si rende conto della razionalità della New Town con i suoi viali lunghi e ampi, intervallati da strade secondarie perpendicolari, congiunte da rotonde al centro delle quali troneggiano statue di personaggi della cultura scozzese. Sembra di passeggiare in uno di quei meravigliosi giardini formali senza però alcuna traccia di vegetazione!
Ad ogni incrocio ricordatevi di volgere lo sguardo verso la parallela Princes Street per ammirare le splendide vedute sul castello e sulla Old Town.
Qui si trova anche lo spettacolare ristorante The Dome dove potrete mangiare sotto una sorprendente cupola in vetro! In questa zona vi consiglio anche il The Honours, la brasserie dello chef in cui abbiamo cenato.

 

Charlotte Square e la Georgian House

Proseguendo intirizziti sulla strada ci ritroviamo in Charlotte Square, al centro della quale si apre un verde e fiorito parco.
In questa piazza, dedicata alla moglie di re Giorgio, si trova la Bute House, un edificio di grande prestigio che ospita la residenza del Primo Ministro scozzese e la cosiddetta Georgian House.
Sfortunatamente chiusa al nostro passaggio (apriva alle 11 quel giorno), si tratta di una ricostruzione di una tipica abitazione dell’epoca georgiana e quindi un buon esempio di come i ricchi abitanti di Edimburgo vivessero in quel periodo.

 

I nuvoloni grigi sembrano lasciare finalmente  il posto a qualche raggio sole e così ci facciamo coraggio e, rattrapiti nei nostri piumini, proseguiamo la nostra passeggiata verso il pittoresco Dean Village. Altro quartiere, altra avventura… Seguitemi!


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