Le migliori fermate del Treno del Bernina

Le migliori fermate del Treno del Bernina

Le migliori fermate del Treno del Bernina

State organizzando un viaggio sul Treno del Bernina ma non sapete quali fermate scegliere? Ecco una selezione delle migliori fermate del mitico trenino rosso in base alla mia esperienza e una panoramica su tutte le tappe!


La principale difficoltà che ho incontrato durante l’organizzazione del viaggio  sul Trenino Rosso è stata proprio la scelta delle fermate da non perdere assolutamente; oggi voglio quindi parlarvi di quelle che secondo me sono le migliori fermate del Treno del Bernina. 

La linea del Bernina conta infatti ben 16 fermate, impossibili da fare nell’arco di una sola giornata ed è per questo che vi suggerisco di prendervi almeno un weekend per godere al meglio delle meraviglie che questo treno offre ai suoi passeggeri.
Se l’idea vi stuzzica potete dare un’occhiata al precedente post dove troverete informazioni utili per organizzare un viaggio sul Treno del Bernina.

In ogni caso è fondamentale programmare prima della partenza le fermate che vi interessano maggiormente, cercando di far coincidere le vostre soste con gli orari del treno: considerate infatti che i treni passano con frequenza oraria quindi il minimo ritardo sulla vostra tabella di marcia vi farà perdere almeno un’ora di tempo.

Ma veniamo al sodo e vediamo quali sono le migliori fermate del Treno del Bernina!

Legenda: indicherò con le fermate a cui sono scesa e con quelle che secondo me sono le fermate migliori del treno del Bernina.

 

LE MIGLIORI FERMATE DEL TRENO DEL BERNINA

Scendere a tutte le fermate del Treno del Bernina è quasi impossibile in uno o due giorni; bisogna scegliere e non è facile!
Prima di partire mi sono fatta un’idea di quelle che più mi interessavano e ho cercato di attenermi al piano; in particolare ho preferito fare il maggior numero possibile di soste il sabato così da poter trascorrere una domenica di relax sul Diavolezza, una delle fermate più belle della linea!
Non conosco direttamente tutte le fermate ma vi riporto comunque quello che ho appreso durante le mie ricerche per facilitarvi il compito.

 

Tirano


Tirano è la stazione di partenza per chi intraprende il viaggio sul Bernina Express partendo dall’Italia.
Noi abbiamo trascorso qui due sere, il venerdì e il sabato notte, ma purtroppo, complice anche il freddo e le brevi giornate invernali, non abbiamo avuto modo di visitarla.
Se però ne avrete l’occasione vi suggerisco di dedicare almeno mezza giornata alla visita di questa cittadina che ci ha fatto un’ottima impressione, soffermandovi in particolare sulla Basilica della Madonna di Tirano e sul centro storico.
Gli amanti del vino potranno inoltre visitare alcune delle cantine vinicole locali per degustare qualche buon bicchiere di vino della Valtellina.
Noi abbiamo particolarmente apprezzato lo Sforzato!

 

Campocologno e Campascio

Sono le prime fermate del Treno del Bernina in territorio svizzero.
Non abbiamo avuto modo di visitare i due paesi ma credo che tra tutte le fermate siano quelle a cui si può più facilmente rinunciare: se il vostro interesse è la montagna vi consiglio infatti di prediligere le stazioni in quota per godervi i paesaggi meravigliosi che avrete modo di incontrare sul percorso.

 

Brusio

Brusio è la prima fermata del Trenino del Bernina in cui vi renderete conto che affrontare questo viaggio è stata una grande idea!
Potrete scendere dal treno, visitare la piccola cittadina e magari fare un salto alla Casa Besta, un’antica residenza signorile diventata Museo del Contrabbando, attività un tempo largamente praticata in questa terra di confine.
Per questioni di tempo vi suggerisco però di rimanere sul treno e di limitarvi ad ammirare il meraviglioso viadotto diventato il simbolo della linea del Bernina che sorprende per la sua forma circolare e per le sue nove campate in pietra di diverse altezze.
In questo tratto infatti la ferrovia compie un percorso a spirale che consente al treno di superare un dislivello con una pendenza del 70 × 1000 in uno spazio ristretto.
Pensate che all’epoca dei treni a vapore si calcolava che per superare pendenze superiori al 50 × 1000 fosse necessaria una cremagliera, i binari dentati per intenderci, mentre grazie alla particolare forma del viadotto e all’alimentazione elettrica che caratterizza il treno del Bernina fu possibile superare una pendenza del 20 × 1000 superiore.
Furono proprio queste astuzie ingegneristiche a valere nel 2008 l’inserimento di questa ferrovia nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Treno del Bernina: il viadotto di Brusio

 

Miralago e Le Prese


Miralago è stata la nostra prima sosta: la stazione è costituita da una banchina e non c’è quasi nulla intorno ma vale la pena scendere dal treno per ammirare il lago di Poschiavo, di una bellezza che lascia senza fiato.
La soluzione migliore è quella di scendere alla fermata di Miralago e raggiungere la successiva stazione di Le Prese facendo una passeggiata a piedi sul lungolago (o viceversa).
È possibile costeggiare il percorso della ferrovia oppure percorrere la sponda opposta a ridosso della montagna.
La passeggiata dura circa 40 minuti ed è meravigliosa poiché le montagne si riflettono come in uno specchio sulle acque del lago, in inverno quasi completamente ghiacciato, offrendo uno spettacolo davvero incredibile.
In inverno dovrete però tenere conto del ghiaccio: noi abbiamo trovato la strada che costeggia la ferrovia completamente ghiacciata rendendo pericolosa la camminata (sembrava di pattinare).
Nel caso vi sia impossibile arrivare a piedi all’altra stazione potrebbe quindi essere meglio saltare queste fermate per evitare di rimanere un’ora al freddo a guardare il lago… La visuale dal treno è comunque ottima.

Treno del Bernina: il lago di Poschiavo

Il percorso pedonale che costeggia la ferrovia

Il lago di Poschiavo

Quando si dice “camminare sulle uova”!

 

Poschiavo


Da questo piccolo borgo svizzero prende il nome l’intera Val Poschiavo, di cui è capoluogo.
Per noi è stata la seconda fermata ma non è tra quelle imperdibili: lambita dal fiume Poschiavino la cittadina si sviluppa attorno alla piazza centrale, che in inverno ospita i mercatini natalizi, su cui affacciano delle antiche case signorili e la chiesa.
Oltre a ciò rimane ben poco da vedere.
Nel caso capitiate qui all’ora di pranzo potreste però gustare qualche piatto tipico della zona realizzato con ingredienti rigorosamente coltivati e prodotti in questa valle grazie ad un progetto denominato “100% Val Poschiavo” che mira proprio a valorizzare i prodotti locali del territorio grazie al coinvolgimento di diversi produttori e ristoranti.
D’altronde per mangiare il tempo si trova sempre o no?

Poschiavo vista dal fiume Poschiavino

Poschiavo vista dal fiume Poschiavino

Un angolo della piazza principale di Poschiavo

Un angolo della piazza principale di Poschiavo

 

Cavaglia

La fermata di Cavaglia si associa principalmente al “Giardino dei ghiacciai”, una zona caratterizzata dalle cosiddette “marmitte dei giganti” ovvero buche nel terreno formatesi a seguito delle glaciazioni.
L’ingresso dei giardini si raggiunge in circa 10 minuti a piedi dalla stazione e l’accesso, vietato in caso di neve, è gratuito; da maggio a ottobre è anche possibile prenotare delle visite guidate.
Credo sia una fermata interessante durante la bella stagione.

 

Alp Grüm


L’Alp Grüm è, a mio giudizio, una delle fermate migliori del treno del Bernina.
Scendendo dal treno vi ritroverete davanti ad un bell’edificio realizzato completamente in pietra su progetto dell’architetto Nicolaus Hartman nel 1923 che funge oggi da stazione, albergo e ristorante.
Dalla sua terrazza si gode di un’incredibile vista sul ghiacciaio Palü e sulla Val Poschiavo e su un tratto molto particolare della linea del Bernina che proprio in questo punto compie un percorso a serpentina necessario per superare il dislivello di altezza.

La stazione-albergo dell'Alp Grüm

La stazione-albergo dell’Alp Grüm

Treno del Bernina: Alp Grüm

Il percorso a serpentina che compie il treno per raggiungere l’Alp Grüm

Sulla terrazza dell'Alp Grüm

Un momento di romanticismo sulla terrazza dell’Alp Grüm 🙂

Nel periodo estivo l’Alp Grüm è un ottimo punto di partenza per varie escursioni sia verso Cavaglia che verso l’Ospizio del Bernina.
In inverno invece la neve copre ogni cosa rendendo quasi impossibile muoversi più di qualche passo: figuratevi che pochi metri sopra la stazione si trova un belvedere che speravo di raggiungere ma la neve era alta come me!
Noi ci siamo fermati qua all’ora il pranzo e abbiamo mangiato degli ottimi pizzoccheri e dei Capuns fatti in casa, resi ancor più gustosi dalla piacevole vista sul ghiacciaio che si gode dal ristorante.

Treno del Bernina: mangiare all'Alp Grüm

Buon appettito dall’Alp Grüm!

 

Ospizio Bernina


L’Ospizio Bernina è il punto più alto della linea del Trenino Rosso, che qui raggiunge i 2.253 m. di altitudine e, secondo me, il tratto più suggestivo del percorso.
L’edificio dell’Ospizio Bernina, che come Alp Grüm funge da stazione, albergo e ristorante, si affaccia proprio sulle lattiginose acque del Lago Bianco, un lago artificiale creatosi grazie alla diga che riceve acqua dal Piz Cambrena, il ghiacciaio alle sue spalle. Le sue acque chiare contrastano con quelle scure di un piccolo lago adiacente, chiamato appunto Lago Nero.
Io non sono riuscita a vedere queste differenze di colore perchè al mio passaggio i laghi non erano solo ghiacciati, bensì ricoperti da una spessa coltre di neve che rendeva impossibile distinguerli dal resto del paesaggio, tanto da non capire di esserci proprio accanto.

È stato uno dei luoghi che più mi ha emozionato. Sembra di essere in un deserto bianco e perfetto: pochissimi segni umani, solo un bianco totale e accecante alla luce del mattino che si trasforma, all’imbrunire, in un delicato azzurro che contrasta con il cielo rosa del tramonto.
Questo paesaggio mi ha lasciata senza parole e non ho potuto fare a meno di pensare a quanto noi uomini, così convinti della nostra grandezza e superiorità, siamo in realtà solo degli esseri minuscoli al cospetto della vastità della natura che ci circonda.
Voli pindarici a parte, noi non siamo scesi a questa stazione limitandoci ad ammirare il panorama del treno; la domenica però abbiamo visto tantissime persone che sciavano e passeggiavano sul lago ma ovviamente è necessario avere l’attrezzatura adatta!
In estate invece è possibile fare diverse passeggiate tra cui quella che costeggia le sponde del lago.

Lago Bianco e Lago Nero

Ecco i due laghi che prendono il nome dai colori delle acque. Foto tratta da Wikipedia

La distesa di neve bianca all'Ospizio Bernina

Trovate il lago!

Vista dal Trenino del Bernina

Il paesaggio azzurro alla luce del tramonto

 

Bernina Lagalb


Legalb è una delle più note stazioni sciistiche della zona.
Si scende ad una banchina immersa nel nulla e si prende la funivia che conduce fin sulla vetta, a ben 2.893 m.
Una volta in cima potrete sciare e fare escursioni oppure semplicemente godervi il magico panorama sui laghi Bianco e Nero  dal super panoramico albergo-ristorante.
Pare sia una delle migliori viste sull’Engadina.
Tenete presente che la funivia è attiva solo in inverno.

Il comprensorio sciistico di Diavolezza, Corvatsch e Legalb

Il comprensorio sciistico di Diavolezza, Corvatsch e Legalb

 

Bernina Diavolezza


Diavolezza è una delle fermate che vi consiglio di non perdere, soprattutto d’inverno.
Come per Legalb, il treno ferma nel nulla ma a pochi passi dalla banchina della ferrovia si trova la partenza della funivia che porta sulla cima della Diavolezza e che in 10 minuti vi farà salire fino a 2978 m.
Noi abbiamo incontrato solo sciatori, la maggior parte dei quali raggiunge in auto la partenza della funivia, e una volta sospesi in aria li abbiamo invidiati da morire perché le piste che si vedono dall’alto sono di una bellezza inimmaginabile.

Una volta arrivati in cima le alternative sono varie: potrete sciare, fare passeggiate, rilassarvi come noi al ristorante Berghaus Diavolezza e magari concedervi un goduriosissimo idromassaggio sulla terrazza panoramica.
Non sto a dilungarmi oltre perché vi già parlato della mia esperienza sul Diavolezza in altro post che vi consiglio di leggere.
Questa sosta ci ha preso tutta la giornata di domenica: considerate infatti che il treno del Bernina impiega un’ora e mezza ad arrivare fino a qui e che dovrete poi aspettare il passaggio della funivia (ogni 20 minuti circa); inoltre noi abbiamo pranzato e fatto l’idromassaggio che dura un’ora.

 

Treno del Bernina: la vista dalla funivia di Diavolezza

La vista dalla funivia del Diavolezza

La vista dalla funivia del Diavolezza

Le piste da sci viste dalla funivia

Diavolezza: idromassaggio a 3000 metri

L’idromassaggio a 3.000 metri

La tinozza idromassaggio sulla terrazza del Berghaus Diavolezza

Ecco Marco appena entrato in fase di riscaldamento!

 

Morteratsch


Morteratsch è un’altra tappa molto interessante in entrambe le stagioni ma a cui non abbiamo avuto il tempo di sostare.
Da qui si può raggiungere a piedi il ghiacciaio Morteratsch, la cui lingua di ghiaccio un tempo arrivava quasi ai piedi della stazione.
Oggi il ghiaccio si è ritirato e per raggiungerlo è necessaria un passeggiata di circa due ore (così ho letto ma non ho esperienza).
Il Morteratsch e il Diavolezza sono legati da una romantica e struggente leggenda d’amore che trovate nel post sul Diavolezza.
I meno sportivi potranno invece rifocillarsi all’Hotel Ristorante Morteratsch e nel periodo estivo fare una tappa al caseificio Schaukäserei per assaggiare i locali formaggi d’alpe.

 

Pontresina


Pontresina è stata l’ultima fermata del nostro viaggio prima che calasse il buio.
È una stazione turistica nata grazie all’intraprendenza di Clara Chris, una giovane donna che iniziò quasi per gioco a dare in affitto le stanze in eccesso della propria casa, non tanto con l’obiettivo di crearsi una rendita, bensì di trovare marito!
In questo modo la località sciistica divenne sempre più famosa fino a diventare sede di numerosi alberghi parecchio chic accanto ai quali si incontra ancora qualche casa nel tipico stile dell’Engadina.
Pontresina è la porta della Val Roseg che è possibile visitare a bordo delle tipiche carrozze trainate dai cavalli che incontrerete appena fuori dalla stazione; questa attività è di frequente proposta nei pacchetti turistici.
In alternativa è possibile fare delle piacevoli passeggiate nei boschi raggiungibili in pochi minuti a piedi dalla stazione.
Vi suggerisco di tralasciare questa fermata a meno che non intendiate fare questo tipo di escursioni.

Vista su Pontresina dalla stazione

Vista su Pontresina dalla stazione

Pontresina: abitazione in stile engadinese

Una delle antiche residenze nel tradizionale stile dell’Engadina

Passeggiando tra i boschi di Pontresina

Passeggiando tra i boschi di Pontresina

 

Punt Muragl


Muottas Muragl è una delle tappe che rimpiango di non essere riuscita a fare perchè credo che da sola valga il viaggio.
Si scende alla fermata a richiesta Punt Muragl e da qui si prende la cremagliera che conduce alla vetta a 2.453 m di altitudine. Da qui si gode un panorama considerato tra i migliori sulla piana dei laghi dell’Engadina.
Arrivare fin quassù solo per fare qualche fotografia e guardare il panorama al volo credo sia un po’ sprecato: meglio fermarsi per pranzo o addirittura soggiornare al Romantik Hotel, una struttura molto chic e superpanoramica, meta ideale per un weekend romantico.
Le foto non sono mie ma di proprietà dell’hotel ma le condivido perchè sono meravigliose e capirete perchè rimpiango di non esserci stata…
Questa volta non ci sono riuscita ma ci tornerò sicuramente e se nel frattempo vi capiterà di andarci raccontatemi com’è!

Romantik Hotel Muottas Muragl: terrazza panoramica

Romantik Hotel Muottas Muragl: terrazza panoramica. Foto tratta dal sito www.mountains.ch

Ristorante Romantik Hotel Muottas Muragl

Ristorante Romantik Hotel Muottas Muragl. Foto tratta dal sito www.mountains.ch

Muottas Muragl

Romantik Hotel Muottas Muragl: panoramica. Foto tratta dal sito www.mountains.ch

 

Celerina e St. Moritz

Queste due vicine località sono le ultime fermate del Treno del Bernina che noi non abbiamo raggiunto.
Celerina è nota per il suo centro storico caratterizzato dalle tipiche costruzioni dell’Engadina e per la suggestiva chiesa di San Gian.
St. Moritz invece non ha bisogno di presentazioni: negozi alla moda, ristoranti gourmet, hotel di lusso e prezzi alle stelle sono gli ingredienti che la rendono il salotto più chic ed elegante delle Alpi.
La proprietaria del B&B in cui abbiamo soggiornato e che ha lavorato anni a St. Moritz mi ha detto che qui tutte le costruzioni tradizionali sono state spazzate via per far posto ai nuovi edifici e ammetto che questo ci ha dissuaso dal visitarla!
Molto bello deve essere invece il grande lago attorno al quale passeggiare e che in inverno, quando ghiacciano le acque, è sede di molte attività sportive quali la St. Moritz Polo World Cup on Snow, una gara di polo, e la White Turf St. Moritz International Horse Races , la corsa a cavallo sul lago ghiacciato.
Vi segnalo anche il museo di Giovanni Segantini, che in Engadina trascorse gli ultimi anni della sua vita, consigliatomi da un’amica che l’ha trovato molto interessante.

 

Spero di avervi dato una panoramica abbastanza completa delle migliori fermate del Treno del Bernina. Se avete ulteriori consigli, soprattutto riguardo alle soste che non ho avuto il piacere di visitare, lasciate un commento!


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33 Comments
  • Elisa Piccoli Grandi Viaggiatori
    Inserito il 00:12h, 19 Maggio Rispondi

    Post molto interessante! Anche perchè in agosto farò il giro, pernottando 2 notti “along the way” a Morteratsch e in Val Roseg…l’idea è quella di fare delle belle escursioni e portare i bimbi in carrozza…Terrò sicuramente presente i tuoi consigli per tutte le fermate intermedie da fare durante questi due giorni e mezzo, grazie!

    • Federica
      Inserito il 13:40h, 25 Maggio Rispondi

      Elisa mi fa proprio piacere! Il giro in carrozza deve essere molto carino 🙂 Visto che ti fermi più giorni ricordati di prendere il biglietto UNESCO così risparmierai sicuramente!

      • Adriana
        Inserito il 13:14h, 29 Agosto Rispondi

        Salve Federica,
        scusi cosa vuol dire il biglietto UNESCO?
        Io vorrei fare questo giro però ovviamente vorrei risparmiare in tutto quello che si può, siamo una famiglia con due figli, vorrei tutti i consigli per fare un bel viaggio senza spendere molto.
        Grazie mille per chi risponderà.

        • Federica
          Inserito il 09:24h, 05 Settembre Rispondi

          Ciao Adriana, il biglietto UNESCO è un biglietto che si differenza dagli altri perchè è valido per due giorni.
          È perfetto per chi desidera fare un weekend come ho fatto io… Se invece hai intenzione di percorrere la tratta in giornata allora meglio quelli normali.
          Lo puoi acquistatre sul sito della Ferrovia Retica o direttamente alla stazione Retica.
          Ne ho parlato in questo articolo https://www.tichiamoquandotorno.com/trenino-rosso-del-bernina-organizzare-il-viaggio/
          Buon viaggio!

  • Sylvié
    Inserito il 20:21h, 01 Giugno Rispondi

    Non conoscevo questo itinerario ed essendo amante dei viaggi in treno devo dire che mi hai veramente incuriosita. Salvo l’articolo e mi vado a leggere subito quello su come organizzare il viaggio in treno, devo assolutamente farlo grazie!!!
    ❤️Sylvié

    • Federica
      Inserito il 13:19h, 06 Giugno Rispondi

      Sylvié sono sempre felice quando vi faccio scoprire qualcosa di nuovo! Io non amo per niente il treno e Marco lo detesta proprio ma questo viaggio è stato davvero bello e per vedere queste montagne è il mezzo migliore. Tra l’altro questa ferrovia è veramente un’opera straordinaria…

  • Maria Rita
    Inserito il 11:40h, 29 Giugno Rispondi

    Quante belle mete, per me sono tutte un sogno, e poi vogliamo parlare della vasca idromassaggio a 3000 m?

    • Federica
      Inserito il 14:33h, 04 Luglio Rispondi

      Maria Rita in effetti lassù è tutto bello e scegliere è difficile! La vasca idromassaggio non male per niente e che risceglierei sicuramente!

  • Daniela
    Inserito il 15:42h, 08 Luglio Rispondi

    Conosco moltissime persone che hanno viaggiato sul treno del Bernina, io invece ancora non ne ho avuto l’occasione. Comunque complimenta per la guida, molto precisa e curata!

    • Federica
      Inserito il 09:11h, 09 Luglio Rispondi

      Ciao Daniela! Anche io ne sentivo parlare continuamente ma non mi ha mai ispirato molto, sopratutto perchè mi pareva un troppo inflazionato!
      Però poi mi sono fatta tentare e ne sono stata felicissima.
      Certo se ne hai la possibilità meglio andarci in settimana per trovare meno gente. Il sabato è stato molto piacevole anche il viaggio in treno mentre la domenica sembrava di stare su un treno per pendolari… Però quando si scende passa tutto il fastidio!

  • Annalisa
    Inserito il 18:44h, 20 Luglio Rispondi

    Io ci sono stata d’inverno e ho letteralmente amato Morterasch ed il sentiero per arrivarci. Un ghiacciaio a forma di cuore!

    • Federica
      Inserito il 14:33h, 24 Luglio Rispondi

      Annalisa che bello deve essere… anche io ero molto tentata di fare una sosta anche lì ma come sempre il tempo è tiranno nonostante ci sia rimasta per due giorni… Mi toccherà tornare!

  • Titti
    Inserito il 18:14h, 26 Agosto Rispondi

    Ciao Federica questo viaggio mi aveva sempre incuriosito e dopo aver letto il tuo racconto ancor di più. Una domanda…avevo intenzione di portare con me la mia cagnolina (taglia media 9 kg). Sai come sono organizzati? Ho letto che gli animali sono ammessi però non so se effettivamente è comodo per loro…o se gli alberghi e i b&b delle eventuali fermate li accettino…grazie :)))

    • Federica
      Inserito il 09:34h, 05 Settembre Rispondi

      Ciao Titti! Non ho esperienza diretta perchè non viaggio mai con i miei cani ma so che si possono portare. Ti lascio il link diretto al sito della Ferrovia Retica con maggiori dettagli. https://www.rhb.ch/it/biglietti-e-abbonamenti/biglietti/biglietti-per-cani
      Io non ho incontrato padroni con cani al seguito ma in termini di comodità considera che è un treno normale.
      Per quanto riguarda hotel e ristoranti devi contattarli direttamente perchè ognuno ha le sue politiche…
      In generale secondo me non ci sono problemi e sarà un buon modo per fargli fare delle belle passeggiate! 🙂

  • Marta - Italobackpackers
    Inserito il 20:02h, 30 Settembre Rispondi

    Che post da sogno <3 Sono nata al mare e amo tantissimo la neve, anche perchè non mi capita spesso di vederla. Avevo già letto dell'esperienza sul treno del Bernina ma mi ero sempre chiesta quali fossero effettivamente i posti da visitare, oltre i paesaggi stupendi da ammirare dal finestrino. Davvero bellissima esperienza…per non parlare dell'idromassaggio a 3000 metri d'altezza, un sogno!

    • Federica
      Inserito il 08:46h, 01 Ottobre Rispondi

      Marta io sono un’amante del mare, del sole e delle temperature tiepide mentre la montagna non è proprio il mio posto! Però a volte fa bene cambiare e devo dire che i panorami che si incontrano qui sono qualcosa di spettacolare: impossible non amarli!

  • Lia
    Inserito il 14:31h, 03 Ottobre Rispondi

    Ciao, non ho ben capito come hai fatto le due notti a Tirano, sei andata avanti e indietro con il treno sia di sabato che di domenica? Potresti illustrarmi le tue tappe e i giorni?

    • Federica
      Inserito il 19:14h, 03 Ottobre Rispondi

      Ciao Lia, sì ho fatto A/R sia sabato che domenica perchè per ho acquistato il biglietto dell’UNESCO che, per pochi franchi in più rispetto al biglietto AR giornaliero, consente di viaggiare per più giorni.

      Le tappe a cui sono scesa sono indicate con il simbolo =>; le ho fatte tutte nella giornata di sabato tranne quella al Diavolezza a cui ho dedicato quasi l’intera domenica.
      Comunque per maggiori dettagli sulle tipologie di biglietto, dove dormire e dove mettere i bagagli e altro ancora ti consiglio di leggere l’altro mio articolo:
      https://www.tichiamoquandotorno.com/trenino-rosso-del-bernina-organizzare-il-viaggio/

      Buon viaggio!

  • Valentina
    Inserito il 20:00h, 09 Novembre Rispondi

    Grazie =)

  • Mamo
    Inserito il 14:40h, 15 Febbraio Rispondi

    ciao a fine mese faccio il giro col trenino rosso del bernina in un solo giorno. soggiorno a tirano e il giorno dopo prendo il treno delle ore 7,41 x st moritz.
    vorrei fare almeno 2 fermate ( alp grum e ospizio bernina ) + quella di Pontresina da dove potrei raggiungere st. moritz a piedi …. cosa ne pensi… ciao

    • Federica
      Inserito il 09:45h, 18 Febbraio Rispondi

      Ciao! Direi che è un giro perfetto!
      In base al tuo itinerario (scendendo alle fermate indicate e riprendendo ogni volta il treno successivo) dovresti arrivare a Pontresina verso le 12.00 quindi avresti tutto il pomeriggio a disposizione per arrivare a St. Moritz.
      Sull’escursione a piedi non posso esserti d’aiuto perchè non ho esperienza. L’unica cosa che ti suggerisco è di verificarne prima la fattibilità perchè con la neve che c’è in quella zona non so se tutti i percorsi siano agibili. Potresti magari verificare con gli uffici turistici di St. Moritz…
      Buon divertimento! 🙂

  • Angy
    Inserito il 17:03h, 20 Febbraio Rispondi

    Ciao le tue info sono davvero preziose. Vorrei chiederti un consiglio. Siamo 2 famiglie con totale 5 bambini dai 7 ai 11 anni. Faremo una notte a Tirano sabato della sett prossima e poi la domenica sul trenino. Vorremmo fare 2 o 3 tappe al massimo. Cosa ci consigli ?
    Grazie del tuo tempo.
    Buona serata!!

    • Federica
      Inserito il 10:21h, 21 Febbraio Rispondi

      Ciao Angy!
      Oh mamma… Con i bambini non saprei cosa consigliarti perchè non sono per niente esperta!
      In generale ti direi di scegliere fermate in cui ci sia qualcosa da fare per non farli annoiare, tipo quelle con i ristornati (ad esempio Alp Grum o Ospizio) o quelle con delle escursioni da fare.
      Mi pare che Morteratsch abbia anche qualche attrazione per i bambini ma non vorrei sbagliare… Oppure i giardini di Cavaglia ma dipende dalle condizioni climatiche.
      Evita invece le fermate che richiedono un ulteriore spostamento con la funivia (tipo Diavolezza) perchè sono un vero salasso!
      Ti auguro di trovare tanta neve!

  • Angy
    Inserito il 16:04h, 21 Febbraio Rispondi

    Grazie mille! Ieri sera abbiamo valutato questa ipotesi….Penso faremo una sosta breve a Diavolezza per poi ripartire subito per Pontresina dove fare la gita con i cavalli ,mangiare e far giocare i bambini. Ripartiamo nel pomeriggio per terminare il giro completo con il trenino. Non so nemmeno se ci fermeremo a St Morriz . .valutiamo durante la giornata. Grazie mille e buona serata!!

    • Federica
      Inserito il 14:55h, 22 Febbraio Rispondi

      Diavolezza stupendo ma scordati la parole breve! Purtroppo oltre ad essere verso la fine della linea devi anche calcolare i tempi di attesa della funivia.
      Per questo noi abbiamo dedicato l’intera domenica a questa tappa…
      Fammi sapere come è andata 🙂

  • Arianna
    Inserito il 11:37h, 22 Febbraio Rispondi

    Ciao!

    Ti faccio i complimenti per la tua pagina, tutte le informazioni che hai scritto sono chiare, dettagliate e molto preziose.
    Domani mattina parto con il mio ragazzo per il nostro weekend sul trenino rosso e seguiremo il tuo itinerario..
    Arriveremo alle 13.00 a Tirano, il meteo promette bene, quindi speriamo di vedere tutto quello che c’è da vedere.

    Avrei bisogno di un consiglio circa l’abbigliamento, o meglio le scarpe.
    Noi viaggeremo con lo zaino in spalla, quindi chiaramente avrò solo un paio di scarpe.
    Ci piacerebbe scendere a Miralago e fare la passeggiata di 40 minuti verso Le prese, non vogliamo perderci poi l’idromassaggio al Diavolezza, e vorremmo raggiungere anche il ghiacciaio di Morteratsch, e passeggiare al lago di sankt Moritz.
    Non mi è chiaro quanta neve ci sia in tutti questi percorsi da fare, è sufficiente un paio di Ugg o è meglio avere gli scarponi da trekking/da montagna?
    Jeans o pantaloni da neve? Non mi va di avere troppo peso e portarmi via l’armadio per niente..

    Grazie in anticipo
    Arianna

    • Federica
      Inserito il 14:51h, 22 Febbraio Rispondi

      Arianna grazie mille per i complimenti che fanno sempre piacere!
      Non mi è chiaro se ti fermerai a dormire una notte ma spero di sì perchè fare tutto in un giorno sarebbe impossibile!
      Sono escursioni che non ho fatto ma ti consiglierei di vestirti un po’ più da montagna…
      I jeans possono anche andare ma gli Ugg li eviterei: per raggiungere il ghiacciaio meglio delle scarpe più tecniche!
      Io avevo Ugg e pantaloni molto cittadini proprio perchè sapevo di non dover camminare 🙂 (a Miralago ho rischiato di ammazzarmi facendo 4 passi di numero).
      Buon weekend!

  • Mamo
    Inserito il 13:41h, 22 Febbraio Rispondi

    Ciao ho trovato molto interessante il tuo giro e penso di fare le stesse fermate… quindi se preno il treno delle 7.41 da Tirano dovrei riuscire a fare: Alp Grum, Ospizio Bernina, Bernina Diavolezza con funivia, Punt Muragl e st. Moritz con rientro a Tirano in un solo giorno?
    ho scaricato gli orari del trenino rosso del bernina ma non vedo la fermata Punt Muragl….

    Ciao

    • Federica
      Inserito il 15:06h, 22 Febbraio Rispondi

      Ciao Mamo, hai fatto un ottimo programma ma per due giorni! Non è mia intenzione scoraggiarti ma in un solo giorno dubito fortemente che tu riesca a farlo…
      Devi considerare che Diavolezza e Muottas Muragl richiedono rispettivamente funivia e cremagliera i cui tempi di attesa non corrispondono a quelli del treno.
      A mio parere meglio valutare l’ipotesi di fare due giorni come ho fatto io.
      Il biglietto costa poco di più e ti godrai meglio le varie fermate (ovviamente spenderai per il pernottamento ma ne vale la pena).
      Dimenticavo: la fermata è a richiesta ed è successiva a quella di Pontresina.
      Buon viaggio!

  • Mamo
    Inserito il 15:12h, 22 Febbraio Rispondi

    Ciao in un giorno che fermate mi consigli

    • Federica
      Inserito il 20:04h, 22 Febbraio Rispondi

      Dipende da cosa vuoi fare… Se sei un tipo da escursioni sicuramente Morteratsch o Pontresina da cui partono molte escursioni.
      Se vuoi panorami da favola e un po’ di relax meglio le stazioni che hanno ristorante, tipo Alp Grum, Ospizio e Diavolezza.
      I paesini sono a mio parere i più “saltabili”.
      Considera che le fermate che richiedono più tempo sono quelle che prevedono un ulteriore mezzo di trasporto (come il Diavolezza o Muottas Muragl); prendono almeno mezza giornata ciascuna.
      Le altre invece riesci a visitarle nel tempo di attesa tra un treno e l’altro.

  • CATIA
    Inserito il 15:22h, 25 Agosto Rispondi

    ciao il biglietto Unesco e’ valido piu’ giorni ma vuol dire che se io dormo a tirano posso ogni sera tornare in hotel e la mattina dopo ripartire per altre destinazioni oppure no grazie in anticipo

    • Federica
      Inserito il 09:27h, 26 Agosto Rispondi

      Ciao Catia! Si è esatto: il biglietto UNESCO è valido per 4 giorni e consente di fare viaggi illimitati per due giorni.
      In pratica potresti fare come ho fatto io che ho viaggiato per soli due giorni: sono partita da Tirano, ho usato il treno durante il giorno, sono rientrata a Tirano per la notte e il giorno successivo ho ripreso il treno.
      Oppure potresti utilizzarlo nell’arco di 4 giorni partendo da Tirano, soggiorni in uno dei rifugi lungo la tratta fermandoti per più giorni e rientrando in treno a Tirano il 4° giorno.
      Il concetto è che il treno lo puoi utilizzare, facendo anche avanti e indietro, ma solo per due giorni. Trovi il link per l’acquisto di questo biglietto nell’altro post sul Bernina che ho visto che hai già letto 🙂 oppure puoi acquistarlo direttamente in stazione.
      Buon viaggio!

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