Itinerario di 5 giorni a San Pietroburgo

Itinerario di 5 giorni a San Pietroburgo

Elegante, grandiosa, opulenta, bellissima. Ecco un itinerario di 5 giorni a San Pietroburgo che tocca le principali zone e attrazioni, un percorso adatto a una prima volta in città.


Ho dedicato molto tempo all’organizzazione dell’itinerario per visitare San Pietroburgo. Pensavo anche di esserci riuscita ma, come spesso accade, i miei piani sono stati sconvolti da una serie di imprevisti che hanno in parte rovinato un viaggio tanto agognato:   un giorno perso a causa della cancellazione del volo di andata, i costanti nuvoloni grigi, le chiusure e gli orari assurdi delle varie attrazioni (al riguardo trovate maggiori informazioni nell’articolo su come organizzare un viaggio a San Pietroburgo).

Di seguito trovate il mio itinerario di 5 giorni a San Pietroburgo che nonostante qualche intoppo ci ha permesso di visitare le principali  zone e attrazioni, valido dunque per una prima volta in città.

NOTA: la maggior parte delle attrazioni che abbiamo visitato sono comprese nella Petersburg Card; potete leggere di più in questo articolo.


Mi scuso preventivamente per eventuali storpiature dei nomi russi!

1° giorno – Nevskij Prospekt e dintorni

SABATO 8 LUGLIO
Il nostro itinerario alla scoperta di San Pietroburgo inizia dalla Nevskij Prospekt, la via principale che percorrere l’intera città tagliandola in due parti. È stata creata da Pietro il Grande, che coniò anche il termine “prospettiva”, per congiungere l’Ammiragliato al Monastero Nevski, un percorso di ben 4,5 km.
Il tratto più centrale della Prospettiva è un susseguirsi di meravigliosi palazzi che ben rappresentano la grandezza di San Pietroburgo.

Partiamo da Eliseevskij Gastronom, a mio parere il migliore esempio di Art Nouveau di San Pietroburgo, situato a pochi passi dal hotel. Ho scattato un centinaio di foto alle statue, ai motivi floreali e alle decorazioni in ferro della facciata. Entrate per fare un tuffo negli anni 20/30 del secolo scorso; troverete prodotti di gastronomia provenienti da tutta Europa e cercate di resistere alla tentazione di divorare le leccornie disposte sui banconi.

Eliseevskij Gastronom san PietroburgoA pochi passi da qui, celata da una anonima facciata, si trova il Trade House Passaz, una galleria commerciale con una magnifica tettoia in vetro.
Proseguendo incontriamo una chiesa armena dipinta di bianco e azzurro che attira immediatamente la nostra attenzione e la chiesa di Santa Caterina, una delle poche chiese cattoliche di San Pietroburgo.
Tra le due chiese sorge il costosissimo Grand Hotel Europa la cui facciata laterale è sostenuta da 4 atlanti. Sul lato opposto della strada si trova il centro commerciale Gostinyj Dvor, in cui non ho avuto tempo di entrare, e la torre rosa dell’antica Duma, il municipio.

All’incrocio sorge la cattedrale di Kazan che colpisce per l’imponente colonnato a forma di emiciclo; l’edificio,  molto “ruvido” sotto il cielo nuvoloso, è splendido quando è illuminato dalla luce morbida del tramonto.

La cattedrale di Kazan san pietroburgp

Di fronte si erge l’edificio Singer, costruito all’inizio del XX secolo per l’azienda di macchine da cucire. Il palazzo Art Nouveau ospita una libreria e una sala da tè. Una curiosità: il globo sulla cupola pare sia stato costruito come espediente per superare in altezza il Palazzo d’Inverno, che doveva essere il più alto della città.

La cupola del Palazzo Singer a San Pietroburgo

Proseguendo consiglio una visita al sottovalutato Palazzo Stroganov, edificato da Rastrelli in stile barocco; all’interno visiterete delle sale riccamente decorate, quasi come quelle dell’Hermitage, senza però la calca di turisti.

Avanzando sulla Prospettiva giungerete all’Ammiragliato il cui grande palazzo giallo è visibile da molti punti della città grazie all’altissima guglia dorata su cui svetta la bandiera a forma di nave, copia della prima nave di Pietro il Grande e simbolo della città.

L'Ammiragliato di san pietroburgo

L’Ammiragliato dai giardini di Alessandro

Il palazzo non è visitabile quindi proseguiamo sulla Admiraltejskaja, la strada che costeggia la Neva, da cui ammiriamo i meravigliosi palazzi della Vasil’evskij Ostrov, una delle isole di San Pietroburgo. Proprio davanti all’Ammiragliato fermatevi a salutare Pietro in versione operaia: la statua del Carpentiere di Maasdam, lo raffigura al lavoro nel cantiere navale di Maasdam durante uno dei suoi viaggi in cui apprese le tecniche di costruzione. Era uno zar artigiano.

A breve distanza si giunge nella piazza dei Decabristi con al centro la statua del Cavaliere di bronzo, alias Pietro il Grande, ora in versione cavallerizza; a sinistra della piazza il Senato e il Sinodo, oggi sede degli Archivi di Stato.

Tra gli alberi scorgiamo la mastodontica Cattedrale di Sant’Isacco, con le sue 112 colonne in marmo e la gigantesca cupola d’oro. Salite sul colonnato per godere di una bella vista sulla città.

cattedrale di Sant'Isacco a san pietroburgo

La mastodontica cattedrale

Dopo un pranzo veloce in un fast food russo facciamo una passeggiata sulla Mojka dove incontriamo numerosi battelli pieni di giovane ragazze che festeggiano l’addio al nubilato sulle note di Despacito. Il potere della globalizzazione…

Fate un salto in quella che era la sede dei magazzini Esders et Scheefhals; il bel palazzo Art Nouveau ospita oggi l’elegante centro commerciale Au Pont Rouge; i prezzi sono esorbitanti ma merita una visita.

San Pietroburgo - esterno Au Pont Rouge

interni del grande magazzino Au-Pont-Rouge

Ci dirigiamo alla cattedrale del Sangue Versato ma, essendo le 17.00, troviamo chiusa la biglietteria. Un po’ delusi ci consoliamo con una merenda in uno dei baretti lungo il fiume.
La sera ci regaliamo invece una cena da Eliseevskij Gastronom: il conto è salatissimo ma la location è incredibile!

Eliseevskij Gastronom di notte

Eliseevskij Gastronom di notte

 

2° giorno – Il Palazzo di Caterina

DOMENICA 9 LUGLIO

Siamo pronti per i primi palazzi imperiali dell’itinerario: Carskoe Selo e Pavlovsk.
Scendiamo negli abissi pietroburghesi prendendo la metro blu che da Nevskiy Prospekt ci lascia a Moskovskaya e da qui prendiamo il minibus K342 che ci lascia a pochi metri dall’ingresso del palazzo. Il tragitto dura circa 1 ora e mezza.

Il Palazzo di Caterina

Il Palazzo di Caterina

Scopriamo con grande rammarico che i biglietti per il palazzo di Caterina sono esauriti. Ecco perché non riuscivo ad acquistarli on-line… Ci ho provato per settimane.
Varcato il cancello del parco rimaniamo impressionati dall’imponenza del palazzo. Lo definirei prezioso: l’azzurro intenso della facciata, le colonne bianche e le cupole d’oro ricordano un enorme scrigno pieno zeppo di gioielli altrettanto preziosi. Altrettanto strabiliante è anche la coda chilometrica per entrare!

Ci accontentiamo di passeggiare nell’immenso parco e di ammirare da fuori i padiglioni: la bianca galleria Cameron, i bagni, il Grotto azzurro affacciato sul lago, e infine l’elegante Hermitage.

L'Hermitage a Carskoe selo

L’Hermitage a Carskoe selo

Adiacente al parco di Caterina è possibile visitare il parco di Alessandro, il cui palazzo è al momento chiuso per restauro, il liceo e la dacia di Puškin che però noi saltiamo.
A soli 5 km da qui si trova il palazzo di Pavlosk, ma non riusciamo a trovare l’autobus che conduce al palazzo ma chiedere indicazioni è impossibile qua, il taxi ci chiede un patrimonio e Uber oggi non funziona! Sembra una congiura. Abbacchiati rimontiamo sul minibus per tornare in città.

Le nuvole sono sparite e ne approfittiamo per goderci un momento di tranquillità al fresco delle fontane della magnifica piazza Moskovskij, dove dietro alla grande statua di Lenin si erge la Casa dei Soviet.
L’aspetto di questa piazza stride con l’opulenza dei palazzi imperiali e di San Pietroburgo in generale: i palazzi che vi si affacciano, chiaro esempio dell’architettura sovietica degli anni 30, sono rigorosi, solidi, brutali.

Piazza Mosca a San Pietroburgo

La casa dei Soviet

L'arcobaleno

L’arcobaleno

La metropolitana ci riporta in centro dove riusciamo finalmente a visitare uno dei palazzi più sorprendenti di San Pietroburgo: la cattedrale del Sangue Versato. Mi sono subito innamorata delle sue cupole colorate ma anche i mosaici che rivestono le pareti interne lasciano senza fiato.

Sono le 17 passate, musei e palazzi sono già chiusi così ne approfittiamo per prendere l’ultima corsa dell’ Hop-on Hop off e guardarci la città comodamente seduti.
Siamo stanchissimi; mangiamo presto da Katiusha, un ristorante sulla Prospettiva e ci ritiriamo nelle nostre stanze.

 la cattedrale del sangue versato a San Pietroburgo

La cattedrale del Sangue Versato a San Pietroburgo

La cattedrale del Sangue Versato a San Pietroburgo

 

3° giorno – Peterhof, la reggia di Pietro il Grande

LUNEDÌ 10 LUGLIO

Come promesso dal meteo oggi il sole splende ed è la giornata ideale per visitare Peterhof, la spettacolare reggia di Pietro il Grande.
Alle 10 del mattino ci imbarchiamo sull’aliscafo che in circa 40 minuti ci lascia sul molo d’ingresso da cui si accede al giardino inferiore della reggia. Il palazzo, piccolo, piccolo sullo sfondo, è grandioso anche da questa distanza.

Selfie a Peterhof

Oggi il Gran Palazzo, più sobrio di quello di Caterina ma altrettanto spettacolare, è chiuso; però le fontane illuminate dal sole sono meravigliose!
Passeggiamo nel parco alla scoperta dei numerosi palazzi che vi sorgono ma visitiamo solo il Monplaisir, l’intimo ritiro di Pietro il Grande.

Le fontane di Peterhof san pietroburgo

Dopo aver mangiato un hamburger nel parco torniamo all’aliscafo che ci riporta in città.

Attenzione: per visitare i giardini superiori, alle spalle del palazzo, dovrete uscire dagli inferiori timbrando il biglietto di accesso. A questo punto però, a meno di non pagare un nuovo biglietto, non potrete più riprendere l’aliscafo e dovrete tornare in città con i mezzi di superficie. Noi abbiamo preferito tornare in aliscafo, molto più veloce!

Una volta sbarcati ci fermiamo nella magnifica Piazza del Palazzo. Posizionatevi al centro, ai piedi della colonna di Alessandro e girate su voi stessi: ammirate il palazzo d’Inverno, lo Stato Maggiore con l’enorme arco, l’Ammiragliato e in lontananza la cupola di Sant’Isacco. Quanta grandezza…

La piazza del Palazzo san Pietroburgo

Lo Stato Maggiore

Anche oggi sono arrivate le 17.00 quindi optiamo per un tour in metropolitana, sulla linea rossa, la più vecchia. La metropolitana di San Pietroburgo non è famosa e bella come quella di Mosca ma vi consiglio comunque di fare un giro fermandovi in alcune di queste fermate: Ploščad’ Vosstanija, Pushkinskaya, Tekhnologicheskiy Institut  Narvskaya, Kirovskij zavod, Avtovo.

La metropolitana di San Pietroburgo

È una serata piacevole e tiepida, perfetta per un tour in battello gustandoci l’apertura dei ponti, uno degli spettacoli di cui godere durante le notti bianche di San Pietroburgo. Dopo cena, alle 23.45, ci imbarchiamo sul battello della Mojca e dopo un tour lungo i canali su cui affacciano i meravigliosi palazzi illuminati verso l’una di notte ecco i ponti aprirsi. È molto turistico ma è emozionante!
Il tour termina verso le due passate e stanchi ma soddisfatti andiamo in branda!

Le notti bianche di San Pietroburgo

 

4° giorno – La Fortezza di Pietro e Paolo e l’isola Petrogradskaja

MARTEDÌ 11 LUGLIO

La nostra prima destinazione è l’isola Petrogradskaja, che raggiungiamo in metro, per visitare la Fortezza di Pietro e Paolo, dove nacque San Pietroburgo.
La fortezza è circondata da alte mura che creano una pianta a stella. All’interno ci sono diversi edifici il più importante dei quali  è la cattedrale dove riposano i Romanov.
L’esterno non è un gran che mentre l’interno è incredibilmente sfarzoso, anche un po’ eccentrico. Il resto della fortezza non mi ha entusiasmato.

San Pietroburgo Cattedrale Pietro e Paolo

Visitiamo il bastione Trubeckoj dove furono imprigionati i dissidenti politici, tra cui anche Dostoevskij, E facciamo una passeggiata lungo le alte mura che cingono l’Isola delle Lepri su cui sorge la fortezza stessa. Il cielo plumbeo rovina però il bel panorama su San Pietroburgo.

Selfie
Vicino dalla Fortezza è possibile visitare anche l’incrociatore Aurora e la casetta di Pietro il Grande, in cui si ritirò per seguire i lavori di costruzione della fortezza.
Oggi sono entrambe chiuse e non abbiamo le forze nemmeno per dare un’occhiata da fuori, così ci dirigiamo alla vicina moschea di cui ammiriamo solo il magnifico portale in mosaico blu e azzurro: non si po’ entrare a causa di alcuni lavori. Questo viaggio è stato segnato dalle chiusure inaspettate!

La moschea di San Pietroburgo

Dopo un veloce panino da Burger King torniamo sulla Prospettiva dove prendiamo l’autobus in direzione Smolny. È un ex quartiere industriale dove veniva prodotto il materiale per impermeabilizzare le navi (detto smola) e dove Elisabetta, figlia di Pietro, fece erigere un grande convento, in cui si ritirò. Il complesso conventuale è molto affascinante e imponente, completamente intonacato di bianco e azzurro mentre l’interno della chiesa, di un bianco accecante, è molto spoglio.

San Pietroburgo SmolnyAnche oggi abbiamo percorso chilometri e chilometri così ci riposiamo un’oretta in albergo per poi regalarci una piacevole cena al ristorante Gras: è una vera chicca che vi consiglio.

5° giorno – Toccata e fuga all’Hermitage

MARTEDÌ 12 LUGLIO

La nostra vacanza San Pietroburgo sta per finire ma non possiamo partire senza prima aver visitato l’Hermitage.
Lo abbiamo tenuto come ultima tappa perché sapevamo che oggi avrebbe piovuto tutto il giorno e per una volta le previsioni hanno azzeccato.

L’Hermitage va visto dal vivo perché descriverlo è impossibile: è la concretizzazione di una visione di grandezza e condensa in sé lo spirito degli zar che lo hanno abitato: ricchezza, opulenza, cultura, creatività, dominio, ordine e potere. L’Hermitage è ostentazione pura ma non può lasciare indifferenti.
Percorrendo le sue sale si rimane strabiliati dallo sfarzo e dalla maestria di quanti hanno contribuito a renderlo ciò che è.

San Pietroburgo Hermitage

 

San Pietroburgo Hermitage

 

San Pietroburgo Hermitage

 

San Pietroburgo Hermitage

 

Il nostro volo parte nel primo pomeriggio quindi corriamo tra le varie sale nella speranza di riuscire a visitarle tutte (credo di esserci riuscita!). In questa foga non badiamo alle magnifiche opere d’arte qui custodite ma d’altronde per farlo non basterebbe un’intera settimana. Ci ho rinunciato in partenza.

Torniamo di corsa in hotel dove raccogliamo i bagagli e chiamiamo un taxi che sulle note di Eros Ramazzotti ci porta in aeroporto. Il nostro viaggio a San Pietroburgo termina così, con il suono dell’Italia delle orecchie.

È stato faticoso ma super emozionante esplorare questa città magnifica e stupefacente. Dopo questo primo assaggio sono pronta per visitare un’altra parte della grande Russia!


5 giorni a San Pietroburgo

Itinerario di 5 giorni a San Pietroburgo: co vedere e cosa fare per pianificare al meglio la visita della città.
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8 Comments
  • Sara
    Inserito il 12:34h, 11 agosto Rispondi

    Articolo molto bello e preciso: se mai dovessi andare a San Pietroburgo (spero presto), lo userei come guida. Brava!!!!
    L’Hermitage deve essere sublime ma occorrerebbe solo una settimana lì dentro per visitarlo soffermandosi su tutto.
    Ricordo il mio giorno intero al Louvre (visitato con un architetto – ma più!!-) e le corse per cercare di vedere -velocemente- tutto.
    Comunque ancora tanti complimenti per l’articolo.

    • Federica
      Inserito il 15:13h, 15 agosto Rispondi

      Grazie Sara! Di solito evito questi musei perchè c’è sempre poco tempo e preferisco vivermi la città piuttosto che stare chiusa in un museo, per quanto splendido possa essere. Figurati che sono stata qualche mese fa a Madrid e ancora una volta ho saltato i tre super musei…
      Ma l’Hermitage non potevo proprio perdermelo perchè oltre alle opere d’arte che contiene è meraviglioso a livello architettonico e l’architettura è una delle mie passioni. Un sogno!

  • Patrick
    Inserito il 20:37h, 20 agosto Rispondi

    Belle foto! Mi piacerebbe visitare San Pietroburgo…
    Per quanto riguarda l’Hermitage, rispondo a Sara, i musei non vanno ovviamente visti al completo, ma le opere principali. In testa resterebbe solo una gran confusione.
    Credo che una visita all’Hermitage sia imperdibile a San Pietroburgo…

    • Federica
      Inserito il 16:07h, 24 agosto Rispondi

      Grazie Patrick! Sì, hai ragione ma anche per cercare le opere di maggiore interesse si impiega una marea di tempo!

  • Silvia Demick
    Inserito il 18:41h, 05 novembre Rispondi

    Purtroppo sono stata in Russia una volta sola e ammetto di essere stata molto indecisa tra Mosca e San Pietroburgo. Avevo anche io solo 5 giorni (in pratica 4, visto che al ritorno il nostro volo partiva al mattino) e ho dovuto fare una scelta tra le due città. Ci sono comunque alcuni tratti simili, come il contrasto tra gli edifici in stile art nouveau e quelli rigorosi del socialismo. La prossima volta in Russia non me la perdo San Pietroburgo!

    • Federica
      Inserito il 09:42h, 09 novembre Rispondi

      Anche a me piacerebbe tornare in Russia! tornerei volentieri a San Pietroburgo ma essendoci già stata sicuramente darei la precedenza a Mosca e a un giro nelle zone limitrofe…

  • Gianrib
    Inserito il 15:18h, 11 febbraio Rispondi

    Complimenti per foto, notizie e organizzazione.
    Dovrei andare a giugno, con autobus da tallin, visto che mia moglie non vola, domanda: sicurezza? Nessun problema senza tour organizzati?
    Grazie e bravi

    • Federica
      Inserito il 10:24h, 12 febbraio Rispondi

      Grazie mille! Quando un lettore mi dice di aver trovato utile un mio articolo è una grande regalo!

      Per quanto riguarda la situazione fuori da San Pietroburgo non posso sbilanciarmi perchè non ho esperienza ma in città puoi stare assolutamente tranquillo!
      San Pietroburgo è molto ordinata e organizzata e non ho mai avuto la sensazione di essere “a rischio”; al contrario gli abitanti sono estremamente educati e dotati di un grande senso civico, molto più di noi italiani nelle nostre città 🙁
      Fare dei tour organizzati in città secondo me non è necessario dal momento che ce la si può cavare benissimo da soli prendendosi i propri tempi.
      Ogni tanto incontrerai qualche difficoltà a farti capire ma a parte il primo momento di frustrazione ti assicuro che a gesti si risolve tutto ed è anche divertente (esercitati con il gioco dei mimi!).
      Un grande aiuto al giorno d’oggi ce lo dà anche internet e per questo ti raccomando di comprare una scheda telefonica russa in modo da non avere problemi. Qui trovi come fare: https://www.tichiamoquandotorno.com/come-organizzare-un-viaggio-a-san-pietroburgo/

      Ovviamente una guida può aiutare a comprendere un po’ di storia e di curiosità che in autonomia è più difficile cogliere, a meno di non passare il tempo a leggere le guide turistiche, ma tutto dipende dai proprio interessi e dal proprio stile di viaggio.

      Visto il periodo del tuo viaggio non perderti il tour notturno in battello: è decisamente turistico ma vedere la città dall’acqua è davvero molto suggestivo, soprattutto nel periodo delle notti bianche. Qui trovi la mia esperienza: https://www.tichiamoquandotorno.com/notti-bianche-a-san-pietroburgo/

      Buon viaggio!

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