Cosa fare a Varenna: idee per una gita fuoriporta

Cosa fare a Varenna: idee e consigli

Cosa fare a Varenna: idee per una gita fuoriporta

Affacciata sul lago di Como, Varenna è il luogo perfetto per una gita fuoriporta o per un weekend romantico. Ecco cosa fare e vedere in questo delizioso borgo della Lombardia.


Un gruzzolo di case colorate che si affaccia sul lago, le montagne a fare da sfondo, vicoli stretti che si tuffano nell’acqua, ristorantini super panoramici, ville storiche da mille e una notte: Varenna ha tutti gli ingredienti per far sognare!
E infatti, questo piccolo borgo adagiato alla fine del ramo lecchese del lago di Como, è uno di quei gioiellini che fanno innamorare i turisti stranieri della nostra Italia e che, invece, io – che abito a neanche un’ora di auto – non avevo ancora mai visto!

Ma finalmente, complice un weekend da amici nella vicina Valsassina, ho avuto modo di visitare questo delizioso borgo che ha reso la mia prima gita fuoriporta post-lockdown ancor più indimenticabile. Varenna è forse meno conosciuta rispetto ai grandi nomi del lago di Como, come Bellagio o Menaggio, ma non ha proprio nulla di invidiargli!
E, allora, che ne dite di scoprire cosa fare e vedere nel romantico borgo di Varenna?

 

 

Varenna, un po’ di storia

Le origini di Varenna sono antichissime, risalenti all’epoca gallica e romana. Anche i Longobardi segnarono la sua storia, tanto che la regina Teodolinda fece costruire il panoramico castello di Vezio a difesa del lago e dei borghi circostanti.
All’epoca dei comuni, Varenna fu alleata di Milano contro Como contro cui si scontrò diverse volte. Quando poi Como invase e distrusse la vicina isola Comacina, i suoi abitanti si rifugiarono proprio qui e grazie alla loro presenza Varenna divenne una florida città.
Gli isolani si portarono dietro nuove usanze e tradizioni tra cui anche il rito del patriarcato di Aquileia che rimase vivo fino al XVII secolo, sostituito poi da quello romano.

 

Cosa fare a Varenna

 

Il centro storico e il lungo lago

La prima cosa da vedere a Varenna è proprio il suo piccolo centro storico che si affaccia sulle acque del lago. Partite da piazza San Giorgio, la piazza principale di Varenna, dominata dall’omonima chiesa del XIII secolo, eretta sulle fondamenta di un antico tempio romano. Da qui, imboccate una delle strette vie che vi condurranno fino al lago. Più che strade, sarebbe sono ripide scalinate fiancheggiate da antichi edifici che si sorreggono l’un latro con sottili archi in pietra. Incontrerete tanti portoncini, balconi e finestre fioriti e negozietti di vario genere.
Giungerete così al lago, dove una passeggiata è d’obbligo. Il lungolago è un susseguirsi di portici e ristorantini che offrono delle panoramiche terrazze che guardano la sponda opposta del lago e le celebri Menaggio e Bellagio.

 

Le ville

Tra le attrazioni più note del centro di Varenna, imperdibili sono Villa Monastero e Villa Cipressi.
Villa Monastero è una raffinata dimora seicentesca nata dalla trasformazione di un antico monastero femminile cistercense. La villa offre una casa museo visitabile e completamente arredata e un giardino botanico.
Accanto a questa sorge anche Villa Cipressi, oggi trasformata in un elegante hotel, di cui, però, sono visitabili solo i giardini, costituiti da scenografiche terrazze digradanti sul lago.

 

Passeggiate nei dintorni dei Varenna

Varenna non deluderà nemmeno gli amanti delle camminate perché proprio da qui partono diversi percorsi, alla portata di tutti, che vi consiglio di non perdere.

La passeggiata degli innamorati

Il primo itinerario che vi consiglio di percorrere in occasione di una gita fuoriporta a Varenna è la cosiddetta “passeggiata degli innamorati”. Si stratta di una passerella aggrappata alla costa e a sbalzo sull’acqua che collega l’imbarcadero al centro storico. Sono solo poche centinaia di metri, ma il romanticismo è assicurato! Al momento la passerella è chiusa per lavori di ristrutturazione, ma proseguite nella lettura per scoprire altre passeggiate.

 

La Greenway dei Patriarchi

È una passeggiata di 6 km che partendo da Varenna vi farà scoprire alcune delle sue vicine frazioni, senza mai abbandonare la sublime vista sul lago.
Se, come me, foste incuriositi dal nome, eccovi la spiegazione: “Patriarchitt” è il soprannome dei varennesi, così chiamati perché anticamente praticanti del rito religioso del patriarcato di Aquileia, prima che questo fosse sostituito da quello romano.
Oggi i “patriarchi” sono gli anziani di Varenna, che conservano la memoria storica del luogo. A loro è stato intitolato il percorso ed è dedicata anche una giornata che viene celebrata con una grande festa nelle sale di Villa Cipressi. Memoria e tradizione qui sono molto importanti!

 

Il sentiero dei Viandante

Il sentiero dei Viandante è un percorso molto più lungo, di circa 45 km, che collega Abbadia Lariana (Lc) a Piantedo (So), che anticamente collegava la zona del milanese con la Svizzera, costeggiando il ramo orientale del lago di Como.
Io non ho avuto il tempo di scoprirne nemmeno una piccola porzione, ma i paesaggi devono essere incredibili.
Questi itinerari sono forse più indicati per chi si ferma a Varenna per un intero weekend, ma è possibile percorrerne anche solo alcuni tratti, alcuni dei quali richiedono qualche ora. Sul sito Varenna Turismo ci sono tre proposte interessanti con descrizioni molto dettagliate.

Il castello di Vezio e la sorgente del Fiumelatte

Le ultime passeggiate che vi consiglio di fare sono quelle che vi condurranno al castello di Vezio e alla sorgente del Fiumelatte, appena sopra Varenna.
Dovrete imboccare la Greenway dei Patriarchi (la strada inizia alle spalle di Villa Monastero) e seguire poi le indicazioni per il castello o per la sorgente.
Io ho scelto il castello di Vezio, che è un posto da fiaba, di cui vi parlerò a breve in un prossimo post.
Il sentiero per raggiungerlo è molto stretto e si snoda sulla collina, completamente in mezzo al verde e con una vista sul lago di una bellezza incredibile. I più pigri, invece, potranno arrivarci anche in auto!

Molto carino dev’essere anche la sorgente del Fiumelatte che, però, non ho avuto il tempo di raggiungere. Con i suoi 250 metri si aggiudica il titolo di corso d’acqua più corto d’Italia, mentre il nome si deve alla sua pendenza che rende le acque così spumeggianti da conferirgli un particolare colore bianco latte.

 

Informazioni pratiche su Varenna

 

Quando andare a Varenna

Il lago ha il suo fascino anche in autunno, ma il periodo migliore per visitare Varenna è sicuramente la primavera, quando potrete approfittare del clima tiepido per fare delle panoramiche passeggiate godendovi il verde e lussureggiante paesaggio circostante. Inoltre le ville sono tutte dotate di giardini botanici e vederli durante il periodo della fioritura sarà bellissimo!

Quanto stare a Varenna

Riguardo al “quanto”, la risposta è molto variabile.
Il borgo è molto piccolo e per visitarlo bastano poche ore, quindi è la meta ideale per una gita fuoriporta. Verenna, però, è talmente suggestiva che un weekend intero è a mio parere la scelta migliore: può essere un ottimo punto di partenza per tante passeggiate nei dintorni, potrete visitare le ville e i giardini in tutta calma e soprattutto saprà essere la destinazione perfetta per un soggiorno ad alto tasso di romanticismo!

Dove parcheggiare a Varenna

Veniamo alla nota dolente: dove lasciare l’auto?
Date le dimensioni e la posizione “arroccata” del borgo il numero di parcheggi è a dir poco esiguo, ma non disperate!
La prima soluzione può essere quella di lasciare l’auto all’ingresso del borgo: dovrete fare un po’ di strada a piedi per arrivare al centro storico, ma può valerne la pena. In alternativa, c’è un parcheggio a pagamento proprio alle spalle di Villa Monastero. È un silos multipiano che ha una buona disponibilità di posti a prezzi ragionevoli (2€/h): è comodissimo per visitare il borgo ma anche per i percorsi a piedi che iniziano praticamente da qui. Il consiglio è comunque quello di arrivare al mattino per assicurarvi il posto auto e godervi Varenna senza troppa gente in giro!

 

A Varenna con il cane

Se deciderete di portare con voi il vostro amico a quattro zampe ecco qualche indicazione utile:

  • I cani possono entrare nei giardini delle ville ma non nella casa museo di Villa Monastero.
  • Al castello di Vezio non sono ammessi cani, nonostante sia uno spazio all’aperto, perché ci sono dei rapaci per gli spettacoli di falconeria. Potrete però visitarlo facendo a turno, come abbiamo fatto noi, e fermarvi con il vostro amico nel bar che si trova all’ingresso del castello.

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