L'eremo di Santa Caterina del Sasso sul Lago Maggiore

Eremo di Santa Caterina del Sasso: il monastero sulla roccia

Una gita fuori porta da mezza giornata (o più) a Santa Caterina del Sasso, il suggestivo eremo abbarbicato sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Una meraviglia a due passi da casa


Il Lago Maggiore è a un tiro di schioppo da Milano, talmente vicino da farmi dimenticare che può essere un’ottima destinazione per una gita fuori porta a basso costo.
Questo weekend, complice un invito di compleanno a Intra, le mie sinapsi si sono attivate e ho approfittato dell’occasione per buttare (quasi) 2 cose in valigie e partire.
Pensando al Maggiore vengono subito in mente le Isole Borromee, che prima o poi visiterò, ma per il momento ho preferito scegliere un luogo forse meno noto ma di grande fascino: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

L'eremo di Santa Caterina del Sasso

La chiesa dell’Eremo di Santa Caterina

L’eremo è un complesso monastico risalente al 1170 circa quando Alberto Besozzi, un mercante della zona scampato a un naufragio sul lago, decise di dedicare la propria vita alla penitenza diventando un eremita.

Il monastero è costituito da tre edifici, abbarbicati sulla parete di roccia.
Il convento meridionale è il punto di accesso; vi si trovano l’antico refettorio e il negozietto che vende prodotti realizzati artigianalmente dai monaci (non ho capito se li producano proprio quelli che ci vivono).

Si apre poi un primo cortile in cui spicca un enorme e antico torchio in legno.

Il torchio in legno a Santa Caterina del Sasso

L’enorme torchio in legno

Segue il conventino che ospita i monaci benedettini che si occupano della cura dell’intero complesso.

L’ultimo edificio è la chiesa, la parte più ampia, caratterizzata da affreschi che ricoprono interamente le pareti.
La sua pianta è molto particolare: forma una leggera curva per seguire la conformazione della parete di roccia su cui è costruita e anche il pavimento presenta dei dislivelli che indicano l’unione delle cappelle che erano originariamente parti separate.

La cappella affrescata di Santa Caterina del Sasso

La cappella affrescata della chiesa

Gli amanti dell’arte potranno perdersi nella lettura delle storie rappresentate dai cicli pittorici che decorano gli ambienti, e quanti invece prediligono la natura e i paesaggi qui a Santa Caterina rimarranno impressionati dagli incredibili scorci sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

La visita all’Eremo mi è stata suggerita da un grande amante e conoscitore della zona e sono molto felice di aver seguito il suo consiglio perché Santa Caterina del Sasso è un angolo di grande suggestione.

IINFORMAZIONI PRATICHE

La visita dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso richiede circa un’oretta ed è gratuita (evviva!); per chi abita in Lombardia o in Piemonte sarà più che sufficiente una giornata per scoprire questa perla sul lago.
Si raggiunge facilmente impostando sul navigatore Parcheggio Eremo di Santa Caterina del Sasso, 21038 Leggiuno VA.

Il panorama dall'eremo di Santa Caterina del Sasso

La vista mozzafiato dal portico del Conventino

Vi ritroverete in un parcheggio gratuito e seguendo le indicazioni, a due minuti a piedi troverete una piazzetta con un bar che fa un ottimo caffè! Di fronte c’è il punto informazioni e l’ascensore.
Potrete infatti raggiungere l’eremo a piedi, scendendo una scalinata di circa 280 gradini, oppure in ascensore.
Se non avete problemi di movimento ma siete pigri come me consiglio di fare all’andata il percorso a piedi in discesa e prendere l’ascensore al ritorno per evitare la scarpinata in salita (1€ a persona e munitevi di monetine).

Indossate delle scarpe comode: ho rischiato più volte di inciampare nonostante avessi delle scarpe piatte perché i gradini sono ampi e ben tenuti ma sono in pendenza e realizzati in ciottolato.

Il panorama dall'Eremo

Il panorama dalla scala dalla scalinata di accesso

Una valida alternativa all’auto è il battello; l’eremo infatti dispone di un imbarcadero e così avrete la possibilità di ammirare ancora meglio la sua particolare posizione godendo di una vista mozzafiato.
Qui trovate informazioni per il battello da Stresa; in estate dovrebbe essere attivo anche il percorso diretto Laveno-Santa Caterina, ma non essendo sempre disponibile consiglio di informarsi prima e verificare.

Che ne dite? Vi è venuta voglia di farci una scappata?

 


Eremo di Santa Caterina del Sasso

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