Eremo di Santa Caterina del Sasso: il monastero sulla roccia

La chiesa dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso

Eremo di Santa Caterina del Sasso: il monastero sulla roccia

Una gita fuori porta da mezza giornata (o più) a Santa Caterina del Sasso, il suggestivo eremo abbarbicato sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.


Il Lago Maggiore è a un tiro di schioppo da Milano, talmente vicino da farmi dimenticare che può essere un’ottima destinazione per una gita fuori porta a basso costo.
Questo weekend, complice un invito di compleanno a Intra, le mie sinapsi si sono attivate e ho approfittato dell’occasione per buttare (quasi) 2 cose in valigie e partire.
Pensando al Maggiore vengono subito in mente le Isole Borromee, ma per il momento ho preferito scegliere un luogo forse meno noto ma di grande fascino: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Storia dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso

La costruzione dell’eremo sembra risalire alla fine del 1100 ad opera di Alberto Besozzi, un mercante della zona scampato a un naufragio durante l’attraversamento del lago. Egli affidò la sua salvezza a Santa Caterina di Alessandria a cui fece voto di penitenza qualora si fosse salvato. Alberto mantenne la promessa e fece costruire una piccola cappella dedicata alla Santa sulla parete di roccia a cui si aggrappò per salvarsi la vita e vi si ritirò a vivere come eremita.
I resti di Alberti, che fu fatto beato, sono conservati ancora qui, accanto alla cappella dedicata alla Santa.
Nei secoli successivi l’eremo fu abitato dai monaci Agostiniani, a cui subentrarono nel 1379 i Romiti Ambrosiani  e i Carmelitani nel 1649 e furono aggiunte altre due chiese, quella di San Nicola e di Santa Maria Nova.

 

La visita dell’Eremo

Il monastero è costituito da tre edifici in successione, tutti abbarbicati sulla parete di roccia.
Il Convento meridionale è il punto di accesso. Vi si trovano l’antico refettorio affrescato e il negozietto che vende prodotti realizzati artigianalmente dai monaci (non ho capito se li producano proprio quelli che ci vivono).
Si apre poi un primo cortile in cui spicca un enorme e antico torchio in legno.
Segue il Conventino che ospita i monaci benedettini che si occupano della cura dell’intero complesso.
L’ultimo edificio è la chiesa, la parte più ampia, caratterizzata da affreschi che ricoprono interamente le pareti.
La sua pianta è molto particolare: forma una leggera curva per seguire la conformazione della parete di roccia su cui è costruita e anche il pavimento presenta dei dislivelli che indicano l’unione di tre  cappelle che erano originariamente parti separate.

Gli amanti dell’arte potranno perdersi nella lettura delle storie rappresentate dai cicli pittorici che decorano gli ambienti, e quanti invece prediligono la natura e i paesaggi qui a Santa Caterina rimarranno impressionati dagli incredibili scorci sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.
La visita all’Eremo mi è stata suggerita da un grande amante e conoscitore della zona e sono molto felice di aver seguito il suo consiglio perché Santa Caterina del Sasso è un angolo di grande suggestione.

 

INFORMAZIONI PRATICHE

 

Come raggiungere l’Eremo di Santa Caterina del Sasso in auto

L’Eremo si trova a Leggiuno, sul lato lombardo del Lago Maggiore.
E possibile arrivarci in auto impostando sul navigatore Parcheggio Eremo di Santa Caterina del Sasso, 21038 Leggiuno VA.
Vi ritroverete in un parcheggio gratuito e seguendo le indicazioni, a due minuti a piedi troverete una piazzetta con un bar che fa un ottimo caffè! Di fronte c’è il punto informazioni e l’ascensore.
Potrete infatti raggiungere l’eremo a piedi, scendendo una scalinata di circa 280 gradini, oppure in ascensore.
Se non avete problemi di movimento ma siete pigri come me consiglio di fare all’andata il percorso a piedi in discesa e prendere l’ascensore al ritorno per evitare la scarpinata in salita (1€ a persona e munitevi di monetine).

Come raggiungere l’Eremo di Santa Caterina del Sasso in battello

Una valida alternativa all’auto è il battello; l’eremo infatti dispone di un imbarcadero e così avrete la possibilità di ammirare ancora meglio la sua particolare posizione godendo di una vista mozzafiato.
Qui trovate informazioni per il battello da Stresa; in estate dovrebbe essere attivo anche il percorso diretto Laveno-Santa Caterina, ma non essendo sempre disponibile consiglio di informarsi prima e verificare.

 

Informazioni per la visita

La visita dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso richiede circa un’oretta ed è gratuita (evviva!); per chi abita in Lombardia o in Piemonte sarà più che sufficiente una giornata per scoprire questa perla sul lago.

AGGIORNAMENTO: a partire dall’1 maggio 2019 la visita è a pagamento. Qui trovate i costi e le riduzioni e gli orari di apertura.

L’eremo è accessibile anche ai portatori di handicap grazie alla ascensore che consente di evitare le scalinate di accesso.
A tal proposito consiglio di indossare scarpe comode: ho rischiato più volte di inciampare nonostante avessi delle scarpe piatte perché i gradini sono ampi e ben tenuti ma sono in pendenza e realizzati in ciottolato.

Che ne dite? Vi è venuta voglia di farci una scappata?

 


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