Le cascate del Niagara

Visitare le cascate del Niagara dal lato canadese

Visitare le cascate del Niagara dal lato canadese. Informazioni e consigli su come arrivare da Toronto, cosa fare e vedere in un giorno.


Visitare le cascate del Niagara era uno mio grande sogno.
Le ho scoperte da piccolina mentre guardavo Superman insieme al mio papà. Ricordo come fosse ieri un bambino biondo cadere improvvisamente nella nuvola d’acqua bianca delle Horseshoe Falls e il buon Clark togliersi gli occhiali e volare in picchiata per salvarlo.
E così, sapendo di fare scalo a Toronto prima di arrivare in Nuova Scozia, non ho potuto resistere alla tentazione di dedicare un giorno alla visita di queste meraviglie della natura.
Realizzare i propri sogni è sempre positivo però, ora che ci sono stata, posso dire in tutta franchezza che la realtà non è all’altezza dell’immaginazione.

Volete sapere perchè? Proseguite nella lettura e lo saprete!

Guardando le cascate del Niagara

 

Il mito delle cascate del Niagara

Le cascate sono un mito, non si discute.
Da un punto di vista naturalistico sono straordinarie, non tanto per l’altezza (solo 52 metri) quanto per l’immane quantità d’acqua che muovono.
Il Niagara River, che congiunge i laghi Erie e Ontario, si allarga moltissimo prima del salto formando ben 3 cascate:

  • le Horseshoe Falls, sul versante canadese, le più spettacolari e dalla caratteristica forma a ferro di cavallo;
  • le American Falls, sul versante americano, separate da quelle canadesi dalla Goat Island, un isolotto in mezzo al fiume che divide il corso d’acqua;
  • le Bridal Veil Falls, divise, anche se vicinissime, dalle americane da un sottile lembo di terra detto Luna Island.
    Le Horseshoe Falls

    Le Horseshoe Falls

Le American Falls dal battello

Le American Falls dal battello

Ma si sa… Le cose belle piacciono a tutti e infatti le cascate attirano milioni e milioni di turisti ogni anno e dove arriva il turismo di massa arriva la ricchezza, certo, ma anche la rovina.
Proseguendo nella lettura vedrete che le cascate sono ormai inserite in un parco divertimenti, quasi un circo, e l’atmosfera ne risente.
Migliaia di persone ovunque, code infinite, attrazioni e intrattenimento (a pagamento) ad ogni angolo e le cascate lavorano come un magnete per attirare gente.
Avete presente i leoni o gli elefanti del circo? Bellissimi, peccato che alle loro spalle si nasconda sempre un addestratore col frustino.
La sensazione che ho avuto è che le cascate siano state ammaestrate e che rimangano lì, sonnecchianti, a farsi guardare e “giocare”.

 

Come arrivare alle cascate del Niagara da Toronto

Raggiungere le cascate del Niagara da Toronto è relativamente semplice e le alternative sono diverse. Ecco le principali.

Un tour organizzato alle cascate del Niagara

L’offerta è ampia e tutti consentono di vedere diverse cose facendosi comodamente trasportare.
Su GetYourGuide avevo trovato diversi tour interessanti che comprendono il trasferimento da Toronto, la visita alla cittadina di Niagara-on-the-Lake, degustazioni alle cantine della zona e altre attrazioni.
Ero tentata, ma sia io che Marco fatichiamo a sottostare a orari e percorsi determinati, così abbiamo lasciato perdere.
Non posso darvi la mia opinione su quale sia migliore o peggiore ma qui trovate varie alternative.

Raggiungere le cascate del Niagara in autobus o in treno

Le cascate del Niagara sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici.
Non avendo avuto esperienza diretta mi limito a lasciarvi un link utile con informazioni su treni e bus.

Noleggiare un’auto per le cascate del Niagara da Toronto

Data la nostra allergia ai mezzi pubblici e ai vincoli di orario abbiamo preferito essere del tutto autonomi noleggiando un’auto all’aeroporto di Toronto con Hertz ed è stata un’ottima scelta.
Il percorso è di circa 130 km ma mettete in conto almeno un’ora e mezza o due perché i limiti di velocità sono bassi (110 km/h al massimo) e il traffico è intenso anche di notte.

Attenzione al pedaggio!

La Queen Elizabeth Way è la principale strada che congiunge l’area di Toronto alle Cascate del Niagara.
Se partirete come noi dall’Aeroporto di Toronto-Pearson fate attenzione però, perché il navigatore vi suggerirà di raggiungerla percorrendo la 407 Express Toll Rout, una strada a pedaggio.
Il problema non sta nel costo del pedaggio (14$) quanto nel fatto che il pagamento avviene tramite l’apposito Trasponder (simile al Telepass) non presente sulle auto a noleggio.
Senza accorgervene (non ci sono barriere di accesso) vi ritroverete ben due multe: quella per il mancato pagamento del pedaggio e quella della compagnia di noleggio.
Partendo dal centro di Toronto non dovreste invece avere problemi perchè la 403 è la strada più diretta.

Come arrivare alle cascate del Niagara da Toronto

Come arrivare alle cascate del Niagara da Toronto

Attenzione al tasso alcolico

In Canada tengono molto alla sicurezza al volante e il tasso alcolico consentito alla guida è quasi pari a zero… Noi italiani saremmo da galera!
Ricordatelo nel caso ceniate – e beviate – come noi alla Skylon Tower o voleste visitare le cantine di Niagara Falls.

Cosa fare sul lato canadese delle cascate del Niagara

Beh… Chiedete e vi sarà dato! L’offerta turistica o esperienziale è ampissima; visitate il sito ufficiale del turismo delle Niagara Falls o quello del Parco del Niagara per avere una panoramica completa (vi girerà la testa!).
Qui vi racconterò ciò che abbiamo provato personalmente e quello che, ahimé, avremmo voluto fare.

Un consiglio: al Visitor Centre troverete dei giornaletti che contengono dei coupon-sconto validi per quasi tutte le attrazioni. Si tratta di pochi dollari a volta, ma perché non approfittarne?

Hornblower: le cascate del Niagara in battello

Eravamo un po’ scettici ma su consiglio della nostra amica Sara abbiamo scelto di fare anche il tour in battello.
L’Hornblower è il battello sul lato canadese delle cascate; il Made of the Mist è quello sul lato americano (online li chiamano spesso col nome americano).
Sono identici e fanno lo stesso giro; cambiano solo la nazione di partenza e il colore degli impermeabili (rossi per il Canada, blu per l’America).
Abbiamo acquistato i biglietti in loco perché non eravamo sicuri di farlo e la coda è stata accettabile, circa mezz’oretta.
Insieme ai biglietti riceverete anche un elegantissimo impermeabile di plastica rosso, fondamentale per non bagnarsi troppo.
Il battello è affollatissimo quindi per avere una migliore visuale cercate di accaparrarvi un posto vicino alla battagliola (la ringhiera della nave) e, se riuscite, puntate alla prua.
L’imbarcazione costeggia le American Falls, bellissime, e arriva fin sotto alle Horseshoe Falls.
Le cascate del Niagara sono famose per la portata d’acqua e, in effetti, c’è acqua ovunque: tantissima, pesante, rumorosa, violenta, scrosciante e bianchissima!

Il giro in battello è turistico? Sì, moltissimo, ma è divertente.
Là sotto non sentirete più niente – il rumore dell’acqua è assordante – e non vedrete altro che una nuvola bianca ma – wow – sarete sotto le Niagara Falls!

Nota climatica: noi abbiamo trovato circa 35° all’ombra e un tasso di umidità del 250% e gli schizzi d’acqua sono stati un vero piacere. In autunno/inverno, però, imbottitevi: sarà un’esperienza da brivido!

Biglietto a partire da 26$. Per prenotazioni Niagara Cruises.

 

Lo Zipline sulle Cascate del Niagara

Marco mi ha fatto vedere un video di questa attrazione quando ancora eravamo a Milano e l’ho categoricamente esclusa a causa delle mie malefiche vertigini.
Poi, una volta lì, mentre guardavo imbambolata le American Falls, con la coda dell’occhio ho visto degli omini volarmi davanti e non ho saputo resistere!
Marco era felice, io gasatissima e in un attimo abbiamo fatto i biglietti.
L’entusiasmo si è smorzato durante l’ora e mezza di attesa sotto il sole per arrivare in cima: faceva caldissimo, la mia schiena gridava vendetta e le vertigini mi sussurravano di abbandonare la fila.
I sussurri sono diventati urla quando, arrivati in alto, ho visto due signore togliersi convulsamente l’imbragatura e scappare giù.
Panico. Ma cosa stavo facendo?
Fortunatamente ha prevalso la mia tirchieria: non potevo buttare via 60$ così!
Una volta imbragata e a 20cm dal precipizio mi sono calmata: sembra impossibile ma l’imbragatura – che funziona come una sedia sospesa – mi ha fatta sentire sicura e stabile, anche se nel vuoto!
Durante il volo non ho mai avuto la percezione dell’altezza o la sensazione di cadere anzi, era come essere seduta su una terrazza panoramica.
È stata una bella esperienza, la vista è meravigliosa, il prezzo un po’ salato (considerate che il volo dura neanche due minuti) ma vale sicuramente la pena farlo!

Prezzi a partire da 60$ + tasse. È possibile acquistare il video del proprio volo per 25$. Info e prenotazioni su Wildplay Parks.

 

Cenare alla Skylon Tower

Alta ben 236 metri, la Skylon Tower ricorda il Seattle Space Needle (Grey’s Anatomy docet) e, insieme alla Skywheel, rappresenta un punto di osservazione privilegiato sulle cascate del Niagara.
Potrete salire sulla terrazza panoramica (a pagamento) oppure fermarvi al ristorante per pranzo o cena.
Noi abbiamo scelto la cena attratti dall’idea di vedere il tramonto che da qua è tanta roba
Mangiare qui costa caro: dal menù non sembra ma il conto, tra servizio, mance e tasse, è stato il più salato di tutta la vacanza.
D’altronde qui, più del filetto, si paga la vista che è letteralmente a 360° perché il ristorante gira su sé stesso! Carino, vero?

 Cena per due persone con due secondi e un calice di vino: 180$. Info e prenotazioni sul sito ufficiale della Skylon Tower.

 

Giochi di luce sulle cascate del Niagara 

A completare il circo delle cascate del Niagara non potevano mancare i giochi di luce che, in modo un po’ tamarro ma suggestivo, le colorano la sera.
Noi abbiamo visto le cascate in versione “disco” dall’alto della Skylon Tower e sembrava quasi di guardarle in televisione, così piccole e lontane.
Se avete tempo e modo, vi consiglio di ammirarle anche da vicino, tipo dalla zona del Visitor Center, perché, per quanto pacchiane, sono sicuramente uno spettacolo.

Le cascate del Niagara di notte

Le cascate a colori

Il volo in elicottero

Ecco il nostro grande rimpianto.
Volare in elicottero sopra le cascate del Niagara deve essere un’esperienza da sogno ma ce ne siamo resi conto tardi.
Sì, perché ad emozionarci davvero è stato vedere le cascate dall’alto. Guardare l’enorme e impetuoso Niagara River, le ripide che si formano nel punto in cui il letto del fiume si rompe provocando la caduta, confrontare le due città gemelle e immaginare l’artificiale linea che separa queste due grandi nazioni qui riunite dal Rainbow Bridge.
Per vedere tutto questo basta andare in alto, ma volarci sopra…Wow!
Perché non lo abbiamo fatto? Per una questione di principio.
Pagare 145$ a testa per un giro di 12 minuti (comprensivi di decollo e atterraggio) ci sembrava un’esagerazione e una vera trappola per turisti boccaloni; noi non volevamo essere tra questi.
Rimaniamo di questa opinione ma sapete cosa vi dico? Abboccate: non capita tutti i giorni di volare sulle cascate del Niagara!

 Voli da 12 minuti su Niagara Helicopters e voli da 20 minuti National Helicopters

 

Niagara Falls: la città

La Cittadina di Niagara Falls è spuntata come un fungo (allucinogeno) intorno alle cascate e la parentesi si riferisce allo stile kitch che caratterizza ogni suo angolo.
È una città cresciuta intorno alla cascate non solo in termini geografici ma soprattutto economici: qui tutto gira intorno a loro e la città è stata pensata per incentivare e prolungare il soggiorno dei milioni di turisti che ogni anno le visitano.
Non so se l’intento fosse di costruirla a immagine e somiglianza di Las Vegas o se, vista la sua scarsa storicità, volessero renderla simpatica; fatto sta che mette allegria.
Ci sono grattacieli, ristoranti, grandi catene di hotel, casinò, una torre avveniristica, una gigantesca ruota panoramica e una gran quantità di attrazioni in stile casa stregata.
E come dimenticarsi del minigolf ad ambientazione Jurassic Park con tanto di vulcano che erutta!
Non posso dire che mi sia piaciuta però è divertente e vale la pena girarla un po’.

Niagara falls ha anche una gemella, omonima, sul lato americano che pare sia un po’ più piccola e sobria. Io non la conosco ma per visitarla basta attraversare il Rainbow Bridge!

 

Quanto costa una giornata alle cascate del Niagara?

A onor del vero le cascate sono gratuite perchè non c’è un biglietto di ingresso e dalla terrazza del Table Rock si vedono anche molto da vicino; rimane il fatto che far spendere è l’obiettivo primario dell’intera industria che ruota intorno alle cascate.
È davvero difficile trascorre qui una giornata senza mettere mano al portafoglio, quindi se siete dei braccini corti, state lontano da qui!

Io, che sono una risparmiatrice fallita (nel senso che vorrei risparmiare ma alla fine mi concentro sul carpe diem e spendo un sacco) ho sofferto molto ma, suvvia, si vive una volta sola!
Comunque lascio giudicare a voi lasciandovi come sempre il dettaglio delle nostre spese di viaggio.

Quanto si spende alle Cascate del Niagara

Volete vedere con i vostri occhi cosa abbiamo combinato io e Marco alle cascate del Niagara?
Cliccate Play!

 


 

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14 Comments
  • Federico
    Inserito il 15:46h, 26 ottobre Rispondi

    Viste con mia moglie nel 2013, da Toronto con pullman andata e ritorno in giornata. Il trasporto prevedeva anche una sosta in una cantina di Ice Wine: non dovendo guidare abbiamo potuto degustare tranquillamente i vini. Pranzo all’Hard Rock e contemplazione dalla terrazza belvedere. Ci è piaciuto anche osservare la folla eterogenea di gente (abbiamo visto per la prima volta una famiglia Amish). Ciao Federica.

    • Federica
      Inserito il 12:15h, 16 novembre Rispondi

      Federico le cantine degli Ice Wine sono il mio rande rimpianto!
      Sulla gente hai ragione: non mi era mai successo di vedere così tante persone provenienti da ogni angolo del mondo in così poco spazio!
      E gli Hamish li abbiamo visti anche noi, solo donne però 🙂

  • Silvietta
    Inserito il 15:48h, 26 ottobre Rispondi

    Occhio con il Rainbow Bridge: se entri negli USA e non sei in regola con Esta son problemi!

    • Federica
      Inserito il 12:12h, 16 novembre Rispondi

      Ciao Silvietta!
      Devo dire che non mi è nemmeno venuto in mente di attraversarlo e non so come funzioni… Molta gente forse lo fa per poter dire di essere stato in due Paesi ma non è il mio genere di divertimento. Io in America ci voglio andare per davvero 🙂

  • Alessia
    Inserito il 11:27h, 05 novembre Rispondi

    Se dal lato americano le cascate mi avevano delusa per il punto di vista non proprio spettacolare, dal lato canadese non mi hanno entusiasmato per quello che hai raccontato tu, senza dubbio, ma anche per il loro essere un po’ demodé. Sarà che in visita con noi c’erano varie coppie di sposini che avevano inserito le Cascate del Niagara nel loro viaggio di nozze e io non facevo che pensare “che spreco! Manco fossimo negli anni’50!” Niagara on the Lake invece mi era piaciuto, atmosfera molto british

    • Federica
      Inserito il 12:51h, 06 novembre Rispondi

      Alessia in effetti hai ragione, anche io avevo la sensazione che le cascate fossero una di quelle attrazioni must degli anni 90 🙂
      In realtà ho scoperto che continuano ad essere molto attuali e per gli americani pare siano una delle principali mete da viaggi di nozze!
      Noi italiani abbiamo gusti diversi!

  • Paola
    Inserito il 11:59h, 09 novembre Rispondi

    Le cascate del Niagara sono nella mia bucket list da secoli, ma dopo il tuo post le ho decisamente ridimensionate. Quando capiterà l’occasione giusta ci andrò, ma con aspettative adeguate!

    • Federica
      Inserito il 19:52h, 09 novembre Rispondi

      Oddio Paola, mi dispiace aver smorzato un sogno… Mi sento colpevole! Le cascate di per sé sono meravigliose e io sono felicissima di esserci stata però, diciamo che me le aspettavo turistiche ma un po’ più selvagge!

  • Silvia
    Inserito il 13:08h, 09 novembre Rispondi

    Wow le cascate del Niagara sono anche un mio sogno! E la zip line poi? Adoro..io sono una che ha fatto bungee jumping!

    • Federica
      Inserito il 20:06h, 09 novembre Rispondi

      Silvia che coraggiosa! Io quello proprio non potrei mai, neanche per un milione di dollari!
      Comunque se sei un tipo così adrenalinico non fare lo Zipline: per te sarebbe da pensionati 🙂

  • Simona
    Inserito il 22:50h, 09 novembre Rispondi

    Purtroppo come ogni luogo che diventa accessibile al turismo di massa, l’atmosfera si rovina un po’. Devo dire però che nonostante il tuo post non esattamente positivo, le foto delle cascate a me hanno fatto emozionare comunque. Spero ancora di vederle dal vivo un giorno, chissà che becchi un giorno con meno folla e che sembri meno un circo 😉

    • Federica
      Inserito il 12:08h, 16 novembre Rispondi

      Ciao Simona! Le cascate sono bellissime, su questo non si discute!
      Per trovare meno gente potresti andare in inverno… A me piacerebbe moltissimo tornare in Canada in inverno e le cascate ghiacciate devono essere spettacolari!

  • Valentina
    Inserito il 15:38h, 12 novembre Rispondi

    Anche per me le cascate del Niagara sono un mio grande sogno nel cassetto da tanto tempo, e non vedo l’ora di realizzarlo! Sembrano davvero spettacolari, anche se, come dici tu, è davvero un peccato che monumenti naturali del genere vengano sempre un po’ trasformati in parchi d’attrazioni per il turismo di massa!

    • Federica
      Inserito il 11:47h, 16 novembre Rispondi

      Valentina ti auguro di realizzare presto il tuo sogno!
      Purtroppo tutti i posti belli sono destinati ad essere sfruttati… È un vero peccato e sarebbe bello se l’industria del turismo fosse po’ meno aggressiva e più conservativa ma temo sia un’utopia 🙁

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