Borghi d'Italia

6 borghi d’Italia da visitare assolutamente!

Siete in cerca di idee per il weekend? Ecco una selezione di 6 (e più) borghi d’Italia da visitare assolutamente! Dalla Valle d’Aosta fino alla Calabria passando per Liguria, Lombardia, Marche e Toscana, non vi resta che scegliere dove andare.


Oggi torno a parlarvi dei borghi d’Italia, veri e propri gioielli di cui il nostro Paese è ricchissimo.
Insieme ai miei #amicidiblog vi avevo già proposto un articolo dedicato ai borghi italiani da visitare assolutamente e visto il successo ho pensato di proporvene altri che sono sicura vi piaceranno tantissimo.

Per non fare torti a nessuno abbiamo raccolto ben 6 proposte sparse per tutta Italia: dalla Valle d’Aosta fino alla Calabria passando per la Liguria, la Lombardia, le Marche e la Toscana!

Ringrazio le mie amiche travel blogger per le loro proposte e i loro racconti e buon viaggio a tutti voi!

 

itinerari low cost logoIl borgo di Corinaldo nelle Marche

Alessandra Cortese
Itinerari low cost

Tra i tanti bellissimi borghi che si possono ammirare nel territorio marchigiano, uno di quelli che da sempre mi ha colpito maggiormente è Corinaldo, cittadina fortificata in provincia di Ancona.

Dal 2007 fa parte dei Borghi più belli d’Italia e visitandolo se ne capisce subito il perché.
La cosa che colpisce per prima il visitatore è la sua cinta muraria perfettamente conservata: lunga 912 metri è la più lunga e imponente di tutte le Marche. Parte della cinta è percorribile a piedi ed è intervallata da torri e porte.

La cinta muraria del borgo di Corinaldo

All’interno del borgo splendidi palazzi nobiliari e dimore medievali conducono il turista a ritroso nel passato.
Ma sicuramente uno dei luoghi più fotografati di tutto il borgo è la scalinata di 109 gradini chiamata ‘La piaggia’. A metà della scalinata si trova il celebre Pozzo della Polenta.
Il suo nome è legato ad una simpatica storiella. Si racconta che un giorno un uomo stesse percorrendo la scalinata portando sulle spalle un
sacco di farina di granoturco quando perse l’equilibrio finendo dentro al pozzo. Le comari del paese, non vedendolo risalire, iniziarono a pettegolare dicendo che l’uomo si stava cuocendo la polenta. Da qui la fama di polentari attribuita ai corinaldesi.

La Piaggia la scalinata del borgo di Corinaldo

Corinaldo è famosa in particolare per due celebri manifestazioni che richiamano moltissimi visitatori.
La prima è la Contesa del Pozzo della Polenta, una rievocazione storica organizzata ogni anno il terzo fine settimana di luglio.
La seconda è la Festa delle Streghe che da vent’anni si tiene gli ultimi giorni di ottobre e culmina la notte di Halloween.

Per l’enorme accesso di visitatori durante questa manifestazione, Corinaldo è stata eletta la ‘Capitale italiana di Halloween’. Personalmente non amo questa festa (preferisco la polenta) ma sta a voi scegliere il periodo migliore per visitare questo splendido borgo.

 

guida turistica aosta logoIl borgo di Bard in Valle d’Aosta

Francesca Bacolla
Guida Turistica Aosta

Ai piedi del magnifico Forte di Bard, forte militare ottocentesco costruito dai Savoia, si trova il piccolo ma grazioso borgo medievale. Siamo in Valle d’Aosta, pochi kilometri oltre il confine piemontese e qui ai piedi dell’imponente fortezza, oggi affermato polo culturale, si cela un piccolo tesoro medievale.

Costruito lungo la Via romana delle Gallie, il borgo si sviluppa in maniera spontanea nel corso del Medioevo, quando sulla rocca sovrastante vi era un castello controllato dai potenti Signori di Bard.

Il borgo di Bard in Valle d'Aosta

In epoca medievale il vivace borgo era luogo di transito per commercianti, soldati e numerosi pellegrini che qui percorrevano un tratto della Via Francigena. Oggi vi si possono ammirare numerose case monumentali tra cui Casa Challant e Casa Nicole.

Casa Challant, nel cuore del borgo, ha un ampio cortile e le facciate affrescate con lo stemma di questa nobile famiglia valdostana. Questa dimora fu usata da Filiberto di Challant quando fu castellano di Bard a cavallo del Cinquecento, in effetti l’edificio ha molte similitudini col castello di Issogne, già di proprietà di Filiberto!

Casa Nicole, di proprietà dei conti Nicole è il più ardito testimone della storia di questo luogo. I numerosi buchi sulla sua facciata sono la testimonianza dell’assedio napoleonico del 1800. Qui i soldati francesi tentarono più volte di superare il borgo medievale senza riuscirvi, solo con l’ingegno riuscirono a superare la rocca presidiata da un piccolo gruppo di austro-piemontesi…

Casa Nicole a Bard in Valle d'Aosta.JPG

Tutte le case hanno elementi di pregio come affreschi, finestre a crociera, bifore e meridiane. Tutte testimoni della storia e dei numerosi passaggi famosi di questo luogo.

A Bard oltre Napoleone passarono anche lo scrittore Stendhal e Cavour.
Oggi il borgo vive grazie alla presenza del Forte, ma anche grazie alle numerose manifestazioni che vengono organizzate come l’allestimento di presepi e la proiezione di luci d’artista nel periodo natalizio o Napoleonica, rievocazione storica del famoso assedio!

 

Penna in viaggio logoFiumefreddo Bruzio in Calabria

Luigina La Rizza
Penna in viaggio

Quando ho letto sul gruppo Amici di Blog il tema “Borghi d’Italia” mi è venuto in mente solo un nome: Fiumefreddo Bruzio.

Per questo piccolo borgo calabrese affacciato sul Mar Tirreno tra Amantea e Paola ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine che poi si è trasformato in qualcosa di più, tanto da ritornarci per ben quattro volte. Mi sono letteralmente innamorata degli scorci mozzafiato dal Castello, dei curiosi videocitofoni medievali, dei vicoletti pieni di storia e del tramonto con la silhoutte dello Stromboli.

Tramonto sul mare dal borgo di Fiumefreddo Bruzio

Fiumefreddo Bruzio rientra nel club dei borghi più belli d’Italia e nel 2017 è arrivato sesto al concorso nazionale “Borgo dei Borghi” della trasmissione Kilimangiaro.

Ad accogliervi all’ingresso del paese c’è l’antica Porta Merlata, l’unico segno rimasto della vecchia cinta muraria. Da qui ha inizio quel labirinto di stradine acciottolate che portano sulle piazzette panoramiche a picco sul mare, dove lo sguardo spazia dalle isole Eolie fino a Capo Palinuro.

Quella più frequentata è di sicuro Largo Torretta con la curiosa presenza dei “distrattori”, elementi architettonici simili alla figura umana, che da lontano davano l’impressione che ci fossero più sentinelle.

Ma l’elemento più affascinante di questa piazza è la “Ragazza del Surf”, una statua in bronzo donata nel 1996 dall’artista di fama internazionale Salvatore Fiume.

Negli anni ’70, il maestro siciliano originario di Comiso, in uno dei suoi tanti ritorni a Milano, incuriosito dall’omonimia, decide di fare una deviazione per Fiumefreddo Bruzio e ne rimane folgorato dalla bellezza tanto da sceglierlo come residenza estiva per più di 20 anni. Nella sua villetta accoglie numerosi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Vittorio Sgarbi.

Con le sue creazioni ha abbellito il centro storico del borgo lasciando un enorme patrimonio artistico, dalle statue in bronzo collocate su Largo Rupe e Largo Torretta fino alla “Stanza dell’Eden” del Castello della Valle e della Chiesa di San Rocco.

Per una sosta sana e golosa vi consiglio l’Osteria Convivio che si trova proprio di fronte la casa in cui abitò Salvatore Fiume. Qui potrete assaggiare una cucina sana con prodotti del territorio semplici e genuini.

 

Sara l'esploratrice-logo

Pienza e i borghi della Val d’Orcia

Sara Ciolini  
Sara l’esploratrice

Adoro girare nella mia Toscana, soprattutto in primavera alla scoperta di piccoli borghi. Vi voglio quindi parlare del mio preferito: Pienza, nella Val d’Orcia in provincia di Siena.
Pienza è un luogo romanticissimo dove potete passeggiare fra le strette vie del paese alla ricerca di monumenti, piazze e chiese interessanti da vedere.

Scorcio del borgo di Pienza in Val d'Orcia
Ma Pienza è conosciuta soprattutto per la camminata che potete fare lungo le sue mura e perché qui sono presenti due vie molto particolari e inevitabilmente molto fotografate: Via del bacio e Via dell’amore. Non sarà difficile trovare appostati sotto le scritte coppie di innamorati che si scattano selfie.

A Pienza inoltre potete anche assaggiare tante bontà tipiche del luogo e della Toscana, in particolare il pecorino, i salumi e il buon vino rosso di Montalcino.
Potete mangiare dei buonissimi panini confezionati sul momento dalle numerose gastronomie, ma se cercate un ristorante dove godervi un pranzo, o una cena, in tutta comodità, allora vi consiglio di mangiare alla Trattoria da Fiorella che offre specialità del luogo e della stagione. Il ristorante è piccolo e intimo ed è caldamente raccomandata la prenotazione.

Se avete almeno un paio giorni a disposizione oltre a Pienza nella Val d’Orcia ci sono altri caratteristici borghi che vale la pena vedere, per esempio: San Quirico, Montepulciano, Bagno Vignoni, Chianciano Terme e Montepulciano.
Via del Bacio nel borgo di Pienza in Val d'Orcia

 

Viaggia che mangi logo

I borghi del ponente ligure

Selene Scinicariello
Viaggi che mangi

Nel ponente ligure ci sono 5 piccoli borghi che possono essere visitati in una sola giornata. Voglio proporveli, sperando di darvi una bella idea anche semplicemente per trascorrere una domenica fuori porta.

Il tranquillo borgo di Perinaldo sembra trovarsi fuori dal tempo. I suoi caratteristici scorci vi riporteranno sicuramente con la mente al lontano Medioevo.
Qui, nel 1625, nacque il famoso matematico e astronomo Giovanni Cassini e i muri di tutto il borgo ne ricordano la storia, rendendo la vostra visita un percorso nella vita di questo grande uomo.

Pochi chilometri dopo Perinaldo incontrerete il borgo di Apricale, vegliato dall’alto da un antico castello: il Castello della Lucertola.
Anche qui quello che vi impressionerà sarà il silenzio dei suoi caratteristici e silenziosi vicoli.

Piazza del borgo di Apricale

Isolabona un altro borgo il cui nome è tutto un programma.
I termini “insula” e “bona” ci ricordano che l’abitato sorge su una specie di isolotto creato dal torrente Nervia e dal suo affluente Merdazo e che i suoi abitanti sono da sempre conosciuti per la loro ospitalità e cordialità.

Dolceacqua è il borgo che vi richiederà un po’ più di tempo per essere visitato, non perché sia particolarmente più grande degli altri, ma perché credo che sia davvero affascinante.
Verrete subito accolti da una fontana (ovviamente non potabile) di rossese, il tipico vino della zona. Da lì, proseguendo, incontrerete il ponte che fa da sfondo a qualsiasi fotografia di questo borgo ligure.
Alla fine del ponte si aprono le stradine che caratterizzano il paese e che in autunno si colorano, grazie alle foglie secche, di rosso, giallo e arancione. La Via al Castello è piena di botteghe artigiane e di negozi di souvenir.
Non andatevene da Dolceacqua senza aver assaggiato la michetta, il tipico dolce del borgo.

Scorcio sul ponte e sul borgo di Dolceacqua

Scendendo verso il mare, per poi risalire di nuovo sull’altro versante delle montagne, troverete il borgo di Seborga.
Quest’ultimo borgo dell’entroterra ligure che vi propongo è davvero curioso: Seborga, infatti, è un Principato e qui si elegge un principe e si conia una propria moneta!

 

Sabbioneta, città ideale della Lombardia

La proposta di Ti chiamo quando torno

In occasione di questa carrellata sui borghi d’Italia voglio raccontarvi di un borgo che è un vero fiore all’occhiello della mia Lombardia: Sabbioneta.

Perfetta da visitare in abbinamento alla vicina e bellissima Mantova, Sabbioneta è un borgo davvero unico nel suo genere tanto da diventare  Bandiera Arancione del Touring Club e sopratutto Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2008.

Piazza Ducale a Sabbioneta

La Piazza Ducale a Sabbioneta

La ragione di questo titolo risiede nella sua importanza storica: Sabbioneta fu infatti eretta per volere di Vespasiano Gonzaga che la progettò personalmente ispirandosi al concetto di città ideale, una filosofia d’ispirazione platonica che ha fortemente influenzato diversi progetti architettonici e urbanistici purtroppo mai realizzati concretamente.

Le sue dimensioni sono piuttosto ridotte ma le sue mura custodiscono numerose opere di grande rilievo storico e artistico.
Ve ne cito solo alcune: il Palazzo Ducale, la Chiesa di Santa Maria Annunziata, il sorprendente Teatro all’Antica progettato da Scamozzi e Palazzo Giardino.

La loggia del teatro Olimpico Sabbioneta

La loggia del teatro

I luoghi di interesse sono davvero molti ma essendo tutti raccolti attorno alla piazza centrale vi sarà sufficiente una giornata per visitare questo incantevole borgo.
Vi suggerisco di acquistare la Mantova card (dà accesso gratuito a tutte le attrazioni di Sabbioneta oltre a quelle di Mantova) o, se ne avete l’occasione, di approfittare delle giornate organizzate dal Touring Club: in questo modo avrete a vostra disposizione una guida che vi accompagnerà alla scoperta di questo meraviglioso borgo d’Italia e della sua affascinante storia!

 


Borghi d'Italia da visitare

Siete in cerca di idee per il weekend? Ecco una selezione di 6 e più borghi d'Italia da visitare assolutamente! Dalla Valle d'Aosta fino alla Calabria passando per Liguria, Lombardia, Marche e Toscana: non vi resta che scegliere dove andare!
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4 Comments
  • Selene
    Inserito il 12:15h, 10 maggio Rispondi

    Come sempre i post che vengono fuori da questa iniziativa sono utilissimi!!
    A breve, probabilmente, visiteremo Bard: quindi cade proprio a pennello!
    Grazie mille ancora per l’ospitalità Federica!
    Al prossimo appuntamento.

    • Federica
      Inserito il 11:53h, 14 maggio Rispondi

      Ciao Selene, grazie a te per aver partecipato e buon viaggio a Bard, deve essere proprio bella e interessante!

  • Maria Rita
    Inserito il 09:53h, 12 maggio Rispondi

    Questi borghi sono fantastici, ricchi di storia e poesia. Sono contenta che ci sia anche Fiumefreddo Bruzio,

    • Federica
      Inserito il 12:04h, 14 maggio Rispondi

      Ciao Maria Rita! L’Italia ha davvero tanti luoghi magnifici da visitare ma questi borghetti, a volte a pochi chilometri dalle nostre case, sono delle vere chicche!

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