Organizzare un perfetto road trip in Romania

Romania road trip

Organizzare un perfetto road trip in Romania

Informazioni e consigli utili per organizzare un perfetto road trip in Romania: quando andare, lingua, moneta, affittare un’auto e guidare in Romania, costi e informazioni generali.


Gli habitué di questo blog sapranno quanto mi piacciono i road trip e la Romania è una destinazione che si presta molto bene a questo tipo di viaggio, a mio parere molto più che a prendere un volo, visitare una singola città e tornarsene a casa.
Di contro è un paese davvero enorme e girarlo tutto richiede molto tempo: se ne avete a sufficienza buon per voi, se invece avete solo qualche giorno scegliete una regione e concentratevi su quella: troverete sicuramente molte cose interessanti e diverse in ciascuna di esse.

Nel mio caso 10 erano i giorni a disposizione e ho scelto di concentrami sulla Transilvania, con una puntata in Batan e Valacchia.
Sono regioni molto diverse, fino a non molto tempo fa erano nazioni distinte, ma credo che i suggerimenti che troverete di seguito siano applicabili all’intera nazione.

Affittare un’auto in Romania

 

Regole di base

Primo step di ogni road trip è il noleggio dell’automobile, operazione abbastanza semplice per noi europei visto che valgono le regole di sempre:
– Bisogna avere più di 21 anni
– La patente italiana è valida e non serve quella internazionale
– È obbligatorio che il guidatore abbia una carta di credito non ricaricabile: sulla carta addebiteranno il costo del noleggio e quello della caparra, spesso più alto di quello del noleggio. Mi raccomando fate sempre attenzione al vostro plafond mensile altrimenti vi ritroverete a non poter usare più la carta.
– È possibile aggiungere un secondo guidatore ma i costi sono abbastanza alti.
Queste sono regole generali ma ovviamente qualcosa può cambiare in base alla compagnia scelta: non sto a dilungarmi troppo perché troverete tutti i dettagli nel contratto di noleggio.

Come in ogni paese ci sono compagnie locali, a volte più economiche, e internazionali. Io, per abitudine, ho scelto Hertz: noleggio con loro ovunque nel mondo, sono affidabili e i prezzi sono assolutamente allineati, anzi spesso più convenienti.
Se potete optate per un round trip perché i costi di riconsegna dell’auto sono molto cari: noi ad esempio abbiamo speso 238€ per 11 giorni noleggio e 240 di riconsegna auto. Una batosta!

Che macchina noleggiare in Romania

Questa è una scelta importante che dipende fondamentalmente dalle condizioni climatiche che incontrerete.
Chi viaggia in estate non avrà grossi problemi e qualsiasi modello di auto andrà bene, ma per chi viaggia in inverno la situazione si complica.
La neve in Romania è una condizione climatica molto comune ma non aspettatevi che siano ben organizzati con la pulizia delle strade. Quando nevica le strade si coprono di neve e così rimarranno! Nel caso la neve sia troppa le chiuderanno direttamente senza pulirle.
Per chi viaggia in inverno è quindi essenziale avere le gomme da neve: non risolveranno tutti i vostri problemi ma sicuramente aiuteranno. Da quello che ho visto quasi tutte le compagnie di noleggio le comprendono nel prezzo in questo periodo dell’anno.
Detto ciò, avere un’auto “con le palle” aiuta e non poco. Noi abbiamo noleggiato un’Opel Corsa e non ci ha dato la minima sicurezza. Fortunatamente durante il nostro viaggio ha nevicato poco e ce la siamo cavata ma abbiamo comunque rinunciato ad andare al Bâlea Lac (un lago glaciale situato a 2.034 m di altitudine nei monti Făgăraș) perché non ci fidavamo della nostra auto.
Ovviamente i prezzi salgono vertiginosamente con auto di maggiori prestazioni quindi sta a voi scegliere.

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Guidare in Romania

 

Come sono le strade in Romania

La sicurezza stradale era la cosa che più temevo di questo road trip in Romania: avevo sentito racconti dell’orrore al riguardo (da fonti romene tra l’altro), strade sterrate e crateri nell’asfalto ma, in realtà, la situazione si è rivelata nella norma rispetto gli standard italiani.
In Romania la rete autostradale è scarsissima; prevalgono invece le superstrade a due corsie (non so il termine tecnico), sempre ben tenute sia in termini di segnaletica che di qualità dell’asfalto.
Anche andando nei paesi più piccoli, come ad esempio Viscri, raggiungibili percorrendo strade secondarie, abbiamo trovato buone condizioni, solamente un po’ più di sporcizia, di terra smossa e sassi, ma credo che la ragione stia nel fatto che ci passano mezzi agricoli.
L’unico problema può essere la neve di cui vi parlavo sopra.

I limiti stradali sono come i nostri (30-50-100-130), la cintura di sicurezza è obbligatoria mentre la tolleranza alcolica è pari a 0 quindi state attenti!
La circolazione sulle strade è a pagamento: una volta c’era la vignetta (rovinieta) ora sostituita da un sistema di pedaggio elettronico. Le auto a noleggio sono già in regola quindi non devono pagare. In questo documento in cui troverete maggiori informazioni sulle tariffe (comunque molto basse) e sulla guida in generale.

 

Guidare con prudenza

Guidare all’estero è sempre più “difficile” ma guidare in Romania richiede nervi saldi e una prontezza di riflessi davvero notevoli. Se non fosse stato per Marco io non sarei qui scriverlo!
Anche in questo caso amici romeni mi avevano avvertita e qui non hanno esagerato: i romeni alla guida sono spericolati e abbastanza aggressivi.
I primi giorni in Transilvania non abbiamo avuto questa sensazione di pericolo e anzi ci ha stupito la calma dei guidatori. Le cose sono cambiate radicalmente quando da Brasov ci siamo trasferiti a Bucarest.
Qui abbiamo cominciato a vedere molte persone superare i limiti di velocità, ma fin qui tutto ok… In fondo siamo italiani e lo facciamo anche noi!
Il vero problema sono i sorpassi: le strade sono infatti quasi sempre ad una corsia per senso di marcia quindi dopo ogni sorpasso è obbligatorio rientrare. Il problema è che loro sorpassano anche quando non c’è lo spazio fisico tra le macchine!
Ciò significa che è loro abitudine tagliare la strada infilandosi improvvisamente tra la propria auto e quella davanti: se c’è spazio bene, altrimenti dovrete inchiodare e sterzare per farli entrare rischiando pericolosi incidenti.
La prima volta pensavamo ad un caso isolato (di cretino) ma durante le due ore di viaggio lo hanno fatto sistematicamente quindi è la norma.
Altra cosa che mi ha lasciata basita è l’aggressività. Vi racconto un episodio che mi ha fatta spaventare.
Lasciando Brasov abbiamo impegnato un incrocio con il semaforo verde senza accorgerci che altre due macchine avevano intenzione di passare con il rosso. Sciocchi noi!
Abbiamo inchiodato tutti senza danni ma gli altri due guidatori hanno impiegato il tempo dei due semafori successivi per inveire contro di noi. Uno addirittura voleva uscire dalla macchina – penso per pestarci – ma per fortuna la ragazza è riuscita faticosamente a trattenerlo. Noi non potevamo andare né avanti né indietro, io ero terrorizzata mentre Marco scalpitava perché non gradisce farsi insultare gratuitamente ma per fortuna mi ha ascoltata e siamo rimasti nella nostra macchina finché hanno deciso di ripartire.
Che dire: mi spiace ma in questo caso lo stereotipo sui romeni è stato confermato…

Quindi preparatevi a fare molta attenzione, munirvi di santa pazienza e ad ingoiare amari bocconi.

 

Altri pericoli alla guida

Un’altra cosa di cui eravamo stati avvisati sono “i mezzi diversi” che si incontrano sulle strade, anche quelle a scorrimento veloce!
Preparatevi ad incontrare carretti trainati da cavalli, persone a piedi, in bicicletta o su motociclette scassate perché è la norma.
Di giorno si vedono senza problemi ma la sera si notano pochissimo e può essere pericoloso.

Un’altra cosa a cui prestare MOLTA attenzione guidando sono gli animali. Le strade sono disseminate di animali selvatici brutalmente investiti, per non parlare dei cani. Molti (troppi purtroppo) sono randagi mentre altri sono cani da guardia o da pastore che però hanno il pessimo vizio di abbaiare contro le macchine e di buttarcisi sotto per aggredirle.
Loro credono di fare il loro lavoro ma rischiano la vita quindi state attenti!

 

Organizzare un road trip in Romania

 

Quando andare in Romania

Estate
Non ne ho esperienza diretta ma l’estate è sicuramente una stagione ideale sotto molto punti di vista.
Il clima caldo e le lunghe giornate sono un grande vantaggio ed è anche il periodo più adatto per godersi la frescura delle foreste, fare escursioni o andare nelle zone di mare.
Un’altro vantaggio è la possibilità di poter percorrere la mitica Transfăgărăşan (eletta come una delle strade più belle al mondo) aperta solo in luglio e agosto.
Le città e i paesini più piccoli sono più vitali e suggestivi: ho visto foto bellissime con i davanzali delle finestre straripanti di gerani rossi e le piazze invase dai tavolini all’aperto.
Ovviamente ci sarà anche parecchia gente in giro… la Romania solo di recente si è aperta al turismo ma è già presa di mira.

Inverno
Io ho scelto l’inverno per trovare meno gente e soprattutto perché speravo di trovare i paesaggi innevati che adoro.
In realtà la neve ha fatto la sua comparsa, ma solo per poco; il periodo in cui la neve è più comune è solitamente gennaio inoltrato.
In dicembre ci sono i mercatini di Natale ad animare città e villaggi e sono molto carini. Sarò sincera: da comprare non c’è un granché però le luminarie sono molto belle e ricche.
Di contro troverete un po’ di desolazione, soprattutto nelle città più piccole. Sighișoara ad esempio, che mi aspettavo come un piccolo presepe, era deserta, mentre Viscri, piena di attività in estate, sembrava un villaggio abbandonato, a tratti quasi spaventoso.
Preparatevi al freddo: noi siamo stati abbastanza fortunati e le temperature non sono mai scese sono i -10° ma solitamente il clima è rigido quindi portate un abbigliamento adeguato.
Il grande vantaggio è che il turismo è molto poco e riuscirete a godervi anche i luoghi più iconici in tutta tranquillità.

Primavera e autunno
Le stagioni intermedie a mio parere sono sempre le migliori, perché prendono il meglio da estate e inverno. In primavera la natura è rigogliosa mentre in autunno i colori devono essere spettacolari.

 

Quanto tempo stare in Romania

Come accennavo all’inizio del post la Romania è un paese enorme e per girarlo da nord a sud occorre almeno un mese.
Inizialmente avevo pianificato un itinerario molto più intenso che comprendeva anche Banat, Crisana, Maramures, Bucovina, Transilvania e Valacchia (solo Bucarest) ma avendo solo 10 giorni a disposizione, per giunta in inverno, ho preferito ridurre le tappe concentrandomi sulla Transilvania con qualche digressione.
In questo modo siamo riusciti a vedere un buon numero di città, villaggi e castelli, i più famosi, guidando per distanze mai superiori ai 200 km e rintanandoci in hotel verso le 5/6 del pomeriggio quando faceva troppo freddo per stare in giro.

Informazioni generali

 

Che lingua si parla in Romania

In Romania parlano Romeno ovviamente ma, sopratutto in Transilvania, è parecchio diffuso anche il tedesco, data la storica presenza dei sassoni nei secoli passati.
Parlano comunque bene anche l’inglese quindi non avrete grandi problemi di comunicazione.
Mi aspettavo una maggiore conoscenza dell’Italiano, dato l’elevato numero di Romeni in Italia, e invece mi sbagliavo. In compenso la metà dei ristoranti propone cucina italiana!
Per quanto riguarda brochure e materiale informativo (poco in generale) viene tradotto sempre in inglese e in qualche altra lingua ma raramente in italiano. Evidentemente i turisti italiani in Romania sono ancora pochi.

La moneta romena

La moneta romena è il Leu romeno (Lei al plurale, codice ISO: RON) suddiviso in 100 bani (ban al singolare). Al momento in cui scrivo il cambio è di 1€ = 4,78 Lei.
È quindi necessario cambiare i nostri Euro in Lei e dalla mia esperienza il modo più conveniente è farlo prelevando agli sportelli Bancomat.
Scegliete però gli ATM delle banche vere e proprie come Unicredit, Banca Transilvana o CEC; per strada si trovano spesso degli sportelli per il prelievo tipo “totem” ma applicano una commissione (a Peleș siamo rimasti senza contanti e abbiamo prelevato in uno di quelli pagando ben 4€ di commissione).
I soldi romeni sono bellissimi perché sono realizzati in materiale plastico: sono piacevoli al tatto, non si stropicciano e si possono persino lavare!
Le carte di credito sono accettate ma non contateci troppo perché sono davvero tanti i posti in cui accettano solo e rigorosamente contanti. Non mi capitava da tanto ma qui è così.

Documenti di ingresso in Romania

Perdonatemi se per alcuni di voi sarà un’ovvietà ma vi ricordo che la Romania fa parte della UE ma non è ancora in area Schengen: ciò significa che per entrare in Romania non serve avere il passaporto (la Carta di identità è valida) ma dovrete passare i controlli di frontiera. Nulla di grave ma tenetelo ben presente quando siete in aeroporto perché il rischio di trovare una lunga coda ai controlli è molto concreto (noi abbiamo rischiato di perdere il volo perché non lo avevamo considerato!)

Assistenza medica in Romania

Per quanto riguarda invece l’assistenza sanitaria i cittadini UE hanno diritto alla copertura sanitaria di base, quella pubblica, presentando la TEAM, la tessera sanitaria europea. Non sono invece coperti eventuali ticket e cure mediche in istituti privati: per questo serve un’assicurazione privata che dovrete fare prima di partire.

 

Il budget per un road trip in Romania

Ormai lo saprete, non viaggio mai al risparmio perché mi piace trattarmi bene e in un paese a detta di tutti super low cost pensavo di potermi concedere molti lussi e invece sul frangente prezzi sono rimasta un po’ delusa. Intendiamoci: è una destinazione ancora low cost, ma non così tanto!
Sicuramente ha inciso il periodo di viaggio: Natale-Capodanno è una finestra temporale su cui picchiano duro nonostante sia bassa stagione.
Alberghi e appartamenti hanno prezzi decisamente più alti rispetto a quanto mi aspettassi e il livello non è sempre proporzionato al prezzo.
Io ho scelto hotel e b&b carini ma non di lusso e la cifra per notte si è aggirata sempre intorno tra 70/80€.
Per quanto riguarda il mangiare si può spendere molto poco ma scegliendo ristoranti meno tradizionali e più modaioli non aspettatevi di spendere meno di 35/40€ a testa.
Vi dico solo che un ristorante di Brasov per il menu di Capodanno mi ha sparato 115€ a persona!!! Ho declinato.
Sicuramente molto abbordabile il prezzo della benzina (circa 1€ al litro) e anche delle attrazioni turistiche che sono però tutte rigorosamente a pagamento, persino molte chiese; i prezzi sono bassi ma è un lento stillicidio. Fa eccezione il castello di Peleș che costa la bellezza di 25€ a persona (compreso il parcheggio).
I voli sono generalmente molto economici ma nelle nostre date (26 dicembre e 5 gennaio) erano alle stelle: figuratevi che abbiamo pagato 32€ a persona per l’andata e 170€ a persona per il ritorno!
Nei prossimi giorni pubblicherò il budget finale, comprensivo di tutte le spese.

 

Turismo in Romania

Come dicevo sopra il turismo in Romania è una risorsa abbastanza recente per ovvie questioni politiche del passato.
Negli ultimi anni sono però state avviate diverse campagne di promozione del territorio per attirare turisti da ogni parte del mondo e, visti gli sforzi, mi aspettavo fossero un po’ più avanti in questo senso ma sotto questo aspetto sono rimasta un po’ delusa.
In ogni città o villaggio c’è un ufficio di informazione turistica ma non sono mai riuscita a trovare uno aperto (in estate forse prolungano gli orari) e guardando dalle vetrine sembravano vuoti, senza le guide e il materiale informativo di cui solitamente sono pieni.
Stesso discorso vale per le attrazioni turistiche: sono tutte dotate di uno shop ma sono pochissime ad avere materiale informativo.
Cosa davvero allucinante il sistema di prenotazione delle visite.
Scordatevi le prenotazioni on-line: in Romania si fa la coda in biglietteria, questa è una certezza.
Le attrazioni più frequentate, come ad esempio il Parlamento di Bucarest, richiedono invece la prenotazione anticipata fatta rigorosamente per telefono e solo il giorno prima della visita. Nell’era “dell’internet” dovrebbero decisamente adeguarsi e magari imparare a tradurre i siti in inglese visto che il Romeno non è molto utilizzato (il sito di Peleș non ha nemmeno gli orari tradotti).
Altro segno di arretratezza è il pagamento in contanti: musei/attrazioni accettano solo cash, preparatevi quindi a prelevare tantissimi Lei altrimenti rimarrete a bocca asciutta.
Ristoranti e negozi si sono invece arresi alle carte di credito!

 

Bene, ora che sapete tutto su come organizzare un road trip in Romania manca solo l’itinerario d viaggio! Portate pazienza fino a settimana prossima e lo troverete!


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