Percorsi trekking Italia

Trekking in Italia: 6 itinerari adatti a tutti!

Trekking in Italia: da nord a sud della penisola, tra montagna e mare, ecco 6 itinerari escursionistici da fare a piedi e adatti a tutti!


Camminare fa bene. Su questo non si discute. Fa bene a tutto: alla salute, allo spirito e anche al fisico!
Fatta questa premessa penserete che io sia una grande camminatrice e invece no: sono solo una che predica bene ma razzola male, anzi malissimo…
Io detesto “fare le gite” (come si diceva una volta, ora si dice fare trekking): non sopporto lo zaino in spalla, gli scarponi da montagna e soprattutto fare fatica.

Questo post è quindi assolutamente fuori luogo sul mio blog ma siccome tengo alla salute psicofisica dei miei lettori ho pensato di approfittare dei miei #amicidiblog più sportivi e di farmi suggerire qualche percorso trekking in Italia facile e adatto anche a chi cammina poco come me.

Sarò sincera: non so se seguirò i consigli di questo post ma prometto di pensarci su.
Voi invece approfittate di questi weekend estivi per sperimentare questi 6 percorsi trekking in Italia che tra salite, stretti sentieri e panorami mozzafiato vi regaleranno grandi emozioni e un po’ di fiatone!

Come sempre per avere maggiori informazioni sui singoli percorsi cliccate sui link di ciascun blog.


Trekking in Italia: il giro del Sassolungo in Val Gardena

Raffaella Bertolin
Raf around the World

Quando si parla di trekking in Italia non si può non citare la Val Gardena che con le sue meravigliose montagne offre un’infinità di percorsi molto suggestivi e adatti a tutti.
Se dovessi parlare del sentiero più rappresentativo di questa zona, la mia scelta cadrebbe senza dubbio sul giro del Sassolungo, un percorso che per panorami, tipologia di sentieri, percorsi ed emozioni suscitate ha lasciato un’impronta indelebile nella mia memoria.

Trekking in Italia - Sassolungo Val Gardena

Il Gruppo del Sassolungo è un massiccio che domina la Val Gardena con due delle sue cime più conosciute: il Sassolungo (3.181 metri) e il Sasso Piatto (2.964 metri). Nonostante l’altitudine e l’imponenza di questo massiccio, esiste un percorso ad anello che ne percorre l’intero perimetro: il Giro del Sassolungo appunto.
Il Giro del Sassolungo ha una lunghezza di 16 chilometri e si percorre in circa 6 ore. I sentieri non presentano difficoltà tecniche particolari. Come per tutti i sentieri di montagna si richiede però un minimo di preparazione ed allenamento fisicoe un’adeguata attrezzatura sportiva.Il Giro del Sassolungo parte dal famoso Passo Sella, dove è posssibile lasciare la macchina in uno dei numerosi parcheggi. Da qui si procede in senso antiorario per sfruttare l’ombra del mattino e soffrire meno il caldo.
Si attraversa la “città dei Sassi”, una distesa di enormi massi dalle forme più fantasiose, fino ad arrivare al Rifugio Comici.

Trekking in Italia - Sassolungo Val Gardena

Ripreso un po’ di fiato, si prosegue lungo un sentiero costeggiato da boschi di larici e pini fino ad arrivare al Vallone del Sassolungo, dove una ripida salita su ghiaia ci porta al Rifugio Vicenza.
Si continua poi su un panoramico sentiero che in circa 3 ore ci permette di raggiungere il Rifugio del Sasso Piatto. Da qui inizia l’Alta Via Federico Augusto che conduce al Passo Sella dove ci aspetta la nostra auto.

Un giro impegnativo ma che non lascerà delusi gli amanti della montagna.
Se siete in montagna con bambini potete prendere in considerazione di dividere l”itinerario in più tappe sfruttando i numerosi impianti di risalita della zona. Buon cammino!

 

Trekking in Italia: escursioni in Val d’Aosta

Laura Cassinelli
IngirovagandoMum

Per staccare dalla vita frenetica di tutti i giorni e di tutto l’anno, per me d’estate non c’è niente di meglio che trascorrere un weekend in Val d’Aosta in un rifugio con le mie amiche di una vita. Montagna, natura, silenzio, buon cibo e ottima compagnia questa la ricetta per ricaricare le pile.
Se anche voi amate camminare, trascorrere un weekend in rifugio in Val d’Aosta (o in Trentino) è un’esperienza assolutamente da provare.

Per i più intrepidi ed allenati, si può percorrere una delle Alte Vie d’Italia e camminare per giorni spostandosi di rifugio in rifugio: qui trovate l’elenco completo delle Alte Vie che attraversano le nostre Alpi e gli Appennini.

Trekking in Italia - Valle d'Aosta

Se invece avete a disposizione un solo weekend, il mio consiglio è di scegliere un rifugio che offra alcune escursioni di varia lunghezza e difficoltà in modo da poter decidere in base al meteo e alle vostre condizioni.
Anche per motivi affettivi, io sono particolarmente legata a Resy, un villaggio a 2.066 metri che affaccia sulla Val d’Ayas costruito sotto il massiccio del Monte Rosa.
Qui ci sono due rifugi aperti al pubblico: il G.B Ferraro e le Guide di Frachey dove potrete dormire e mangiare.
Quassù si arriva solo a piedi in circa 45 minuti dal paese di St Jacques e da qui partono diversi sentieri: una passeggiata per tutti è quella che porta al Pian di Verres in 30 minuti per poi raggiungere in altri 30 minuti il Lago Blu, un lago alpino che vi colpirà per i suoi colori.
Per chi è più in forma, consiglio invece di salire sul Palon di Resy, un belvedere sul maestoso ghiacciaio del Rosa, a quota 2.675 metri.
Che cosa aspettate a prendere zaino e scarponi e partire?

Trekking in Italia - Valle d'Aosta

 

Trekking in Italia: nordic walking nel biellese

Claudia Buratti
Domani andiamo a…

Parlando di trekking in Italia il Biellese offre grandi possibilità, montagne con vette non altissime e sentieri di collegamento tra la Valle d’Aosta e la Val Sesia.
La Provincia di Biella ha anche prodotto delle carte che rappresentano questi percosi scaricabili dal sito della Provincia (le trovi nella sezione Sit e Cartografia).
Per i meno esperti, per chi vuole affrontare passeggiate con i bambini, consiglio l’Oasi Zegna, grande parco naturale ad accesso libero ricco di opportunità, come dicono loro, ecocompatibili.

Trekking in Italia: Oasi Zegna
All’interno di questo parco lo scorso anno ho avuto modo di partecipare all’inaugurazione di un percorso di Nordic Walking. Per chi non lo sapesse la camminata nordica è una camminata con l’ausilio di bastoni simili a quelli utilizzati per lo sci di fondo che stimolano l’utilizzo della muscolatura della parte superiore del corpo; la si può praticare ovunque, anche in città, ma un sentiero a circa 1.000 m di quota ha del fascino in più.
Il percorso denominato Sentiero del Lupo si estende per 7.5 km, non ha particolari difficoltà e alterna tratti pianeggianti, salite e discese, è ben segnalato e non è necessario essere conoscitori della disciplina per percorrerlo.

Trekking in Italia: percorsi Oasi Zegna

La partenza si trova in località Bocchetta della Luvera, vicino alla Locanda dell’Argimonia (utilizzabile come punto di ristoro), lungo la strada provinciale (n. 232) Panoramica Zegna, dove c’è anche il posto per lasciare l’auto.
Ovviamente questo non è l’unico percorso presente nel parco, sul loro sito è possibile trovare tutti i sentieri e le indicazioni necessarie a pianificare delle belle escursioni.
Anche sul sito dell’Atl si possono trovare molte informazioni.

A chi non conosce questo posto consiglio di gironzolare sul sito per spunti e idee, sono davvero molte le attività che si possono praticare in questo luogo (l’accesso è gratuito), adatte ai gusti più disparati per le 4 stagioni, la fioritura della Conca dei Rododendri  di quest’anno è stata particolarmente affascinante,  ma oramai sta volgendo al termine.
Buona gita!

 

girovagando con stefania logoTrekking in Italia: il Parco delle Cinque terre

Stefania Cicconi
Girovagando con Stefania

Parlando di trekking in Italia vi propongo il Parco Nazionale delle Cinque Terre che offre tantissimi sentieri lungo i quali fare trekking tra cui il più famoso è il Sentiero Azzurro che collega  direttamente i cinque borghi.
Indiscutibile la bellezza dei panorami che si osservano percorrendolo. Se si ha tempo a disposizione consiglio di farlo per intero comprese le deviazioni necessarie visto che alcuni tratti attualmente sono chiusi.
L’ideale sarebbe soggiornare due giorni alle Cinque Terre e dividere il trekking in due parti lasciando spazio per la visita dei borghi e per qualche ora al mare o alle escursioni in barca.

Partendo dal paese di Monterosso al Mare si sale tra i vigneti ammirando il panorama costiero e si arriva in circa 2 ore a Vernazza. L’ultimo tratto offre uno straordinario panorama sul porticciolo e sul piccolo borgo, per me il più bello delle Cinque Terre. Questo è il punto migliore per fare fotografie dall’alto.

Trekking in Italia - Parco delle Cinque Terre e veduta su Vernazza

Il sentiero per Corniglia parte da dietro la stazione e dopo il primo tratto in salita prosegue in mezzo alla rigogliosa macchia mediterranea e poi gli uliveti nell’ultimo tratto. In poco più di due ore di cammino si ammirano il litorale con le alte scogliere, si sentono i profumi dei fiori e si sente la bellezza di stare in mezzo alla natura.

Il tratto da Corniglia sino a Riomaggiore è chiuso perciò si prosegue lungo il sentiero 587 verso Volastra passando prima in un bosco e poi tra i bassi vigneti che caratterizzano le Cinque Terre.
Questo è uno dei tratti più belli del trekking perché molto panoramico e non molto frequentato.

Trekking in Italia - Parco delle Cinque Terre

Da Volastra si ridiscende verso Manarola lungo una vecchia mulattiera in perfette condizioni e si arriva in uno dei borghi più caratteristici e più fotogenici.
Questo tratto si percorre in circa 2 ore e 30 minuti.

Per andare a Riomaggiore a piedi è necessario risalire al parcheggio di Manarola e poi proseguire per un tratto lungo la strada provinciale e, passata la galleria e un viadotto, scendere lungo il sentiero contrassegnato col numero 501.
Questo tratto, percorribile in circa 1 ora, passa tra campi ormai abbandonati e offre una bella vista sull’ultimo borgo marinaro e arriva proprio sopra il castello. Scendendo si arriva infine al porticciolo che è la parte più bella del borgo.

 

Trekking in Italia: tra le gravine pugliesi

Maria Millarte
Around Me

Per il Trekking in Gravina vi porto in Puglia, nella provincia di Taranto, e precisamente nella Terra delle Gravine che abbraccia un territorio che da Ginosa si estende fino a Villa Castelli, unico comune del brindisino.
Le gravine sono delle profonde incisioni nelle rocce calcaree dovute a fenomeni geologici che nel tempo hanno creato un ambiente unico nel suo genere generando una ricca flora e fauna tipicamente autoctona.
Ciò che le rende particolarmente interessanti è la presenza di insediamenti rupestri che si sono sviluppati per la tipologia della roccia tenera e, quindi, facilmente modellabile.

Trekking in Italia - Le gravine in Puglia

Tra i tanti itinerari disponibili nelle varie località dove le gravine sono presenti, come Castellaneta e Laterza, vi propongo quello della Valle delle Rose nella Gravina Madonna della Scala a Massafra.
Un itinerario che nello stesso percorso unisce cultura e natura con un pizzico di storia e leggenda.
Per accedere nella gravina è necessario scendere 125 scalini che portano al Santuario della Madonna della Scala che è possibile visitare.
Attraverso un corridoio laterale alla chiesa inizia l’attività vera e propria del trekking, scendendo ancora lungo una tortuosa e stretta stradina immersi nella rigogliosa natura creata dal microclima, caratteristico del luogo.
Lungo il sentiero che si snoda nella profonda valle si incontrano le grotte-abitazioni – anche in forma di villaggio –  che si sono sviluppate nel medioevo e che ancora portano segni e testimonianze di vita.

Trekking in Italia - Le gravine in Puglia

Questo specifico itinerario termina con la Grotta del Ciclope e con la famosa Farmacia del Mago Greguro, il cui ingresso è posto a 3 metri da terra. Pertanto, per entrare è necessario salire dalla scala a pioli esterna.
La storia del Mago Greguro e di sua figlia Margheritella è avvolta da un mistero ed è diventata un’avvincente leggenda che potete leggere qui.

Se questo originale percorso di trekking in Italia vi incuriosisce potete trovare maggiori informazioni contattando il gruppo Facebook “Escursionisti per passione” o rivolgendovi allo IAT di Massafra.

 

Trekking in Italia: l’entroterra Barbaricino in Sardegna

Silvia Montis
Viaggiare zaino in spalla

Gli amanti del trekking in Italia troveranno in Sardegna paesaggi e percorsi naturalistici veramente interessanti e piacevoli, non solo per la bellezza dei paesaggi incontaminati, ma anche per le sue peculiarità culturali che si diversificano da zona a zona e per gli innumerevoli siti archeologici che rendono l’isola di Sardegna un vero e proprio museo a cielo aperto.
Uno tra i più famosi siti conosciuti dagli escursionisti e che io stessa ho praticato è proprio il villaggio nuragico di Tiscali, situato nelle viscere dell’omonimo monte, a 500mt. di altezza, nel cuore dell’entroterra Barbaricino.

Trekking in Italia - Sardegna

Credits: sardegnaturismo.it

Ciò che caratterizza questo tipo di escursione, rendendola affascinante quanto una spedizione avventurosa alla ricerca di un tesoro nascosto, è la particolare posizione del villaggio, o meglio, delle sue rovine.
Nonostante esso si trovi in una collina non troppo alta e il percorso per raggiungerlo sia considerato facilmente percorribile, trovare la “Dolina di Tiscali” è una vera e propria sfida se non si è accompagnati da una guida del posto.
Le indicazioni per raggiungere Tiscali sono ben definite, la salita è ripida ma non troppo, il paesaggio che si apre al nostro sguardo è spettacolare, i profumi della macchia mediterranea sono intensi e inebrianti ma, se non siete pratici del luogo, sarà molto difficile arrivare al villaggio poiché la fessura per poter raggiungere la gola è letteralmente invisibile.

Trekking in Italia - Sardegna

sardegnadascoprire.it

Si tratta di un incredibile effetto ottico creato dalla roccia che rende l’ingresso impercettibile allo sguardo poco attento. Questo particolare ha permesso all’antico villaggio di potersi difendere nei secoli dai tentativi di incursione ed è anche per questo che, al suo ritrovamento in tempi abbastanza recenti, i ruderi si presentarono in ottimo stato di conservazione. I saccheggi nel corso dei decenni successivi hanno poi ridotto il sito a una manciata di pietre sconnesse ma il fascino di questo luogo, intriso di magia e mistero, è forte tanto da attirare ogni anno tantissimi visitatori.

 


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