Perché ogni blogger dovrebbe usare Pinterest

Perché ogni blogger dovrebbe usare Pinterest

Ecco 6 ottimi motivi per cui ogni blogger dovrebbe cominciare a utilizzare Pinterest da subito per far crescere il proprio blog.


Era da un po’ che mi frullava per la testa di creare una sezione sul blog tutta dedicata a Pinterest ma ero piena di dubbi perché non avevo previsto di scrivere per altri blogger – mi piace scrivere di viaggi per chi viaggia e basta – però la vita è piena di cambiamenti di rotta quindi perché non provare?
E così, eccomi qui.
Essendo il primo post della serie mi sembra giusto iniziare dalle basi rispondendo alla domanda più ovvia ma anche più importante: perché un blogger dovrebbe usare Pinterest?

Noi blogger siamo subissati di cose da fare, seguire e imparare, quindi posso capire che l’idea di dedicare energie a nuovo canale non sia troppo allettante ma io vi suggerisco di provarci lo stesso.
E lo consiglio soprattutto a quanti stanno vivendo un momento di frustrazione con il blogging e si domandano per quale motivo i contatori del proprio Google Analytics sembrino essersi bloccati.  Eh sì, questi momenti capitano a tutti!

Per ora non entrerò nelle questioni più tecniche; preferisco partire con calma cercando di mostrarvi alcuni aspetti che vi faranno subito capire che grande fonte di traffico possa essere Pinterest per i nostri blog e quindi quanto sia utile a noi blogger.

 

Perché ogni blogger dovrebbe usare Pinterest

 

1. Pinterest è molto popolare

Alcuni di voi rimarranno sorpresi di sapere che Pinterest è una piattaforma estremamente popolare.
Secondo i dati ufficiali pare che abbia ben 250 milioni di utilizzatori attivi al mese (e sono dati non troppo recenti).
Numeri da capogiro, sì, ma frenate l’entusiasmo: Europa e Italia sono un mercato diverso e molto più piccolo (considerate che 125 milioni di utenti vengono dagli Stati Uniti).
L’Italia – strano perché non capita mai!– è il fanalino di coda: la community italiana sta crescendo, i dati oscillano tra 4 e 8 milioni di utenti attivi al mese, ma per il momento sappiate che la piattaforma italiana dispone forse della metà delle funzionalità che Pinterest offre nel resto del mondo e questo la dice lunga sulla dimensione del nostro mercato.

Quindi ci stai dicendo di lasciar perdere?

No, anzi! Quello che voglio dire è che Pinterest ha grandi potenzialità per i blogger, lo ha già dimostrato all’estero e lo farà anche da noi, bisogna solo avere un po’ di pazienza e iniziare a crearsi il proprio spazio prima che si affolli troppo come è accaduto con le altre piattaforme.
Insomma, diamo motivo a Pinterest di investire anche sul nostro mercato.
Quindi iscrivetevi, usatelo e amatelo (giuro che non è un post sponsorizzato).

 

2. Pinterest è un motore di ricerca

PINTEREST NON È UN SOCIAL NETWORK. È UN MOTORE DI RICERCA. Scusate la perentorietà del maiuscolo ma quando ci vuole ci vuole: molti sembrano dimenticarselo ma questo concetto è importante non tanto per fare una distinzione “formale” ma per una questione funzionale (all’estero è cosa nota, ma in Italia è ancora diffusa l’idea che Pinterest sia un cugino di Facebook e compagnia bella).

E noi sappiamo quanto siano fondamentali i motori di ricerca, vero? E quindi ecco perché Pinterest è così utile per i blogger.
Gli utenti vanno su Pinterest per cercare qualcosa di specifico, per risolvere un problema, trovare ispirazioni, risposte e soluzioni proprio come su Google.
Avete bisogno di informazioni su come viaggiare in Canada? Sia Google che Pinterest saranno in grado di darvi la risposta.
La differenza sta nel “come” i due sistemi forniscono la stessa risposta: Google lo fa con una pagina piena di testo (anche se sta migliorando), Pinterest lo fa con immagini accattivanti.

Questo significa che le persone che visualizzeranno il vostro contenuto su Pinterest molto probabilmente lo avranno cercato e quindi avranno una predisposizione e un interesse maggiore rispetto a quanti se lo sono ritrovati per caso su Facebook o su Instagram.
Per noi blogger l’intenzione di ricerca dell’utente è molto importante quindi impariamo a sfruttarla e cerchiamo di soddisfarla!

I risultati di ricerca su Pinterest

I risultati di ricerca su Pinterest

I risultati di ricerca su Google

I risultati di ricerca su Google

 

3. I contenuti su Pinterest vivono più a lungo

Quante volte avete provato a ricercare su Facebook un post a cui inizialmente avevate prestato poca attenzione? Tantissime.
E quante volte siete riusciti a ripescarlo? Una o due? O forse zero?
Io do i numeri ogni volta ma è ovvio che accada perché su Facebook (ma anche su Twitter e Instagram, non voglio fare discriminazioni!) i contenuti si bruciano subito.
Su Pinterest invece i contenuti durano a lungo e addirittura hanno una propria evoluzione e vita: nascono, crescono e fioriscono e – udite, udite – manca la parte triste della storia: non muoiono! Non trovate che sia di per sé un motivo sufficiente per cui i blogger dovrebbero usare Pinterest?

Ci credete che uno dei miei Pin di maggior successo risale a due anni fa? Io non faccio nulla: non lo promuovo, non lo curo, non spendo energia o tempo eppure lui continua a generare traffico. Non è un Pin virale (di quelli che in poco tempo fanno il boom di visite) però è un evergreen e avere nel proprio arsenale un po’ di questi Pin significa avere traffico assicurato verso il proprio blog.

Statistiche pin

Il mio primo Pin da blogger. <3

Quindi non importa che i vostri Pin abbiano 15 giorni o 15 mesi: se gli utenti li ritengono interessanti (repinnandoli spesso) Pinterest li considererà contenuti di valore e li farà schizzare ai primi posti dei risultati di ricerca.
A proposito: questo comportamento non vi ricorda il caro Google? 🙂

 

4. Pinterest è gratis. Davvero.

Ma tutti i social network sono gratis!

Sì, lo so. Io però ho aggiunto “davvero”!
Noi blogger sappiamo bene quanto sia difficile ottenere copertura organica per i nostri contenuti.
Io ci impazzisco: ho poco più di 800 follower su Facebook e quando pubblico qualcosa la copertura risulta essere di 30 persone. Se infilassi dei volantini nelle caselle delle lettere avrei più copertura!
E anche su Instagram è una bella lotta se non si hanno millemila follower (d’altronde ormai funzionano allo stesso modo).
La soluzione ai problemi di copertura la conosciamo tutti: fare pubblicità, fare post sponsorizzati, pagare 2€ oggi, 3€ domani, altri 4€ dopodomani nella speranza che il nostro post, confezionato con tanto amore e dedizione, venga visto da 1.000 anime che sono comunque 4 gatti.
Vedete bene come il “gratis” sia un concetto relativo.

Beninteso, nessuno di questi colossi mediatici fa beneficienza e la pubblicità c’è anche su Pinterest ma vi assicuro che qui potete ancora sperare in quel miraggio chiamato copertura organica (=> ottenuta gratuitamente).
I promoted pin sono sbarcati proprio ieri anche in Italia ma nei paesi anglosassoni esistono da molto tempo e nonostante ciò i blogger continuano a campare benissimo anche senza utilizzarli e hanno anche delle belle soddisfazioni.

Avrete notato nuovamente la somiglianza con i motori di ricerca: la pubblicità su Google c’è da anni e occupa una parte sempre più ingombrante della pagina dei risultati di ricerca ma con impegno, pazienza e dedizione scalare la SERP è ancora possibile per tutti.

 

5. Pinterest È lo strumento ideale per i blogger

Ormai si parla molto di microblogging e di influencer, cioè di persone che invece di creare e raccogliere i propri contenuti su un blog concentrano la propria attività sui social network, lavorando in modo più volatile visto che i loro contenuti fanno il boom in tempo zero ma vengono altrettanto rapidamente cannibalizzati da quelli altrui.
Se invece siete di quelli che si oppongono fermamente all’idea che il blogging sia morto e che lottano per crearsi un proprio spazio personale e indipendente sul web, in Pinterest troverete un ottimo alleato.

Vi fornirà infatti un bel bacino di potenziali lettori, a cui non basterà vedervi, per un fugace attimo, spiaggiate su un flamingo gonfiabile nelle azzurre acque balinesi, ma che vorranno scoprire come cavolo arrivare su quel materassino a Bali. Come lo capiranno? Andando sul vostro blog e leggendo il vostro articolo!
Questo significa più visite al blog, numeri di Analitycs in crescita, posizioni più alte in SERP, numeri di Analitycs sempre più grossi, fama, successo, soldi, potere, dominare il mondo. Ok, mi sono fatta prendere la mano, però mica male, no?

 

6. Su Pinterest si trova di tutto e di più

In Italia Pinterest ha la fama di essere uno strumento per casalinghe disperate interessate solo a ricette, moda e fai da te (senza offesa perché io adoro questi argomenti e ci aggiungo pure fare la maglia!). Beh, non è vero.
Il genere prevalente su Pinterest è ancora quello femminile, è vero, ma stanno arrivando anche tanti maschietti (ormai sono il 40%) perché su Pinterest si trova una grande varietà di argomenti trasversali a entrambi i sessi: arte, architettura, motori, viaggi, web design, grafica, marketing etc.

Ecco perchè sostengo che ogni blogger dovrebbe usare Pinterest; permettetemi però di rivolgermi per un momento ai travel blogger.
Cari colleghi, su Pinterest si parla molto anche di viaggi quindi perchè lo snobbate così? Noi travellers siamo proprio quattro gatti. 😢
I travel blogger anglosassoni su Pinterest hanno un successo incredibile (si parla di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni) e per la maggior parte di loro è lo strumento principale grazie alla sua capacità di generare traffico continuo verso i blog.
Quindi, forza provate a conoscerlo e vedrete che vi piacerà!

 

L’italiano su Pinterest

Fino ad ora ho scritto solo cose positive ma il ma arriva sempre anche se qui non è legato alla piattaforma in sé quanto ad una questione strettamente locale: la nostra lingua.
Vado molto orgogliosa dell’italiano ma, siamo oggettivi, in ambito digital ci è di grande ostacolo e limita enormemente il nostro raggio d’azione.
In Italia i numeri e i successi di cui vi ho parlato sopra sono inarrivabili perché solo gli italiani capiscono l’italiano.
I nostri contenuti, per quanto di valore siano, hanno un bacino d’utenza che raggiunge al massimo i 60 milioni di persone (stima della popolazione italiana), mentre un contenuto mediocre scritto in inglese ha un raggio d’azione incredibilmente più ampio visto che l’inglese è compreso più o meno ovunque nel mondo.

World Map

Siamo piccoli piccoli!

Questa è una dura verità ma non arrendiamoci; come ho detto noi italiani siamo circa 60 milioni e, nonostante possa sembrare poco in confronto al resto del mondo, è una cifra ragguardevole!

E allora che ne dite: avete voglia di popolare Pinterest con i vostri articoli?
Happy pinning!

 


Perché ogni blogger dovrebbe usare Pinterest

 

 

 

 

 

 

 

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#pinterest #marketing #blogging
12 Comments
  • Simona
    Inserito il 08:48h, 15 Marzo Rispondi

    Molto utile questo articolo Federica. Io Pinterest lo uso poco al momento, credo mi manchi soprattutto la costanza. Ma noto che quando mi applico solo un pochino di più i risultati sono visibili a breve raggio. Ne approfitto per farti una domanda che spero non risulti banale: ho visto che hai inserito già nell’articolo la foto in formato Pinterest, in pratica un pin già pronto. A quel punto fai pin direttamente dall’articolo? O c’è un sistema migliore? Grazie mille per tutte queste informazioni!

    • Federica
      Inserito il 09:33h, 15 Marzo Rispondi

      Ciao Simona! Ti capisco bene anche se credo che sia più facile essere costanti nelle cose che danno soddisfazione e Pinterest me ne dà molte!
      Per rispondere alla tua domanda: pinno, e spero lo facciate anche voi, i post direttamente dal blog anche se tendenzialmente io lavoro con programmi che schedulano i post. Aiutano molto a ottimizzare il lavoro riducendone i tempi!

  • Annalisa
    Inserito il 11:59h, 15 Marzo Rispondi

    Usavo molto pinterest col
    Mio lavoro di wedding planner, e devo dire che hai ragione. Le foto accattivanti portavano contatti dalla bacheca stessa. Bisogna che io spenda energie e tempo ad usare punterai anche per il blog, e spero di riuscire oggi stesso a sistemarci qualcosina, dato che l’account già c’è . Grazie delle info

    • Federica
      Inserito il 11:51h, 18 Marzo Rispondi

      Annalisa il wedding va fortissimo su Pinterest! È una fonte inesauribile di spunti per ogni settore comunque 🙂

  • Samanta
    Inserito il 14:19h, 15 Marzo Rispondi

    Sto iniziando ad avvicinarmi a Pinterest anche io ma a mancarmi è la costanza. Dovrei proprio farmi una checklist delle condivisioni da fare e includere PINTEREST, rispolverare vecchi articoli e “pinnarli” e via discorrendo. In ogni caso, attendo ansiosa i tuoi altri articoli a tema Pinterest: c’è sempre un sacco da imparare!!!

    • Federica
      Inserito il 11:53h, 18 Marzo Rispondi

      Samanta su Pinterest la costanza è davvero importante ed è richiesta una presenza “importante” quindi capisco che sia dura esserci. Però comincia a gettare qualche seme e vedrai che i tuoi vecchi articoli avranno nuova vita!

  • Virginia
    Inserito il 16:44h, 15 Marzo Rispondi

    Mi hai convinto: dovrò provare ad investire più tempo e impegno in Pinterest… ho aperto un profilo, am come dici tu, le cose da fare per un blogger sono molte e in tutta onesta non sto seguendo molto il mio profilo pinterest. Dovrò rimediare… Grazie per le utilissime informazioni.

    • Federica
      Inserito il 11:44h, 18 Marzo Rispondi

      Forza Virginia, non demordere! Vedrai che con il tempo ti darà grandi soddisfazioni 🙂

  • Valentina
    Inserito il 16:11h, 16 Marzo Rispondi

    Seguendo i tuoi consigli mi ero lanciata su Pinterest ma ho abbandonato presto per incapacità (lo ammetto ahah) oltre che per dedicarmi ad altri aspetti e ai social, trascurando l’importanza che questo motore di ricerca (ho imparato che non è un social, sono brava? ahah) può avere per noi blogger. So che è tardi per i buoni propositi del 2019, ma sicuramente ci devo inserire Pinterest, devo riprenderlo in mano e sfruttarne le sue potenzialità!

    • Federica
      Inserito il 21:29h, 17 Marzo Rispondi

      Valentina ti capisco bene: ci sono talmente tante cose da seguire che farle tutte diventa impossibile! Scegliere diventa sinonimo di sopravvivenza a volte! 🙂

  • Silvia
    Inserito il 19:38h, 25 Luglio Rispondi

    Da circa due settimane sto pensando di iscrivermi a pinterest, ciò che mi frena è la gestione del social nerwork e tempo. Con questo tuo post mi hai dato la spinta che mi serviva.. grazie per avermi dato il link sul gruppo combinando. Un saluto

    • Federica
      Inserito il 08:44h, 26 Luglio Rispondi

      Ciao Silvia! Sono felice di averti dato uno spunto in più.
      Quanto al tempo ti capisco perfettamente perché da “collega” sono bene che abbiamo sempre troppe cose da fare e che aggiungerne di nuove è una sfida alla nostra salute mentale! Però credimi: Pinterest richiede poco tempo rispetto alle altre piattaforme (fondamentalmente fai ciò che devi e hai finito, senza spendere tempo per seguire gli altri) e i risultati in termini di traffico sono altissimi.
      L’unica cosa che ti consiglio è di perseverare, perchè Pinterest dà risultati solo sul medio-lungo periodo.
      Happy pinning! 🙂

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