Organizzare un viaggio in Alsazia

Organizzare un viaggio in Alsazia

Informazioni e consigli pratici per organizzare un viaggio in Alsazia, tra borghi da fiaba, buon vino e mercatini di Natale


Voglio raccontavi di un viaggio che ho fatto due anni fa in una regione che mi ha fatto scoprire una Francia del tutto diversa da quella conoscevo e che fino ad allora identificavo in Parigi: l’Alsazia.
È passato un po’ di tempo, certo, ma sono sempre stata molto organizzata, anche prima di avere il blog, e grazie ai miei appunti ho ricostruito facilmente l’itinerario.

L’idea di visitare l’Alsazia mi frullava da un po’ di tempo ma speravo di andarci in primavera o in estate, seguire la Route des Vins, passeggiare tra le vigne e degustare qualche buon vino.
Purtroppo però riuscire a prendermi una settimana di ferie in quel periodo mi era impossibile e l’unica chance erano le vacanze di Natale. Ed eccomi allora a gironzolare tra le bancarelle natalizie invece che tra i vigneti.
Come si dice: di necessità virtù!

L’Alsazia è stata anche l’occasione per fare il primo viaggio itinerante con Marco e ci è piaciuto talmente tanto che siamo tornati in Francia anche in estate per un “on the road” in Bretagna.

Ecco allora qualche informazione e qualche dritta su come organizzare un viaggio itinerante in Alsazia, in auto naturalmente!

 

Viaggio itinerante in AlsaziaPERCHÉ ANDARE IN ALSAZIA

L’Alsazia è una regione magnifica e le ragioni per cui visitarla sono svariate.
Innanzitutto è una delle zone più suggestive e pittoresche d’Europa: piccoli villaggi e borghi rimasti intatti nei secoli, casette colorate dai muri sghembi, insegne in ferro battuto, stradine e vicoli in cui perdersi, botteghe d’artigianato e molto altro.
L’amore e la cura per i dettagli sono il tratto distintivo della regione: l’Alsazia sembra uscita dalle pagine di un libro di favole per bambini.
Notevoli anche le fortificazioni militari e i castelli della zona, il più celebre dei quali è sicuramente il castello dell’Haut-Koenigsbourg.
Un’altra valida ragione è la tradizione gastronomica: dai piatti della cucina tipica fino al vino e alla birra.
E infine la tradizione dei mercatini di Natale, bellissimi e presenti quasi in ogni villaggio.

la Grand Île a SrasburgoUbicata in una zona di confine, l’Alsazia ha una doppia anima, in parte tedesca e in parte francese. Anticamente parte del Sacro Romano Impero, l’Alsazia fu oggetto di un continuo tiramolla tra Germania e Francia fino a quando, al temine della seconda guerra mondiale, fu definitivamente annessa alla Francia. Staremo a vedere cosa accadrà in futuro!

Questa doppia appartenenza è evidente in molti ambiti: nella lingua, l’Alsaziano è un mix di tedesco e francese, nella religione, a prevalenza cattolica ma con una forte componente protestante a causa della Riforma di Lutero, e nella cucina, l’ambito per me più evidente!

 

QUANDO ANDARE IN ALSAZIA

La risposta è semplice: sempre! L’Alsazia infatti in ogni stagione ha qualcosa di sublime da offrire.
Io l’ho conosciuta in inverno, quando i suoi pittoreschi paesini somigliano a veri e propri presepi.
I balconi e le finestre delle case si riempiono di addobbi straordinari, le bancarelle e gli chalet dei mercatini di Natale occupano vie e piazze e il profumo di vin brulè e pan di zenzero rendono golosa l’aria.
Il clima è abbastanza rigido e le giornate sono piuttosto brevi; nulla di drammatico ma tenete conto durante la pianificazione del viaggio.

I villaggi alsaziani a NataleIn primavera e in estate si va per vigne. La gran parte della vegetazione alsaziana è costituita da vigne (e cavoli) tra cui passeggiare o pedalare in bicicletta, fermandosi qua è là per una degustazione di vino in una delle tantissime cantine; in questa stagione fiori e gerani colorati prendono il posto degli addobbi natalizi sulle finestre delle case.

In autunno invece le vigne si colorano di giallo e rosso e visitare questi villaggi con i colori caldi e vivaci del foliage autunnale deve essere un incanto. E non dimentichiamoci che a settembre inizia la vendemmia, a cui seguono numerose feste e celebrazioni!

 

QUANTO TEMPO STARE IN ALSAZIA

Un weekend è decisamente poco, meglio prendersi almeno uno o due giorni di ferie da attaccare al fine settimana.
In questo tempo potreste visitare Strasburgo e spingervi magari fino a Colmar, fermandovi sulla strada in uno dei tanti paesini sul percorso.

Se ne avete la possibilità il mio consiglio è di prendervi almeno una settimana, costruendo un percorso più strutturato che vi permetta di assaporare con più calma la quieta atmosfera di questa zona di Francia.

 

ORGANIZZARE IL VIAGGIO IN ALSAZIA

Organizzare un viaggio in Alsazia è piuttosto semplice.
Noi abbiamo seguito la Strada dei vini, un percorso di circa 120km che tocca i principali villaggi della zona.
L’ideale è ovviamente seguirla durante la stagione estiva, fermandovi nei vari borghi, nelle cantine e organizzando qualche giro in bicicletta.

Vi assicuro però che questa strada è adatta anche alla stagione invernale: tutti i paesi vengono riccamente decorati in occasione delle feste natalizie, in molti vengono organizzati anche i mercatini e in tutti avrete modo di visitare le caves, le cantine vinicole in cui magari comprare qualche bottiglia da regalare al vostro ritorno.

Mi ha aiutato molto nella prima selezione delle tappe il sito ufficiale del Turismo Alsaziano, che offre diverse sottosezioni tra cui anche una dedicata alla Strada dei Vini e una al Natale in Alsazia. Ciliegina sulla torta: sono anche in italiano 🙂
Non possono però mancare le guide turistiche che mi hanno accompagnato per l’intero viaggio.
Io ho utilizzato la Lonely Planet che ha un capitolo dedicato all’Alsazia, non particolarmente dettagliato; forse meglio un guida specifica come la quella del Touring Club.

* Vi ricordo che se acquisterete tramite questi due link riceverò una piccola percentuale sull’acquisto. Per voi non farà alcuna differenza. Grazie!

COME ARRIVARE IN ALSAZIA

Come sempre le opzioni principali sono aereo o automobile.

AEREO
Se avete a disposizione solo un weekend o poco più il modo più veloce per raggiungere l’Alsazia è sicuramente l’aereo.
L’aeroporto più comodo è quello di Strasburgo ma, nonostante la sua centralità politica, i voli diretti scarseggiano; considerate quindi almeno 3 ore in base alla città di partenza.
Aeroporti alternativi sono Karlsruhe-Baden (55 km da Strasburgo) e quello di Basilea-Mulhouse, molto distante (130 km da Strasburgo)
Come ovvio, se volete spuntare un prezzo umano dovrete prenotare con largo anticipo.

AUTO
Per chi ha più giorni a disposizione il mezzo migliore è sicuramente l’auto, ovviamente se venite dal nord Italia.
Strasburgo dista da Milano 470km e in circa 6 ore riuscirete ad arrivare.
In questo modo avrete anche la possibilità di muovervi in autonomia e scegliere liberamente il vostro percorso e le tappe di viaggio.

Se come noi opterete per il viaggio itinerante in auto in inverno vi saranno indispensabili gomme termiche o catene da neve, peraltro obbligatorie, e il bollino per le autostrade svizzere, valido fino al 31 gennaio dell’anno successivo e acquistabile al prezzo di 40 fr.

A proposito di Svizzera, ricordatevi il passaggio in dogana: purtroppo i vostri ricordi di viaggio saranno soggetti a controlli.
Per noi italiani è una formalità visto che in Svizzera si transita solamente ma meglio verificare. Noi ad esempio abbiamo portato 17 bottiglie di vino, ben oltre la quantità consentita di 5 litri.
Oltre tale quantità è necessario dichiararne il trasporto e pagare un tributo doganale di 2 fr. per litro in eccedenza che verrà poi rimborsato al confine con l’Italia. Al link trovate maggiori informazioni sul trasporto delle merci.

Spero di non passare qualche guaio scrivendolo ma noi abbiamo barato dichiarando solo 5 bottiglie di vino e non abbiamo avuto problemi. Fondamentalmente non avevamo voglia di perdere tempo ma non so se lo rifarei!
Per non parlare di marmellate e foie gras incastrasti in valigia. Che delinqueltelli che siamo!

 

SPOSTARSI IN ALSAZIA

Gli spostamenti sono molto comodi e le strade sono ottime. L’autostrada A35 attraversa l’intera regione ed è gratuita.
A meno che non abbiate una gran fretta vi suggerisco di utilizzare le strade secondarie che vi consentiranno di godere maggiormente del paesaggio.
Il percorso lungo la strada del vino è molto suggestivo e diventarà parte integrante del viaggio.
Ci siamo spesso ritrovati su strade strette che corrono tra le vigne avvolte da una leggera nebbiolina ed è stato veramente emozionate. Si incontra pochissima gente quindi potrete fermarvi a fare delle fotografie o semplicemente a godervi l’atmosfera. In fondo il bello dei road trip è proprio questo!

Cicogne di Hunawihr in Alsazia

 

DOVE SOGGIORNARE

Le possibilità sono come sempre varie. Personalmente ho preferito hotel centrali e caratteristici, in puro stile alsaziano.
In realtà gli alberghi moderni qua non sono tantissimi, quindi la scelta è stata pressoché obbligata ma ne siamo stati molto felici.

A Strasburgo invece l’offerta è più ampia.
Il suggerimento è di trovare una struttura nella Grand Île o appena fuori; i prezzi sono un po’ più alti ma avrete tutto a portata di mano.
Potersi muovere a piedi senza fare chilometri sarà un bel vantaggio, soprattutto in inverno.
Nell’itinerario che pubblicherò nei prossimi giorni troverete tutti gli hotel in cui abbiamo soggiornato.
Vi suggerisco infine di definire 3 o 4 tappe in cui soggiornare: cambiarete frequentemente hotel ma gli spostamenti in auto saranno molto brevi e renderà meno faticoso il viaggio.

Alsazia hotel

 

COSA MANGIARE IN ALSAZIA

La duplice anima alsaziana si fa sentire soprattutto in cucina dove i sapori e le tradizioni della cultura francese e tedesca si incontrano armonicamente.
In base alla mia esperienza posso però dire che in tavola la Germania prevale un po’, per la gioia di Marco!

I pezzi forti sono la Choucroute, un ricco piatto a base di crauti stufati e carne di maiale (salsicce, pancetta e zampine) e il Baeckeoffe, uno stufato di carni varie cotte nel Riesling o nel Pinot Blanc, ovviamente a km0. Il maiale è la carne più utilizzata: stinco e costine sono davvero ottimi.
Buonissime la Flammekueche o tarte flambée, una specie di pizza sottilissima condita con panna acida, cipolla e pancetta ma proposta in molte varianti. Era il nostro piatto del mezzogiorno e ho imparato a farla anche a casa!
Se vi piace il formaggio provate il Munster, il puzzolentissimo (ma buonissimo) formaggio prodotto nell’omonima cittadina. Sulla tarte flambée è davvero incredibile.
Noi ne abbiamo comprate diverse forme, stagionate e non, da portare in Italia; vi lascio immaginare il profumino che c’era in macchina!

Il modo migliore per assaporare questi piatti è fermarsi nelle tipiche taverne alsaziane, le winstubs, caratterizzate da ambienti rustici e accoglienti.

Cosa mangaiare in Alsazia
Decisamente francese invece il foie gras. Con grande senso di colpa nei confronti delle povere oche io lo adoro e quando lo vedo non posso rinunciarvi.
Qui si mangia quello buono: di oca e di anatra (oie o canard), il primo più delicato, il secondo dal sapore più deciso. Il migliore è quello entier, ricavato da uno o due pezzi di fegato; decisamente più economico il bloc de foie gras, realizzato da diversi pezzi di fegato emulsionati insieme.
Al ristorante provate il filetto al foie gras, un po’ caro ma vale la spesa… mi sta già brontolando lo stomaco mentre scrivo!

Noi ne abbiamo fatto scorta a Ribeauvillé al negozio Comptoir Gourmand. Vincent, un giovane ragazzo in negozio che parla anche un po’ italiano, ci ha spiegato tutte le differenze tra i patè, consigliandoci anche abbinamenti con vini e marmellate. Il sito internet non c’è più quindi spero non abbia chiuso perchè era un vero paradiso… Provate a cercarlo e fatemi sapere.

Una chicca che vi consiglio e di cui abbiamo fatto incetta sono le marmellate. Ottime a colazione e spettacolari in accompagnamento ai formaggi. Provate quella al Pinot Nero o al Gewurztraminer. Vi segnalo quelle di Christine Ferber, sono buonissime e confezionate con molta cura, come quelle delle nonne. Possono essere acquistate anche online.

Il vino ovviamente è uno dei prodotti più tipici della zona ma ve ne parlerò in seguito.
Di tradizione tedesca invece la birra, davvero eccezionale.

Un consiglio quando siete al ristorante: non prendete troppi piatti perché le porzioni alsaziane non hanno nulla a che vedere con le nostre. Come sempre io e Marco i primi giorni all’estero facciamo proprio gli italiani, ordinando antipasto, primo e secondo, trovandoci poi in apnea a fine cena. Se ordinerete un piatto principale sarà più che sufficiente e magari riuscirete  a tenervi uno spazietto per il dolce.

 

CAPODANNO IN ALSAZIA

Partendo nel periodo delle vancanze di Natale vi ritroverete a dover organizzare il Capodanno.
È una festa che io e Marco detestiamo abbastanza: questa necessità di divertirsi più del solito mi ha sempre infastidito e come sempre è una trappola commerciale. Ecco perchè cerchiamo sempre di partire in questo periodo!

Se il vostro obiettivo è fare i bagordi e tirare l’alba cambiate destinazione: Strasburgo a parte, l’Alsazia è un concentrato di piccoli paesini in cui la vita notturna si conclude verso le 21.30 di sera; inoltre molti ristoranti rimangono chiusi per trascorrere il Capodanno con famigliari e amici e quelli aperti sono presi d’assalto.
Vi raccomando quindi di organizzarvi per tempo magari prenotando un tavolo dall’Italia, prima di partire.

Noi lo abbiamo trascorso a Riquewihr, senza grandi aspettative: pensavamo ad una cenetta romantica a due, ma non abbiamo trovato un buco 🙁
Quando sono in viaggio nulla mi scoraggia e per rimediare mi sono inventata un cenone casalingo, allestito sulla scrivania della nostra camera!
Pochi ingredienti: foie gras, un’ottima bottiglia di vendages tardives, due baguettes, qualche antipastino pronto trovato in un negozio di gastronomia, salamini, formaggi locali e dolcetti tipici comprati nel pomeriggio in un mercatino. Niente panettone o pandoro!
Ci siamo accontentati di piatti, posate e tovaglioli in carta ma siccome un pizzico di stile nelle mie cene non può mancare abbiamo acquistato i tipici bicchieri da vino alsaziano, dei piccoli calici con stelo verde.
E allo scoccare della mezzanotte abbiamo brindato con del Cremant!
È stato un capodanno molto romantico, forse tra i più belli che abbia festeggiato!

 

Capodanno in AlsaziaCapodanno in Alsazia

 

IL VINO IN ALSAZIA

Siamo stati in Alsazia a Natale ma come vi ho detto il nostro obiettivo originario erano i vini alsaziani, il fiore all’occhiello della regione, a cui non abbiamo rinunciato.

Le vigne alsaziane si stendono sulle colline ai piedi dei monti Vosgi, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 400 metri.
I vitigni coltivati sono sette, tanti per una zona così piccola: il Sylvaner, il Pinot Blanc, il Riesling, il Muscat, il Gewurztraminer, il Pinot Gris e il Pinot Noir.
Nonostante queste uve siano largamente presenti anche in Italia il vino che ne deriva è decisamente diverso e particolare, tanto che farne il paragone significherebbe sminuirli.

Tre sono le Denominazioni di Origine Controllata della zona:

  • AOC Alsace, che garantisce l’autenticità del terroir alsaziano e le tecniche di produttive originali
  • AOC Alsace Grand Cru, denominazione a cui sono ammessi solo il Riesling, il Muscat, il Gewurztraminer, il Pinot Gris. Possono essere prodotti solo in 51 terroir delimitati e rispondono a criteri di qualità molto rigidi.
  • AOC Cremant d’Alsace: sono le bollicine d’Alsazia, prodotte secondo il metodo classico.

Vigneti alsaziani

In Alsazia sentirete parlare anche di Vendages tardives e di Selections Grains Noble
I primi derivano dalle uve dei vitigni ammessi per i Grand Cru lasciate a maturare in vigna, anche per settimane dopo la vendemmia; gli altri derivano da una selezione di acini colpiti dal Botrytis cinerea, una muffa nobile che si sviluppa grazie al particolare clima alsaziano, caratterizzato da nebbie notturne e giornate soleggiate.
Entrambe le denominazioni sono caratterizzate da un altro grado zuccherino e da un aroma complesso e davvero unico.
L’abbinamento di questi vini non è semplicissimo ma per dirvene uno facile provate un Vendages Tardives con il fois gras!

 

Se siete arrivati fino a qui probabilmente siete pronti a partire un indimenticabile viaggio itinerante in l’Alsazia. Manca solo un’ultima cosa: l’itinerario di viaggio. Tornate sul blog tra qualche giorno e lo troverete!

 

24 Comments
  • elena
    Inserito il 09:12h, 24 novembre Rispondi

    Grazie per questo articolo, sto meditando da un po’ di organizzare un viaggetto da quelle parti, una settimana come dici tu, però vorrei organizzarlo con tutti i crismi, come si dice qui, perché avrò 2 bambini con me e non voglio diventi un tour de force. L’idea sarebbe quella di atterrare a Basilea, fermarci un giorno lì, che dovrebbe valerne la pena, e poi proseguire con auto a noleggio…aspetto dunque il tuo itinerario!

    • Federica
      Inserito il 17:38h, 24 novembre Rispondi

      Elena ci sto lavorando! Il problema è che ho fatto così tante tappe che non riesco ad arrivare alla fine 🙁
      Comunque hai ragione, bisogna prendersela con calma altrimenti più che una vacanza diventa una tortura!

  • Marina
    Inserito il 09:18h, 24 novembre Rispondi

    Ma che belle foto! Mi hai fatto venire voglia di partite subito!

    • Federica
      Inserito il 17:44h, 24 novembre Rispondi

      Grazie Marina! Prepara i bagagli allora 🙂

  • Stefania Ciocconi
    Inserito il 09:28h, 24 novembre Rispondi

    Sarei pronta sì a partire!! Deve essere una regione bellissima con paesini caratteristici e colline coltivate a vigneti che un po’ mi ricordano le nostre zone

    • Federica
      Inserito il 17:44h, 24 novembre Rispondi

      Sì Stefania, ci sono dei paesi che sembrano finti tanto sono belli. Hanno una cura per i dettagli davvero incredibile…

  • Paola
    Inserito il 10:32h, 24 novembre Rispondi

    Cos’è quella bevanda terribile della prima foto??? Io mi aspettavo solo vino e fois gras da questo post ahahahh

    • Federica
      Inserito il 17:41h, 24 novembre Rispondi

      Paola, come terribile? Erano buonissime! Certo non proprio dietetiche ma tanto la dieta si comincia a gennaio 🙂
      Comunque quelle le abbiamo prese in autogrill in Svizzera! Hanno una marea di queste schifezze golose a cui non so resistere…

  • maria
    Inserito il 11:01h, 24 novembre Rispondi

    L’ Alsazia è una di quelle regoni francesi che spero di visitare al più presto. Grazie per questa dettagliata descrizione.

    • Federica
      Inserito il 17:42h, 24 novembre Rispondi

      Grazie a te Maria! Sentivo sempre parlare bene della Francia, tutta, e in effetti ora che l’ho girata un po’ (sono stata anche in Bretagna) devo dire che merita la sua fama.

  • Robi
    Inserito il 15:58h, 24 novembre Rispondi

    Una splendida meta in wishlist!

    • Federica
      Inserito il 17:41h, 24 novembre Rispondi

      Vero Robi! Vale proprio la pena farci un giro 🙂

  • Veronica
    Inserito il 18:12h, 24 novembre Rispondi

    Che bella l’Alsazia ci sono stata parecchi anni fa con i miei genitori e vorrei tanto tanto tornarci.. direi che quest’articolo me lo salvo 😉

    • Federica
      Inserito il 19:02h, 24 novembre Rispondi

      Veronica, tornaci! Basta andare in un periodo dell’anno diverso per vederla in modo completamente nuovo!

  • Raffaella
    Inserito il 18:33h, 24 novembre Rispondi

    Quanta bellezza! 😉 Ho preso appunti e salvato l’articolo…..la Francia, Parigi a parte, mi manca

    • Federica
      Inserito il 19:01h, 24 novembre Rispondi

      Raffaella anche io ho sempre associato la Francia a Parigi. È una città splendida, ci mancherebbe, ma è un mondo a parte. Alsazia e Bretagna mi hanno aperto un mondo… tutto da scoprire!

  • Roberta
    Inserito il 07:37h, 28 novembre Rispondi

    Grazie per le dritte! L’Alsazia mi ispira molto. Complimenti per la memoria poi: io non so se riuscirei a ricostruire tutto con questa fedeltà

    • Federica
      Inserito il 17:29h, 28 novembre Rispondi

      Grazie Roberta! In effetti il viaggio lo avevo ben chiaro in mente ma scrivere è sempre più difficile e un po’ di fatica l’ho fatta 🙂

  • Bruna Athena
    Inserito il 12:51h, 01 dicembre Rispondi

    Sono stata in Alsazia, tantissimo tempo fa: Strasburgo. Mi colpì tantissimo!

    • Federica
      Inserito il 19:19h, 01 dicembre Rispondi

      In effetti è tra le città più belle!

  • Sandra
    Inserito il 10:08h, 02 dicembre Rispondi

    Io ci sono stata in inverno per i mercatini di Natale e l’ho trovata incredibile, nonostante quell’anno non ci fosse neve. Io però ho soggiornato in Germania, a Friburgo,. Comunque tante info, molto interessante!

    • Federica
      Inserito il 18:53h, 02 dicembre Rispondi

      Purtroppo nemmeno io ho trovato la neve però era bellissima comunque!

  • Zineb
    Inserito il 16:56h, 15 dicembre Rispondi

    Ciao bellissima,
    questo articolo è una bomba!
    Stavo giusto pensando di prendermi un paio di giorni a Pasqua e di fare il giro dell’Alsazia o della Provenza ma questo post mi ha conquistata e mi ha messo subito le idee chiare.
    Con queste foto qua fatte di buon cibo, paesaggi meravigliosi, paesini caratteristici…. Mi hai rubato il cuore!

    • Federica
      Inserito il 20:04h, 15 dicembre Rispondi

      Anche la Provenza è molto bella ma tra le due io preferisco l’Alsazia… Assomiglia alla Bretagna e i villaggi di entrambe sono davvero da fiaba.

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