Jungfraujoch – Top of Europe: la guida completa

Jungfraujoch – Top of Europe: la guida completa

Un giorno allo Jungfraujoch: la guida completa su come arrivare, cosa fare, cosa aspettarsi e come risparmiare sui costi per vivere un’esperienza indimenticabile!


Lo Jungfraujoch è forse la più famosa meta dell’Oberland Bernese.
A bordo di un treno a cremagliera che attraversa il ventre dell’Eiger e del Mönch si arriva 3.454 metri di altitudine, in uno scenario squisitamente alpino, fatto di neve e rocce.
Trovarsi a “passeggiare” su alcune delle cime più alte della Regione della Jungfrau e dell’intero arco alpino è un’emozione difficile da descrivere e che vi auguro di provare almeno una volta nella vita.

Nell’articolo che segue troverete una dettagliata guida che raccoglie tutto ciò che, in base alla mia esperienza, c’è da sapere sullo Jungfraujoch: come arrivare, cosa fare, cosa aspettarsi, come risparmiare un po’ sui costi e tante altre informazioni utili per organizzare al meglio la vostra visita e portarvi a casa dei ricordi indimenticabili.
Per altre domande scrivetemi nei commenti: vi risponderò con piacere!

 

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Cos’è lo Jungfraujoch – Top of Europe

 

La Jungfraujoch è la stazione ferroviaria più alta d’Europa, ubicata a 3.454 metri di altitudine, sulla cresta che collega le cime del Mönch e della Jungfrau. Facile, dunque, capire da dove derivi l’appellativo “Top of Europe”.
È l’ultima fermata della linea ferroviaria della Jungfrau (Jungfraubahn), un’avveniristica opera di ingegneria risalente alla fine dell’Ottocento, voluta dall’imprenditore svizzero Adolf Guyer-Zeller.

L’idea di rendere facilmente accessibili le cime della celebre triade dell’Oberland Bernese risale al 1860, ma le difficoltà tecniche ed economiche erano difficili da superare.
Fino a quando Zeller, a seguito di una gita nella zona, decise di tentare questa titanica impresa prolungando la già esistente ferrovia bernese che terminava a Kleine Scheidegg.

I lavori iniziarono nel 1896 e in soli due anni, a dispetto delle difficoltà climatiche e di altitudine, venne completato il primo tratto della linea con la costruzione della stazione di Eigergletscher, alla base del monte Eiger.
La restante parte della tratta fu realizzata all’interno di un tunnel scavato nella roccia dell’Eiger e del Mönch, un’operazione immane che causò la morte di diversi operai. I lavori furono dunque sospesi a causa di scioperi e della morte dello stesso Zeller, che non vide mai conclusa la sua opera.
Gli scavi ripresero l’anno successivo, portando al completamento delle stazioni intermedie Eigerwand nel 1903, Eismeer nel 1905 e della stazione di testa Jungfraujoch, inaugurata con grandi celebrazioni nel 1912.
I numeri di questa linea ferroviaria sono da brivido: 9 km totali di cui 7 km in un tunnel scavato nel ventre delle montagne, un dislivello complessivo di 1400 metri, una pendenza che raggiunge il valore di 250 per mille e una stazione a 3454 metri di altitudine.
Io non amo i treni, ma salire a bordo della Jungfraubahn è stato un vero onore!

 

Come raggiungere lo Jungfraujoch

 

Il viaggio dall’Italia

Prima di raggiungere il tetto d’Europa preparatevi ad affrontare un lungo viaggio.
Io ho viaggiato in auto, e vivendo ormai a una manciata di chilometri dal confine Svizzero, ho impiegato meno di 4 ore.
Per tutti gli altri i tempi si allungano e non di poco, pur variando molto in base al luogo di partenza. Per avere un’idea delle distanze potete prendere come destinazione indicativa la città di Interlaken o le più vicine località di Grindelwald, Wengen e Mürren.
Ricordatevi, inoltre, di acquistare la vignetta svizzera perché farete dei tratti di autostrada.
Un’altra alternativa è il treno, ma siate pronti ad affrontare diversi cambi e lunghe ore di viaggio.

Il mio consiglio è di inserire la visita allo Jungfraujoch come tappa di un itinerario più lungo in Svizzera, magari anche solo concentrandosi sulla regione della Jungfrau come ho fatto io, oppure di valutarlo come escursione in giornata dalle città di Berna o di Zurigo. Qui trovate alcune combinazioni interessanti.

 

Il viaggio dalle località della Jungfrau Region

L’unico modo per raggiungere lo Jungfraujoch è il treno, a cui si possono aggiungere delle tratte in funivia a seconda della vostra località di provenienza.
Grindelwald è la località più comoda e vicina; Interlaken, Lauterbrunnen, Wengen, Mürren sono altre località frequentemente utilizzate, ma essendo più distanti, richiedono tempi di viaggio più lunghi e costi più elevati.
La stazione di partenza della Junfraubahn è Kleine Scheidegg, ai piedi dell’Eiger. Da qui parte il treno a cremagliera che passando dalle stazioni intermedie di Eigergletscher ed Eismeer vi lascerà allo Jungfraujoch in 45 minuti.
Partendo da Grindelwald avrete due alternative.
La prima è la “via classica”, più slow (1 ora 26 min) e tutta in treno: si parte dalla stazione di Grund a bordo dei treni della Wengernalp Railway, si arriva a Kleine Scheidegg e da qui si cambia con la Junfraubahn fino allo Jungfraujoch.
L’opzione più rapida, per cui io ho optato, combina funivia e treno. In questo caso si prende l’Eiger Express, la moderna funivia che, partendo da Grindelwald Terminal, raggiunge la stazione di Eigergletscher in 15 minuti e da qui si sale di nuovo a bordo dei treni della Jungfraubahn (26 minuti) fino allo Junfraujoch.

Nella mappa sotto, tratta dal sito della Jungfrau – Top of Europe, trovate i collegamenti di funivie e treni della zona e al link tutte le combinazioni di viaggio prenotabili anche dalle altre località di partenza, con tempi, prezzi e orari aggiornati.

 

Quanto costa il biglietto per lo Jungfraujoch

 

State per salire a bordo di un vero gioiello dell’ingegneria e, come per tutti i gioielli, preparatevi a pagarlo caro. Pronti?
Il biglietto A/R per lo Jungfraujoch da Kleine Scheidegg costa la bellezza di 156 CHF (prezzi aggiornati al 2022). Cifra a cui dovrete aggiungere quella per raggiungere la stazione di Kleine Scheidegg che varia in base alla vostra località di partenza.
Ad esempio, partendo dalle stazioni di Grindelwald (la località più vicina e quindi anche la meno cara) il costo è di 220CHF, sia partendo da Grund e quindi usando solo i treni, che partendo da Terminal e prendendo Eiger Express e treno.

A questa cifra va aggiunto il costo per la prenotazione del posto di 10 CHF a tratta.
Questa è una scelta opzionale, ma altamente consigliata sopratutto in alta stagione perchè vi consentirà di evitare le code e di avere un posto garantito (anche se non numerato) sul treno della Jungfraubahn (dalla stazione di Kleine Scheidegg in poi).
Le tariffe indicate sono valide fino a dicembre 2022 nel periodo di alta stagione (1 giugno – 31 agosto).

Tutte le “attrazioni” che trovate descritte di seguito, eccetto i ristoranti, sono gratuite.

Sconti e riduzioni per lo Jungfraujoch

Purtroppo non ci sono sconti per il solo biglietto dello Jungfraujoch, eccetto le classiche riduzioni per bambini, gruppi e periodi di bassa stagione.
Esistono, però, dei convenienti travel pass per chi viaggia per più giorni nella regione che consentono un notevole risparmio. Ecco i principali.
Lo Swiss Travel Pass, valido su tutto il territorio svizzero, dà diritto al 25% di sconto sul biglietto per lo Jungfraujoch.
Lo Jungfrau Travel Pass, valido da 3 a 8 giorni, consente spostamenti illimitati tra le varie destinazioni dell’intera Regione della Jungfrau – laghi e battelli inclusi – e comprende un viaggio A/R sullo Jungfraujoch alla tariffa di 75 CHF a persona (63 CHF in bassa stagione).
Il Top of Europe Pass, valido da 3 a 8 giorni, consente spostamenti illimitati nell’area montana della Regione della Jungfrau e comprende un viaggio A/R gratuito sullo Jungfraujoch.
Questo è il pass che ho fatto io, e se avete intenzione di seguire il mio itinerario nella regione della Jungfrau, è quello che vi consiglio: al prezzo di 249 CHF ho girato liberamente per 3 giorni consecutivi, salendo e scendendo da autobus, treni e funivie senza mai tirare fuori il portafoglio.

 

Cosa fare allo Jungfraujoch

 

L’edificio principale della stazione

L’edificio principale è dove inizia e finisce l’intera esperienza allo Jungfraujoch – Top of Europe.
Una volta scesi dal treno e attraversati i binari nel cuore della montagna ci si ritrova in un edificio molto moderno e in gran parte interrato che si sviluppa lungo un sistema di sale e gallerie.
Qui si trovano un bar, 3 ristoranti, i servizi igienici, degli armadietti per riporre oggetti personali e un negozio che vende souvenir e altre cose carine.
Delle frecce indicano la direzioni per le varie attrazioni seguendo le quali si percorre un itinerario ad anello.

 

La Sphinx Observation Terrace

Si incontrano subito le indicazioni per l’ascensore ultra veloce che in pochi secondi vi farà salire di ben 117 metri raggiungendo la Sphinx Observation Terrace, una stazione d’osservazione dotata di una terrazza panoramica posta su uno sperone di roccia a 3571 metri.
Inutile dire che la vista da quassù è mozzafiato, non solo per l’altitudine.
Le cime del Mönch e della Jungfrau si possono quasi toccare, mentre la spettacolare lingua del ghiacciaio dell’Aletsch si snoda sotto di noi fino a raggiungere l’arco alpino italiano e le cime della mia Val d’Ossola!
Quassù fa un bel freschino e il vento porta via, quindi copritevi.

 

Aletsch Glacier

Scesi dall’ascensore le indicazioni guidano all’uscita verso l’Aletsch. Ovviamente non è possibile passeggiare sul ghiacciaio, ma ce lo si ritrova di fronte in tutto il suo splendore. Qui è stato anche organizzato uno Snow Fun Park dove è possibile partecipare a delle attività a pagamento come lo Snow Tubing e la Zip Line. Qui trovate i prezzi delle attività.

 

Passeggiata alla Mönchsjoch Hut

Da qui inizia anche la traccia che conduce al Mönchsjoch Hut, un suggestivo rifugio letteralmente aggrappato alle pareti del Mönch.
Questa è l’esperienza che più di tutte vi consiglio di fare perché permette di camminare sul ghiacciaio ai piedi del Mönch circondati da paesaggi straordinari.
La passeggiata si sviluppa lungo una traccia ben segnata dai gatti delle nevi, il sentiero è lungo circa 2,5 chilometri e sempre in leggera salita.
Non è una camminata difficile, ma l’altitudine rende tutto più faticoso.
Noi abbiamo impiegato circa un’ora a raggiungere il rifugio (rispetto ai 45 minuti indicati), prendendocela con calma, facendo 50.000 foto e godendoci la vista. Il ritorno, tutto in discesa, è meno faticoso anche se parecchio scivoloso.
Una volta giunti al rifugio potrete fermarvi per rifocillarvi; considerate, però, che il servizio di cucina apre alle 11.30 e infatti noi lo abbiamo trovato chiuso.

 

Alpine  Sensation

Una volta tornati all’edificio principale la segnaletica vi guiderà all’Alpine Sensation, una mostra multimediale allestita all’interno di un lunghissimo tunnel scavato nella roccia. Si viene accolti da un cielo notturno punteggiato di stelle alpine e da una gigantesca boule de neige che racchiude le tre cime della Jungfrau Region. Si sale poi su una passerella mobile che corre nel tunnel mostrando un murales di 80 metri che illustra lo sviluppo turistico delle alpi svizzere, una serie di gigantografie sulla costruzione della ferrovia per poi concludersi con un omaggio ai lavoratori caduti durante i lavori di scavo, molti dei quali italiani.

 

Ice Palace

Al termine della galleria, delle scale conducono ancora più in basso, nello spettacolare Ice Palace, un luogo straordinario costituito da corridoi e sale completamente scavati nel ghiaccio in cui sono esposte meravigliose e sculture, sempre di ghiaccio.
Qui c’è una temperatura costante di – 2° e ovunque si guardi si è avvolti da un bianco lucido lattiginoso. Attenzione però a non scivolare!

 

Ristoranti

Ci si ritrova, infine, nell’edificio principale in cui sono a disposizione dei visitatori tre ristoranti.
Il più frequentato è sicuramente il ristorante self service che noi abbiamo evitato perché strapieno e con tavoli un po’ troppo ravvicinati per i nostri gusti. Il Bollywood è un ristorante indiano da cui arrivava un odore di spezie e curry così forte da nausearci. La scelta è ricaduta sul Crystal, il ristorante á la carte che in realtà offre un buffet a prezzo fisso (39.5 CHF). Nulla di gourmet, ma i piatti a disposizione sono vari e abbastanza tipici. Unico neo l’acqua sfusa, orgogliosamente definita “del ghiacciaio” e pagata 13 CHF al litro.
Semplicemente da brivido le finestre panoramiche che consentono di godere di una spettacolare vista sulle vette innevate.

Glacier Plateau

Vale una toccata e fuga anche il Glacier Plateau, un’altro punto panoramico direttamente sul ghiacciaio, dove sventola fieramente la bandiera svizzera. Qui potrete scatenarvi con una serie di foto e selfie facendo a gara con gli altri visitatori a chi fa quello più assurdo.

 

Lindt Swiss Chocolate heaven

Questo nome altisonante indica semplicemente un negozio della Lindt con un bell’allestimento che invoglia a comprare qualche buon cioccolatino.

 

Quanto tempo stare allo Jungfraujoch

 

Due ore sono il tempo minimo che vi suggerisco di dedicare alla visita dello Jungfraujoch per poter fare un tour veloce delle attrazioni all’interno dell’edificio principale. Per andare al Mönchsjoch Hut aggiungetene altre due.
Per calcolare al meglio le tempistiche potrete utilizzare il comodissimo configuratore online che appare nella fase di acquisto dei biglietti che indica esattamente orari e tempi necessari. Questa pianificazione è necessaria soprattutto se acquisterete il posto riservato sul treno che richiede la prenotazione a orari ben definiti.
Nell’immagine seguente trovate la pianificazione della nostra giornata: con l’idea di voler fare tutto senza correre come dei matti abbiamo scelto di fermarci di fermarci per 4,5 ore riuscendo anche a mangiare.

 

 

Quali altre escursioni fare in giornata?

 

Abbiamo visto che, arrivando di buon’ora allo Jungfraujoch, una mattina può essere sufficiente per visitare tutto ciò che ha da offrire.
Per sfruttare al meglio l’intera giornata è, quindi, possibile abbinare alcune escursioni in zona, sempre tenendo in considerazione che stare a quelle altitudini può risultare stancante. Valutatele, quindi, in base alla vostra forma fisica.

Jungfrau Eiger Walk

La prima escursione che vi suggerisco è la Jungfrau Eiger Walk, una piacevole e facile passeggiata di 2,5 km che dalla stazione di Eigergletscher (ci passerete in treno scendendo dallo Jungfraujoch) vi condurrà a quella di Kleine Scheidegg. Si cammina su una strada sterrata, sempre in discesa e circondati da un meraviglioso scenario alpino.
È stata anche la mia scelta e ne sono stata felice perché non ci ha stancati eccessivamente.

 

L’Eiger Trail

Più impegnativo e molto emozionante è l’Eiger Trail. Si parte sempre dalla stazione di Eigergletscher e si arriva alla stazione di Alpiglen, da cui poi potrete prendere il treno per Grindelwald e da qui per altre località. Si procede lungo un sentiero ben battuto e in discesa che si sviluppa per circa 6 km ai piedi della mitica parete nord dell’Eiger, una delle pareti più invalicabili e temute al mondo.
Non è un percorso difficile, ma alcuni tratti sono abbastanza ripidi e stancano le gambe e per questo io ho preferito affrontarlo il giorno seguente; se però avete a disposizione una sola giornata fatelo perché è spettacolare!

 

Consigli utili per visitare lo Jungfraujoch

 

Prenotate i biglietti in anticipo, ma non troppo!

I biglietti per lo Jungfraujoch possono essere acquistati anche il giorno stesso direttamente in stazione. Nei periodi di alta stagione in cui i treni sono molto affollati è, però, consigliabile acquistarli con un po’ di anticipo, meglio ancora riservando il posto. Potete comprarli online sul sito ufficiale della Jungfrau Region e non serve stamparli.
Non esagerate però con l’anticipo perché i biglietti non sono rimborsabili, quindi dovrete essere sicuri dei vostri piani e soprattutto abbastanza certi delle previsioni del tempo.
Io ad esempio li ho prenotati online il giorno prima per evitare code e ritardi in stazione al mattino.

Guardate le previsioni meteo

Sappiamo bene che non sempre sono affidabili, ma aiutano, e nel caso abbiate una finestra di qualche giorno assicuratevi di andarci con il sole. Il tempo quassù è estremamente variabile e, oltre al freddo, il problema sono le nuvole che si addensano proprio tra le cime, con il rischio di non vedere nemmeno a un palmo dal vostro naso. Sarebbe un vero peccato non godersi tutta quella bellezza!

Qual è il momento migliore della giornata per visitare lo Jungfraujoch?

Senz’ombra di dubbio il mattino presto! Prendete la primissima corsa disponibile di treno o funivia e siate tra i primi ad arrivare.
Noi abbiamo preso la prima corsa dell’Eiger Express alle 8.15 del mattino e per qualche momento siamo riusciti a goderci in tranquillità quelle meraviglie, arrivando al Mönchsjoch Hut quasi senza incontrare nessuno. Al ritorno, verso le 11 del mattino, c’era moltissima gente e il sentiero mi ha ricordato i marciapiedi di Via Torino al sabato pomeriggio (i milanesi capiranno).

L’altitudine allo Jungfraujoch crea problemi?

Impossibile dare una risposta assoluta, ma in generale sì, stare a 3454 metri di altitudine può creare problemi.
Non è un’altezza così estrema, intendiamoci, però ho visto persone risentirne, lamentando nausea e mal di testa.
Anche in condizioni di buona salute diventa tutto più faticoso e vi ritroverete più facilmente con il fiato di corto, ma nulla che non si possa affrontare.
Se all’arrivo percepirete qualche fastidio evitate la passeggiata al rifugio perché vi stroncherebbe.

Che temperature si trovano allo Jungfraujoch?

Come prevedibile a oltre 3000 metri di altitudine, le temperature sono sempre invernali.
Io ci sono stata a fine agosto, in una giornata molto calda, e al nostro arrivo il termometro segnava -2° per toccare i 3° verso l’ora di pranzo. In inverno immagino che le temperature scendano parecchio sotto lo zero.

Come vestirsi per visitare lo Jungfraujoch?

Date le temperature di cui sopra, indossate capi caldi anche in estate e vestitevi a strati perché all’interno dell’edificio principale fa decisamente più caldo. Piumino, pile, cappello, guanti e sciarpa per il vento sempre forte sono fondamentali.
Io ho portato la mia mise da trekking invernale e sono stata benissimo, arrivando persino ad avere caldo durante la passeggiata.
In inverno l’abbigliamento da sci è praticamente d’obbligo.
Se avete intenzione di arrivare al Mönchsjoch Hut meglio avere delle scarpe adatte (io avevo quelle da trekking) perché si cammina nella neve che, quando le temperature si alzano, tende a sciogliersi diventando un pantano.
Fondamentale avere degli occhiali da sole: nelle giornate di sole, essendo circondati dal bianco assoluto, la luce è accecante.

Vale la pena visitare lo Jungfraujoch?

 

È una domanda che sorge spontanea, soprattutto in considerazione dell’elevato costo dei biglietti. La risposta è personale, ma per quanto mi riguarda sì.
La bellezza degli scenari montani non si discute e regala grandi emozioni.
D’altronde il mio intero viaggio nella Regione della Jungfrau girava intorno alle sue tre cime più famose, quindi sarebbe stato assurdo non andarci.
Rimango, però, obiettiva nel mio giudizio e non nego che ci siano dei contro, anche abbastanza ovvi.
È un luogo molto turistico e affollatissimo, dove si ha spesso la sensazione di stare in un centro commerciale più che in alta montagna, e questo porta allo snaturamento di un ambiente che per definizione dovrebbe essere selvaggio, poco ospitale e solitario.

Mi piacerebbe approfondire l’argomento in un prossimo articolo, ma per giungere a una conclusione posso dire che io sono felicissima di essere stata in un luogo così unico e spettacolare, ma se cercate silenzio e ambienti incontaminati sappiate che qui rimarrete delusi!


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4 Comments
  • ALBERTO
    Inserito il 16:53h, 14 Settembre Rispondi

    La guida più completa che io abbia mai letto!
    Complimenti.

    • Federica
      Inserito il 09:03h, 15 Settembre Rispondi

      Grazie Alberto! Mi fa proprio piacere sentirlo 🙂

  • Donatella
    Inserito il 13:30h, 15 Settembre Rispondi

    Salve cara Federica! I miei complimenti: anche questa volta hai ” risuperato” te stessa!
    Ti meriti tanta ammirazione perché il tuo blog è molto professionale, entusiamante e fatto con tanta dedizione e passione!
    Ancora i miei più sentiti complimenti !!!
    Cari saluti
    Donatella
    P.S Ho provato a rispondere quanche settimana fa alla tua mail personale, ma senza successo, nel senso che non è stato riconosciuto il tuo indirizzo…forse ,se hai voglia/ tempo possiamo riprovare..

    • Federica
      Inserito il 12:03h, 16 Settembre Rispondi

      Donatella, non so davvero come ringraziarti! Se mai istituirò un premio per il lettore dell’anno sappi che sarà tuo perché sei troppo carina e gentile!
      Comunque per la mail strano: ricevo diverse risposte alla newsletter quindi non saprei. Nel caso prova usare il form di contatto del blog: a me arrivano tutte le richieste sotto forma di mail e le leggo sempre.
      A presto e grazie ancora!

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